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Video incidente Grosjean libere Montecarlo Monaco


MONTE CARLO (Principato di Monaco) – Siamo giunti al GP di Monaco. La gara nel Principato ha sempre rappresentato qualcosa di speciale nel mondo del grande circus, circondato da un’atmosfera unica nel suo genere così come unico è il tracciato di Montecarlo.

In conferenza stampa Romain Grosjean ha fatto capire che sarebbe un’esperienza particolare per lui salire sul podio e inoltre il pilota della Lotus, si sofferma anche sui tanto discussi pneumatici Pirelli: “Chiaramente Monaco non è la Francia, ma non è neppure lontano. È una gara speciale e sarebbe un podio speciale,particolare per tutti i piloti sarei premiato dal Principe se salissi sul podio. I punti sono si gli stessi assegnati negli altri gran premi, ma l’atmosfera è speciale. Qui più che in ogni altro posto le qualifiche sono importanti, non è un segreto che superare a Monaco sia difficile, a meno che non ci sia più degrado rispetto agli anni scorsi e si possano impostare delle diverse strategie. Sulla competitività in qualifica stiamo lavorando, abbiamo cominciato lentamente la stagione ma ci siamo ripresi abbastanza bene dal Bahrain in avanti. Possiamo decisamente migliorare e soprattutto andare bene come vorremmo.  È tutto molto difficile in questa stagione perché sono cambiate le gomme e bisogna comprenderle completamente e cercare di spingere quanto si può. Non è facile cambiare a metà campionato, anche se ci saranno piccole modifiche non sapremo a cosa andiamo incontro. Noi per ora siamo molto competitivi, il team sta lavorando bene con queste gomme, quindi vedremo, noi faremo il nostro meglio in ogni caso”. (ITM)

da tio.ch


Lotus se ne va James Allison gli subentra come direttore Nick Chester


James AllisonLotus: Allison lascia, Chester direttore tecnicoLo ha annunciato lo stesso Boullier: obiettivo continuare a far bene in vista del 2014
ENSTONE – James Allison saluta la Lotus e Nick Chester sarà il nuovo direttore tecnico della scuderia. Lo ha annunciato lo stesso team britannico tralasciando le cause che hanno portato alla decisione di Allison e concentrandosi sulle doti di Chester.

VERSO IL 2014 – «Nick è conosciutissimo qui a Enstone, ha lavorato con il team per oltre 12 anni – ha detto Eric Boullier, il team principal della Lotus – Ha già lavorato allo sviluppo della monoposto per il prossimo anno. Nick assume il nuovo incarico in un momento estremamente importante per la F1 viste le novità tecniche che arriveranno nel 2014 e anche per la Lotus che ha iniziato bene il campionato. Per questo motivo non possiamo mai perdere di vista lo sviluppo della monoposto. Nick avrà il suo bel da fare – ha aggiunto – Ma sappiamo che è in grado di svolgere tutti i suoi compiti. Come team e individualmente vorremmo ringraziare James Allison – ha concluso – per tutto il suo impegno nel corso di questi anni. Gli auguriamo tutto il meglio per il futuro».

da corrieredellosport.it


Alex Zanardi vi spiego il segreto tecnico della Lotus 2013 è l’unica macchina che non ha l’avantreno bloccato


Zanardi vince in campionato turismoZanardi: “Vi spiego il segreto della Lotus”

Ieri ho avuto una lunga e interessante conversazione con Alex Zanardi. Repubblica stava facendo una mezza pagina sul “ritorno” del mito della Lotus (la trovate in edicola) e volevamo raccontare il ricordo di Alex, che di quel team fu pilota nei primi Anni Novanta. Così l’ho chiamato.

Alla fine della conversazione Alex si è dilungato in una splendida digressione tecnica sulla Lotus di quest’anno un po’ fuori tema rispetto all’intervista ma decisamente molto interessante. Mi sembrava un peccato non condividerla con voi (così almeno la smettete di scannarvi sulla questione Massa/Alonso). Così ho trascritto gli appunti. Eccoli.

