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Project Sea Lion di Marc Witt la supercar anfibia video


Project Sea Lion: l’auto anfibia di James Bond a 200.000€

Se qualcuno pensava che le auto anfibie fossero solo frutto della fantasia di qualche regista cinematografico si sbagliava di grosso. Il Project Sea Lion è uscito allo scoperto mostrando le qualità anfibie della supercar interamente modificata ed ottimizzata al doppio scopo, con una serie di trasformazioni che segnano il passaggio dalla modalità “asfalto” a quella acquatica.

Attualmente il Sea Lion è spinto da un motore rotary Mazda 13b, sufficiente a spingere il veicolo su strada fino a 290 km/h. Le prestazioni in acqua sono ovviamente molto più limitate anche se il team di costruttori è fiducioso nel prossimo upgrade del motore che porterà una significativa quantità di cavalli in più, obiettivo? Superare il record di velocità per un veicolo anfibio.

Interamente costruito con alluminio saldato a tig e componenti realizzati artigianalmente, il veicolo è in vendita a circa 200 mila euro su Fantasy Junction dove potete trovare una completa scheda descrittiva del Sea Lion accompagnato da un’ampia galleria fotografica. Eccola in azione:

Gabriele Arestivo da hdblog.it


Gli Italiani sognano auto lussuose e tecnologiche alla James Bond 007


Ecco perché gli italiani sognano le auto da 007
Lussuose e con accessori degni delle supercar dei film

Il mio nome è Auto. Auto Bond. Comode come un salotto e iper accessoriate, come nei film di 007: queste le auto da sogno degli italiani. Malgrado la crisi le auto rimangono nei sogni di 7 italiani su 10.
Ingrandisci immagineLa super sportiva? Piace, ma l’auto che vorrebbero avere in garage deve essere comoda, lussuosa e con accessori degni delle supercar dei film.
Carburanti alle stelle, mercato dell’auto “in retromarcia”, controlli a tappeto sulle auto “di lusso”. Il mercato dell’auto non sta certo vivendo un momento felice, ma le quattro ruote rimangono nella lista dei desideri di 7 italiani su 10. Non un’auto qualsiasi: solo per l’8% “un modello vale l’altro” (ben il 14% degli uomini ha risposto così, segno che i tempi in cui erano solo i “lui” ad appassionarsi al mondo dei motori sono ormai passati). Ma come sognano la loro auto? A sorpresa solo uno su cinque (21%) sogna la due posti super sportiva, mentre per il 52% meglio di alto livello ma più comoda e pratica. Questo non significa che si accontenterebbero: se per sei su dieci le performances sono molto importanti, ben il 55% vorrebbe arricchirla di tutti i gadget e gli optionals possibili, anche quelli visti nei kolossal hollywoodiani. Ecco allora che sognano sistemi di intrattenimento degni di un cinema (59%), ma c’è anche chi vorrebbe le targhe intercambiabili (11%), come nei film di 007, per sfuggire alle multe.
Ad investigare sul rapporto tra gli Italiani e le auto dei loro sogni, tra desideri e piccole follie è stata Macrom, uno dei più innovativi e quotati marchi del mobile multimedia, attraverso uno studio di mercato svolto su 680 automobilisti (uomini e donne) di età compresa tra i 18 e i 55 anni.
“Da sempre siamo stati molto attenti alle innovazioni e ai gusti del mercato – dice Guido Cognoli, responsabile di Macrom – da un lato è fondamentale dialogare con le case automobilistiche, dall’altro indagare sulle esigenze e di sogni degli utenti finali. Ecco perché Macrom negli anni ha sempre investito nella ricerca, sia in chiave tecnologica, innovativa e di integrazione con gli oggetti tecnologici ormai entrati nell’uso quotidiano, sia in fatto di gusti e aspettative dei consumatori”.
Quali gli accessori che considerano un must nell’auto che vorrebbero guidare? Chiaramente le risposte non sono state inerenti alle dotazioni tecnologiche e di sicurezza che rappresentano ormai uno standard, ma dei “gadget e delle commodity” che sognano di avere nella propria auto. A questo proposito la fantasia degli Italiani e delle Italiane si è scatenata, in parte con oggetti indicati da entrambi i sessi, in parte con accessori mirati per le differenti esigenze e passioni. Al primo posto per gli uomini e al secondo per le donne, per entrambi, un sistema di car entertainment super evoluto, con grandi schermi, integrazione con smartphones e altre “sorgenti” e un audio degno di un vero e proprio cinema (59%): un po’ per distrarsi nelle frequenti code, un po’ per garantirsi una tranquillità durante i viaggi, soprattutto se ci sono bambini a bordo. Sempre più numerosi gli appassionati dei sistemi di assistenza per il parcheggio, ma c’è anche chi sogna un autopilota in stile aereo, per i lunghi spostamenti (46%). Per il 38% una connessione veloce ad internet, un po’ per lavorare, un po’ per poter navigare e magari aggiornare la propria pagina di Facebook mentre si è fermi al semaforo. Chiaramente sono in molti a sognare una macchina per espresso integrata nel cruscotto (31%), magari capace, nei mesi estivi di realizzare ottimi caffè shakerati. Per evitare multe e punti in meno sulla patente, poi, l’11% vorrebbe un’auto come quelle usate da James Bond o dal protagonista della serie The Transporter, dove con un semplice pulsante era possibile cambiare la targa. Magari fosse possibile… Modifica in vista al Codice della strada?

