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Hamilton adoro correre contro Alonso


Hamilton in Ferrari? “Mai dire mai…”

Lewis Hamilton adora “correre contro Fernando Alonso” e pensa che, con la stessa macchina, potrebbe “anche stargli davanti”. Ma che cosa risponderebbe all’ipotesi di avere l’asturiano come compagno di squadra in Ferrari? “Mai dire mai…”

Lewis Hamilton non ha mai vinto a Monza, eppure il suo nome, assieme a quello di Fernando Alonso (nella foto AP/LaPresse), esce nei pronostici di tanti addetti ai lavori per il successo nel GP di domenica. Un po’ perché il tracciato del circuito lombardo si addice in maniera relativa alle caratteristiche della Red Bull, un po’ perché Sebastian Vettel, dopo l’ennesima vittoria a Spa che ha quasi congelato la sua corsa verso il Mondiale, ha candidamente ammesso che cercherà di evitare di prendersi rischi eccessivi nelle gare che chiuderanno il campionato. Insomma, normale gestione e amministrazione: possibilità, dunque, per un exploit di Ferrari o McLaren.
“Adoro correre contro Alonso – ha ammesso Hamilton a microfoni di SkySport24 -, anche se è difficile fare un confronto tra noi due. Io guido la McLaren, lui la Ferrari: sono macchine diverse, con prestazioni diverse. E avessimo la stessa macchina bisogna vedere: Alonso è uno dei piloti più veloci ma penso di potergli stare davanti”.
La Ferrari punta forte su Monza, dove riuscì a vincere anche l’anno scorso, come spiega anche Stefano Domenicali e conferma lo stesso Alonso (“Vado solo per vincere e rischio tutto, piuttosto sbaglio”): mercoledì, al Fota Forum di Milano, Domenicali ha nicchiato su una domanda provocatoria riguardante un possibile futuro di Nico Rosberg in Ferrari… ma che cosa direbbe, invece, Lewis Hamilton se gli venisse offerto un volante alla Rossa?
“Se mi piacerebbe correre con la Ferrari? E’ una domanda difficile, penso che molti piloti sognino ad un certo punto di correre nella Ferrari. Sono leale con il mio team ma mai dire mai, perché non si può mai sapere cosa può succedere. Ora rimarrò con il mio team per un po’, ma anche la Ferrari è una grande squadra”.

Daniele FANTINI da Eurosport


Hamilton voglio la Pole a Monza


Hamilton: «Obiettivo pole a Monza»
Il pilota della McLaren pensa di poter strappare la pole dalle mani della Red Bull al GP d’Italia grazie al DRS e ai lunghi rettilinei
Lewis Hamilton è convinto che la McLaren sarà in grado di lottare per la pole position sulla pista di Monza. Finora nel 2011 nessuna squadra tranne la Red Bull è riuscita a partire in testa, con il miglior risultato in qualifica realizzato proprio da Hamilton che ha ottenuto cinque secondi posti, di cui tre nelle ultime tre gare. «L’anno scorso, ho vinto a Spa e mi sono ritirato a Monza: per quest’anno, sto cercando di invertire la sequenza!», ha detto scherzando il pilota inglese. «Ho già superato la delusione del Belgio e non vedo l’ora di tornare in Italia, dove ho corso moltissimo con i kart da giovane: è un paese che amo molto. Penso che la sensazione che ho per il weekend è abbastanza ottimista. Non ho mai vinto a Monza e mi piacerebbe ottenere un buon risultato quest’anno».

