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	<title>Ultimissime Auto &#187; pneumatici</title>
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	<description>Tutte le novità sul mondo delle Automobili</description>
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		<title>Crisi mercato crollano anche le vendite di pneumatici</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 20:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[In calo anche le vendite pneumatici Calate nel primo trimestre del 2013 le vendite di gomme come ricambio. Ma i produttori sono ottimisti per i prossimi mesi. La crisi del mercato automobilistico si riflette anche su quello dei pneumatici. Se però non sorprende che al calo delle vendite di automobili corrisponda quello dei pneumatici montati in primo equipaggiamento (meno auto si producono, meno pneumatici servono), quello che stupisce è quello del mercato dei ricambio ovvero dei pneumatici che i singoli automobilisti acquistano periodicamente per sostituire quelli usurati delle loro vetture. E&#8217; di questi giorni una stima di ETRMA (European Tyre and Rubber Manufacturers Association) ovvero dell&#8217;associazione europea dei fabbricanti del settore, secondo la quale, nel primo trimestre 2013, le vendite di pneumatici per auto e moto a clienti finali sono scese rispettivamente del 12% e del 13% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. La causa di questo contrazione andrebbe attribuita, secondo ETRMA, a diversi fattori, tra cui le cattive condizioni atmosferiche, il ritardo del cambio gomme stagionale e l&#8217;attuale situazione economica. Più contenuti sono invece i cali delle vendite di pneumatici per autocarro (-1%) e per macchine agricole (-8%) per i quali la sostituzione dei pneumatici non era ulteriormente procrastinabile. Il futuro a medio termine si annuncia tuttavia migliore. Secondo ETRMA, nei prossimi mesi le vendite a ricambio di pneumatici estivi saranno leggermente superiori allo stesso periodo dello scorso anno. Questa visione ottimistica sull&#8217;evoluzione del mercato può essere messa in relazione con il rallentamento di quelle degli autoveicoli. In altre parole, gli automobilisti, anziché acquistare automobili nuove, che sono ovviamente equipaggiate con pneumatici nuovi, sarebbero portati a curare maggiormente la manutenzione ed a prolungare la vita delle automobili che hanno sulle spalle un numero ancora limitato di chilometri, rinnovandone fra le altre cose proprio la dotazione di pneumatici. Proposte commerciali mirate in questo senso da parte dei rivenditori potrebbero dunque trovare terreno fertile tra gli automobilisti, specialmente alla vigilia delle ferie estive. di PAOLO FERRINI da repubblica.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/il-12-per-cento-delle-auto-italiane-gira-con-gomme-non-in-regola/gomme-lisce/" rel="attachment wp-att-45173"><img class="alignleft size-medium wp-image-45173" alt="gomme lisce" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/07/gomme-lisce-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>In calo anche le vendite pneumatici</p>
<p>Calate nel primo trimestre del 2013 le vendite di gomme come ricambio. Ma i produttori sono ottimisti per i prossimi mesi.</p>
<p>La crisi del mercato automobilistico si riflette anche su quello dei pneumatici. Se però non sorprende che al calo delle vendite di automobili corrisponda quello dei pneumatici montati in primo equipaggiamento (meno auto si producono, meno pneumatici servono), quello che stupisce è quello del mercato dei ricambio ovvero dei pneumatici che i singoli automobilisti acquistano periodicamente per sostituire quelli usurati delle loro vetture.</p>
<p>E&#8217; di questi giorni una stima di ETRMA (European Tyre and Rubber Manufacturers Association) ovvero dell&#8217;associazione europea dei fabbricanti del settore, secondo la quale, nel primo trimestre 2013, le vendite di pneumatici per auto e moto a clienti finali sono scese rispettivamente del 12% e del 13% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. La causa di questo contrazione andrebbe attribuita, secondo ETRMA, a diversi fattori, tra cui le cattive condizioni atmosferiche, il ritardo del cambio gomme stagionale e l&#8217;attuale situazione economica. Più contenuti sono invece i cali delle vendite di pneumatici per autocarro (-1%) e per macchine agricole (-8%) per i quali la sostituzione dei pneumatici non era ulteriormente procrastinabile.</p>
<p>Il futuro a medio termine si annuncia tuttavia migliore. Secondo ETRMA, nei prossimi mesi le vendite a ricambio di pneumatici estivi saranno leggermente superiori allo stesso periodo dello scorso anno. Questa visione ottimistica sull&#8217;evoluzione del mercato può essere messa in relazione con il rallentamento di quelle degli autoveicoli. In altre parole, gli automobilisti,</p>
<p>anziché acquistare automobili nuove, che sono ovviamente equipaggiate con pneumatici nuovi, sarebbero portati a curare maggiormente la manutenzione ed a prolungare la vita delle automobili che hanno sulle spalle un numero ancora limitato di chilometri, rinnovandone fra le altre cose proprio la dotazione di pneumatici. Proposte commerciali mirate in questo senso da parte dei rivenditori potrebbero dunque trovare terreno fertile tra gli automobilisti, specialmente alla vigilia delle ferie estive.</p>
<p><strong>di PAOLO FERRINI da repubblica.it</strong>
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		<title>Ecco la Gomma pneumatico senza aria fatta a nido d&#8217;ape video</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 20:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Reinventare la ruota: basta cric, ruote di scorta, controlli alla pressione delle gomme e bombolette «magiche». Gli pneumatici funzioneranno in totale assenza di aria. Dunque gomme che non vanno gonﬁate, che non si bucano . È questo il futuro (non troppo lontano) nel mondo delle due e delle quattro ruote. Il gruppo industriale Polaris, specializzato in motoslitte, quad ed veicoli all-terrain, ha annunciato di voler commercializzare lo «pneumatico-non-pneumatico» a partire dal 2014. I COLOSSI &#8211; In realtà, la società americana del Minnesota non è l’unica del settore ad averci pensato. Piuttosto è la prima ad aver completato i collaudi fornendo una data certa per il lancio commerciale. Il colosso francese Michelin aveva infatti presentato un prototipo simile, chiamato «The Tweel», nel 2005, mentre la concorrente Bridgestone l&#8217;aveva seguita più tardi. L&#8217;architettura della casa francese mostrava una serie di supporti in gomma, simili a tanti raggi disposti in formazioni triangolari, che sorreggono il nastro centrale del battistrada. La società giapponese, invece, aveva esibito degli pneumatici personalizzati con immagini e colori scelti dai clienti. Entrambe, tuttavia, sono ancora in una fase di sviluppo e le applicazioni sono limitate a mezzi sperimentali. GABBIA A NIDO D’APE &#8211; La statunitense Polaris, invece, è intenzionata a procedere per grandi passi: «Il nostro pneumatico &#8211; ha spiegato a Fox News il portavoce Jason Difuccia- funziona quasi come la ruota di una bicicletta, grazie ad una struttura in plastica composta a nido d’ape che si estende lungo l’interno a supporto del peso del veicolo». E poi aggiunge: «La ruota è stata progettata per superare ostacoli di tutti i tipi: rocce, cordoni