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Le ultime 78 Saab prodotte andranno all’asta il 3 Aprile 2013 modelli 9-3X, 9-5 sedan, 9-4X e alla rarissima 9-5 Sportkombi


saab 9-5 sport kombiCaccia alle ultime Saab

Ancora pochi giorni e il prossimo 3 aprile un’asta organizzata in Svezia da KVD Kvarndammen AB collocherà sul mercato le ultime 78 automobili prodotte dalla Saab prima della chiusura.

Come riporta Reuters, questa vendita è stata organizzata dai creditori dell’Azienda automobilistica e fa seguito ad analoghe iniziative (tra cui una negli Stati Uniti ed indetta dalla Ally Financial e relativa a 900 auto) destinate a recuperare una parte delle somme ancora dovute dopo il fallimento. L’asta di KVD – a cui è possibili partecipare anche via internet – è relativa ai modelli 9-3X, 9-5 sedan, 9-4X e alla rarissima 9-5 Sportkombi di cui sono state prodotte da Saab complessivamente soltanto 30 unità. Molto interessanti dal punto di vista collezionistico anche i suv 9-4X, che erano fabbricati in collaborazione con General Motors, e di cui in totale sono stati prodotti 700 esemplari.

da repubblica.it


La General Motors richiama 250 mila Suv rischio incendio nel motore i modelli sono Chevrolet Trailblazer e GMC Envoy del 2006-2007 ma anche certi Buick Rainier del 2007, Saab 9-7X e Isuzu Ascender


LE AUTO TUTTE VENDUTE NEGLI USA E IN CANADA
General Motors richiama 250 mila Suv
I materiali usati potrebbero con l’usura causare cortocircuiti
e incendi. Cinque i modelli che danno problemi

General Motors richiamerà dal mercato quasi 250mila Suv negli Stati Uniti per un difetto che potrebbe provocare incendi al motore. Lo rende noto l’Agenzia governativa della sicurezza americana. Il richiamo riguarda cinque modelli degli anni 2006 e 2007 .
28 CASI DI INCENDI – In un documento alla National Highway Traffic Safety Administration, Gm ha precisato che il richiamo riguarda i modelli Chevrolet Trailblazer e GMC Envoy del 2006-2007 ma anche certi Buick Rainier del 2007, Saab 9-7X e Isuzu Ascender. La società ha detto che possibili guasti elettrici – che potrebbero riguardare finestrini e chiusure delle porte – potrebbero in alcuni casi provocare un incendio. I modelli sono stati venduti o registrati solo negli Usa e in Canada. A General Motors sono stati segnalati 28 casi di incendi, nei quali per fortuna nessuno è rimasto coinvolto. Ai possessori sarà sostituito – ovviamente gratuitamente – il meccanismo elettrico dell’auto

da corriere.it


Saab Compratada una azienda controllata da due società asiatiche, che vuole produrre auto elettriche la National Electric Vehicle Sweden NEVS


SAAB avrà un futuro, forse
La casa automobilistica svedese fallita sarà rilevata da una azienda controllata da due società asiatiche, che vuole produrre auto elettriche

La casa automobilistica svedese SAAB, dopo aver presentato istanza di fallimento lo scorso dicembre, ha trovato un acquirente. SAAB sarà rilevata da National Electric Vehicle Sweden (NEVS): l’accordo prevede l’acquisizione di SAAB Automobile, SAAB Automobile Powertrain e SAAB Automobile Tools per una cifra che tuttavia non è stata resa ancora nota.
La NEVS è una nuova società registrata in Svezia e fondata da due diverse aziende: la National Modern Energy Holdings di Hong Kong, che detiene il 51 per cento delle quote della compagnia e che si occupa di energia pulita, e la società d’investimento giapponese Sun Investment LLC, che è specializzata in progetti ambientali con nuove tecnologici e che detiene il 49 per cento delle quote della NEVS. L’amministratore delegato di NEVS è Kai Johan Jiang, un uomo di affari cinese, ma con cittadinanza svedese. Il presidente di NEVS è invece Karl-Erling Trogen, un ex importante dirigente di un’altra casa automobilistica svedese, Volvo.
Come hanno spiegato le parti in un comunicato ufficiale, la NEVS punterà nei prossimi anni a convertire la SAAB in un’azienda attiva nel settore delle auto elettriche. Il primo modello si baserà sull’attuale SAAB 9-3, “che sarà modificata attraverso l’utilizzo di un’avanzata tecnologia elettronica giapponese”, dicono. La nuova automobile dovrebbe essere sul mercato tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, mentre l’intera produzione dovrebbe rimanere nello storico stabilimento di Trollhaettan, nella Svezia sudoccidentale.
La SAAB, che oggi ha circa 3mila dipendenti, ha presentato richiesta di fallimento lo scorso 19 dicembre. Nata come produttrice di aeroplani, SAAB iniziò a occuparsi di automobili a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale e nel corso degli anni la società diventò molto conosciuta in Svezia e in Europa, anche grazie alle numerose innovazioni tecnologiche realizzate nei suoi studi di progettazione come i primi modelli di motore con iniezione diretta e diversi sistemi per aumentare la sicurezza dei passeggeri.
Poi nel 1989 la General Motors comprò il 50 per cento delle quote di SAAB e ne assunse il pieno controllo nel 2000. Fino al 2006, quando ebbe il picco di auto vendute (133mila circa), le cose sono andate molto bene per SAAB. Poi, soprattutto a causa delle forte concorrenza, c’è stato un brusco calo di vendite (solo 27mila auto nel 2009), fino alla bancarotta di qualche mese fa.

