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Fiat in Brasile batte Volkswagen dopo 25 anni la macchina più venduta è la Fiat Uno e non più la Volkswagen Gol
Fiat batte Vw in Brasile
Il sorpasso dopo 25 anni
Tutto merito della Uno brasiliana, una macchina dal successo travolgente
Dopo ben 25 anni in cui la Volkswagen Gol è stata la macchina più venduta in Brasile, la Fiat l’ha battuta in questo primo trimestre 2012 con la Uno, ridisegnata completamente due anni fa dalla casa costruttrice di Betim.
Nei primi tre mesi dell’anno sono state vendute 59,1 mila unità della Uno rispetto a 58,7 mila della Gol: entrambe sono le auto brasiliane più popolari. La leadership della Uno si è consolidata nel mese di marzo quando sono state vendute più di 23 mila unità del modello che vive ora uno straordinario successo.
La Fiat Palio, l’auto trainante lanciata nel 1996 che ha avuto una nuova generazione nel novembre scorso, è cresciuta sul mercato brasiliano in questi ultimi mesi e si è piazzata terza con 13,4 mila unità nel mese di marzo. La pick-up Fiat Strada continua a guidare i commerciali leggeri con 25,9 mila unità vendute dall’inizio dell’anno.
La Fiat occupa sempre la prima posizione nel ranking del 2012, dopo 10 anni di indiscussa leadership sul mercato brasiliano, con il 22,5% del mercato, ed è stala l’unica delle grandi casi installate in Brasile ad espandere le sue vendite nel primo trimestre di quest’anno. Dall’inizio del 2012 infatti sono state vendute in Brasile 772,6 mila automobili e commerciali leggeri, registrando un lieve declino rispetto al primo trimestre 2011 (- 0,7%). Ma la Fiat ha venduto quest’anno 173,5 mila vetture ed è cresciuta dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2011. Adesso la commercializzazione ha ripreso ad andare con il vento in poppa: nel mese di marzo le vendite totali del mercato brasiliano sono ammontate ad oltre 284 mila unità, con una crescita di addirittura il 20,5% rispetto al febbraio 2012.
da repubblica.it
Analisi mercato auto marzo di Giorgio Dell’Arti
Se il mercato dell’auto crolla è perché un’era sta finendo?
Le brutte notizie di oggi (le notizie, sui giornali, sono in genere brutte) vengono dal mercato dell’auto: in marzo c’è stato un altro crollo, meno 26,7% sul marzo 2011, cioè 138.137 immatricolazioni contro le 188.495 di un anno fa. Sono i livelli del venduto del 1980 (122.400 vetture). Marchionne lo aveva preannunciato venerdì scorso: «Marzo si rivelerà un mese orribile, con un calo per la Fiat tra il 30 e il 40%». Il calo per la Fiat è poi stato del 36,08, 24.900 vetture vendute contro le 38.953 del 2011.
La peggiore di tutte?
No, la peggiore, se consideriamo le 15 che hanno venduto di più, è l’Alfa Romeo: 3.889 quest’anno contro le 7.148 vetture dell’anno scorso. In assoluto, i crolli maggiori sono delle Saab (3 auto vendute contro le 148 di un anno fa, -97,97%), le Honda (202 contro 1403, -85,60%), le Tata (12 contro 84, 85,71%), le Dr (68 contro 364, -81,32%, il padrone delle Dr è quello che s’è preso Termini Imerese). Anche la Ford, -38,31%, cioè 10.924 automobili contro le 17,793 del 2011, ha fatto peggio della Fiat. Ci sarebbe da ragionare anche sulle auto che hanno aumentato la loro quota: Land Rover (+60,55), Jeep Dodge (+33,67), Kia (+26,92), Dacia (+24,32), Porsche (+10,66), Hyundai (+11,51). Ha aumentato anche la Subaru: +1,32%.
Le ragioni del crollo?
La Fiat dice questo: «Nel peggior marzo degli ultimi 32 anni abbiamo avuto risultati condizionati dal lungo fermo nazionale dei bisarchisti (i bisarchisti, cioè le bisarche, i grandi camion specializzati nel trasporto delle auto e dei pezzi, ndr)». Il comunicato aggiunge che se non si procede per marchi, ma per tipi di macchina «le Fiat sono ancora una volta le più vendute nel mese: Panda e Punto, mentre fra le top ten si conferma anche la Lancia Ypsilon. Alfa Romeo Giulietta è tra le vetture più vendute del segmento C con il 14 per cento di quota. Jeep continua a crescere: in marzo aumenta i volumi del 33,7 per cento e la quota di 0,2 punti percentuali». Sia chiaro: qui la Fiat parla del campionato delle vendite in assoluto, senza confrontarsi con l’anno scorso. È come se nel campionato di quest’anno la vittoria valesse 2 punti invece di 3. Magari sei primo, ma hai comunque perso lo stesso.
