skoda

Skoda Fabia Race package


skoda-fabia -race-packageArriva per la Skoda Fabia un pacchetto di elaborazione   per la versione berlina ma solo per il mercato tedesco, il nome del pacchetto è Race Package.

Troviamo che il sistema paraurti è rivisto , abbiamo la presenza di un estrattore posteriore , lo scarico viene cromato e prende una forma schiacciata. Monta cerchi in lega da 17 pollici e l’assetto è ribassato grazie alle sospensioni sportive.

Esternamente troviamo il tetto bianco con scacchiera bianca sparsa.

Si chiama Race ma i motori rimangono gli stessi lì non abbiamo elaborazione , ritroviamo quindi il 1,2 litri benzina da 70 cavalli ed il 1,2 litri da 85 cavalli TSI grazie al turbo .


Skoda Roomster Greenline


skoda-roomster-greenline-1Arriva la Skoda Roomster Greenline .

Monta un motore 1200 TDI Common Rail a tre cilindri da 75 cavalli omologata Euro 5.
Per diminuire consumi ed emissioni viene montato di serie il sistema Start and Stop ed il filtro DPF.

Dunke la multispazio ceca consuma 4,2 litri di gasolia per 100 kM ed emette 109 g/km di Co2.
( rispetto al modello base che consuma 4,5 litri per 100 Km ed emette 124 g/km a parità di motore).
Per migliorare questi aspetti aiutano il cambio a cinque rapporti con marce più lunghe, ed il sistema Kers di recupero cinetico montato di serie.
E non ultimo pneumatici a bassa resistenza di rotolamento.


La protesta di Giorgio Fiora concessionario Audi Volkswagen


audizentrum-saronnoLa vita impossibile
del concessionario
Lettera aperta di un maxi dealer che da 35 anni lavora con il Gruppo Volkswagen. Dalla crisi ai difficili rapporti con la casa madre

Pier Giorgio Fiora e la sua concessionaria
Si parla spesso di crisi dell’auto, dei difficili rapporti fra concessionari e case madri. Ma è difficile capire davvero la realtà di queste aziende perché sono pochi i dealer disposti a parlare, ancor meno i dirigenti delle case automobilistiche. Ecco, però, una rara eccezione in una lettera che riceviamo (e pubblichiamo) direttamente da Giorgio Fiora, titolare di una delle più grandi e famose concessionarie del nord Italia. (v.bo.)

“Spett. le Redazione,

sono Piero Giorgio Fiora, nato a Busto Arsizio nel 1957, felicemente sposato con quattro figli. La mia vita professionale comincia a 17 anni presso l’Officina Autorizzata Volkswagen-AUDI di Busto Arsizio, ho iniziato facendo il magazziniere per poi proseguire come meccanico. Durante il lavoro trascorso presso l’officina Volkswagen-Audi di Busto ho incominciato a vendere le vetture delle marche Volkswagen e Audi che venivano esposte nello show room della sede ed è qui che ho capito che era giunto il momento di mettermi in proprio. Nel 1985 ho costituito un’officina generica a Busto Arsizio, riparando e vendendo autovetture Volkswagen-Audi. Nell’aprile del 1990 sono diventato officina autorizzata della concessionaria Volkswagen-Audi di Varese ed infine, nel settembre 1993, la allora Autogerma decise di nominarmi concessionario. Nasce così la Fiora S. r. l. concessionaria Volkswagen e Audi la cui attività si svolgeva nei locali di via Bellaria in Busto Arsizio. Nel novembre dello stesso anno ho ricevuto anche il mandato Skoda. Da allora, lo sviluppo del mio Gruppo è stato caratterizzato da un crescendo di investimenti: la sede dei Cinque Ponti per Volkswagen, inaugurata nel novembre 2003, la sede di Audi Zentrum Sempione di Busto Arsizio, inaugurata nel novembre 2007 ed infine quella di Audi Zentrum Saronno inaugurata nel novembre 2008. Sono da 35 anni legato al Gruppo Volkswagen con i suoi marchi Volkswagen, Audi e Skoda.