e altri terreni accidentati». PREZZO &#8211; La Polaris ha testato lo speciale cerchione attraverso la start-up del Wisconsin Resilient Technologies, acquisita lo scorso anno. La ruota senz’aria era stata richiesta qualche anno fa alla piccola azienda dall’esercito statunitense, che voleva dotare i suoi mezzi di pneumatici indistruttibili. Tra gli altri vantaggi della particolare struttura, anche quello di ridurre il rumore e il riscaldamento prodotto dal rotolamento della ruota. Polaris sostiene di aver sottoposto il prodotto a «test di livello militare»: le gomme hanno resistito a colpi di armi da fuoco, a centinaia di ore di viaggio e a oltre 8.000 chilometri. Secondo il giornale Star Tribune, l’inventore del Wisconsin, Ali Manesh, ha venduto la start-up con 12 impiegati e la tecnologia così da far arrivare l’invenzione finalmente sul mercato. Unica domanda a cui gli americani per il momento non rispondono quanto costa: sul prezzo la società non scopre le sue carte. Ciò nonostante, sostengono alcuni esperti del settore, il costo per ciascuno pneumatico potrebbe inizialmente aggirarsi sui 1.000 dollari, circa 770 euro. Parecchio di più rispetto a una gomma tradizionale. Elmar Burchia da corriere.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://video.corriere.it/widget/players/player_tv_video_iFrame.shtml?width=398&amp;height=223&amp;videoId=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_f3a9c73c-8a59-11e2-8bbd-a922148077c6.rss&amp;channelName=MOTORI&amp;advChannel=Motori" height="223" width="398" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Reinventare la ruota: basta cric, ruote di scorta, controlli alla pressione delle gomme e bombolette «magiche». Gli pneumatici funzioneranno in totale assenza di aria. Dunque gomme che non vanno gonﬁate, che non si bucano . È questo il futuro (non troppo lontano) nel mondo delle due e delle quattro ruote. Il gruppo industriale Polaris, specializzato in motoslitte, quad ed veicoli all-terrain, ha annunciato di voler commercializzare lo «pneumatico-non-pneumatico» a partire dal 2014.<br />
I COLOSSI &#8211; In realtà, la società americana del Minnesota non è l’unica del settore ad averci pensato. Piuttosto è la prima ad aver completato i collaudi fornendo una data certa per il lancio commerciale. Il colosso francese Michelin aveva infatti presentato un prototipo simile, chiamato «The Tweel», nel 2005, mentre la concorrente Bridgestone l&#8217;aveva seguita più tardi. L&#8217;architettura della casa francese mostrava una serie di supporti in gomma, simili a tanti raggi disposti in formazioni triangolari, che sorreggono il nastro centrale del battistrada. La società giapponese, invece, aveva esibito degli pneumatici personalizzati con immagini e colori scelti dai clienti. Entrambe, tuttavia, sono ancora in una fase di sviluppo e le applicazioni sono limitate a mezzi sperimentali.</p>
<p>GABBIA A NIDO D’APE &#8211; La statunitense Polaris, invece, è intenzionata a procedere per grandi passi: «Il nostro pneumatico &#8211; ha spiegato a Fox News il portavoce Jason Difuccia- funziona quasi come la ruota di una bicicletta, grazie ad una struttura in plastica composta a nido d’ape che si estende lungo l’interno a supporto del peso del veicolo». E poi aggiunge: «La ruota è stata progettata per superare ostacoli di tutti i tipi: rocce, cordoni e altri terreni accidentati».</p>
<p>PREZZO &#8211; La Polaris ha testato lo speciale cerchione attraverso la start-up del Wisconsin Resilient Technologies, acquisita lo scorso anno. La ruota senz’aria era stata richiesta qualche anno fa alla piccola azienda dall’esercito statunitense, che voleva dotare i suoi mezzi di pneumatici indistruttibili. Tra gli altri vantaggi della particolare struttura, anche quello di ridurre il rumore e il riscaldamento prodotto dal rotolamento della ruota. Polaris sostiene di aver sottoposto il prodotto a «test di livello militare»: le gomme hanno resistito a colpi di armi da fuoco, a centinaia di ore di viaggio e a oltre 8.000 chilometri. Secondo il giornale Star Tribune, l’inventore del Wisconsin, Ali Manesh, ha venduto la start-up con 12 impiegati e la tecnologia così da far arrivare l’invenzione finalmente sul mercato. Unica domanda a cui gli americani per il momento non rispondono quanto costa: sul prezzo la società non scopre le sue carte. Ciò nonostante, sostengono alcuni esperti del settore, il costo per ciascuno pneumatico potrebbe inizialmente aggirarsi sui 1.000 dollari, circa 770 euro. Parecchio di più rispetto a una gomma tradizionale.</p>
<p><strong>Elmar Burchia da corriere.it</strong>
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		<title>Al Salone di Ginevra tutte le supercar Ferrari, Maserati, Lamborghini, McLaren con le pirelli PZero</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 19:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[salone di ginevra]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Salone di Ginevra Pirelli &#8216;calza&#8217; tutte le supercar PZero speciali per Ferrari, Maserati, Lamborghini, McLaren GINEVRA &#8211; Il marchio Pirelli è di scena, al Salone di Ginevra, in molti degli stand dove sono esposte le auto più veloci e potenti di questa rassegna: Ferrari, Lamborghini, Maserati, McLaren, per non parlare di Audi, Amg, Bmw, Jaguar e Porsche. In particolare, contando sull&#8217;esperienza in Formula Uno in qualità di fornitore unico, Pirelli ha sviluppato per la nuova Ferrari in serie limitata (Kers, monoscocca in carbonio e quasi 1000 Cv) una speciale versione del PZero Corsa Asimmetrico, nelle misure 265/30ZR19 all&#8217;anteriore e 345/30ZR20 al posteriore. I tecnici Pirelli, lavorando in stretta collaborazione con gli ingegneri del Cavallino rampante, hanno aumentato l&#8217;area di impronta dello pneumatico. La maggiore dimensione della copertura, in particolare quella anteriore, consente di ridurre il sottosterzo, migliorando l&#8217;inserimento in curva ed il grip. Per i PZero Corsa Asimmetrici dedicati alla nuova Ferrari, la formulazione delle mescole fa ricorso all&#8217;uso di polimeri di nuova generazione che assicurano maggiore stabilità e resistenza agli stress meccanici. Per Lamborghini, Pirelli ha sviluppato per la nuova Aventador LP 700-4 Roadster una versione dedicata degli pneumatici PZero con il nuovo fitment +1 pollice che prevede la dimensione 255/30ZR20 davanti e la 355/25ZR21 dietro. Il lavoro di sviluppo dei tecnici Pirelli ha interessato, in particolare, la circonferenza di rotolamento degli pneumatici. Per rispondere al meglio alle esigenze connesse con la trazione a quattro ruote motrici della Lamborghini, sono state utilizzate strutture con materiali speciali e mescole più rigide in grado di contenere la deformazione dello pneumatico e mantenere elevate caratteristiche di performance e di rotolamento in tutte le condizioni. Le nuove coperture PZero sono state progettate in modo da assicurare massima aderenza e velocità di adattamento ai cambi di regime della vettura. Nel caso della Maserati Quattroporte &#8211; la nuova ammiraglia ad alte prestazioni della Casa del Tridente &#8211; Pirelli ha invece sviluppato una versione dedicata del PZero, contraddistinta dalla particolare marcatura MGT che ne indica l&#8217;unicità e la perfetta rispondenza alle esigenze e alle caratteristiche della Maserati. Il lavoro dei tecnici ha riguardato in particolare la riduzione