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La Concept SsangYong XLV


SsangYong XLV 01Concept SsangYong XLV, suv ibrido a 7 posti
SsangYong, il costruttore coreano controllato dall’indiana Tata, rilancia sui 7 posti. E al Salone di Ginevra 2014 svela il concept XLV, un suv ibrido. Il prototipo dalle linee filanti e più basso (1,60 metri di altezza), misura 4,43 metri di lunghezza e 1,85 di larghezza con un passo di 2,6 metri.

In pratica è di quasi 30 centimetri più lungo del concpet XIV-1 e per questo c’è spazio per sette passeggeri a bordo, anche se con una configurazione inedita: ovvero tre file da 2 posti più un sedile aggiuntivo tra la seconda e la terza. Il sistema ibrido sarà alimentato da un motore benzina a 4 cilindri da 1.6 litri abbinata ad un’unità elettrica con batterie aglio ioni di litio.


SsangYong Korando 2014


SsangYong Korando 2014 01 È già nei concessionari italiani l’aggiornato SsangYong Korando, rivisto nel frontale sulla base del design di Giugiaro e con una griglia-radiatorea rete più sottile e di colore nero, prese d’aria ribassate e nuovi fari che includono proiettori incorniciati da un profilo in alluminio nero e luci diurne a LED. Anche dentro l’abitacolo il crossover suv coreano è stato rivisitato, in particolare con l’adozione dell’inedita plancia realizzata con materiali morbidi. Nuovo Korando misura 4,41 metri di lunghezza e tra i 1,675 e 1,71 di altezza e 18 centimetri di altezza dal suolo con un angolo di attacco di 22,6 gradi.

Il modello SsangYong – il marchio acquisito dall’indiana Mahindra e distribuito in Italia dall’importatore Symi controllato da Koelliker – è disponibile con quattro diversi motori, tutti Euro 5: le unità diesel D20DT da 149 e 175 cavalli (entrambi con una coppia massima di 360 Nm), quella a benzina G20D da 150 da 197 Nm e quella bifuel (benzina e gpl) di analoga cavalleria. L’impianto per la doppia alimentazione è stato sviluppato congiuntamente da SsangYong e BRC e beneficia dell’omologazione “Costruttore fase 2”.

Korando, che ha praticamente tutto di serie, monta il servosterzo elettrico ed è disponibile con due trasmissioni a 6 rapporti (manuale e automatica) e due tipi di trazione: anteriore o integrale AWD, che ripartisce la coppia sulla base delle condizioni di guida e delle superficie stradale. Gli ingegneri sono intervenuti per migliorare il comfort a bordo, tanto che l’indice NVH (rumorosità, vibrazioni e ruvidità di marcia) è stato migliorato del 9,3%. Tra le dotazioni i nuovi cerchi con taglio a diamante per la versione da 18″ e il sistema di apertura Smart Key. Il bagaliaio ha una capacità che oscilla tra i 486 ed i 1.312 litri. Il prezzo dell’entry level è di 19.990 euro. SsangYong Korando bifuel a 4 ruote motrici costa 23.990 euro.


SsanYong Rodius 2014


Ssan Yong, il costruttore coreano controllato dall’indiana Mahindra, ha investito 165 milioni di dollari sull’aggiornamento di Rodius, l’All Purpose Vehicle a trazione postriore da 5,13 metri di lunghezza, naturalmente a sette posti. Il rinnovato modello diventa disponibile anche in Italia ad un prezzo d’ingresso di 27.200 euro.

Al frontale, l’APV Ssang Yong Rodius sfoggia una calandra esagonale ed un paraurti trapezoidale con i profili della mascherina e i proiettori (i fari a proiezione solno profilati di nero) che delineano una forma geometrica ascendente a guisa di ali. A differenza degli altri modelli della categoria, Rodius monta portiere incernierate che aumentano il comfort e la sicurezza per i passeggeri. La forma esclusiva del montante D contribuisce a rafforzare visivamente l’immagine robusta della vettura. I cerchi in lega possono essere da 16″ e da 17″. La superficie vetrata tutto il portellone posteriore fino alla carrozzeria. Il passo è di 3 metri. Le file di sedili sono tre. I divani della seconda si possono abbattere singolarmente e utilizzare come tavolini per quelli della terza.

