peugeot
Peugeot 301
Anteprima a Parigi e debutto in Turchia per la nuova Peugeot 301
La nuova Peugeot 301 verrà presentata in anteprima in Francia al Salone di Parigi 2012 e prodotta in Spagna, a Vigo. Poi, con novembre, debutterà in Turchia e successivamente nell’Europa Centrale ed Orientale, Russia,Ucraina, Grecia, Maghreb, Medio Oriente, Paesi del Golfo e dell’Africa e alcuni mercati dell’America Latina.
Destinata a diventare uno dei modelli più importanti della casa del Leone, Peugeot 301 misura 4,44 metri di lunghezza con un passo di 2,65. Il bagagliaio è accreditato di una capienza da record per il segmento con 506 litri.
L’offerta di motori benzina e diesel di ultima generazione è stata adattata ai mercati di destinazione, con potenze comprese tra 71 ed 115 cavalli con e trasmissioni manuali, robotizzate o automatiche. Le tre unità sono il benzina 1.2 VTi da 71 cavalli a tre cilindri (con cambio manuale o robotizzato), il diesel 1.6 HDi da 92 (esclusivamente con cambio manuale) e 1.6 VTi da 115 (entrambe le trasmissioni).
Peugeot 208 R2 2012
Nuova Peugeot 208 R2
La sportiva si rinnova
Come kit, la vettura sarà disponibile al prezzo di 37.500 euro Iva esclusa
E’ la prima delle tre versioni in “tuta e casco” che declineranno la carriera agonista della nuova Peugeot, erede delle gloriose 205, 206, 207 protagoniste di pagine importanti nelle corse internazionali, nei rally ed in pista. Ma soprattutto farà luccicare gli occhi degli appassionati delle auto sportive, che con la 208 R2 e le altre due vetture di prossima presentazione potranno vedere realizzati gran parte dei loro sogni.
Si tratta infatti di due declinazioni che saranno presentate entro la fine del 2012. La prima sarà la versione pista, molto simile alla R2. A settembre sarà invece il turno dell’attesa 208 in linea con la regolamentazione R5, che subentrerà all’attuale 207 Super 2000 nei campionati nazionali e internazionali rally.
“La linea è una carta vincente della 208, con il passo lungo che conferisce un’eccellente stabilità”, spiega Yann Goraguer, capo progetto 208 R2. “Il lavoro di alleggerimento effettuato sulla struttura (40 chili in meno rispetto alla 207) ha permesso di abbassare il baricentro, di centrare al meglio le masse e di ridurre le inerzie già basse del modello di serie, caratterizzata dagli sbalzi ridotti. Tutti questi elementi contribuiscono a conferire alla 208 R2 un eccellente comportamento su strada.”
Per vincoli regolamentari, Peugeot Sport ha sviluppato per la 208 R2 un nuovissimo motore 1 600 aspirato sulla base del 1.6 VTi che equipaggia alcune versioni della 208. “Siamo partiti dunque da un foglio bianco per lo sviluppo corse e per raggiungere i 185 cavalli previsti dal capitolato – continua Goraguer – senza compromettere i nuovi elementi legati al motore di serie, che sono i bassi consumi e le ridotte emissioni di CO2. E’ un motore modernissimo con la doppia fasatura variabile: in fase di aspirazione e di scarico. Nel gruppo R, si devono mantenere un certo numero di elementi originali, come la dimensione delle valvole. Quelle d’aspirazione sono più piccole rispetto all’1.6 che gestivamo prima. In un motore aspirato, le valvole e l’aspirazione sono i punti chiave delle prestazioni. Pertanto abbiamo lavorato, in collaborazione con Sodemo, più sul range di utilizzo e dunque la fluidità di funzionamento che sulla potenza pura, spesso non sfruttabile nei rally. Ciò è stato possibile grazie alla fasatura variabile. I kit saranno venduti con il motore montato, rodato e con le curve impostate.”