dei pesi degli pneumatici. Per garantire elevate prestazioni ad una vettura che pesa 1900 kg (versione con motorizzazione V8), i tecnici Pirelli sono intervenuti sulle masse nella zona della corona, ottenendo una riduzione del peso degli pneumatici stessi dell&#8217;ordine del 5-7%. Inoltre la particolare geometria dei PZero con asimmetrie sui profili battistrada al posteriore assicura la massima aderenza anche sul bagnato. L&#8217;introduzione di mescole battistrada e interne di ultima generazione e il lavoro svolto sui profili, ha consentito una riduzione del 15% della rolling resistance rispetto a pneumatici tradizionali. La nuova Quattroporte viene proposta con PZero nella misura 245/45ZR19 anteriore e 275/40ZR19 posteriore e in alternativa con misure 245/40ZR20 e 285/35ZR20. Per soddisfare le esigenze degli automobilisti più sportivi, Pirelli sta inoltre sviluppando per la Quattroporte un PZero da 21 pollici disponibile nei prossimi mesi. Pirelli, in qualità di fornitore unico e partner tecnologico di McLaren, ha sviluppato per la nuova supercar P1 una versione dedicata del PZero Corsa Asimmetrico nelle misure 245/35ZR19 anteriore e 315/30ZR20 posteriore. Per realizzare coperture adatte alle elevate prestazioni di questa berlinetta da 960 cavalli, i tecnici Pirelli si sono concentrati su tre aree di lavoro, il profilo dell&#8217;anteriore è asimmetrico per ottimizzare il carico aerodinamico. L&#8217;asimmetria del fianco consente, inoltre, di ottenere una adeguata rigidezza dello pneumatico durante la fase dei trasferimenti di carico. Per sopperire alle elevate spinte laterali in fase di accelerazione e di percorrenza di curva, che possono arrivare anche a 2G, i tecnici Pirelli hanno introdotto delle asimmetrie sul tallone delle coperture posteriori. Capace di accelerare da 0 a 100 in soli 3 secondi, la nuova P1 necessita infatti di uno pneumatico in grado di garantire una adeguata trasmissione delle coppie a terra. Questo risultato è stato ottenuto realizzando due strutture differenti all&#8217;anteriore e al posteriore. Per i PZero Corsa Asimmetrici della P1 si è fatto ampio ricorso ai polimeri funzionalizzati che, combinati a processi innovativi di mixing, migliorano la stabilità e consentono di ottenere una maggiore resistenza agli stress. da ansa.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/laferrari/laferrari-02/" rel="attachment wp-att-70961"><img class="alignleft size-medium wp-image-70961" alt="LaFerrari 02" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/LaFerrari-02-300x216.jpg" width="300" height="216" /></a>Al Salone di Ginevra Pirelli &#8216;calza&#8217; tutte le supercar<br />
PZero speciali per Ferrari, Maserati, Lamborghini, McLaren</p>
<p>GINEVRA &#8211; Il marchio Pirelli è di scena, al Salone di Ginevra, in molti degli stand dove sono esposte le auto più veloci e potenti di questa rassegna: Ferrari, Lamborghini, Maserati, McLaren, per non parlare di Audi, Amg, Bmw, Jaguar e Porsche.<br />
In particolare, contando sull&#8217;esperienza in Formula Uno in qualità di fornitore unico, Pirelli ha sviluppato per la nuova Ferrari in serie limitata (Kers, monoscocca in carbonio e quasi 1000 Cv) una speciale versione del PZero Corsa Asimmetrico, nelle misure 265/30ZR19 all&#8217;anteriore e 345/30ZR20 al posteriore. I tecnici Pirelli, lavorando in stretta collaborazione con gli ingegneri del Cavallino rampante, hanno aumentato l&#8217;area di impronta dello pneumatico. La maggiore dimensione della copertura, in particolare quella anteriore, consente di ridurre il sottosterzo, migliorando l&#8217;inserimento in curva ed il grip. Per i PZero Corsa Asimmetrici dedicati alla nuova Ferrari, la formulazione delle mescole fa ricorso all&#8217;uso di polimeri di nuova generazione che assicurano maggiore stabilità e resistenza agli stress meccanici.<br />
Per Lamborghini, Pirelli ha sviluppato per la nuova Aventador LP 700-4 Roadster una versione dedicata degli pneumatici PZero con il nuovo fitment +1 pollice che prevede la dimensione 255/30ZR20 davanti e la 355/25ZR21 dietro. Il lavoro di sviluppo dei tecnici Pirelli ha interessato, in particolare, la circonferenza di rotolamento degli pneumatici. Per rispondere al meglio alle esigenze connesse con la trazione a quattro ruote motrici della Lamborghini, sono state utilizzate strutture con materiali speciali e mescole più rigide in grado di contenere la deformazione dello pneumatico e mantenere elevate caratteristiche di performance e di rotolamento in tutte le condizioni. Le nuove coperture PZero sono state progettate in modo da assicurare massima aderenza e velocità di adattamento ai cambi di regime della vettura.<br />
Nel caso della Maserati Quattroporte &#8211; la nuova ammiraglia ad alte prestazioni della Casa del Tridente &#8211; Pirelli ha invece sviluppato una versione dedicata del PZero, contraddistinta dalla particolare marcatura MGT che ne indica l&#8217;unicità e la perfetta rispondenza alle esigenze e alle caratteristiche della Maserati. Il lavoro dei tecnici ha riguardato in particolare la riduzione dei pesi degli pneumatici. Per garantire elevate prestazioni ad una vettura che pesa 1900 kg (versione con motorizzazione V8), i tecnici Pirelli sono intervenuti sulle masse nella zona della corona, ottenendo una riduzione del peso degli pneumatici stessi dell&#8217;ordine del 5-7%. Inoltre la particolare geometria dei PZero con asimmetrie sui profili battistrada al posteriore assicura la massima aderenza anche sul bagnato. L&#8217;introduzione di mescole battistrada e interne di ultima generazione e il lavoro svolto sui profili, ha consentito una riduzione del 15% della rolling resistance rispetto a pneumatici tradizionali. La nuova Quattroporte viene proposta con PZero nella misura 245/45ZR19 anteriore e 275/40ZR19 posteriore e in alternativa con misure 245/40ZR20 e 285/35ZR20. Per soddisfare le esigenze degli automobilisti più sportivi, Pirelli sta inoltre sviluppando per la Quattroporte un PZero da 21 pollici disponibile nei prossimi mesi.<br />
Pirelli, in qualità di fornitore unico e partner tecnologico di McLaren, ha sviluppato per la nuova supercar P1 una versione dedicata del PZero Corsa Asimmetrico nelle misure 245/35ZR19 anteriore e 315/30ZR20 posteriore. Per realizzare coperture adatte alle elevate prestazioni di questa berlinetta da 960 cavalli, i tecnici Pirelli si sono concentrati su tre aree di lavoro, il profilo dell&#8217;anteriore è asimmetrico per ottimizzare il carico aerodinamico. L&#8217;asimmetria del fianco consente, inoltre, di ottenere una adeguata rigidezza dello pneumatico durante la fase dei trasferimenti di carico. Per sopperire alle elevate spinte laterali in fase di accelerazione e di percorrenza di curva, che possono arrivare anche a 2G, i tecnici Pirelli hanno introdotto delle asimmetrie sul tallone delle coperture posteriori. Capace di accelerare da 0 a 100 in soli 3 secondi, la nuova P1 necessita infatti di uno pneumatico in grado di garantire una adeguata trasmissione delle coppie a terra. Questo risultato è stato ottenuto realizzando due strutture differenti all&#8217;anteriore e al posteriore. Per i PZero Corsa Asimmetrici della P1 si è fatto ampio ricorso ai polimeri funzionalizzati che, combinati a processi innovativi di mixing, migliorano la stabilità e consentono di ottenere una maggiore resistenza agli stress.</p>
<p><strong>da ansa.it</strong>