Allora, dice Zanardi: “Quando mi avevano chiesto cosa ne pensassi della Lotus di quest’anno ho risposto che secondo me difficilmente avrebbe potuto fare qualcosa in più rispetto a quello che fece lo scorso anno. Ovviamente mi sono sbagliato. Me ne sono accorto quando, vedendo le immagini da Melbourne, ho visto che la Lotus era l’unica macchina del pacchetto di prima linea che non ha bloccato l’avantreno. Mi spiego meglio. Oggi come oggi si tende a bloccare la macchina, a rendere sostanzialmente inefficaci le sospensioni e a delegare il loro ruolo all’elasticità degli pneumatici. Questo si fa perché in questo modo si riesce a far funzionare meglio l’aerodinamica. E’ una conseguenza della caccia disperata al massimo carico: una macchina in assetto costante, a distanza costante da terra, trova più facilmente il carico rispetto a una macchina che continua ad alzarsi ed abbassarsi di una ventina di millimetri. Così piano piano tutto il paddock ha scelto di irrigidire sempre di più la sospensione delegando il ruolo, come dicevo, alla gomma, che è diventata una “sospensione di fatto”.

“La Lotus è l’unico team che ha seguito una strada diversa. A Eston hanno pensato una sospensione che continua a funzionare molto e durante l’inverno i suoi ingegneri hanno studiato un’aerodinamica che continua ad esser efficace anche quando la macchina è sollevata dal suolo. La ratio della scelta è evidente: hanno sacrificato qualcosa in termini di carico aerodinamico per recuperare in degrado delle gomme grazie ad un assetto, come si dice, più gentile.  Su alcune piste questa soluzione un po’ li penalizzerà, ma su altre potrebbe avere risultati clamorosi, come a Melbourne, insomma, potrebbe non essere un fuoco di paglia.

“Complessivamente comunque l’idea mi piace. La macchina che ne viene fuori è una macchina molto particolare, difficile da mettere in pole a gomma fresca e che però, dal decimo giro in avanti, su determinati circuiti può garantire un vantaggio di mezzo secondo a giro. Tutto questo, ovviamente, funziona in teoria, perché in pratica non bisogna dimenticare che la Formula 1 è uno sport in continua evoluzione e che migliorarsi vuol dire riuscire a tenere il passo degli altri. Mentre io sto parlando probabilmente tutti gli altri ingegneri del paddock hanno già osservato quello che ho osservato io e stanno facendo qualcosa per correre ai ripari”.

Poi Zanardi ha parlato anche un po’ di Raikkonen: “La prima volta che lo vidi era in McLaren e mi resi conto che attraversava il paddock con il casco in testa per evitare di essere intercettato dai giornalisti ai quali non voleva dire nulla, nemmeno un sì o un no, nemmeno un sorriso. E ricordo che a me quell’atteggiamento non piacque affatto. Secondo me uno sportivo è come un artista: ha il dovere di raccontare e raccontarsi alla gente e i giornalisti, e le telecamere sono lo strumento principe per farlo. Ricordo che pensai a Ron Dennis e mi chiesi come faceva uno che aveva avuto alle proprie dipendenze grandissimi comunicatori come Senna e Prost, uomini capaci di parlare direttamente al cuore della gente, come faceva, dicevo, ad accettare un simile comportamento da uno che, con tutto il rispetto, non era né Senna né Prost. Ora però devo ammettere che probabilmente anche in quel caso, un po’ mi sbagliavo, quello non era un atteggiamento, era una forma di espressione del carattere, probabilmente timidezza, o, chissà, anche modestia. Che poi è rimasta intatta anche dopo le vittorie. Se io avessi vinto il gran premio di Melbourne, primo della stagione, da outsider, oggi sarei ancora qui a spiegare al mondo come ho fatto, quanto sono stato bravo, e complimenti al team e bla bla bla. Lui invece ha detto poco o niente, e quando alla radio il suo ingegnere gli ha fatto i soliti mille complimenti, lui gli ha risposto da par suo: ‘Te l’avevo detto che la macchina era buona!’. E basta. Le sue comunicazioni radio passeranno alla storia”.

“Quello che voglio dire è che è molto più difficile essere un personaggio carismatico senza dire nulla, rispetto ai chiacchieroni sorridenti (che poi spesso non dicono niente, ndm). Lui ci sta riuscendo. Stiamo a vedere. Intanto, complimenti”.

