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“La Grande Sfida” : Peugeot 208 per Sara Errani, Roberta Vinci, Maria Sharapova e Ana Ivanovic


PEUGEOT 208 IN CAMPO PER “LA GRANDE SFIDA”

Peugeot 208 e’ l’Auto Ufficiale de “La Grande Sfida”. La Casa del leone francese, infatti, con le sue vetture assicurera’ gli spostamenti delle quattro campionesse – la russa Maria Sharapova, la serba Ana Ivanovic e le italiane Sara Errani e Roberta Vinci – che il primo dicembre saranno protagoniste della mega esibizione tennistica al Mediolanum Forum di Assago (Milano).

Si rinnova cosi’ il rapporto quasi trentennale di Peugeot con il grande tennis: dal 1984 e’ sponsor del Roland Garros e tra l’88 e il ’92, e’ stato a fianco degli Internazionali di Roma: erano i tempi di quando il pubblico sulle tribune del “centrale” dei Fori Imperiali si esaltava alle prodezze dei campioni da leggenda, come Ivan Lendl, Mats Vilander, Andre Agassi. In seguito, e’ stata “auto ufficiale” del Torneo Femminile degli Internazionali d’Italia ed ha fornito alla Federazione Italiana Tennis le vetture per gli spostamenti dei tecnici federali e delle Rappresentanze Nazionali.

Soprattutto, nel 2006 il marchio del Leone ha condiviso con Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Mara Santangelo e Roberta Vinci il primo trionfo della squadra azzurra capitanata da Corrado Barazzutti nella FedCup. In particolare, il legame con il tennis e’ molto importante per Peugeot Italia perche’ le ha consentito e le consente di rafforzare la propria immagine in un mondo che conta un’ampia base di praticanti di tutte le categorie sociali e demografiche, con una diffusione pressoche’ omogenea su tutto il territorio nazionale.

da TENNIS.IT


Onyx : il concept scooter ibrido di Peugeot a Parigi


Onyx, a metà tra moto e scooter
Il concept ibrido di Peugeot è un super-trike rovesciato.

di Alex D’Agosta

A Parigi non solo le auto hanno fatto notizia, visto che un costruttore francese come Peugeot ha scelto la più importante vetrina nazionale per presentare un nuovo concetto di moto futuribile, facile da guidare e decisamente capace di farsi notare in ogni contesto.
Si chiama Onyx scooter e si tratta di un concept, metà moto e metà scooter, che ha forme, proporzioni e contenuti complessivamente molto originali.

Il posto di guida, non basso ma arretrato, è disposto su un codone di stampo motociclistico, sulla verticale della splendida sospensione posteriore, bene in vista, che agisce su un forcellone monobraccio da manuale di design.

Il serbatoio, o la forma che lo richiama, è molto alto e spigoloso, tanto da andare a costituire il punto più alto di tutto il mezzo, eccetto le manopole del manubrio, mentre l’anteriore non presenta un cupolino distinto che, anzi, non offre nessuna protezione visto che si colloca su una quota ben più bassa del suddetto spigolo del serbatoio.

L’altro aspetto distintivo è la presenza di due ruote anteriori, grandi tanto quanto la posteriore, proprio come su una moto stradale con un bel 200/50 R17 e uno schema di funzionamento simile a quello del Piaggio Mp3.

Ma quello che fa veramente la differenza in questo veicolo è la doppia posizione di guida, possibile grazie a un posizionamento di due pedane non sporgenti, ma inglobate nella carrozzeria. Esistono quindi la posizione Urban, quasi da ‘custom’, con le gambe in avanti, e quella Sport, con le gambe più raccolte sotto la sella come su una vera moto.

Giunti fino a qui ce ne sarebbe già d’avanzo, invece i tecnici francesi sono andati oltre: Onyx infatti offre una propulsione ibrida data da un motore termico tradizionale a ciclo otto da 400cc, affiancato da un’unità elettrica che, complessivamente, sono in grado di erogare 60 cavalli di potenza e ben 62.5 kg/m di coppia.

da LETTERA43.IT


Taglio di 8 mila posti lavoro per Psa Peugeot Citroen ?