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		<title>Bridgestone chiude lo stabilimento di produzione a Bari perdiamo 1000 posti di lavoro</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/bridgestone-chiude-lo-stabilimento-di-produzione-a-bari-perdiamo-1000-posti-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 20:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>

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		<description><![CDATA[Bridgestone lascia la Puglia a casa i 950 dipendenti La fabbrica di pneumatici prevede di chiudere entro la prima metà del 2014 la sede di Bari-Modugno. Avviate le procedure per la dismissione dell&#8217;impianto, uno degli otto del Gruppo in Europa. La decisione dovuta alla crisi del settore (-13%) e alla concorrenza dei Paesi emergenti sui prodotti di fascia bassa BARI &#8211; Bridgestone Europe avvia le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per auto di Bari-Modugno e la fabbrica pugliese verrà cancellata non oltre la prima metà del 2014. A casa i 950 dipendenti dell&#8217;impianto, uno degli otto del Gruppo in Europa. Bridgestone Europe, società con sede a Zaventem in Belgio, produce anche in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma &#8211; si precisa in una nota aziendale &#8211; la decisione non ha alcuna conseguenza sulle altre strutture del gruppo presenti in Italia, uno dei mercati chiave in Europa, quali il Centro Europeo di Ricerca &#38; Sviluppo di Roma e la struttura commerciale di Agrate Brianza (Monza). Calo della domanda, con conseguente crisi del settore, e concorrenza dei Paesi emergenti per quanto riguarda la fascia di prezzo più bassa. Logistica penalizzante e i costi energetici. Sono queste le ragioni che hanno portato l&#8217;azienda a tagliare lo stabilimento di Bari, ritenuto non più conveniente. Ma la città non ci sta. E il sindaco Michele Emiliano annuncia da subito battaglia. In serata i lavoratori si sono dati appuntamento spontaneamente davanti ai cancelli della fabbrica chiusa per un giorno di fermo e ora temono per il loro futuro. &#8220;La notizia è di quelle che asciugano la saliva della bocca e scatenano sentimenti di disperazione &#8211; ha scritto il sindaco Emiliano in una nota &#8211; noi non possiamo permettere la chiusura di questo stabilimento, che pure tanti dolori ha provocato per le numerose malattie verificatesi tra gli operai che negli anni hanno prestato la loro opera. È questa la ragione per la quale occorre immediatamente incontrare i vertici aziendali europei in modo da esaminare ogni possibile via per scongiurare la chiusura dell’unità produttiva. Assieme al presidente della Regione Nichi Vendola sono pronto a cominciare quest’ennesima battaglia all’ultimo sangue&#8221;. &#8220;Ho scritto al ministero dello Sviluppo economico chiedendo l&#8217;immediata attivazione di un tavolo per affrontare la situazione&#8221;, ha fatto sapere il governatore Vendola in serata, sottolineando &#8220;la latitanza, non più sostenibile, delle politiche industriali in questo Paese&#8221;. &#8220;Da troppi anni &#8211; ha aggiunto &#8211; non si praticano più e i guai provocati a importanti settori dell&#8217;economia nazionale sono ormai sotto gli occhi di tutti. E il caso Bridgestone di Bari conferma oggi quello che noi diciamo da anni&#8221;. Vendola nell&#8217;esprimere &#8220;forte preoccupazione per la decisione dell&#8217;azienda&#8221; ha ribadito con forza la necessità di coinvolgimento del governo &#8220;per scongiurare una crisi i cui esiti potrebbero essere imprevedibili e ricadere pesantemente sulle spalle delle 950 famiglie coinvolte&#8221;. Sulla vicenda è intervenuto anche Raffaele Fitto: &#8220;Chiederò immediatamente l&#8217;apertura di un tavolo nazionale sulla questione perché si possa da una parte scongiurare una chiusura così disastrosa che manderebbe a casa centinaia di lavoratori, privando il territorio di una risorsa e dall&#8217;altra si possano esplorare tutte le soluzioni possibili, individuando le cause e ponendo una credibile strategia di intervento&#8221;. &#8220;La decisione &#8211; spiegano i vertici nella nota &#8211; è il risultato di un&#8217;approfondita analisi condotta sui cambiamenti strutturali avvenuti nell&#8217;ultimo biennio nel mercato dei pneumatici, sia a livello europeo, sia globale. Secondo fonti e studi indipendenti, nel complesso il segmento dei pneumatici per autovetture è sceso dalle 300 milioni di unità del 2011 alle 261 milioni del 2012 (-13%), con previsioni che stimano un recupero dei volumi pre-2011 soltanto a partire dal 2020. Il segmento dei pneumatici di alta gamma è l&#8217;unico non previsto in contrazione nei prossimi anni. In aggiunta al calo strutturale della domanda di pneumatici per autovetture &#8211; si legge ancora &#8211; il settore soffre la crescente pressione esercitata dai produttori dei Paesi emergenti, che continuano a incrementare la propria quota di mercato nel segmento di bassa gamma a discapito dei maggiori produttori di qualità come Bridgestone, operando con significativi vantaggi sui costi di fabbricazione&#8221;. &#8220;Per rispondere a queste dinamiche &#8211; è spiegato &#8211; Bridgestone Europe ha ravvisato la impellente necessità di accelerare lo spostamento strategico della propria produzione verso il segmento dei pneumatici di alta gamma.  Lo stabilimento di Bari, a causa dei suoi processi, della sua struttura e dei suoi macchinari è sempre stato focalizzato su una produzione principalmente basata su pneumatici oggi considerati di uso generico ed è penalizzato dal punto di vista dei costi a causa di fattori sfavorevoli come la logistica e i costi energetici. Nonostante le diverse azioni intraprese, volte a supportare lo stabilimento di Bari alla luce di queste nuove sfide, elementi come il crollo strutturale della domanda e il necessario spostamento verso il segmento premium, combinati con i fattori già menzionati relativi alle altre fabbriche europee di Bridgestone Europe, non hanno permesso al Gruppo di optare per una scelta diversa dalla chiusura della struttura produttiva. &#8220;Prima di giungere a questa conclusione, Bridgestone Europe ha preso in considerazione tutte le opzioni e le alternative possibili, nessuna delle quali si è rilevata percorribile. L&#8217;azienda è disponibile fin da subito a iniziare la discussione per individuare la migliore soluzione in grado di minimizzare il più possibile l&#8217;impatto sociale della decisione sui circa 950 dipendenti coinvolti, coerentemente con la cultura del Gruppo.  Auspica, inoltre, che dal dialogo possa scaturire un percorso condiviso per individuare i tempi, i termini e le modalità per la chiusura del sito produttivo. Tuttavia, Bridgestone Europe prevede la cessazione delle attività dello stabilimento non più tardi della prima metà del 2014&#8243;. da repubblica.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/bridgestone-chiude-lo-stabilimento-di-produzione-a-bari-perdiamo-1000-posti-di-lavoro/bridgestone-bari/" rel="attachment wp-att-70902"><img class="alignleft size-medium wp-image-70902" alt="bridgestone bari" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/03/bridgestone-bari-300x197.jpg" width="300" height="197" /></a>Bridgestone lascia la Puglia<br />
a casa i 950 dipendenti<br />