Come kit, la 208 R2 sarà disponibile al prezzo di 37.500 euro Iva esclusa, in versione terra o asfalto, con motore assemblato e libretto di circolazione compreso. Sarà anche possibile acquistare la 208 R2 assemblata e immatricolata da Peugeot Sport in versione terra o asfalto al prezzo di 57.500 euro, sempre esclusa Iva.
da repubblica.it
Accordo Peugeot Gm intervista a Saint Geours
L’INTERVISTA A SAINT-GEOURS RESPONSABILE MARCHI PSA
«Peugeot-Gm è una simbiosi
Modelli comuni, niente low cost»
Operativi dal 2016. Fiat? È mancata l’intesa Dal 2017 Torino smetterà di sviluppare a Valencienne la produzione di veicoli commerciali. Cerchiamo un partner
Dan Akerson e Philippe Varin presidenti di Gm e Peugeot
«È estremamente raro trovare una simbiosi come quella stabilita con General Motors – lo dice Frédéric Saint-Geours, il direttore generale di Psa Peugeot Citroen, il responsabile dei marchi, l’uomo delegato alle alleanze del gruppo – una sintonia che ha permesso di definire subito delle sinergie importanti per realizzare piattaforme e modelli nell’arco di 5 anni, investendo due miliardi di dollari all’anno. Questa è la ragione principale che ci ha portato a concludere l’accordo, in più, le due squadre di negoziatori hanno stabilito un feeling immediato che anche nel lavoro, come nella vita, è un elemento importante».
Queste condizioni non c’erano con Fiat?
«Noi volevamo un accordo globale, aperto a tutte le opportunità, esteso anche alla logistica. Sia noi che GM avevamo necessità di una piattaforma per costruire piccole vetture ecologiche, tutto si è svolto rapidamente, in pochi mesi abbiamo definito le clausole e firmato».
Ma perché GM ha rilevato il 7% delle vostre quote senza dare le sue in cambio? «Nel mondo dell’auto ci sono molte cooperazioni, Gm voleva stabilire una vera alleanza, strategica, per questo ha voluto entrare nel capitale di Psa, la famiglia Peugeot rimane l’azionista principale, Gm si è impegnata a non estendere la sua partecipazione per tutta la durata del nostro rapporto. Noi non abbiamo acquistato le loro quote perché, nella situazione attuale del nostro gruppo, era più intelligente investire nello sviluppo dei progetti. L’aumento di capitale è stato fatto in questa ottica».
Quali saranno i primi modelli dell’alleanza?
«Si vedranno a partire dal 2016 quando, con delle basi comuni ai due gruppi, verrà lanciata una vettura del segmento D, un crossover, un minivan compatto e due modelli di fascia B e C. In seguito usciranno, da un’architettura condivisa, auto ecologiche di segmento B».
Verranno realizzate anche vetture low cost?
«No, noi vogliamo continuare a migliorare la qualità delle gamme di entrambi i nostri marchi, per cui non sarebbe coerente lanciare prodotti low cost».
Faurecia, la vostra società di componentistica è in vendita? «Abbiamo il 57% del capitale, per noi non è strategica, è una società indipendente, il maggior cliente è Volkswagen, fornisce anche altre case di auto. Da azionista di riferimento ci auguriamo che aumenti la sua crescita e il suo valore».
Toyota subentrerà a Fiat nella fabbrica di Valenciennes? «Fiat ha espresso la volontà di non sviluppare più, dal 2017, la produzione di veicoli commerciali in questo sito. Stiamo cercando un altro partner il più velocemente possibile e poi decideremo dove costruire questi veicoli e cosa fare eventualmente nella fabbrica. È stato il presidente della Repubblica Sarkozy a dire che sarà Toyota, non siamo stati noi».
Chiuderete i siti di Rennes ed Aulnay? «Abbiamo confermato che esiste una sovraccapacità produttiva, il mercato europeo è sceso ad un livello inferiore del 20%, cerchiamo di trovare una soluzione, seguiamo attentamente i programmi economici dei vari governi, poi prenderemo delle decisioni, non dico quale, ma le prenderemo, al momento giusto».
Psa dopo un primo trimestre negativo, è in ripresa?
«Nel mercato continentale, nei primi tre mesi, il gruppo ha registrato una penetrazione del 12,9% contro il 14,1% del 2011, ma in Francia, in quel periodo erano in vigore gli incentivi governativi. Più significativo è il mese di aprile, abbiamo realizzato un 13,4% contro il 12,8% dell’anno scorso. In Italia, nel quadrimestre, è stato ottenuto un 10,2%, senza l’effetto della Peugeot 208, appena presentata, nel 2011 avevamo un 9,6%».
Bianca Carretto
Bianca Carretto da corriere.it
Peugeot in India blocca investimenti e usa gli stabilimenti della General motors
PEUGEOT-CITROËN Bloccato piano da 650 milioni: in India con GM
Beijing (Cina) – Il gruppo Peugeot-Citroën (Psa) abbandona il piano di investimenti da 650 milioni di euro per tornare sul mercato indiano.
