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Lotus elettrica con rombo di astronave

Comunque un problema di rumore delle elettriche esiste ed andrà normato
Per l’auto elettrica
un rombo da astronave
La Lotus: oggi sono troppo silenziose, pedoni a rischio
Finire sotto le ruote d’una macchina o quelle di una bicicletta non è esattamente la stessa cosa. Eppure anche lo scontro con un ciclista può essere rovinoso, soprattutto perché è praticamente impossibile sentirlo arrivare. Immaginate ora l’impatto con una vettura che avanzi silenziosa come una mountain bike. Rivoluzionaria medicina ambientale, l’automobile elettrica può essere pericolosissima per i pedoni. Per questo gli ingegneri hanno deciso di rimettere mano all’acustica ovattata del motore verde.
Il silenzio è pericoloso
Mentre la Nissan e la Mitsubishi si preparano a lanciare sul mercato la macchina ecosostenibile e le autorità locali britanniche cominciano a disseminare il paese di punti di ricarica, sorta di distributori post moderni, i collaudatori inglesi lanciano l’allarme sicurezza: il fruscio delle ruote e l’intermittente sibilo elettrico non sono sufficienti ad allertare i passanti della minaccia in arrivo. Il Royal National Institute of Blind People, l’associazione nazionale dei non vedenti, insiste da mesi perché il governo adotti una legislazione ad hoc.
Il mezzo comunica il messaggio e un’automobile orgogliosamente verde non può avanzare sferragliando come un’acciaieria. Come conciliare le esigenze del pianeta e quelle dei suoi abitanti che oltre al cambiamento climatico devono affrontate l’insidioso incrocio sotto casa? I laboratori della Lotus Engineering studiano da due anni il meccanismo delle astronavi. Con l’aiuto della Harman International, la società specializzata nel sound system dei mezzi di trasporto, tecnici e scienziati sono riusciti ad installare nel motore un sistema super high-tech che ne accompagna i giri producendo un suono sintetico. A quel punto non restava che scegliere il timbro.
La Ferrari non bastava
Come dovrebbe «suonare» un’auto elettrica? Al principio la Harman era rimasta con i piedi per terra e aveva proposto il rombare di un’Aston Martin V8 tipo quella su cui sfrecciava Roger Moore nel telefilm «Attenti a quei due», il ruggito della Ferrari V12 con la caratteristica assenza di vibrazioni, la melodia da intenditori dell’Alfa Romeo 4 cilindri Boxer. Poi, pensando a una proiezione avveniristica, ha alzato gli occhi ed ha aggiunto alla lista delle alternative il tipico rumore delle astronavi, un crescendo che si smorza dolcemente e riparte.
«La diffusione dei veicoli ecologici dev’essere incoraggiata perché ottimizza il consumo energetico e aiuta a ridurre le emissioni», nota Mike Kimberley, amministratore delegato della Lotus. Senza però dimenticare i pedoni: «Il sistema che abbiamo realizzato rafforza la sicurezza ma non riduce i benefici economici». Se potesse parlare insomma, l’auto elettrica dovrebbe avere una voce rassicurante che comunichi di venire in pace per accompagnare gli abitanti del nuovo millennio nel futuro.
Il direttore della Royal Society for the Prevention of Accidents Duncan Vernon segue gli sviluppi con attenzione: «Insegniamo ai ragazzini ad ascoltare il traffico prima di decidere se attraversare una strada, devono poter distinguere il pericolo. Per questo salutiamo positivamente tutte le soluzioni innovative che affrontino questo problema». Gli automobilisti pronti a convertirsi al verde sono avvertiti: è ora di tenere le orecchie molto ben aperte.
FRANCESCA PACI da lastampa.it
Donato Coco dalla Ferrari alla Lotus
O alla Ferrari è cominciata la diaspora o alla Lotus pagano maledettamente bene.
Ora è il turno di Donato Coco il direttore Design della casa del Cavallino che passa ad analoga posizione alla Lotus Engineering .
Coco ha un curriculum di tutto rispetto , in Ferrari ha lavorato ai progetti F430 Scuderia , alla California, alla 599xx e naturalmente alla F458 Italia; prima di approdare a Maranello ha lavorato in Citroen , sempre come capo design dove ha lavorato alla Xsara Picasso , C3 C2 C1 Zx .
E’ anche possibile che Dany Bahar riscuota grande rispetto e con sé porti mezza Ferrari ma tant’è.
