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Saab alla fine cade in mani cinesi la Hawtai


Un partner cinese per la Saab
150 milioni per il 29,9% ( il clone della BMW)
Paracadute cinese per la Saab, il costruttore scandinavo in difficolta’ ceduto da General Motors all’olandese Spyker. Saab ha detto di essersi garantita “nel medio termine” con un accordo con la cinese Hawtai

Paracadute cinese per la Saab, il costruttore scandinavo in difficolta’ ceduto da General Motors all’olandese Spyker. Saab ha detto di essersi garantita “nel medio termine” con un accordo con la cinese Hawtai, che si e’ impegnata a investire 150 milioni di euro nella societa’, di cui “120 milioni destinati al 29,9% di Saab e gli altri 30 milioni a un prestito convertibile”. L’intesa prevede anche una collaborazione per produrre auto targate Saab per il mercato cinese.

Spyker, che riprendera’ “entro una settimana” la produzione interrotta a inizio aprile grazie ai finanziamenti ottenuti nella vigilia dal fondo Gemini, “ha trovato con Hawtai un buon partner per svilupparsi e costruire una solida collaborazione grazie anche alle tecnologie diesel di Hawtai, le sue capacita produttive e i suoi ambiziosi programmi di sviluppo”. Sorta nel 2000, Hawtai ha una capacita’ produttiva annuale di 350mila unita’. L’alleanza con Saab “ci permettera’ l’accesso a tecnologie innovative e a una rete internazionale che avremmo potuto creare solo con decine di anni di lavoro”, ha commentato Richard Zhang, numero due del costruttore cinese.
La mossa dei cinesi su Saab segue a distanza di quasi un anno quella con Volvo. L’agosto scorso Ford cedette la casa svedese al gruppo cinese Geely Holdings per un importo complessivo di 1,8 miliardi di dollari, oltre a 900 milioni di investimenti supplementari.

da quotidiano.net


Povera Saab pochi soldi e fine vicina


E adesso povera Saab che accade ?

Dopo le difficoltà economiche del gruppo Spyker ora si apre la corsa alla svendita .
Da una parte la Bei ed il governo svedese stufi di iniettare soldi, dall’altra il Tycoon russo Antonov che vorrebbe prendersela a spese altrui , e con  i cinesi seduti sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere, le prospettive sono grame.

Forse Geely riunirà i marchi svedesi Volvo e Saab.

Ci sarà un motivo perchè nessuno voleva il marchio Saab…. Purtroppo.


Saab a rischio non paga i fornitori


Saab, peggiora situazione a Trollhattan
Se finora le interruzione produttive nello stabilimento svedese erano state temporanee, oggi la casa automobilistica ha deciso di bloccare l’operatività dello stabilimento fino al termine della settimana
Non sembra migliorare la situazione della Saab, bensì peggiorare. Se finora le interruzione produttive nello stabilimento svedese di Trollhattan erano state temporanee e il riavvio delle attività subitaneo, oggi la casa automobilistica ha deciso di bloccare l’operatività dello stabilimento fino al termine della settimana. A determinare la decisione sono sempre i problemi di liquidità che non consentono di effettuare i pagamenti a favore dei fornitori di componentistica, una situazione che ormai da due settimane sta ponendo seri rischi sulla capacità da parte della controllante olandese Spyker di riuscire a portare l’azienda su quel percorso di redditività preventivato al momento dell’acquisizione da General Motors.

Saab, ceduta dalla casa di Detroit all’inizio del 2010 nell’ambito del piano di razionalizzazione del portafoglio marchi, necessita di rafforzare le proprie finanze per riavviare la produzione, ha detto la portavoce Gunilla Gustavs aggiungendo, pur senza entrare nei dettagli, che la casa svedese sta valutando alcune soluzioni possibili. “Siamo fiduciosi che avremo a breve una soluzione per il problema della liquidità”, ha affermato Gustavs.