La fabbrica di pneumatici prevede di chiudere entro la prima metà del 2014 la sede di Bari-Modugno. Avviate le procedure per la dismissione dell&#8217;impianto, uno degli otto del Gruppo in Europa. La decisione dovuta alla crisi del settore (-13%) e alla concorrenza dei Paesi emergenti sui prodotti di fascia bassa</p>
<p>BARI &#8211; Bridgestone Europe avvia le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per auto di Bari-Modugno e la fabbrica pugliese verrà cancellata non oltre la prima metà del 2014. A casa i 950 dipendenti dell&#8217;impianto, uno degli otto del Gruppo in Europa. Bridgestone Europe, società con sede a Zaventem in Belgio, produce anche in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma &#8211; si precisa in una nota aziendale &#8211; la decisione non ha alcuna conseguenza sulle altre strutture del gruppo presenti in Italia, uno dei mercati chiave in Europa, quali il Centro Europeo di Ricerca &amp; Sviluppo di Roma e la struttura commerciale di Agrate Brianza (Monza).</p>
<p>Calo della domanda, con conseguente crisi del settore, e concorrenza dei Paesi emergenti per quanto riguarda la fascia di prezzo più bassa. Logistica penalizzante e i costi energetici. Sono queste le ragioni che hanno portato l&#8217;azienda a tagliare lo stabilimento di Bari, ritenuto non più conveniente. Ma la città non ci sta. E il sindaco Michele Emiliano<br />
annuncia da subito battaglia. In serata i lavoratori si sono dati appuntamento spontaneamente davanti ai cancelli della fabbrica chiusa per un giorno di fermo e ora temono per il loro futuro.</p>
<p>&#8220;La notizia è di quelle che asciugano la saliva della bocca e scatenano sentimenti di disperazione &#8211; ha scritto il sindaco Emiliano in una nota &#8211; noi non possiamo permettere la chiusura di questo stabilimento, che pure tanti dolori ha provocato per le numerose malattie verificatesi tra gli operai che negli anni hanno prestato la loro opera. È questa la ragione per la quale occorre immediatamente incontrare i vertici aziendali europei in modo da esaminare ogni possibile via per scongiurare la chiusura dell’unità produttiva. Assieme al presidente della Regione Nichi Vendola sono pronto a cominciare quest’ennesima battaglia all’ultimo sangue&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho scritto al ministero dello Sviluppo economico chiedendo l&#8217;immediata attivazione di un tavolo per affrontare la situazione&#8221;, ha fatto sapere il governatore Vendola in serata, sottolineando &#8220;la latitanza, non più sostenibile, delle politiche industriali in questo Paese&#8221;. &#8220;Da troppi anni &#8211; ha aggiunto &#8211; non si praticano più e i guai provocati a importanti settori dell&#8217;economia nazionale sono ormai sotto gli occhi di tutti. E il caso Bridgestone di Bari conferma oggi quello che noi diciamo da anni&#8221;. Vendola nell&#8217;esprimere &#8220;forte preoccupazione per la decisione dell&#8217;azienda&#8221; ha ribadito con forza la necessità di coinvolgimento del governo &#8220;per scongiurare una crisi i cui esiti potrebbero essere imprevedibili e ricadere pesantemente sulle spalle delle 950 famiglie coinvolte&#8221;. Sulla vicenda è intervenuto anche Raffaele Fitto: &#8220;Chiederò immediatamente l&#8217;apertura di un tavolo nazionale sulla questione perché si possa da una parte scongiurare una chiusura così disastrosa che manderebbe a casa centinaia di lavoratori, privando il territorio di una risorsa e dall&#8217;altra si possano esplorare tutte le soluzioni possibili, individuando le cause e ponendo una credibile strategia di intervento&#8221;.</p>
<p>&#8220;La decisione &#8211; spiegano i vertici nella nota &#8211; è il risultato di un&#8217;approfondita analisi condotta sui cambiamenti strutturali avvenuti nell&#8217;ultimo biennio nel mercato dei pneumatici, sia a livello europeo, sia globale. Secondo fonti e studi indipendenti, nel complesso il segmento dei pneumatici per autovetture è sceso dalle 300 milioni di unità del 2011 alle 261 milioni del 2012 (-13%), con previsioni che stimano un recupero dei volumi pre-2011 soltanto a partire dal 2020. Il segmento dei pneumatici di alta gamma è l&#8217;unico non previsto in contrazione nei prossimi anni. In aggiunta al calo strutturale della domanda di pneumatici per autovetture &#8211; si legge ancora &#8211; il settore soffre la crescente pressione esercitata dai produttori dei Paesi emergenti, che continuano a incrementare la propria quota di mercato nel segmento di bassa gamma a discapito dei maggiori produttori di qualità come Bridgestone, operando con significativi vantaggi sui costi di fabbricazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per rispondere a queste dinamiche &#8211; è spiegato &#8211; Bridgestone Europe ha ravvisato la impellente necessità di accelerare lo spostamento strategico della propria produzione verso il segmento dei pneumatici di alta gamma.  Lo stabilimento di Bari, a causa dei suoi processi, della sua struttura e dei suoi macchinari è sempre stato focalizzato su una produzione principalmente basata su pneumatici oggi considerati di uso generico ed è penalizzato dal punto di vista dei costi a causa di fattori sfavorevoli come la logistica e i costi energetici. Nonostante le diverse azioni intraprese, volte a supportare lo stabilimento di Bari alla luce di queste nuove sfide, elementi come il crollo strutturale della domanda e il necessario spostamento verso il segmento premium, combinati con i fattori già menzionati relativi alle altre fabbriche europee di Bridgestone Europe, non hanno permesso al Gruppo di optare per una scelta diversa dalla chiusura della struttura produttiva.</p>
<p>&#8220;Prima di giungere a questa conclusione, Bridgestone Europe ha preso in considerazione tutte le opzioni e le alternative possibili, nessuna delle quali si è rilevata percorribile. L&#8217;azienda è disponibile fin da subito a iniziare la discussione per individuare la migliore soluzione in grado di minimizzare il più possibile l&#8217;impatto sociale della decisione sui circa 950 dipendenti coinvolti, coerentemente con la cultura del Gruppo.  Auspica, inoltre, che dal dialogo possa scaturire un percorso condiviso per individuare i tempi, i termini e le modalità per la chiusura del sito produttivo. Tuttavia, Bridgestone Europe prevede la cessazione delle attività dello stabilimento non più tardi della prima metà del 2014&#8243;.</p>
<p><strong>da repubblica.it</strong>
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		<title>Good Year Air Maintenance Technology la gomma pneumatico che si gonfia da sola</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 22:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Goodyear, un pneumatico che si gonfia automaticamente Si chiama Air Maintenance Technology ed è un nuovo brevetto Goodyear per il &#8220;mantenimento dell&#8217;aria&#8221; all&#8217;interno dei pneumatici. In sostanza questo tipo di gomme potrà compensare automaticamente le perdite d&#8217;aria e mantenere un livello di pressione costante. Il tutto funziona con una valvola che potrà immettere aria nella ruota quando avverte uno sbalzo di pressione, attraverso un sensore. Il meccanismo funziona grazie a un tubicino che immetterà aria utilizzando come spinta di immissione il rotolamento del pneumatico. Il sistema dovrebbe entrare in commercio a breve. da kataweb.it &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/good-year-air-maintenance-technology-la-gomma-pneumatico-che-si-gonfia-da-sola/air-maintenance-technology-good-year/" rel="attachment wp-att-70114"><img class="alignleft size-medium wp-image-70114" alt="Air Maintenance Technology good year" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2013/02/Air-Maintenance-Technology-good-year-300x231.jpg" width="300" height="231" /></a>Goodyear, un pneumatico che si gonfia automaticamente</p>