L’auto europea chiede aiuto
Con il suo principale costruttore nazionale, il gruppo Psa Peugeot Citroen, che ha annunciato un taglio di 8mila posti lavoro e la chiusura entro il 2014 del suo stabilimento di Aulnay, la Francia ragiona su come sostenere il settore dell’auto. Ma non è l’unico paese ad avere la spia rossa dell’occupazione accesa.

“Psa e Renault traballano, il mercato dell’auto affonda e lascia scoperta una sovraccapacità produttiva del settore industriale francese che ne mette in discussione la stessa sopravvivenza. Gli appelli ai francesi a comprare francese porteranno a poco”.

L’editoriale di Le Figaro, oggi, introduce a un’edizione del Salone mondiale dell’auto a Parigi che si apre nel segno della crisi profonda che attanaglia il settore in Europa. Dove migliaia di posti di lavoro sono a rischio.

In una lunga intervista a Le Figaro il numero uno di Renalut spiega che “il mercato europeo è davvero un una fase pessima. Nel 2012 le vendite caleranno dell’8%, secondo le ultime stime, mentre a inizio anno ipotizzavano un -3%. Sfortunatamente, non vediamo miglioramenti all’orizzonte l’anno prossimo: il mercato serà tutt’al più stabile o, più probabile, leggermente in ribasso. In questo contesto, estremamente depresso, come evitare la perdita di posti di lavoro? (…) Non possiamo reggere con misure congiunturali, servono azioni strutturali. (…) Oggi l’urgenza per Renault è recuperare competitività in Francia”.

Con il suo principale costruttore nazionale, il gruppo Psa Peugeot Citroen, che ha annunciato un taglio di 8mila posti lavoro e la chiusura entro il 2014 del suo stabilimento di Aulnay, la Francia ragiona su come sostenere il settore dell’auto. Ma non è l’unico paese ad avere la spia rossa dell’occupazione accesa.

Anche le attività europee di Opel e Ford non se la passano bene, con il rischio chiusura dello stabilimento Opel di Bochum, in Germania. I lavoratori dello stabilimento Ford di Blanquefort, in Francia, sabato 29 settembre, giorno dell’apertura al pubblico, hanno deciso di manifestare davanti al Mondial de l’Automobile. Per cercare di difendere il posto di lavoro.

L’unica eccezione o quasi, al solito, è l’auto tedesca. Molto bene Bmw, benino Mercedes; bene,grazie alla dimensione di player globale, Volkswagen. Che tuttavia non si aspetta nessun rimbalzo del mercato dell’auto europeo nei prossimi 1-2 anni. Il responsabile vendite del gruppo tedesco, Christian Klinger, vede nero: “Prevediamo altre sorprese negative nel 2013 e forse anche nel 2014″.

E tuttavia, il gruppo Volkswagen lancerà 140 nuovi modelli entro il 2014. Lo ha detto il ceo del gruppo Martin Winterkorn a Parigi: “Da gennaio ad agosto – ha aggiunto- abbiamo venduto circa 6 milioni di vetture. Anche a settembre il livello di ordini è stato soddisfacente. Faremo il possibile per raggiungere i nostri target.

da rainews24.rai.it


Peugeot 2008 Concept


PEUGEOT Non solo 208 a Parigi, fari puntati su Concept 2008
Mercoledì 26 Settembre 2012 15:11

Paris (Francia) – Sono addirittura 40, tra veicoli di serie e prototipi, i modelli che Peugeot presenta al Salone di Parigi (sabato l’apertura al pubblico dopo i 2 giorni riservati alla stampa).

Un quarto riguardano la rinnovata 208, tra le quali anche la serie speciale Intuitive, peraltro non commercializzata in Italia, a 3 e 5 porte con la funzione Park Assist, e la sportivissima versione 208 R5, che subentra così a 207 Super 200.

Oltre ai concept di 208 XY (con motori sobri a benzina ed e-HDi) e 208 GTi, esposte in anteprima nella loro versione definitiva a 6 mesi dal lancio, i fari puntati anche su 2008 Concept, il crossover urbano che arriva dopo quello esibito al salone di Pechino. É un suv compattissimo di appena 4,14 metri progettato per le metropoli che sotto il confano “nasconde” un 3 cilindri benzina da 1.2 l itri turbo a iniezione diretta da 110 cavalli. La sua produzione è prevista a Mulhouse in Francia, a Porto Real in Brasile ed a Wuhan in Cina.