Mi permetto di disturbare la Redazione de La Repubblica per denunciare la situazione di grave sofferenza che negli ultimi mesi colpisce la mia azienda e gli 80 dipendenti che vi lavorano. Una crisi dovuta non solo ad una particolare condizione del mercato automobilistico ma, soprattutto, da una attività particolarmente restrittiva attuata dalla Casa Madre che rappresento.

Nel 2008, il Gruppo Fiora fatturava più di 107 milioni di euro, vendendo 3.885 auto nuove e 1.631 usate, i problemi erano solo finanziari, avevamo difficoltà a pagare le auto ma avevamo concordato con Volkswagen Group Italia il rientro dall’esposizione con una percentuale di trattenimento dei maggiori sconti maturati trimestralmente.

Con il 2009, la contrazione del mercato e le varie nuove restrizioni attuate da Volkswagen Group Italia nei nostri confronti, hanno segnato la prima flessione. Nonostante i 25 milioni di Euro sostenuti per realizzare strutture dai particolari canoni architettonici, secondo i rigorosi standard imposti da Volkswagen Group Italia, l’aiuto da loro promesso è venuto meno.
Ovviamente la scelta allora presa, di avventurarmi in questi importanti investimenti, era stata forzatamente invogliata dalla Case Madre per una crescita del prodotto Audi sul territorio di Busto Arsizio e Saronno.

Intanto, mentre investivo milioni di Euro in strutture a corporate design Volkswagen e Audi, gli ex dealer della zona, disdettati poiché non rispettavano i nuovi standard, continuavano a vendere Audi fornite dai dealer ufficiali di Milano e Como; dopotutto a Volkswagen Group Italia interessavano soltanto i numeri, certamente non era loro interesse tutelare un loro mandatario che da 20 anni li rappresentava.

Così, nel dicembre 2009, durante un incontro con il presidente di Volkswagen Group Italia, alla presenza dei dirigenti di marca Volkswagen e Audi, mi hanno invitato a cedere gli immobili per pagare il debito allo scopo di sollevare l’importatore Volkswagen Group Italia di Verona dai problemi con la casa madre Volkswagen AG di Wolfsburg in Germania. Alla loro proposta ho obiettato che non era immaginabile mettere sul mercato strutture dedicate, in cui tutto, dalla struttura architettonica al layout interno, dal tipo di pavimento alla vetrata, era stato studiato per essere esclusivo Volkswagen o esclusivo Audi, oltretutto in un periodo di grave crisi economica. Chi compra uno show room Volkswagen o un’Audi Zentrum? Un supermercato? Un negozio di elettronica? Un concessionario Fiat? Inoltre tali strutture erano state realizzate, senza alcuna possibilità di scelta, da aziende di costruzioni indicate dalla stessa Volkswagen Group Italia.

A quel punto a Verona hanno gettato la maschera, prendendo loro stessi l’iniziativa di trovare qualcuno che subentrasse nell’attività. Mi sono fermamente opposto ed il management di Volkswagen Group Italia ha iniziato ad attuare le sopra menzionate restrizioni. Dopo di che Volkswagen Bank mi ha tolto gli affidamenti e Volkswagen Group Italia ha iniziato le trattative con un importante gruppo di concessionarie, che, non avendo ancora i mandati di concessione dei marchi Volkswagen e Audi, desiderava averli a tutti i costi. Così, da quattro mesi hanno bloccato la fatturazione delle vetture nuove, senza togliermi il mandato. Noi trasmettevamo gli ordini raccolti dai clienti, che venivano regolarmente accettati  da Volkswagen Group Italia, ma, allo stesso tempo, questa si rifiutava di far pervenire le autovetture presso i nostri showroom per la consegna ai clienti. A Verona rimanevano così 220 vetture dei nostri clienti ferme in attesa della consegna. Il loro obiettivo era chiaro: portarmi al punto tale di trattare e vendere la mia azienda al Gruppo a loro gradito”.