<p>Si chiama Air Maintenance Technology ed è un nuovo brevetto Goodyear per il &#8220;mantenimento dell&#8217;aria&#8221; all&#8217;interno dei pneumatici. In sostanza questo tipo di gomme potrà compensare automaticamente le perdite d&#8217;aria e mantenere un livello di pressione costante. Il tutto funziona con una valvola che potrà immettere aria nella ruota quando avverte uno sbalzo di pressione, attraverso un sensore. Il meccanismo funziona grazie a un tubicino che immetterà aria utilizzando come spinta di immissione il rotolamento del pneumatico. Il sistema dovrebbe entrare in commercio a breve.</p>
<p>d<strong>a kataweb.it</strong></p>
<p>&nbsp;
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		<title>Allora d&#8217;Inverno c&#8217;è l&#8217;obbligo di circolare con pneumatici invernali o catene a bordo il ministero fa chiarezza</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/allora-dinverno-ce-lobbligo-di-circolare-con-pneumatici-invernali-o-catene-a-bordo-il-ministero-fa-chiarezza/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 19:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva direttiva su norme per pneumatici invernali e catene Ministero trasporti uniforma gli obblighi a livello nazionale ROMA &#8211; Una direttiva sulla circolazione stradale nel periodo invernale e in caso di emergenza e&#8217; stata emessa dal Ministero dei trasporti per &#8221;uniformare a livello nazionale la tipologia dell&#8217;obbligo di circolare con pneumatici invernali o catene a bordo&#8221;. La disposizione si e&#8217; resa necessaria &#8211; sottolinea Pneurama che ha dedicato sul sito web un&#8217;edizione straordinaria all&#8217;argomento &#8211; per evitare confusione sulle prescrizioni e dare un supporto all&#8217;utente che rischia di trovare anche nel giro di pochi metri obblighi con sostanziali differenze. Questa direttiva e&#8217; stata fortemente richiesta e voluta da Assogomma e Federpneus per fare chiarezza sulle differenti ordinanze. La direttiva &#8216;Prot. RU 1580 &#8211; 16.01.2013&#8242; in primis dispone &#8211; ricorda Pneurama &#8211; che &#8221;Fuori dai centri abitati, lungo le strade frequentemente interessate da precipitazioni nevose e fenomeni di pioggia ghiacciata (freezing rain) nel periodo invernale, gli enti proprietari o concessionari di strade possono, ai sensi dell&#8217;articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo n. 285/1992, prescrivere che i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli, siano muniti di pneumatici invernali ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve e ghiaccio&#8221;. Altro punto fondamentale e&#8217; il tempo determinato in cui sussiste questo obbligo, dal 15 novembre al 15 aprile. Al riguardo &#8211; sottolinea Pneurama &#8211; e&#8217; prevista la rettifica delle ordinanze in essere che stabiliscono un periodo diverso e che devono modificare la data finale al 15 aprile. La direttiva vieta la circolazione dei ciclomotori a due ruote e dei motocicli nel periodo di vigenza dell&#8217;obbligo, in caso di neve o ghiaccio. Anche i Comuni, se dovessero esserci le condizioni, posso adottare gli stessi provvedimenti. E&#8217; fatta pero&#8217; salva la possibilita&#8217; di adottare periodi temporali diversi per strade con condizioni particolari (ad esempio le strade montane). Per quanto riguarda il numero dei dispositivi si chiarisce che &#8221;i dispositivi antisdrucciolevoli devono essere montati sulle ruote degli assi motore&#8221; e per quanto riguarda le coperture &#8221;si raccomanda per vetture e trasporto leggero di montare su tutte le ruote pneumatici invernali&#8221;. Per uniformare le ordinanze &#8211; conclude il sito specializzato &#8211; e&#8217; previsto un modello standard di ordinanza allegato alla direttiva che riporta anche indicazioni sulla segnaletica da utilizzare per indicare la presenza dell&#8217;obbligo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/le-catene-da-neve-a-norma-col-marchio-uni/catene-da-neve-uni/" rel="attachment wp-att-56871"><img class="alignleft size-medium wp-image-56871" alt="catene da neve uni" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2012/02/catene-da-neve-uni-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Arriva direttiva su norme per pneumatici invernali e catene<br />
Ministero trasporti uniforma gli obblighi a livello nazionale</p>
<p>ROMA &#8211; Una direttiva sulla circolazione stradale nel periodo invernale e in caso di emergenza e&#8217; stata emessa dal Ministero dei trasporti per &#8221;uniformare a livello nazionale la tipologia dell&#8217;obbligo di circolare con pneumatici invernali o catene a bordo&#8221;. La disposizione si e&#8217; resa necessaria &#8211; sottolinea Pneurama che ha dedicato sul sito web un&#8217;edizione straordinaria all&#8217;argomento &#8211; per evitare confusione sulle prescrizioni e dare un supporto all&#8217;utente che rischia di trovare anche nel giro di pochi metri obblighi con sostanziali differenze. Questa direttiva e&#8217; stata fortemente richiesta e voluta da Assogomma e Federpneus per fare chiarezza sulle differenti ordinanze. La direttiva &#8216;Prot. RU 1580 &#8211; 16.01.2013&#8242; in primis dispone &#8211; ricorda Pneurama &#8211; che &#8221;Fuori dai centri abitati, lungo le strade frequentemente interessate da precipitazioni nevose e fenomeni di pioggia ghiacciata (freezing rain) nel periodo invernale, gli enti proprietari o concessionari di strade possono, ai sensi dell&#8217;articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo n. 285/1992, prescrivere che i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli, siano muniti di pneumatici invernali ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve e ghiaccio&#8221;.</p>
<p>Altro punto fondamentale e&#8217; il tempo determinato in cui sussiste questo obbligo, dal 15 novembre al 15 aprile. Al riguardo &#8211; sottolinea Pneurama &#8211; e&#8217; prevista la rettifica delle ordinanze in essere che stabiliscono un periodo diverso e che devono modificare la data finale al 15 aprile. La direttiva vieta la circolazione dei ciclomotori a due ruote e dei motocicli nel periodo di vigenza dell&#8217;obbligo, in caso di neve o ghiaccio. Anche i Comuni, se dovessero esserci le condizioni, posso adottare gli stessi provvedimenti. E&#8217; fatta pero&#8217; salva la possibilita&#8217; di adottare periodi temporali diversi per strade con condizioni particolari (ad esempio le strade montane). Per quanto riguarda il numero dei dispositivi si chiarisce che &#8221;i dispositivi antisdrucciolevoli devono essere montati sulle ruote degli assi motore&#8221; e per quanto riguarda le coperture &#8221;si raccomanda per vetture e trasporto leggero di montare su tutte le ruote pneumatici invernali&#8221;. Per uniformare le ordinanze &#8211; conclude il sito specializzato &#8211; e&#8217; previsto un modello standard di ordinanza allegato alla direttiva che riporta anche indicazioni sulla segnaletica da utilizzare per indicare la presenza dell&#8217;obbligo.