Che dicono i concessionari?
Dichiarazioni furibonde. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che raggruppa i rivenditori: «Voglio ricordare che in Italia l’auto fattura l’11,6% del Pil, contribuisce con il 16,6% al gettito fiscale nazionale e dà lavoro a 1.200.000 persone». Jacques Bousquet, presidente dell’Associazione case automobilistiche estere in Italia (Unrae): «L’effetto della crisi, l’aumento continuo del prezzo dei carburanti, la forte crescita delle assicurazioni RC Auto, l’assenza di credito alle imprese, unito alle mancate consegne per lo sciopero delle bisarche è stato un mix letale». La richiesta di incentivi è unanime. Pavan Bernacchi: «Non capiamo l’immobilismo del governo». Per incentivi si intende il vecchio trucco della rottamazione: io Stato ti do un po’ di soldi per farti cambiare la macchina. Bisognerebbe però tirar fuori almeno un miliardo, e non so se di questi tempi…
La colpa non potrebbe essere di queste bisarche?
Al Lingotto calcolano che lo sciopero degli autotrasportatori ha cancellato 8 mila immatricolazioni negli ultimi 30 giorni. Il Centro Studi Promotor GL Events ha paragonato la flessione di marzo 2012 con la flessione del 2005 (26 aprile–24 maggio). Anche allora le bisarche ferme provocarono un calo di circa il 27%. Se questo confronto fosse valido (ma la Fiat pensa di no) la domanda rispetto all’anno scorso dovrebbe considerarsi stabile, e il dato non sarebbe malvagio. Penso che in ogni caso la crisi dell’auto abbia ragioni più profonde.
Quali?
Marchionne ha fatto notare che dal 2007 a oggi il mercato ha perso in Italia il 40%. Saremmo dunque in presenza di una tendenza di lungo periodo, connessa con l’aumento del prezzo del petrolio e della benzina. L’ultimo Rapporto Aci-Censis, di dicembre, mostra che tra il 2010 e il 2009 c’è stato un calo nell’uso dell’automobile del 9,4% con previsione per il 2011 (quando arriveranno i dati completi) di un’altra contrazione del 10%. Nello stesso tempo il mercato dei motorini è crollato del 24% e per il 2011 l’attesa è di un altro -20%. Non sono fenomeni solo italiani. In America, dove la benzina sta intorno ai 3,7 dollari a gallone (un prezzo alto, ma considerato ancora normale) il Depart of Transportation’s Federal Highway Commission ha rilevato al giugno 2011 una diminuzione delle tratte automobilistiche percorse pari all’1,4%, equivalenti a 3,8 miliardi di miglia in meno. I grandi numeri sembrano dire che presto la macchinanon la vorrà nessuno
da gazzetta.it
Germania cresce il mercato auto in Marzo del 5,5 % cresce anche Fiat
In Germania cresce il mercato delle auto: le immatricolazioni aumentano del 3,5% a marzo. Per Volkswagen +9,2%
Dopo una stagnazione a febbraio, il mercato dell’auto in Germania è tornato a crescere a marzo con un aumento del 3,5% delle immatricolazioni a 339mila unità rispetto a un anno prima. Lo comunica Vdik, l’Associazione dei costruttori esteri, che nel periodo hanno raggiunto una quota del 37,9%. Nel primo trimestre le immatricolazioni di nuove auto in Germania sono aumentate dell’1,4% a 773mila e la quota di mercato delle case estere si è collocata al 37 per cento. Le auto alimentate a diesel, sempre nel primo trimestre, hanno coperto una quota del 48 per cento.
VW leader con il 21%, Fiat (+2,9%) al 2,4%
Dalle statistiche della Motorizzazione tedesca Kba emerge che leader per quota sul mercato tedesco a marzo resta Volkswagen con il 21,4% e un aumento del 9,2% delle immatricolazioni, seguita da Bmw con il 9,1% (+11,6% le vendite), Mercedes con l’8% (-0,8% le vendite) e Audi con il 7,7% (+3,6% le vendite). Quinta Ford con il 7,2% (-1,3% le vendite). A marzo sono da segnalare anche i progressi di vendite di Hyundai (+22,9%), Kia (+35,4%), Jaguar (+64,4%), Land Rover (+101,6%), Porsche (+47,4%), Toyota (+13,3%), e Renault, Dacia (+17,6%), mentre Peugeot è invariata. Le vendite del brand Fiat a marzo erano in rialzo del 2,9% in Germania verso un anno prima 8.039 unità (2,4% la quota di mercato) e quelle di Chrysler, Jeep e Dodge del 5% a 571.