Potete, quindi, solo immaginare i problemi con i nostri clienti nello spiegare i motivi del ritardo della consegna della loro vettura. Finché, per evitare problemi e porre fine alle continue minacce e lettere di avvocati, che mi intimavano la consegna della vettura o la risoluzione del contratto, a fine marzo mi hanno costretto a contattare i miei clienti per avvisarli che le loro vetture sarebbero state consegnate da altri concessionari delle province di Milano e Varese. Nonostante questo, a tutt’oggi, le mie concessionarie sono ancora legalmente mandatarie dei marchi Volkswagen e Audi, non avendo ancora ricevuto disdetta, anche perché sanno di essere i veri responsabili di questa situazione.

In Volkswagen Group Italia ci sono manager commerciali che mi hanno chiesto investimenti immobiliari sproporzionati rispetto al potenziale del territorio. Il mio non è un caso isolato ma, al contrario tale situazione è, in questo momento, comune a quella di molti altri Concessionari, usati dalle Case Madri come sfogo dei loro errori e delle loro ambizioni.

Mi rivolgo dunque a voi e ai vostri lettori per farvi comprendere cosa vuol dire lavorare con e per Volkswagen Group Italia.
Ho parlato con le autorità, con esponenti della politica, con Quattroruote che ha pubblicato un articolo modificando notevolmente il contenuto dell’intervista a mia insaputa. Capisco che hanno molto potere contrattuale, soprattutto nei confronti dei media per i milioni di Euro che possono mettere sul piatto della pubblicità. Parlerò certamente con altre testate giornalistiche e con la televisione in Italia e su tutto il territorio Europeo e mi auguro comunque che le mie dichiarazioni siano pubblicate e servano ad altri concessionari che si trovano nella mia stessa situazione.

Mi farebbe piacere che questa lettera venisse letta anche dal nostro Presidente del Consiglio-On. Silvio Berlusconi, quale utilizzatore di Audi …, affinché si renda conto che purtroppo non bisogna sconfiggere solo la “malavita”, ma che in Italia operano Multinazionali all’interno delle quali vige un profondo “malessere” che danneggia gli imprenditori, i lavoratori e indirettamente i clienti/cittadini italiani.

Desidero infine scusarmi con tutti i clienti che sono entrati nelle mie concessionarie e hanno firmato un contratto con me e desidero ringraziare tutti coloro che continuano a portare le loro vetture da riparare nelle mie concessionarie, è grazie a loro che sono cresciuto come imprenditore.

Ma voglio giustizia, non mi arrenderò a tali oppressioni dopo così tanti anni di lavoro”.

Piero Giorgio Fiora
Amministratore Gruppo Fiora Spa

da repubblica.it


Kopecky su Skoda vince il rally delle Canarie IRC Meeke foratura


Souto_09Rally delle Canarie  vince Kopecky

classifica finale

1 Jan Kopecký 2h12m27.4s
2 Juho Hänninen +9.1s
3 Guy Wilks +36.4s
4 Kris Meeke +1m05.5s
5 Bruno Magalhães +1m17.8s
6 Alberto Hevia +2m25.1s

Meeke fora, Kopecky lo scavalca

Al via il Rally delle Canarie e la Peugeot di Meeke scatta subito in testa, ma il britannico scivolerà poi in sesta posizione per una foratura nell’ottava prova speciale, scalzato da Jan Kopecky