da ilpost.it


Saab una offerta tra Cina e Giappone Sun Investment e National Modern Energy Holdings Ltd ……


SAAB Offerta sino-giapponese per rilevare gli asset
“Abbiamo fatto un’offerta per acquisire Saab e costruire automobili”, così Matthias Bergaman, portavoce del gruppo sino-giapponese interessato al marchio scandinavo.

Saab aveva presentato istanza di fallimento lo scorso dicembre dopo che erano naufragati alcuni tentativi di “salvataggio”. Il gruppo rappresentato da Bergman è composto da Sun Investement, un’azienda giapponese specializzata in progetti ambientali altamente tecnologici, e National Modern Energy Holdings Ltd, che costruisce e controlla centrali per la produzione di energia che ha sede a Hong Kong. Ci sono altri investitori coinvolti nell’operazione, ma non è stato precisato quali siano.

Per portare a termine l’acquisizione è stata costituita una specifica società, la National Electric Vehicle Sweden AB, al cui vertice siede Karl-Erling Trogen, un ex dirigente di Volvo. Il portavoce non ha voluto precisare né l’entità dell’offerta né il tipo di veicoli che il gruppo intende produrre.


La Saab 9-5 rivive col marchio Baic


BAIC  Entro l’anno via alle vendite di C70G, la “nuova” Saab 9-5

Pechino Saab 9-5 “rinasce” in Cina. Baic ha ufficializzato l’avvio della commercializzazione del proprio primo modello, basato sulla piattaforma di Saab 9-5, entro la fine del 2012.

Si tratta della berlina media C70G esposta al Salone dell’auto di Pechino 2012. La vettura, che misura 4,86 metri di lunghezza, 1,82 di larghezza e 1,641 di altezza, monta un motore 2.0 litri turbo a benzina. Il costruttore di stato – che ha joint ventures in corso sia con Hyundai sia con Daimler – dovrebbe lanciare nei prossimi anni una gamma completa di modelli costruita sulla medesima piattaforma. Sarebbe imminente anche il debutto di una versione elettrica.


Saab siamo ai curatori fallimentari


SAAB Curatori fallimentari svedesi esaminano le offerte
Sarebbero 14 le offerte per l’acquisizione del marchio svedese Saab, che ha dichiarato fallimento lo scorso dicembre dopo diversi tentativi di salvataggio non andati a buon fine.

I debiti sfiorano i 2 miliardi di dollari, mentre i beni avrebbero un valore di circa la metà. Il curatore Hans Berqvist sta valutando le proposte, anche se non ha confermato né il numero né i nomi delle società interessate a rilevare l’insolvente casa scandinava. I termini per la presentazione delle offerte è scaduta una settimana fa.

Il marchio cinese Youngman è stato finora l’unico ad aver manifestato apertamente interesse per Saab. Fonti giornalistiche hanno accreditato l’ipotesi di un offerte degli indiani di Mahindra, di un consorzio asiatico (cino-giapponese) che intenderebbe produrre veicoli elettrici e di imprenditori della Turchia. L’unica “concessione” di Berqvist è stata comunicare che tutti gli offerenti sarebbero intenzionati a riprendere la produzione nello stabilimento svedese di Troll Hatten.


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