Sotto il cofano Ssang Yong Rodius un Euro 5 turbodiesel e-XDi200 da 2.0 litri da 155 cavalli (360 NM di coppia massima) sviluppato internamente ed accreditato, nella versione più “eco”, di consumi pari a 7,5 litri per 100 chilometri. L’unità può venire abbinate sia al cambio manuale a 6 marce sia a quello automatico E-Tronic Mercedes-Benz a 5 rapporti. Le sospensioni anteriori a doppia traversa e posteriori multilink offrono una qualità di guida paragonabile allo stile di una berlina. Quelle posteriori multilink – riprese dalla Chairman W, la berlina di lusso SsangYong – offrono un ambiente di guida silenzioso senza compromessi in fatto di controllo e tenuta di strada.

Il nuovo Roidus è disponibile anche a trazione integrale (da 31.490 euro). Degli equipaggiamenti di serie fanno parte Esp, protezione antiribaltamento attiva, frenata assistita, doppi airbag frontali e laterali, ganci ISO-Fix e punti di ancoraggio per i seggiolini nella seconda fila di sedili, il filtro antiparticolato, il climatizzatore automatico e molto altro ancora. Il veicolo è anche equipaggiato con un sistema per il risparmio di carburante Eco Cruise Control.

 


SsangYong Rexton W


SsangYong Rexton W 03Debutta terza generazione del suv SsangYong Rexton W
Design piu’ moderno. Arrivano 2WD e motore XDi 2.0 da 155 Cv

Debutta terza generazione suv SsangYong Rexton W

MILANO – Arriva, attraverso la rete di SsangYong Italia – Gruppo Koelliker – la terza generazione del suv Rexton, un modello di successo (17 mila unita’ vendute dal lancio nel 2003) grazie al vantaggioso equilibrio tra estetica e contenuti da auto premium e costi di acquisto e di gestione di sicuro interesse.

Denominato W – l’iniziale del termine inglese Work of Art, opera d’arte – il nuovo Rexton e’ frutto di un investimento pari a 72 milioni di euro realizzato dalla Casa coreana assieme al Gruppo indiano Mahindra&Mahindra (che ne detiene il 51%) per presidiare sia il mercato interno che quello di esportazione.

Rexton rinasce, afferma Sergio Mantica, AD di Symi rappresentante unico di Ssangyong in Italia, ”ereditando i pregi del concreto ed efficiente modello precedente e si adegua agli elevati standard dei mercati internazionali”. Ne sono una testimonianza le modifiche al design esterno – in cui spiccano il nuovo frontale con ampi gruppi ottici, la mascherina a sviluppo piu’ orizzontale e il cofano motore ridisegnato – e i nuovi interni che rispondono ora ai requisiti della fascia alta, enfatizzando il confort da berlina sia per il guidatore che per i passeggeri. Modificati anche alcuni comandi secondari e rivista anche nella forma e nelle finiture (cromate ed effetto alluminio) la consolle centrale. Nella struttura trovano posto una presa di corrente e un supporto per navigatore, smartphone o apparecchi simili.

Altro punto di forza della terza generazione del Rexton, ora proposto anche in versione 2WD con la sola trazione posteriore, e’ il nuovo motore diesel e-XDi200 Active di 2 litri che migliora le prestazioni e l’affidabilita’ innalzando al contempo l’efficienza dei consumi (-17% nel combinato rispetto al precedente 2.7) e la guidabilita’ nelle piu’ diverse situazioni.

Come e’ stato possibile verificare in un breve test su fondi anche a basso coefficiente di aderenza, l’erogazione di coppia – pari a 360 Nm – risulta progressiva e molto efficace in tutto il range di giri (da 1.500 a 2.800) e, soprattutto, ben sfruttabile ai bassi regimi. La potenza e’ di 155 Cv, un valore piu’ che sufficiente in funzione della massa del suv che, va ricordato, viene proposto di serie in allestimento a 7 posti.