Logo Team Lotus
Presentato il logo del Team Lotus , che ricordiamo è ora di proprietà malese. Il logo è su sfondo verde, il colore nazionale britannico per quanto riguarda le corse , certo ricorda le macchine di Chapman ( meno quelle nere John Player Special) . Il marchio è di proprietà Proton che lo ha affittato in lucenza alla squadra di Tony Fernandez il quale dichiara “Mi auguro che a tutti piaccia il logo, Abbiamo riflettuto a lungo sul marchio del nostro team e sono soddisfatto del risultato finale. Gli appassionati di F1 potranno riconoscere subito il classico abbinamento giallo e verde di Lotus, ma inserito in un quadro dove emerge l’identità moderna della squadra”.
“Noi non vogliamo fingere di essere la Lotus del passato, ma siamo onorati di portare il nome e di farlo rientrare nel Circus all’inizio di un nuovo decennio di competizione. Il patrimonio sportivo e culturale della gloriosa azienda servirà da stimolo per ispirare e motivare i nostri uomini”.
Trulli e Kovalainen alla Lotus
Lotus: Trulli e Kovalainen i piloti per il Mondiale 2010
Nuovo team si affida al 35enne italiano e a finlandese ex McLaren
Saranno il trentacinquenne Jarno Trulli ed il ventottenne finlandese Heikki Kovalainen i due piloti ufficiali della Lotus nel Mondiale 2010 di Formula 1. Tornata nel circus dopo l’addio nel 1994, la Lotus ha alle sue spalle l’uomo d’affari malese Tony Fernandes, personaggio influente nell’ambito delle compagnia aeree che non ha però reso noti i dettagli finanziari sui quali poggia il suo team. Lo scorso anno Kovalainen era alla McLaren-Mercedes, che lo ha però lasciato libero per ingaggiare il neo campione del mondo inglese Jenson Button, mentre Trulli era alla Toyota, che ha lasciato la Formula 1 alla fine del campionato. Assieme alla Lotus nel prossimo Mondiale correranno altre quattro nuove scuderie, la USF1, la Campos, la Sauber e Manor, con quest’ultima iscritta come Virgin Racing. “Sarà una sfida molto difficile ma al tempo stesso molto stimolante”, ha detto Trulli. Il malese Fairuz Fauzy sarà il terzo pilota. La nuova monoposto dovrebbe essere pronta per la metà di gennaio, quindi in febbraio potrebbe essere presentata.
F1, TRULLI: ALLA LOTUS POSSIAMO COSTRUIRE UN GRANDE TEAM
Jarno Trulli si prepara a un nuovo debutto in Formula 1. Dopo 6 anni al volante della Toyota, il 35enne pilota abruzzese affronta un’altra missione: nel 2010 si metterà al volante della neonata Lotus, uno dei 4 team che esordiranno nel prossimo Mondiale. “Volevo restare in Formula 1, ero convinto che sarei rimasto. Il ritiro della Toyota all’inizio di novembre ha creato una situazione difficile, sono felicissimo di far parte della Lotus – dice Trulli -. Partiamo da zero e puntiamo verso la top ten, sapendo che ci sarà tanto da lavorare”.
da apcom.net e repubblica.it
Trulli alla Lotus ha firmato
Jarno Trulli firma il contratto con la Lotus per tre anni.
Quindi dopo un po’ di incertezza il pilota abbruzzese decide di rimanere in F1 e di tornare a lavorare con Gascoigne il talentuoso tecnico che lo ha accompagnato nelle scuderie precedenti ( o lo ha preceduto avendo grande stima del pilota italiano.
Sappiamo quanto è veloce Trulli e meritava un top team visto le ciofeche che girano , speriamo possa togliersi delle belle soddisfazioni almeno il nome è storico.
Lotus Esprit nel muletto Exige
Sappiamo che la Lotus ha cominciato a lavorare alla nuova Esprit , e si spiegano così i primi test con una Exige che fa da muletto alle prime modifiche.
Il piano per costruire la nuova Esprit è filtrato recentemente e lo abbiamo rivelato in un post precedente.
Non sappiamo di preciso quale sarà la motorizzazione nuova della Esprit, ma alcune speculazione portano ad ipotizzare possa essere il Toyota V8 , quello che equipaggia la Lexus IS-F.
vediamo le prime foto.