SS1 Moya – Meeke aveva già dimostrato il potenziale Peugeot nei test del giovedì. Un secondo di distacco e britannico deciso a rifarsi dalle delusioni argentine. Moya conferma i test e la Peugeot è davanti a tutti. Meeke percorre gli 8.61 Km del primo tratto in programma in 5:04.4 lasciandosi alle spalle la Skoda di Jan Kopecký. Il leader del mondiale Hanninen conclude la prima prova al quinto posto (5:08.6).
SS2 Fontanales – Sempre davanti la Peugeot di Meeke anche nel secondo tratto, la 24 Km di Fontanales. Davanti il britannico ma Hanninen ricorda a tutti il perchè la sua Skoda è in cima alla generale. Il finlandese scatta e recupera tre posizioni piazzandosi proprio alle spalle di Meeke. La sfida è aperta. Solo 3.7 secondi dividono i due piloti in testa al rally delle Canarie. Jan Kopecký rimane sulla scia del finlandese al terzo posto. Ottimo l’avvio di gara anche di Magalhães che resiste tra i primi quattro anticipando di due secondi Guy Wilks.
SS3 Teror – E Meeke conclude in testa la sessione del mattino in Canaria. La Peugeot è sempre stata al comando fin dal primo chilometro chiudendo la 11.83 Km di Teror in 28:18.6 davanti al velocissimo Juho Hanninen a quasi 4 secondi e l’altra Skoda di Kopecký in scia. Molla nel finale Magalhães che causa problemi al cambio scivola in sesta posizione. Chi ha approfittato degli inconvenienti di Magalhães è Guy Wilks che si ritrova in quarta posizione.
SS6 Teror – Dopo l’annullamento della quarta e quinta speciale, Meeke trova il modo di allungare sugli inseguitori: il vantaggio del britannico sale e raggiunge quota 14.5 secondi al termine della sesta frazione di gara. Ora però il secondo posto appartiene al promettente Jan Kopecky sulla Skoda Fabia, mentre il finlandese Juho Hanninen, leader del campionato, è più staccato (21″9). Guy Wilks (Skoba Fabia) ha ormai 41″2 di svantaggio, mentre Magalhães, che ha cambiato la trasmissione, è quinto a 52″5.
SS7 Era del Cardón – Meeke incrementa, anche se di poco, il suo vantaggio sugli inseguitori, dopo gli 8.92 km della settima speciale: ora la sua Peugeot ha rispettivamente 17.9 e 22.6 secondi di vantaggio sulle Skoda di Jan Kopecky e Juho Hanninen. Quella di Guy Wilks è ancora più indietro, a 44″2, mentre Magalhães è ora a 57″8.
SS8 Ingenio – Una foratura all’inizio della speciale di 30km a Ingenio costringe Kris Meeke ad abbandonare la leadership della classifica: le cause rimangono ancora oscure, ma quel che è certo è che il britannico scala dalla prima alla sesta posizione in classifica generale, aprendo la strada a Jan Kopecky.
SS9 La Atalaya de Santa Brígida – La classifica della prima giornata resta invariata per la cancellazione dell’ultima prova speciale per motivi di sicurezza.
Eurosport