Il problema però sembra diventato cronico visto che la produzione dello stabilimento di Trollhattan è stata interrotta diverse volte nel corso delle ultime due settimane a causa della carenza di componenti dovuta al mancato pagamento dei fornitori. “Crediamo che possiamo riavviare la produzione all’inizio della prossima settimana”, ha aggiunto la portavoce. La soluzione piú rapida ai problemi della Saab è ormai rappresentata dall’ingresso del finanziere russo Vladimir Antonov. L’Ufficio del debito svedese, responsabile delle garanzie concesse a Saab per ottenere i prestiti della Banca europea degli investimenti, sta la momento lavorando sulla richiesta di Antonov di diventare socio della casa di Trollhattan.

da milanofinanza.it


Saab e la nuova piattaforma modulare


Saab costruirà una piattaforma modulare

a nuova vita della casa automobilistica Saab non si limiterà soltanto ad un design più ricercato (frutto del nuovo responsabile, la matita Jason Castriota): alcune voci, provenienti direttamente dalla Svezia, ove ha sede il quartier generale della società motoristica, asseriscono che proprio là sia in preparazione una nuova piattaforma, sufficientemente modulare, che sarà la base di tutta o quasi la gamma Saab nel futuro.

roviamo a capirne qualcosa di più: oggi, la berlina media di segmento D, Saab 9-3, e tutte le sue derivate sono realizzate su un pianale di origine General Motors, definito Epsilon II. Per la nuova generazione, il desiderio del management Saab è quello di sfruttare qualcosa di nuovo: si, ma cosa? Secondo le indiscrezioni, sarebbe in preparazione una nuova piattaforma: Saab starebbe rimaneggiando in profondità il pianale Epsilon II, per farne un prodotto suo proprio. Che si chiamerà Phoenix (già, come la concept car che Saab ha svelato al Salone di Ginevra 2011).

uesta nuova piattaforma sarà disponibile per vetture che andranno dai 4,2 metri di lunghezza ai 5,5 metri di lunghezza: ipoteticamente, dunque, potrebbe dare vita ad una hatchback media tanto quanto ad una berlina di segmento F. La gamma Saab ne gioverebbe. Si sa ancora molto poco su questo nuovo pianale: la nuova piattaforma Pheonix sarà introdotta all’interno della gamma con la nuova generazione di Saab 9-3 e da lì, da quel momento soltanto, se ne potranno studiare le caratteristiche meccaniche.

soliti ben informati, tuttavia, suggeriscono che la piattaforma Phoenix di Saab adotterà il layout McPherson e uno schema five-link per quanto riguarda l’assale posteriore. Nella progettazione interverrà anche Scania: il progetto della casa automobilistica Saab è quello di poter sfruttare Phoenix per molto tempo, soltanto con qualche piccolo aggiustamento nel corso degli anni.

da excite.it


Saab PhoeniX


Saab PhoeniX concept debutta a Ginevra e solo Zeus sa quanto c’è bisogno di una fenice che risorga dalle proprie ceneri

Filante, innovativa ed eccezionalmente efficiente: la concept car Saab PhoeniX introduce gli elementi di design e le tecnologie che caratterizzeranno le prossime generazioni di auto Saab. Basata sulla nuova piattaforma prevista per la futura Saab 9-3, la PhoeniX lancia il design ‘aeromozionale’: un’evocazione visiva dei principi del design aerodinamico e della passione per l’innovazione che ispirò i creatori della prima Saab, la Ursaab, una vera auto-icona.

La Saab PhoeniX adotta forme a goccia, che ricordano il ‘metallo liquido’, e una straordinaria calotta trasparente ispirata al tettuccio di un jet per creare una modernissima espressione dei tipici temi stilistici Saab: la superficie vetrata avvolgente e l’effetto blocco di ghiaccio traslucido.

La forma pulita e muscolosa permette di avere un coefficiente di resistenza eccezionalmente basso, pari a 0,25, ed esplora il potenziale per ottimizzare la gestione dei flussi d’aria utilizzando particolari ‘alette’ disposte lateralmente. Le porte con apertura ad ali di gabbiano permettono un agevole accesso a un abitacolo configurato 2+2 che combina semplicità e tecnologia. L’immagine è minimalista, spoglia di tutto il superfluo, con una nuova espressione del tipico schema Saab di interni costruiti attorno al conducente. La concept car porta al debutto mondiale l’innovativo sistema di infotainment e comunicazione IQon. Nella più pura tradizione Saab, anche il vano di carico risulta sorprendentemente versatile.
“La PhoeniX stabilisce un nuovo archetipo per il futuro stilistico delle Saab di serie”, commenta Jason Castriota, Direttore Esecutivo del Design Saab. “Simboleggia la rinascita dello spirito innovativo e della passione che portarono Saab a costruire la sua prima auto. Stiamo portando ancora più avanti il DNA visuale con quello che noi chiamiamo design ‘aeromozionale’, aggiungendo emozione, potenza e fluidità. Un’estetica che darà forma, differenziandoli, ai modelli futuri della gamma Saab”.