QUALIFICHE DETERMINANTI – Per Hamilton la chiave di volta saranno le qualifiche in cui si dovrà cercare di battere le finora imprendibili Red Bull. «Sono particolarmente impaziente di fare le qualifiche perché penso che il DRS farà una differenza enorme per i nostri tempi sul giro», ha continuato il pilota della McLaren. «Voglio davvero ottenere il massimo dalla vettura nelle prove e poi non vediamo l’ora di una gara veloce, naturalmente. Con l’uso illimitato delle ali mobili nelle qualifiche e con quei quattro lunghi rettilinei, penso che a Monza la competizione sarà molto intensa: saremo 20 km/h più veloci nei quattro punti chiave del circuito, così i nostri tempi saranno molto più rapidi rispetto al gara. Questo dovrebbe essere piuttosto emozionante. Per la gara, avremo bisogno anche del carico aerodinamico, però, perché vogliamo essere abbastanza veloci fuori della seconda di Lesmo e di essere in Parabolica con la possibilità di lottare per la posizione sul rettilineo seguente. Penso che potremo essere molto vicini in gara e non vedo l’ora di correre», ha chiuso Hamilton.

da corrieredellosport.it


Martin Whitmarsh Hamilton non ha sbagliato a Spa


Whitmarsh: «Difendo Hamilton per l’incidente di Spa»
Il capo della McLaren dice la sua sul contatto tra Hamilton e Kobayashi che ha costretto al ritiro il pilota inglese e poi spiega come la sua presenza renda la F1 più divertente

WOKING, 2 Settembre – Il team manager della McLaren, Martin Whitmarsh, difende a spada tratta il suo pilota Lewis Hamilton, in merito all’incidente che lo ha visto protagonista a Spa. «La mia opinione è che Lewis sia stato estremamente sfortunato», ha spiegato al quotidiano inglese Guardian il capo della scuderia inglese. «Penso che nel testa a testa con Kobayashi gli abbia concesso un po’ di spazio. Si può sempre dire che non ne abbia dato molto, ma non ha chiuso l’avversario. Doveva muoversi verso l’esterno per impostare la curva a destra, e spetta a chi è dietro cercare di evitare di colpire l’auto di fronte a lui, a mio avviso, ma in queste cose il mio punto di vista non vale molto rispetto a quello dei Commissari di gara, e gli steward hanno detto che era semplicemente un incidente di corsa. A mio parere Kobayashi era molto più responsabile dell’urto, ma forse io non sono la testimonianza più imparziale».

ELOGIO DI HAMILTON – La stima di Whitmarsh per Hamilton è pari a quella del suo omologo alla Ferrari, Stefano Domenicali, per Fernando Alonso. «Lewis è un pilota estremamente competitivo e passionale. I piloti sanno che è un osso duro da superare. Penso che lui renda la F1 un posto più divertente di quello che sarebbe senza di lui, tutti noi dovremmo sperare che Lewis continui ad essere uno dei piloti più entusiasmanti che ciascuno di noi abbia visto. Non voglio che cambi. Ho parlato con Lewis fuori dalla macchina, e ha avuto qualche piccola delusione ma credo che abbia sempre guidato molto bene: il suo stile di guida a volte funziona e a volte no, ma questo è il bello», ha chiuso Whitmarsh.


Perchè la Mclaren non rinnova il contratto a Button ?


Formula 1 – Button da favola, la McLaren non rinnova

Jenson Button sta stupendo tutti ma a quanto pare la McLaren non ne vuole sapere di far scattare l’opzione contrattuale per il prossimo anno. Perché?

Situazione delicata in casa McLaren. Non sembrano infatti bastare vittorie, rimonte e sorpassi (tanti) per far scattare l’opzione di rinnovo per Jenson Button. Il team di Woking continua a prendere tempo rischiando così di far scattare un importante effetto domino a ormai pochi Gran Premi alla fine del mondiale.
Perché la McLaren non rinnova Jenson Button? L’inglese, giustamente, comincia a spazientirsi ma dal team di Woking non arrivano segnali.
“Non capisco il perché di questa situazione. Io rimango ottimista e attendo l’invito del team per sbloccare questa situazione. Aspetto con ansia che la McLaren eserciti l’opzione per il prossimo anno”
Tutto in alto mare quindi. Il contratto di Button, per adesso, scadrà a fine stagione e le incertezze della McLaren, oltre a lasciare abbastanza basiti, aprono a innumerevoli scenari. Che dietro questa titubanza ci sia l’intenzione di ingaggiare Nico Rosberg? Anche il tedesco è in attesa di un segnale dalla Mercedes. O dietro questa incertezza si nasconde forse un patto tacito tra pilota e scuderia. A fine stagione entrambi decideranno, in base anche al mercato, il da farsi.
Andrea Prete da Eurosport