Hanninen su Skoda vince rally di Argentina


Skoda hanninenHänninen trionfa, Meeke sfortunato

Il finlandese vola e si aggiudica il Rally d’Argentina davanti a Wilks e Kopecký. Dopo i primi tre appuntamenti della stagione il pilota della Skoda Fabia è al comando della generale
Dominio Skoda (SS9). Oltre al mezzo minuto di vantaggio di Hänninen sul secondo il primo giorno di rally in Argentina ha stabilito i pesi delle forze in pista: la Skoda ha più di una marcia in più. Solo la Peugeot di Meeke è riuscita a stare dietro al finlandese e a Wilks prima di crollare in serata, complici importanti problemi tecnici. La domenica di gare non sembra aver trama differente: Hänninen vola e continua a costruire distacco. I 15 Km de La Cumbre-Aqua De Oro sanciscono infatti lo strapotere del finlandese che al termine della SS9 chiude con un vantaggio di 34s su Wilks. La Peugeot di Meeke è ormai a oltre un minuto da Hänninen.
Hänninen non molla (SS10). Si, non cambia la storia in Argentina. Ormai il finlandese è lanciatissimo e non concede neanche un secondo agli avversari. Anzi, continua a guadagnare terreno in modo impressionante anche nelal 22 Km di Assochinga-La Cumbre. Cresce infatti il distacco dell’unico inseguitore sotto il minuto Wilks, adesso a +40.8s- Quindi il vuoto con Meeke a un minuto e mezzo dal finlandese. La Fabia di Kopecky fa una buona prova e consolida il quarto posto con un ritardo però da Hänninen di oltre due minuti. Perde invece la Ford di Villagra, ormai distaccata di quattro minuti…
Ancora problemi per Meeke (SS11). Hänninen continua nel suo show senza problemi e soprattutto senza mollare per un solo istante l’acceleratore. La Skoda vola e l’Argentina può diventare la tappa giusta per dimostrare la maggiore potenza e affidabilità in vista mondiale. Chi di affidabilità non ne ha dimostrata molta è Meeke, fresco vincitore a Curitiba ma vittima di una serie di problemi tecnici nella Pampa. Ancora guai tecnici infatti per la Peugeot Uk che a questo punto comincia a tremare per il gradino basso del podio. Wilks si mantiene sui 44 secondi di distacco da Hänninen anche in questo tratto Valle Hermoso-Casa Grande (11 Km). Meeke perde ancora e vede avvicinarsi a questo punto Kopecky saldo al quarto posto. La battaglia si sposta quindi per il terzo posto…
Hänninen sempre in vetta, trema Meeke (SS12). La mattina argentina termina con un solo leader incontrastato: Hänninen. Il finlandese chiude a 45s daWilks e quasi 2′ da Meeke. E proprio la Peugeot Uk è quella che sta lottando come nessuno per mantenere il terzo posto. I problemi tecnici infatti costringono Meeke a perdere terreno e Kopecky è ormai a una ventina di secondi. Battaglia anche per il quinto posto tra Pozzo e Villagra, separato da appena 9s. Si avvicina il gran finale di Carlos Paz…
Kopecký vince, Hänninen è sempre in vetta (SS13). Ormai ci siamo, si avvicina la Super Speciale di Carlos Paz. Dopo due giorni di vittorie Hänninen stacca il piede dall’acceleratore e a vincere la penultima frazione è la Skoda di Kopecký. Il finlandese però continua a dominare la generale mantenendo il vantaggio dal secondo, Guy Wilks, a 47.1s. Resiste invece al terzo posto, nonostante la bellissima performance di Kopecký, lo sfortunato Meeke.
Argentina sfortunata per Meeke (SS14). Dopo aver combattuto per due giorni contro Hänninen e soprattutto contro la sfortuna la Pegeout Uk si arrende e scivola al sesto posto. Non ce l’ha fatta Meeke, vincitore nella tappa brasiliana di Irc. Problemi allo sterzo e addio al podio. Davvero un weekend nero quello dell’inglese. Da applausi comunque il suo spirito e il suo coraggio. E ormai è lanciato verso il trionfo finale il grande protagonista di questo rally d’Argentina. La Skoda di Hänninen ha concluso davanti anche l’ultima frazione su ghiaia prima della superspeciale conclusiva di Carlos Paz. Al secondo posto Guy Wilks a 50,4 secondi. Terzo a questo punto l’altra Skoda di Kopecký.
E alla fine trionfa Hänninen (SS15). Il finlandese con la sua Skoda Fabia vince il Rally di Argentina e comanda la generale dopo i primi tre appuntamenti della stagione. Secondo posto per Guy Wilks, terzo Jan Kopecký.
Andrea Prete  Eurosport


Hanninen in testa al Rally d’Argentina


Skoda hanninenRally Argentina – Hanninen irraggiungibile, lotta Meeke-Wilks

Il primo giorno di gara ha un solo protagonista: Juho Hanninen. Il finlandese su Skoda chiude alla SS8 con mezzo minuto di vantaggio dall’altra Skoda di Wilks. Terzo posto per la Peugeot UK di Meeke