La rinnovata RCZ presenta un frontale inedito dalla sportività più pronunciata. Nuovi sono le tinte di carrozzeria, i cerchi, i colori delle arcate e numerosi ambienti interni. Monterà un nuovo motore 1.6 THP che punta a offrire una potenza di 260 CV e farà di questa vettura il modello di serie più potente della storia di Peugeot. In vetrina anche il concept Onyx, una sorta di “bat-mobile” scolpita lunga 4,65 metri ed abbinata a ruote da 20” con una scocca in carbonio ed un motore V8 ibrido HDi da 3,7 litri e 600 cavalli posizionato posteriormente.


Rating di Fiat e Renault confermato, ma Fitch taglia di un notch quello su Psa


Auto: Fitch conferma rating su Fiat e Renault, downgrade per Psa

Fitch punta i riflettori sul comparto auto europeo. Poco fa l´Agenzia ha annunciato di aver confermato il rating di Fiat e Renault mentre quello su Psa è stato tagliato di un notch. Per quanto riguarda il Lingotto, “la conferma del giudizio -si legge nella nota dell´agenzia di rating- rispecchia l´aspettativa che Fiat riuscirà a gestire l´erosione di liquidità nei prossimi due anni, visto che le solide performance in Brasile e nelle altre divisioni del gruppo mitigheranno la dispersione di liquidità in Europa”.

Il giudizio di lungo e di breve termine della casa italiana è stato ribadito a “BB” e a “B” mentre l´outlook è negativo “alla luce dell´andamento di ricavi e margini commerciali”.

“Fitch ritiene che il mercato dell´auto europeo si confermerà in difficoltà almeno fino al 2013 inoltrato”, prosegue la nota. “Nell´anno corrente l´agenzia stima un calo delle vendite di auto nuove del 7% e ritiene altamente probabile un´ulteriore contrazione delle vendite di Fiat nei maggiori mercati”. “Fitch taglierà il giudizio se ricavi, redditività e flusso di cassa scenderanno più del previsto”.

Giudizio confermato a “BB+” sulla francese Renault mentre quello su Psa è stato tagliato da “BB” a “BB-“. Nel primo caso l´outlook è stabile, “alla luce dei fondamentali creditizi modesti ma allo stesso tempo solidi”. “Sebbene le difficoltà del settore rendano un innalzamento del rating di Renault difficile nel breve termine, Fitch ritiene che il merito di credito del gruppo disponga di un margine sufficiente per affrontare il calo delle vendite in Europa”.

“Nonostante i tentativi di diversificazione, le vendite di Renault restano concentrate in Europa e in prevalenza nei mercati più deboli come Spagna, Italia e Francia, dove la crisi del debito ha impattato in modo particolarmente forte le vendite di nuove auto”.

Il giudizio su Psa risente invece del posizionamento nei segmenti medio-bassi “dove l´agenzia stima che la forte competizione spingerà i prezzi al ribasso”. Le prospettive negative sul giudizio di Psa sono attribuibili al fatto che la società “corre il rischio di restare seriamente esposta a un ulteriore deterioramento del contesto generale”.

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da FINANZAONLINE.COM


Peugeot 508 RXH : ibrida diesel


Peugeot 508 RXH: Due fave ma un solo piccione
É la prima ibrida in cui l’elettrico è abbinato ad un motore Diesel e per di più ha la trazione integrale. Una soluzione geniale e con parecchio futuro, che necessità però di qualche affinamento.

di Benjiamin Albertalli

Succederà anche a voi, anche se non sarà la prima volta che la utilizzate. Da qualche parte inizierà a suonare un avvisatore acustico (ma sarebbe più adeguato definirlo d’allarme) pronto a segnalarvi che accendendola o tentando di partire avete sbagliato qualcosa; o semplicemente che l’avete fatto talmente in fretta che lei non è nemmeno riuscita a realizzarlo.

Occorre pazienza, niente fretta e soprattutto nervi saldi per non odiare tutti quei “bip” che disturberanno l’aria di quiete che si respira seduti sulle pregevoli poltrone della 508. Quiete, si perché una volta in viaggio la sensazione è davvero delle più piacevoli, in autostrada. Talmente silenziosa da farvi pensare di essere sordi, sorvola e archivia buche e giunzioni con una tale souplesse come solo gli assetti francesi e poche altre ammiraglie sanno fare. Ma facciamo un passo indietro, perché questo tipo di mestiere lo sapeva fare anche una normale 508.