Sotto la sua carrozzeria ondulata, la Saab PhoeniX ospita un sistema di propulsione innovativo, con la trazione elettrica al retrotreno accoppiata a un sofisticato motore turbo 1.6 da 200 cv collegato alle ruote anteriori. Il risultato è un sistema intelligente di trazione integrale ibrida che esalta il piacere di guida e al tempo stesso migliora l’efficienza. I consumi e le emissioni di CO2 previsti nel ciclo combinato sono infatti di soli 5,0 l/100 km e 119 g/km.
Design Aeromozionale
L’impostazione stilistica ‘aeromozionale’ della PhoeniX è ispirata dalle radici aeronautiche di Saab e si richiama alla Ursaab, il prototipo progettato da ingegneri aeronautici da cui ebbe origine la prima generazione di auto Saab. L’intera forma della PhoeniX sembra plasmata dal vento. Strettamente avvolta in una pelle dall’aspetto liquido, la cabina a goccia sembra un blocco di ghiaccio scuro che sboccia dal centro della muscolosa carrozzeria. Due ondulazioni in rilievo scorrono lungo il cofano fino ai montanti nascosti del parabrezza, come se riuscissero a malapena a contenere la possente struttura sottostante.
Posteriormente, la vetratura scura si espande anche sulla superficie esterna dello specchio di coda. La forma rastremata richiama lo stile posteriore a goccia della Ursaab, mentre la coda tronca, la ‘Kamm tail’ – dal nome dell’aerodinamico tedesco che teorizzò questa soluzione – riprende una forma presente nella prima coupé Saab, la Sonett. Il design ribassato del frontale adotta un’interpretazione allungata della tipica mascherina Saab a tre elementi. L’ala centrale in tinta con la carrozzeria diventa dominante e, in linea con il design minimalista dell’auto, i proiettori anteriori a LED sono praticamente invisibili, posizionati alle estremità di questo elemento. Le nuove forme della mascherina e del cofano sono tra gli elementi stilistici che probabilmente vedremo nelle future Saab di serie.

Le porte con apertura ad ala di gabbiano assicurano un accesso facilitato a un abitacolo radente il suolo. Non ci sono maniglie visibili o specchi a disturbare il flusso d’aria; la visione posteriore è assicurata da piccole videocamere montate su esili steli. Le ‘winglet’ (alette) sul tetto permettono alla PhoeniX di penetrare nell’aria nel modo più efficiente possibile. Questi elementi canalizzano il flusso d’aria lungo le fiancate e lo indirizzano verso la parte superiore della coda, riducendo le forze di portanza per assicurare una maggiore stabilità senza aumentare la resistenza all’avanzamento.
Interno minimalista
Seguendo la più pura tradizione scandinava, l’abitacolo configurato 2+2 adotta un look pulito e minimalista. Appare ’spogliato’ di ogni elemento superfluo come in un’auto da corsa, con sedili a guscio e sezioni interne metallizzate che imitano la struttura a vista di una gabbia di sicurezza tubolare. Il tradizionale schema della strumentazione Saab focalizzata sul conducente è elaborato in chiave molto moderna. Un elemento a sezione circolare di fronte al guidatore, a forma di postbruciatore del motore di un jet, presenta i dati in tandem con il sistema di proiezione sul parabrezza (head-up display). Un modulo separato, angolato a 45° rispetto al guidatore, ospita il sistema avanzato di infotainment e comunicazione Saab IQon. Per assicurare una valida ergonomia, lo schermo tipo touchscreen da 8” è posizionato alla stessa distanza del volante rispetto alle dita del guidatore.
Saab IQon (vedi il comunicato a parte per i dettagli) è una rivoluzionaria piattaforma di comunicazione di bordo che utilizza il sistema operativo Android di Google. Basato sul pionieristico principio della ‘open innovation’ per coinvolgere fornitori indipendenti di servizi e sviluppatori di applicazioni, comprende una piattaforma informatica integrata che si connette autonomamente a Internet quando si avvia l’auto. Lo schermo touchscreen offre l’accesso a materiale audio e di intrattenimento fornito in streaming, alla navigazione online, alla memorizzazione di brani musicali a bordo e alla possibilità di scaricare applicazioni come se si trattasse di uno smartphone. L’illuminazione soffusa di colore rosso che caratterizza la strumentazione e l’ambiente interno rende l’abitacolo accogliente e al tempo stesso emozionante. Questo principio è esteso al pavimento, dove elementi tubolari a LED sono visibili grazie alle perforazioni della tappezzeria nera. Il tutto fa parte della nuova strategia di design ‘aeromozionale’ che incorpora effetti di tipo ‘fuoco e ghiaccio’. La parte posteriore arrotondata della Saab PhoeniX nasconde l’apertura molto estesa del portellone. Da qui si ha accesso a un vano bagagli piatto che gli schienali posteriori ripiegabili a filo del piano e una rotaia integrata consentono di poter adattare a ogni tipo di carico.