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/allora-dinverno-ce-lobbligo-di-circolare-con-pneumatici-invernali-o-catene-a-bordo-il-ministero-fa-chiarezza/" data-text="Allora d&#038;%238217;Inverno c&#038;%238217;è l&#038;%238217;obbligo di circolare con pneumatici invernali o catene a bordo il ministero fa chiarezza"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Pirelli per il mondiale di formula 1 2013 forniremo pneumatici più morbidi</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/pirelli-per-il-mondiale-di-formula-1-2013-forniremo-pneumatici-piu-morbidi/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 17:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.giovanardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula1]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>

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		<description><![CDATA[Pirelli: gomme più morbide, aumenteranno i sorpassiPresentati a Milano i nuovi pneumatici per la Formula Uno 2013 MILANO &#8211; «Con le nuove gomme riusciremo ad ottenere performance ancora più spettacolari». Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo di Pirelli, ha definito così i nuovi pneumatici per la stagione 2013 della Formula Uno, presentati oggi a Milano. Mescole più morbide, corona rinforzata e strutture meno rigide: le novità della gamma P Zero da asciutto e Cinturato da bagnato prodotti da Pirelli. PIU&#8217; SICUREZZA E VELOCITA&#8217;  &#8211; «I nostri tecnici &#8211; ha spiegato Tronchetti Provera &#8211; hanno cercato di fare delle gomme che garantiscano più velocità e sicurezza, ma abbiamo anche diminuito le differenze tra i diversi set di pneumatici per rendere più difficile la scelta ai team». CRESCONO I SORPASSI, MAGGIORE STRATEGIA &#8211; Fornitore unico del circuito per il terzo anno, Pirelli ha presentato i nuovi pneumatici chiarendo che le modifiche nascono con l&#8217;obiettivo di avere «un aumento delle prestazioni e un maggior degrado termico al fine di avere almeno due soste per gara, accrescere le opportunità di sorpasso e le soluzioni strategiche a disposizione delle squadre». Cambia anche l&#8217;aspetto dei fianchi, con colori più immediatamente riconoscibili, e una novità, l&#8217;arancione che sostituisce l&#8217;argento per la mescola slick più dura. da corrieredellosport.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/pirelli-e-le-nuove-gomme-2012-ed-il-ritorno-del-cinturato/pirelli-cinturato-formula-1/" rel="attachment wp-att-55838"><img class="alignleft size-medium wp-image-55838" alt="pirelli cinturato formula 1" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2012/01/pirelli-cinturato-formula-1-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a>Pirelli: gomme più morbide, aumenteranno i sorpassiPresentati a Milano i nuovi pneumatici per la Formula Uno 2013<br />
MILANO &#8211; «Con le nuove gomme riusciremo ad ottenere performance ancora più spettacolari». Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo di Pirelli, ha definito così i nuovi pneumatici per la stagione 2013 della Formula Uno, presentati oggi a Milano. Mescole più morbide, corona rinforzata e strutture meno rigide: le novità della gamma P Zero da asciutto e Cinturato da bagnato prodotti da Pirelli.</p>
<p>PIU&#8217; SICUREZZA E VELOCITA&#8217;  &#8211; «I nostri tecnici &#8211; ha spiegato Tronchetti Provera &#8211; hanno cercato di fare delle gomme che garantiscano più velocità e sicurezza, ma abbiamo anche diminuito le differenze tra i diversi set di pneumatici per rendere più difficile la scelta ai team».</p>
<p>CRESCONO I SORPASSI, MAGGIORE STRATEGIA &#8211; Fornitore unico del circuito per il terzo anno, Pirelli ha presentato i nuovi pneumatici chiarendo che le modifiche nascono con l&#8217;obiettivo di avere «un aumento delle prestazioni e un maggior degrado termico al fine di avere almeno due soste per gara, accrescere le opportunità di sorpasso e le soluzioni strategiche a disposizione delle squadre». Cambia anche l&#8217;aspetto dei fianchi, con colori più immediatamente riconoscibili, e una novità, l&#8217;arancione che sostituisce l&#8217;argento per la mescola slick più dura.</p>
<p><strong>da corrieredellosport.it</strong>
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		<title>Le sorprese della Pirelli per la stagione di F1 2013</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 18:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula1]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>

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		<description><![CDATA[Pirelli, nel 2013 più sfide per i teamPaul Hembery, direttore Motorsport, punta a introdurre nuove sorprese per gli pneumatici della prossima stagione ROMA &#8211; La Pirelli è pronta a vivacizzare lo spettacolo nella Formula 1 2013 e promette di essere più &#8220;aggressiva&#8221; nella selezione degli pneumatici, in modo da rendere ancora più centrale la strategia dei piloti e dei team. Il direttore Pirelli Motorsport, Paul Hembery, ha confermato che il lavoro si sta concentrando sui dati delle ultime due stagioni e l&#8217;obiettivo è portare «una sorpresa o due» il prossimo anno. VERSO NUOVE SFIDE «Abbiamo studiato quello che è stato fatto nel 2012 e come ha funzionato &#8211; ha detto Hembery &#8211; Forse sul finale di stagione siamo stati un po&#8217; troppo &#8220;conservatori&#8221;. Negli ultimi quattro gran premi avremmo potuto utilizzare le gomme supersoft, visto che le squadre sono molto abili nel loro lavoro e hanno trovato il modo per non degradare gli pneumatici». Lo stesso aveva detto, qualche settimana fa, anche il responsabile della ricerca e sviluppo della Pirelli Maurizio Boiocchi. Hembery continua: «Noi speriamo di indurre due o tre pit stop. Non sto dicendo che useremo sempre le super soft, ma siamo sicuramente in grado di fare scelte più aggressive. Speriamo di lanciare qualche sfida». da corrieredellosport.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/italpress-intervista-paul-hembery-responsabile-f1-di-pirelli/paul-hembery/" rel="attachment wp-att-39045"><img class="alignleft size-medium wp-image-39045" alt="Paul Hembery" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/03/Paul-Hembery-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a>Pirelli, nel 2013 più sfide per i teamPaul Hembery, direttore Motorsport, punta a introdurre nuove sorprese per gli pneumatici della prossima stagione<br />
ROMA &#8211; La Pirelli è pronta a vivacizzare lo spettacolo nella Formula 1 2013 e promette di essere più &#8220;aggressiva&#8221; nella selezione degli pneumatici, in modo da rendere ancora più centrale la strategia dei piloti e dei team. Il direttore Pirelli Motorsport, Paul Hembery, ha confermato che il lavoro si sta concentrando sui dati delle ultime due stagioni e l&#8217;obiettivo è portare «una sorpresa o due» il prossimo anno.</p>