I prezzi del Rexton W spaziano dai 24.990 euro della versione 2.0 Xdi 2WD cambio manuale ai 29.990 del 2.0 Xdi 4WD Classy. Le dotazioni comprendono controllo della stabilita’ (ESP), protezione antiribaltamento attiva (ARP), sistema di monitoraggio della pressione pneumatici (TPMS), sensori di parcheggio, eco cruise control e climatizzatore automatico. A margine della presentazione del nuovo Rexton, Mantica ha tracciato anche quella che sara’ la roadmap del brand coreano nei prossimi anni. Ricordando che la quota attualmente detenuta dall’indiana Mahindra&Mahindra (51%) dovrebbe salire al 72% entro aprile, l’AD di Symi ha anticipato che ”entro il 2016 arriveranno 3 nuovi modelli, frutto di un investimento pari a 900 milioni di euro. Si aggiungeranno alla gamma attuale – ha detto Mantica – un cuv da 4 metri e 50, il cui concept sara’ esposto a Ginevra, un piccolo suv 2WD/4WD a 3 e 5 porte, che sara’ declinato anche in variante cabrio, e infine un mpv di segmento B-C che sara’ proposto nelle due versioni a 2 e 4 ruote motrici”.

 di Andrea Silvuni  da Ansa.it


Ssang Yong design italiano con Idea institute


Ssang Yong ideaSSANG YONG Design italiano (I.DE.A Institute) per auto coreane

Arese – I prossimi modelli Ssang Yong saranno “italiani”. Nel senso che il loro design è curato dall’istituto I.DE.A. (acronimo di Institute of Development in Automotive Engineering), nato nel 1978, a Moncalieri (Torino) per volontà di Franco Mantegazza.

La società piemontese, che ha sedi anche in Cina, Francia, Romania ed un team di ingegneri in India e che dal 200 fa parte della multinazionale svizzera Rieter Group, si occupa del concept SIV-1 (Smart Interface Vehicle), il veicolo premium della classe dei Cuv (Classy Utility Vehicle) lungo 4,5 metri, che interpreta la nuova filosofia di design di SsangYong. I.DE.A Institute ha vinto la commessa lanciata da Ssang Yong, il marchio coreano controllato da Mahindra.

Il colosso indiano dovrebbe acquisire un altro 21% della società: attualmente detiene il 51%, ma entro la fine della primavera dovrebbe salire al 72%. Mahindra investirà 900 milioni di dollari in Ssang Yong, anche sulla base degli accordi con il governo della Corea del Sud che ha già stanziato fondi a sostegno della ricerca per lo sviluppo di motori ibridi a gasolio.

Tra il 2014 ed il 2016, Ssang Yong dovrebbe lanciare una offensiva di prodotto con tre nuovi modelli ed una gamma di motori benzina e diesel più efficienti (tra gli 1.2 ed i 2 litri di cilindrata). L’attesa è per un piccolo suv (2wd e 4wd) a 2 e 5 porte, anche in versione cabrio e coupé e per un Mpv di segmento B/C, sempre con doppia ipotesi di trazione, oltre al debutto del modello di serie del concept SIV-1. L’I.DE.A Institute ha già collaborato con diversi costruttori (Fiat per Tipo, Nissan per Terrano II Daihatsu per Move), conta 400 collaboratori ed ha un fatturato medio annuo di circa 40 milioni di Euro


SsangYong Korando automatica


SSangYong  La Korando è ora disponibile con cambio automatico

SsangYong Korando è ora disponibile anche con cambio automatico.  Dotato di selezione delle  modalità  Winter e Summer a seconda delle condizioni del fondo stradale, offre anche la protezione contro i surriscaldamenti in condizioni estreme. La trasmissione automatica DSI FF 6AT è frutto della collaborazione fra i tecnici SsangYong e l’azienda specializzata australiana DSI. Nello specifico, la trasmissione è a sei marce e può essere abbinata a motori, benzina o diesel, che erogano coppie motrici fino al limite di  400 Nm. La particolarità del cambio della Korando sta nello schema interno che funziona secondo il principio Lepellettier. Il sistema utilizza solo due gruppi di ingranaggi: un tradizionale sistema epicicloidale e un più complesso ruotismo di Ravigneaux. Quest’ultimo è il cuore del sistema e da solo è in grado di realizzare fino a quattro differenti rapporti di riduzione, compresa la retromarcia. Abbinato al motore diesel e-XDi da 175 CV, il cambio è offerto a 2.000 euro.


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