Psa, stando all’annuncio di Gregoire Olivier, responsabile delle operazioni asiatiche, non andrà avanti con il progetto già pianificato nello stato di Gujarat. Alla luce dell’intesa con General Motors, il gruppo francese potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di sfruttare gli stabilimenti che il colosso americano già controlla in India.
Per il momento, però, pare che non esistano ancora progetti congiunti tra Gm e Psa per l’India e l’intera area dell’Asia-Pacifico.
Peugeot 208 listino prezzi
Peugeot 208: piccola, leggera e ambiziosa
Rispetto alla 207 si accorcia e perde peso, ma la sua peculiarità è lo «strano»posto guida. Da 11.650 euro
CASCAIS – Il volante è sorprendentemente piccolo, la strumentazione la si deve guardare da sopra la corona e dal grande display touchscreen da 7 pollici si possono comandare tante funzioni e applicazioni, sempre tutte lì a portata di mano.
FORMULA DOWNSIZING-Un posto di guida così non si era mai visto su una piccola ma, d’altro canto, non si era mai vista nemmeno un’auto di questo segmento perdere centimetri fuori (- 7, con ritorno entro i 4 metri di lunghezza) e guadagnarne dentro (+ 5 cm per le ginocchia di chi sta dietro, ma anche 15 litri in più nel bagagliaio), oltre a dimagrire moltissimo (tra 110 e 135 kg secondo il tipo motore, dicono in Peugeot) per alleggerire consumi ed emissioni. Insomma, la 208 ci prova dire qualcosa di nuovo in un segmento dove l’innovazione è cosa rara, visti i costi di sviluppo altissimi e i margini esigui.
DOPPIA CARROZZERIA – La vettura è già disponibile sia con carrozzeria a tre porte sia a cinque, piuttosto diverse tra loro anche per come sono modellate le fiancate: più aggressiva la prima, più tranquillizzante la seconda. Dentro lo spazio è abbondante anche dietro, l’arredamento è molto curato nello stile ma c ‘è un uso un po’ troppo esteso di plastiche rigide. L’insonorizzazione, però, è lodevolmente curata.
AMPIA SCELTA – L’offerta di motori è più estesa rispetto a quella della 207: a settembre, quando la gamma sarà completata, ci saranno motori a benzina di 1000, 1200, 1400 o 1600 cc e diesel di 1400 e 1600 cc, con sistema start&stop, vari livelli di potenza e cambi a 5 e 6 marce, manuali o robotizzati. Su strada, una volta acclimatatisi con lo strano posto guida, si apprezzano l’assetto molto controllato e rassicurante, il confort elevato e la sensazione di fiducia trasmessa dalla 208. I turbodiesel garantiscono il miglior equilibrio tra prestazioni e consumi, ma l’unità più richiesta in Italia sarà il nuovo 1200 tricilindrico a benzina da 82 cv: molto fluido, disponibile anche ai bassi regimi, capace di girare fino ai 6500 giri e, tutto sommato, ben silenziato rispetto alla maggior parte dei motori con questo frazionamento. Però sarà disponibile solo da luglio.
NON COSTA POCO – I prezzi della 208 partono da 12.400 euro, anche se a settembre l’entry level scenderà a 11.650 euro con l’introduzione del motore 1000. Alla Peugeot, però, credono molto nella 208 e contano di vederla al vertice delle classifiche di vendita europee già nel 2013, di imporla come regina tra le seconde auto di famiglia e di coniugarla anche «al femminile», un obiettivo che era un po’ sfuggito di mano alla 207.
Saverio Villa da corriere.it
Peugeot si è venduta la sede di Parigi per ridurre i debiti
PSA Venduta la sede di Parigi. 246 mln di euro per ridurre i debiti
E’ un segnale forte, quello che arriva dalla Francia dell’automobile: il Gruppo PSA Peugeot-Citroën ha messo in vendita la sua sede di Parigi, posizionata sugli Champs-Elysees a 700 metri dall’Arco di Trionfo. Un’operazione che dovrebbe fruttare circa 246 milioni di euro, utili a ridurre l’indebitamento dell’azienda transalpina. Nell’edificio lavorano circa 1.900 persone che però non perderanno la propria occupazione: PSA resterà infatti nello stesso edificio con un contratto di affitto.






