Nei primi tre mesi dell’anno Volkswagen segna una quota del 22,3% (+3,8% le vendite) seguita da Bmw con l’8,6% (+2% le vendite) e Mercedes che tallona con l’8,5%(+5,7% le vendite). Seguono Audi con il 7,6% (+4,1% le vendite) e Ford con il 7,1% (-0,9% le vendite). Nei primi tre mesi risalta inoltre il progresso delle immatricolazioni dei coreani con Kia (+67,6%) e Hyundai (+20,8%). Molto bene anche Land Rover (+90,8%) e Porsche (+33,8%).
da radiocor
In Italia ci sono 350 concessionarie a rischio chiusura
Nel 2012, 350 Concessionarie a rischio chiusura
Roma – Non ci sono “solo” i dati di mercato (-26,7% a marzo) a preoccupare il settore dell’auto. I dati macroeconomici illustrati dall’OCSE e dal Ministro Passera, infatti, con il Pil del 1° trimestre al -1,6% e la recessione prevista anche nel 2° trimestre dell’anno, pongono il problema occupazionale: il tasso dei non occupati ha raggiunto il 9,3%. “Con un mercato che crolla del 21% – ha commentato il Presidente dell’UNRAE Jacques Busquet – anche l’auto pagherà un tributo in termini di posti di lavoro, perché verrà a mancare in molte Concessionarie la massa critica di sostentamento per vendita e assistenza”. UNRAE conferma la stima che saranno circa 350 quest’anno i Concessionari che chiuderanno, con una perdita complessiva di circa 10.000 addetti.
Usa in Marzo Ford più 5%
Auto Usa: Ford Motor, vendite +5%, miglior marzo da 2007 -2
New York, 03 apr – Nel primo trimestre, le vendite sono cresciute del 9%, grazie in particolare all’aumento della domanda di veicoli efficienti dal punto di vista dei consumi. “L’aumento dei prezzi della benzina sostiene la richiesta di vetture efficienti”, ha detto Ken Czubay, vicedirettore generale vendite del colosso di Detroit, sottolineando che “Ford risponde con quello che noi chiamiamo il potere della scelta, ovvero una gamma completa di auto, furgoni e utilities leader nel proprio settore”. Le immatricolazioni di auto sono salite del 5,6%, quelle di utilities del 3,3% e quelle di furgoni del 5,6%
Bene in particolare le immatricolazioni dei modelli Fusion (ha segnato il mese migliore di sempre), Focus ed Edge (hanno registrato il migliore marzo di sempre). Per quanto riguarda i singoli marchi, in marzo, le immatricolazioni di Ford sono salite del 5,1% (da 204.276 a 214.615 unita’; +8,8% nei primi tre mesi dell’anno a 518.411 unita’), quelle di Lincoln sono salite del 3,6% (da 8.501 a 8.803 unita’, in gennaio-marzo +4,1% a 20.007).
da radiocor
General Motors a marzo in Usa più 12 %
Auto Usa: Gm, +12% le immatricolazioni a marzo -2-
New York, 03 apr – In marzo, sono cresciute del 22% le vendite di auto, con le piccole e le compatte in rialzo complessivo del 62%. “La ripresa economica e un aumento della domanda di vetture efficienti hanno fatto da traino alle vendite per oltre un anno, ma mai come in marzo”, ha detto Don Johnson, vicedirettore generale delle vendite, sottolineando che “l’economia e i prodotti General Motors sono indubbiamente piu’ forti”. Secondo quanto si legge nel comunicato diffuso dalla societa’, guardando ai singoli marchi, in marzo sono state acquistate 173.073 Chevrolet (+16,8% rispetto all’anno scorso; nel periodo gennaio-marzo +7,6% a 448.134), 13.105 Buick (-16,3% rispetto a marzo 2011; nei primi tre mesi dell’anno -16,5% a 37.336), 34.337 Gmc (+12,2% da marzo 2011; in gennaio-marzo +1,2% a 91.884) e 10.537 Cadillac (-13,4%; nei primi tre mesi dell’anno -23,6% a 30.996).
da radiocor