Meeke al comando – il secondo giorno di gara in Argentina ha un leader dopo la super speciale del venerdì: Kris Meeke. L’inglese della Peugeot UK è stato infatti il più veloce nella 4 Km d’apertura a Carlos Paz, due giri in asfalto che hanno stabilito l’ordine di partenza per le prime due sezioni del sabato. Seguono Meeke il portoghese Bruno Magalhaes sempre su Peugeot e la Skoda Fabia di Guy Wilks. Il leader del mondiale Juho Hanninen chiude la speciale con il quarto tempo.
Hanninen vola al comando (SS2) – la frazione Las Bajadas Villa del Dique ha un solo vero protagonista: i leader mondiale Juho Hanninen che balza al comando della tappa argentina già nei primi 16,57 Km in programma. Non ce n’è per nessuno, la Skoda del finlandese supera il più veloce del venerdì Meeke e allunga di due secondi senza eccessivi problemi. Vantaggio ben più importante nei confronti del terzo Wilnks (+6.7s) e Kopecky (+8.2s). una partenza super per il re della genereale. Vantaggio che il finlandese consolida già nel terzo passo di gara.
Chi ferma Hanninen? (SS3) – Il finlandese conferma la sua superiorità anche nel secondo tratto in programma: la Amboy Santa Monica, 20 Km che portano il vantaggio Skoda a tre secondi dall’unico inseguitore di livello Meeke. L’altra Skoda di Wilks scivola a dieci secondi netti da Hanninen. Si perde anche Kopecky e la sua Skoda che si portano a un distacco di quasi mezzo minuto. Discreta anche la prova dell’ospite d’onore della terza tappa di mondiale Al Attiyah, grande protagonista dell’ultima Dakar, che taglia il traguardo di Santa Monica all’ottavo posto.
Sempre e solo Hanninen (SS4) – il finlandese è in giornata super. Suo anche il quarto tratto di giornata da Santa Rosa a San Augustin, 21 Km che spingono il finlandese a +6.6 dal solito Meeke. Unico a migliorare è Guy Wilks che riporta la sua Skoda sotto i dieci secondi di ritardo da Hanninen. Per il resto del gruppo è notte fonda: la Skoda di Kopecky raddoppia il distacco portandosi a +45.3Km, la Ford dell’argentino Villagra supera il minuto di distacco. È lotta quindi tra la Peugeot di Hanninen e la Skoda di Mekee. Buona la prestazione della Subaru dell’altro argentino Pozzo, al sesto posto a +1m 18s.
Anche Meeke crolla (SS5) – La San Augustin Villa General Belgrano è decisiva per Meeke, unico serio inseguitore dell’imprendibile Hanninen. Anche la Peugeot Uk alla fine crolla, a causa di problemi tecnici, raddoppiando il ritardo (+13.5s). A migliorare, ancora una volta, la Skoda di Guy Wilks che si porta a solo +0.2 da Meeke, quindi dal secondo posto. Ormai la battaglia è tra i tre campioni. Kopecky infatti sfiora al quarto posto il minuto di ritardo. Problemi per il brasiliano Oliveira che rimane impantanato con la sua Peugeout nel fango per oltre dieci minuti e scivola alla 59esima posizione.
Sempre più Hanninen (SS6) – Sosta tecnica e ripartenza. Stessa storia. Il replay di Las Bajadas – Villa del Dique è un monologo Hanninen. Il finlandese vola con la sua Skoda e porta il vantaggio su Wills a 19 secondi. Scivola al terzo posto quindi Meeke con la sua Peugeot Uk staccato di 20s da Hanninen. Meeke che durante la sosta ha dovuto lavorare e non poco con i suoi meccanici per rimettere in sesto la Peugeot. Sempre quarto Kopecky, ormai oltre il minuto di ritardo dal leader di tappa e generale.
Hanninen sempre primo, che lotta Meeke-Wilks (SS7) – Oggi proprio non c’è storia. Hanninen vola anche nel tratto Amboy-Santa Monica e aumenta il distacco dagli inseguitori a quasi mezzo minuto. E a questo punto, a un tratto dalla conclusione della sessione del sabato, la battaglia è tra secondo e terzo: Meeke-Wilks. Con il secondo che ha passato la Peugeot Uk e in questo momento si trova a due secondi di vantaggio. La lotta è ormai tra questi due. Hanninen oggi è irraggiungibile!
Hanninen chiude in testa! (SS8) – E il primo giorno di Rally dell’Argentina si chiude con il dominio della Skoda del finlandese Hanninen. Niente da fare per tutti i diretti avversari che rimangono dietro a distanze importanti. Allunga anche Wilks su Meeke. E domani la giornata decisiva. Questa la situazione alla SS8:
1 Hänninen 1h16m55.0s
2 Wilks +32.2s
3 Meeke +51.0s
4 Kopecký +1m26.2s
5 Villagra +2m57.7s
6 Pozzo +3m11.1s
Andrea Prete da Eurosport


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