Button io voglio restare alla Mclaren rinnovatemi il contratto


Button: «Voglio restare alla McLaren»
L’inglese dopo il terzo posto a Spa chiede alla sua scuderia il rinnovo del contratto per poter correre in tranquillità il finale di stagione
- Jenson Button ha chiesto al team boss della McLaren Martin Whitmarsh di applicare l’opzione sul suo contratto per il prossimo anno. Il campione del mondo 2009 non è ancora sicuro di rimanere la prossima stagione con la scuderia inglese e ammette che vuole la questione regolata e discussa presto, così da poter andare avanti con le gare con più tranquillità. «Tutto ciò che deve fare Whitmarsh è dire di sì: io stesso dico sì, perché voglio essere qui il prossimo anno», ha dichiarato l’inglese al quotidiano Telegraph. «E’ la squadra a dovermi contattare, ma io sono stato molto felice di correre su questa vettura. Mi piace l’auto e la direzione di evoluzione che abbiamo preso».

MONDIALE ANCORA POSSIBILE – Button è in lizza per il titolo, sebbene sia distante cento punti dal leader Vettel. Quel che è certo, è che il britannico vorrebbe restare in F1 per tanti anni: «Non so quanto tempo starò in F1, penso che se dieci anni fa avessero chiesto a Schumacher o Barrichello se sarebbero rimasti in F1, avrebbero detto di no. E’ una cosa strana. Ma i tempi sono cambiati e siamo fortunati a essere qui. Comunque quando smetterò non mi darò ai rally, ma preferirei correre a Le Mans oppure fare triathlon», ha concluso Button.


McLaren Martin Whitmarsh vinciamo il mondiale se la Ferrari ci aiuta


Il team principal della McLaren Martin Whitmarsh calcola che i suoi piloti potrebbero ancora vincere il campionato mondiale piloti di Formula Uno in questa stagione nonostante la Red Bull di Sebastian Vettel goda di un vantaggio enorme. Il campione tedesco ha 88 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e 100 rispetto a Jenson Button e per la maggior parte degli addetti ai lavori la corsa al titolo è già finita. Non così la pensa il capo della scuderia inglese. «Penso che sia difficile, ma è possibile», ha detto Whitmarsh in un’intervista ad Autosport.com. «Vincere le gare è dura, ma penso che tutto quello che possiamo fare è cercare di vincere ogni corsa, e non si può fare di più. E’ difficile recuperare il gap, ma è possibile». DUECENTO PUNTI DA ASSEGNARE – Otto gare rimangono da disputare, la prima delle quali sarà il Gran Premio del Belgio del 28 agosto. «Vorrei una doppietta e sarebbe utile che la Red Bull non fosse la terza vettura, ma sarebbe perfetto che fosse la Ferrari a salire sul podio.

Non dobbiamo mai rinunciare, se riuscissimo a centrare questo risultato, tutto sarebbe diverso», ha aggiunto Whitmarsh, che poi ha spiegato lo stato d’animo di Hamilton. «Anche Lewis se ne è convinto e il suo morale è alle stelle, perché crede che improvvisamente si può vincere, e c’è tempo e possibilità per farlo. Credo che Lewis voglia disperatamente vincere. Io penso che sarà dura per lui, è un ragazzo che prende ancora troppo a cuore quello che dicono i media. Ha un po’ troppa sensibilità. Ma imparerà», ha chiuso il team boss della McLaren.

da corrieredellosport.it


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