<p>VERSO NUOVE SFIDE «Abbiamo studiato quello che è stato fatto nel 2012 e come ha funzionato &#8211; ha detto Hembery &#8211; Forse sul finale di stagione siamo stati un po&#8217; troppo &#8220;conservatori&#8221;. Negli ultimi quattro gran premi avremmo potuto utilizzare le gomme supersoft, visto che le squadre sono molto abili nel loro lavoro e hanno trovato il modo per non degradare gli pneumatici». Lo stesso aveva detto, qualche settimana fa, anche il responsabile della ricerca e sviluppo della Pirelli Maurizio Boiocchi. Hembery continua: «Noi speriamo di indurre due o tre pit stop. Non sto dicendo che useremo sempre le super soft, ma siamo sicuramente in grado di fare scelte più aggressive. Speriamo di lanciare qualche sfida».</p>
<p><strong>da corrieredellosport.it</strong>
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		<title>Neve e pneumatici il caos della legge montiamo o no le catene ?</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 17:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>

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		<description><![CDATA[Pneumatici e neve, il caos è servito AUTOMOBILISTI E GELO. Diverse ordinanze in provincia. Nel Comune di Vicenza verifiche sull&#8217;idoneità dei copertoni solo in caso di maltempo Un emendamento al Senato prescrive l&#8217;utilizzo delle gomme invernali e non delle catene Ma le categorie smentiscono VICENZA. Non bastavano la neve e le ordinanze provinciali, comunali e degli enti di gestione stradale in merito all&#8217;obbligo di gomme termiche e di catene a bordo.  Il Natale degli automobilisti italiani si arricchisce anche di un emendamento apportato dal Senato della Repubblica al decreto legge 18 ottobre 2012 n.179 che &#8220;prescrive al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l&#8217;utilizzo esclusivo di pneumatici invernali qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l&#8217;incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative&#8221;. Che significa? LA PREFETTURA. Detto che a decidere sulla sua applicazione saranno i gestori delle strade assieme al Prefetto e al responsabile della Protezione Civile, l&#8217;interpretazione più maliziosa è quella di spingere all&#8217;acquisto di gomme termiche anche chi ha già le catene. Il Governo, però, smentisce mentre Assogomma, l&#8217;associazione di Confindustria del settore, comunica che non si tratta di un obbligo ma di una integrazione. Almeno per ora. Roberto Luciani da ilgiornaledivicenza.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/francia-legge-per-incentivare-i-pneumatici-invernali-le-gomme-da-neve/gomme-da-neve/" rel="attachment wp-att-43131"><img class="alignright size-medium wp-image-43131" title="gomme da neve" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2011/05/gomme-da-neve--300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Pneumatici e neve, il caos è servito<br />
AUTOMOBILISTI E GELO. Diverse ordinanze in provincia. Nel Comune di Vicenza verifiche sull&#8217;idoneità dei copertoni solo in caso di maltempo</p>
<p>Un emendamento al Senato prescrive l&#8217;utilizzo delle gomme invernali e non delle catene Ma le categorie smentiscono</p>
<p>VICENZA. Non bastavano la neve e le ordinanze provinciali, comunali e degli enti di gestione stradale in merito all&#8217;obbligo di gomme termiche e di catene a bordo.  Il Natale degli automobilisti italiani si arricchisce anche di un emendamento apportato dal Senato della Repubblica al decreto legge 18 ottobre 2012 n.179 che &#8220;prescrive al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l&#8217;utilizzo esclusivo di pneumatici invernali qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l&#8217;incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative&#8221;. Che significa?<br />
LA PREFETTURA. Detto che a decidere sulla sua applicazione saranno i gestori delle strade assieme al Prefetto e al responsabile della Protezione Civile, l&#8217;interpretazione più maliziosa è quella di spingere all&#8217;acquisto di gomme termiche anche chi ha già le catene. Il Governo, però, smentisce mentre Assogomma, l&#8217;associazione di Confindustria del settore, comunica che non si tratta di un obbligo ma di una integrazione. Almeno per ora.</p>
<p><strong>Roberto Luciani da ilgiornaledivicenza.it</strong>
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		<title>15 novembre 2012 scatta l&#8217;obbligo di pneumatici o catene da neve a bordo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 15:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Pneumatici o catene da neve a bordo: dal 15 novembre torna l&#8217;obbligo Gli autoveicoli dovranno viaggiare muniti di gomme da neve o con catene a bordo sulle autostrade e su gran parte della viabilità ordinaria padovana e italiana. In caso di violazione, la sanzione è tra gli 80 e i 318 euro Comunque sia il tempo, anche in caso di belle giornate di sole al fine di &#8220;prevenire situazioni di emergenza a causa di repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche&#8221;, torna da giovedì 15 novembre 2012 e fino al 15 aprile 2013 l&#8217;obbligo sulle autostrade e su gran parte della viabilità ordinaria di viaggiare con autoveicoli muniti di pneumatici da neve o con catene a bordo. La polizia stradale ricorda che durante il periodo in cui è in vigore il provvedimento saranno effettuati dei controlli e, in caso di accertata violazione, la sanzione amministrativa prevista è tra gli 80 e i 318 euro. da padovaoggi.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Pneumatici o catene da neve a bordo: dal 15 novembre torna l&#8217;obbligo</strong></em><br />
<em><strong>Gli autoveicoli dovranno viaggiare muniti di gomme da neve o con catene a bordo sulle autostrade e su gran parte della viabilità ordinaria padovana e italiana. In caso di violazione, la sanzione è tra gli 80 e i 318 euro</strong></em></p>
<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/come-montare-le-catene-da-neve/catene-da-neve/" rel="attachment wp-att-32328"><img class="alignright size-medium wp-image-32328" title="catene-da-neve" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/12/catene-da-neve-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Comunque sia il tempo, anche in caso di belle giornate di sole al fine di &#8220;prevenire situazioni di emergenza a causa di repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche&#8221;, torna da giovedì 15 novembre 2012 e fino al 15 aprile 2013 l&#8217;obbligo sulle autostrade e su gran parte della viabilità ordinaria di viaggiare con autoveicoli muniti di pneumatici da neve o con catene a bordo.</p>
<p>La polizia stradale ricorda che durante il periodo in cui è in vigore il provvedimento saranno effettuati dei controlli e, in caso di accertata violazione, la sanzione amministrativa prevista è tra gli 80 e i 318 euro.</p>
<p>da <strong>padovaoggi.it</strong>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/15-novembre-2012-obbligo-pneumatici-o-catene-da-neve/" data-text="15 novembre 2012 scatta l&#038;%238217;obbligo di pneumatici o catene da neve a bordo"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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