Propulsione efficiente
Sotto le forme scolpite del cofano e sotto il vano di carico, la PhoeniX segna un nuovo passo avanti verso la strategia Saab del ‘rightsizing’, la ‘giusta dimensione’ del sistema propulsivo. Il sistema combina un motore 1.6 turbo ad alta efficienza con l’innovativa tecnologia della trazione elettrica posteriore. Il compatto motore a benzina, tutto in alluminio, eroga 200 cv (147 kW) e prevede la fasatura e l’alzata delle valvole variabili, oltre alla funzionalità start/stop, alla riduzione degli attriti e all’avanzata funzione cut-off dell’alimentazione. L’auto adotta un serbatoio in acciaio inossidabile, più leggero e meno costoso di un convenzionale elemento in plastica. Il motore anteriore è integrato dall’innovativo sistema Saab eXWD: un’unità di trazione posteriore che integra un motore/generatore da 25 kW (34 cv) alimentato da un piccolo pacco batterie. Per mantenere carica la batteria è previsto il recupero dell’energia in frenata. Questo sistema di propulsione ibrida, attualmente in fase di sviluppo per l’applicazione sui modelli Saab di futura generazione, offre i benefici della trazione integrale riducendo al tempo stesso i consumi di carburante. Utilizzando un cambio manuale a sei marce, si prevedono consumi ed emissioni di CO2 molto limitati: rispettivamente 5,0 l/100 km e 119 g/km.
Il guidatore può selezionare una delle tre modalità operative del sistema eXWD. L’impostazione di base Eco assicura la massima efficienza e il contenimento delle emissioni di CO2 fornendo assistenza elettrica per ridurre l’utilizzo del motore a benzina alle velocità inferiori; la modalità Sport prevede la massima assistenza elettrica con controllo vettoriale della coppia al retrotreno per migliorare il controllo dell’assetto; l’impostazione Traction garantisce il massimo dell’aderenza allo spunto e nella marcia su fondi scivolosi.
All’interno e all’esterno, la Saab PhoeniX è l’espressione dei nuovi indirizzi stilistici e delle tecnologie che saranno parte integrante dei prossimi prodotti Saab.


Saab 9-3 Griffin


la nuova gamma Saab 9-3 Griffin, che arriverà in Italia a giugno, si caratterizza per il rinnovato stile esterno e interno supportato da una gamma motori più potente ed efficiente. La gamma Saab 9-3 Griffin, basata sugli attuali modelli Sport Sedan, SportHatch, Cabriolet e 9-3X, si distingue per i nuovi paraurti anteriori e il badge Griffin sulla parte anteriore della fiancata. All’interno, il pannello strumenti, le finiture e la tappezzeria hanno uno stile nuovo, decisamente attuale. Due gli allestimenti previsti: Griffin e Aero Griffin. Sotto il cofano, i nuovi 2.0 BioPower, alimentabili a benzina ed E85, da 163 e 220 cv adottano iniezione diretta, fasatura variabile e turbocompressore a doppia chiocciola. Il consumo e le emissioni di CO2 nel ciclo combinato si riducono in media del 4% considerando l’intera gamma. Questi nuovi motori affiancano l’attuale gamma dei turbodiesel 1.9 TTiD da 130, 160 e 180 cv che garantiscono un livello di emissioni di CO2 di rilievo: solo 119 g/km per la 9-3 Sport Sedan, un risultato che mette la versione da 180 cv al top della categoria nel rapporto tra emissioni e potenza. Un ulteriore affinamento della messa a punto consente alla 9-3 SportHatch di raggiungere gli altrettanto notevoli valori di 119 g/km e di 4.5 l/100 km nel ciclo combinato.


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