Questa invece è una RXH. Bene: cosa significa? In realtà sappiamo solo anche noi che la H sta per ibrido. La X, forse, per trazione integrale. Una ibrida a trazione integrale quindi, con in più la primizia di essere la prima ibrida al mondo che invece di avere un motore a benzina è abbinata ad un Diesel. Tanta tecnologia e tanta inventiva, non c’è che dire… Ma funziona? Ni. Iniziamo con i consumi: in autostrada ad andature umane occorrono mediamente tra i 6 ed i 7 litri ogni 100 km.

Come prevedibile, poiché in questo contesto il beneficio dell’ibrido è praticamente impercettibile. Abbandonata l’autostrada e con la batteria ben carica il motore elettrico da 37 cavalli, che trasmette potenza esclusivamente alle ruote posteriori, ha una forza giusta giusta per spostare i 1’770 chili dell’automobile e si dimostra positivamente longevo. Il problema è che d’estate spegne automaticamente il climatizzatore: quando si superano i trenta gradi in città diventa un vero inferno.

E pensare che un tempo doveva soffrire solo chi voleva apparire… Ma d’altro canto è pur vero che anche oggi le ibride sono fatte più per apparire che per salvare il pianeta. Durante il nostro test sui consumi, in ogni caso, abbiamo constatato che per nell’utilizzo medio richiede poco meno di sei litri ogni 100 chilometri. Un valore sicuramente basso ma non tale da far gridare alla rivoluzione, anche perché raggiunto da concorrenza non ibrida con pari prestazioni.

Oltre all’ibrido c’è però l’altro valore aggiunto: quello della trazione integrale. Come detto il propulsore a gasolio agisce sulle ruote anteriori mentre quello elettrico sulle posteriori. Questo tipo di trazione è inseribile manualmente mediante un selettore ubicato sul tunnel centrale e garantisce la sufficiente motricità in caso di neve ma non grandi uscite in fuoristrada, contrariamente a quanto potrebbe forse suggerire la caratterizzazione estetica. Vantaggio è che durante una guida brillante si esce sempre con sicurezza dalle curve veloci.

In questo contesto si apprezza poi la presenza  del cambio robotizzato con dei rapporti veri e proprio al posto di un classico “variazione continua”, conferendo forse per la prima volta ad un’ibrida la sensazione di star guidando un’automobile e non un elettrodomestico. Il rovescio della medaglia è che la sua lentezza di funzionamento rende poco piacevoli e beccheggianti persino le tranquille riprese autostradali

Bisogna riconoscerlo: la Peugeot è stata molto pionieristica nell’aver portato per prima sul mercato una ibrida finalmente abbinata ad un motore a gasolio. Diciamo finalmente poiché, secondo noi, si tratta di una combinazione azzeccata e con parecchio futuro, ed il fatto di avere la trazione integrale non è che un vantaggio per un mercato come quello elvetico. Purtroppo a volte capita che non tutte le “prime” siano necessariamente anche “buone”, e questo concetto ha ben più di qualche potenziale che però necessita ancora di qualche perfezionamento.

Del resto, anche la Golf e i motori Diesel non sono subito decollati, mentre oggi si trovano sul tetto del mondo. Una seconda generazione di questo concetto è quindi attesa a braccia aperte. Ma con qualche avvisatore acustico in meno, se possibile.

Modello    Peugeot 508
Versione    RXH
Motore    4 cilindri in linea turbodiesel + elettrico sincrono
Cilindrata    1’997 cc
Potenza    200 cv @ 3’850 giri/min.
Coppia    450 Nm @ – giri/min.
Trasmissione    Cambio robotizzato a sei rapporti, trazione anteriore (solo Diesel), posteriore (solo elettrico) o integrale (combinato)
Massa a vuoto    1’770 kg
Accelerazione 0-100 km/h    8,8 secondi (dichiarato)
Velocità massima    213 km/h (dichiarato)
Consumo medio    4,1 L/100 km (dichiarato)

da tio.ch


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