Marco Mensurati da repubblica.it


Lotus non siamo ancora pronti per vincere il mondiale


Lotus e21 2013 02La Lotus in frenata «Non ancora da Mondiale»Il team principal Eric Boullier vola basso dopo il successo di Raikkonen a Melbourne
MELBOURNE – Dopo la vittoria di Kimi Raikkonen nel Gp d’Australia la Lotus rimane con il freno a mano tirato. «Possiamo puntare al Mondiale? Direi di no», afferma il team principal Eric Boullier commentando l’exploit all’Albert Park. «Un simile inizio di stagione significa che daremo tutto in questo campionato – continua – ma è ancora  troppo presto. L’unica cosa su cui mi sto concentrando è di essere tra i top team. Se anno dopo anno riusciamo a lottare per le vittorie, allora si può costruire qualcosa: da una fase positiva si può magari puntare ad essere di nuovo campioni». Rispetto allo scorso anno, quando la Lotus ha sprecato più di un’opportunità nella fase iniziale del Mondiale, Boullier evidenzia i progressi: «In un paio di occasioni siamo stati vicinissimi ai migliori alla fine della gara perché avevamo una strategia migliore o riuscivamo a sfruttare meglio le gomme». A Melbourne, la ricetta è stata riproposta con risultati eccellenti: Raikkonen ha potuto fare 2 soste ai box, una in meno rispetto agli altri big, proprio perché la sua monoposto non ha usurato troppo gli pneumatici.

MEGLIO SULLA DISTANZA «Abbiamo lavorato sodo per mantenere i punti di forza della macchina dello scorso anno e per colmare le lacune. Le gomme disponibili in questa stagione sembrano deteriorarsi un po’ di più, questo ha creato una situazione nuova». spiega ancora Boullier che analizza anche il fatto di aver chiuso davanti alle Red Bull, che dopo le qualifiche sembravano destinate a dominare la gara  «Avevamo un po’ paura che potesse succedere – dice il team principal – la loro monoposto alla fine sembrava in grado di far benissimo sul singolo giro e un po’ meno sulla lunga distanza».

da corrieredellosport.it


Raikkonen vince in Australia al debutto 2013 secondo Alonso veloci le Ferrari male le Red Bull


classifica finale gp melbourne australia 2013A sorpresa vince Raikkonen in gp di Melbourne al debutto nel 2013 sfruttando un cambio gomme in meno rispetto a Alonso

secondo e velocissimo arriva Alonso ( che nel finale per poco non tampone Pic un doppiato ) Poi Vettel che si dimostra una mangia route e va più piano sia di Ferrari che di Lotus.

Poi Massa penalizzato su Vettel nell’essere rimasto fuori ad un cambio gomme troppo

Poi Hamilton con la Mercedes davanti a Webber poi le due Force india di Sutil e Di Resta malissimo le Mclaren


Lotus problemi finanziari forse Raikkonen se ne va


Lotus, problemi finanziari. Su Raikkonen voci di addioSecondo la stampa tedesca la scuderia avrebbe difficoltà a pagare il bonus del pilota e gli stipendi dei dipendenti
ENSTONE – Le voci circolano da inizio settimana e non sono confortanti per la Lotus. La scuderia di Enstone avrebbe problemi finanziari e i media tedeschi – in particolare il magazine Auto Motor und Sport  – spiegano che le difficoltà economiche impediscono di pagare il bonus previsto per Kimi Raikkonen, che gli spetterebbe vista l’eccellente stagione. «Non so da dove sia venuta fuori questa notizia – ha detto il pilota finlandese, che secondo i rumors potrebbe anche lasciare la squadra nel 2013 – Non posso dire nulla».

STIPENDI Raikkonen non sarebbe il solo a dover ricevere un compenso, visto che altro personale è in attesa della busta paga. La Lotus starebbe aspettando la fine del campionato e la distribuzione dei premi derivanti dai diritti commerciali previsti dal Patto della Concordia per pagare circa 500 dipendenti.

COCA COLA Intanto è stata confermata la sponsorizzazione da parte della Coca Cola, che sbarcherà insieme alla Lotus in Formula 1 con il marchio Burn. «Siamo orgogliosi che la Coca-Cola ci abbia scelti – ha detto Eric Boullier, numero uno della scuderia – Saremo felici di collaborare con loro per creare un modello nuovo e innovativo sulle sponsorizzazioni».

da corrieredellosport.it


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