di Nino Materi  da Ilgiornale.it


RaceAbout Auto elettrica finlandese raggiunge 251 km/h sul ghiaccio


Auto elettrica finlandese raggiunge 251 km/h sul ghiaccio
Nasce da un progetto dell’Universita’ di Metropolia a Helsinki
Un’auto elettrica finlandese, pilotata dal test driver Janne Laitinen, ha raggiunto sulla superficie ghiacciata del lago Ukonjarvi in Inari, nei pressi del nord punta della Finlandia, la velocità di 251 km/h battendo il record assoluto sul ghiaccio nella categoria delle auto elettriche. L’evento è stato organizzato dalla casa di pneumatici invernali finlandese Nokyan Tyres per promuovere i suoi prodotti con l’auto elettrica chiamata RaceAbout con la sigla di progetto E-RA, che è stata lanciata su una pista di prova veramente fredda di circa sei chilometri. Il pilota Laitinen e la sua E-RA da 375 Cv hanno raggiunto la velocità di oltre 251 km/h. L’auto era equipaggiata con i pneumatici chiodati Nokyan Hakkepeliita 7 che – ha detto la società – erano preparati per “ottenere il massimo grip e la gestione necessaria della stabilità alle velocità più estreme.” L’auto elettrica RaceAbout E-RA è stata costruita dall’Università di Scienze Applicate Metropolia di Helsinki. In realtà la E-RA ha superato i 261 km/h, ma è stata utilizzato il risultato di 251 km/h perché è la più alta velocità media registrata nei due opposti passaggi a tempo della E-RA. Il pilota Laitinen ha anche ottenuto il Guinness World Record per la velocità di guida su ghiaccio il marzo scorso, quando ha lanciato a 331 km/h, sul Golfo di Botnia tra Finlandia e Svezia, un’auto alimentata a gas, equipaggiata con pneumatici Nokian. Il record era stato in precedenza detenuto da un gruppo di ragazzi su una Camaro in Minnesota. L’auto elettrica RaceAbout E-RA aveva già attirato l’attenzione lo scorso agosto, quando aveva completato un giro, al Nürburgring in Germania, in nove minuti e quaranta secondi per la sfida al Progressive Automotive X-Prize. La vettura ha anche partecipato al Michelin Challenge Bibendum 2011, ma non a velocità così elevate

da Ansa.it


Torna il marchio francese Facel Vega


Torna la Facel Vega
grandeur francese
Il celebre marchio sospese la produzione nel 1964 e tornerà con un modello di super lusso il prossimo autunno

Una cosa è certa: ora lo spazio di mercato c’è: dopo l’abbandono (astuto perché tanto contro i mostri sacri Bmw e Mercedes c’è poco da fare…) del settore delle ammiraglie da parte di Renault, Peugeot e Citroen la voglia di grandeur francese è a caccia di modelli. Così un gruppo di industriali francesi ha rispolverato il celebre marchio di auto di lusso Facel Vega, creato da Jean C. Daninos e che operò tra il 1954 e il 1964 in Francia.

Un marchio che farà il suo ritorno (ovviamente…) al salone di Parigi del prossimo ottobre. E lo farà con una concept a due porte dall’impostazione tradizionale e dotata – come in passato – di motore Chrysler V8.

Destinata a competere con modelli come la Maserati Gran Turismo o la Aston Martin DBS, la futura Facel Vega avrà quattro posti e una imponente mascherina ispirata a quella, quadrangolare, della FV e poi delle HK500 e Facellia. In passato sono stati clienti della Facel Vega artisti e personaggi come Maurice Trintignant, Ringo Starr, Tony Curtis, Danny Kaye, il Re del Marocco ed Ava Gardner che ne ha possedute tre. Basta come viatico?

da repubblica.it


CIsitalia 202 E


CISITALIA 202 E: la mitica coupé anni ’50 rivive a Ginevra 2012

Torino – L’Istituto Europeo di Design di Torino presenta Cisitalia 202 E al Salone di Ginevra. Un concept, una sfida: riprogettare la coupé sportiva che ha segnato la storia dell’automobilismo italiano. Definita da Henry Ford II «la più bella macchina italiana che io abbia mai visto», la piccola Gran Turismo è stata voluta nel 1947 da Piero Dusio, fondatore del marchio Cisitalia. La 202 originale era mossa da un piccolo motore a 4 cilindri in linea di 1089 cm3 ed erogava una potenza di 55 CV a 5500 giri; la velocità era di 165 km/h, grazie anche ad un di peso di soli 780 kg. Come il nome suggerisce, la 202 E – dove E sta per evolution – vuole essere invece una moderna interpretazione a partire dalla prima proposta di Cisitalia del 1947. In anteprima mondiale al Salone di Ginevra, la concept esprime nelle linee e nella forma il design raffinato e creativo tipico del Made in Italy, con uno sguardo volto al domani del marchio. Cisitalia 202 E (lunghezza 4270 mm – larghezza 1850 mm – altezza 1240 mm – passo 2650 mm) è una coupé sportiva compatta a 2 posti con ruote da 19 pollici, motore compatto v8 anteriore e trazione posteriore, pensata per avere una potenza di circa 450 cv. “Per far sì che i nostri allievi superino i loro stessi limiti – dichiara César Mendoza, Direttore IED Torino – è fondamentale dar loro la possibilità di sviluppare progetti emozionanti ed ambiziosi. Quale maggiore sfida se non quella di ridisegnare una delle più belle macchine del mondo?”. Cisitalia 202 E è frutto del lavoro degli undici studenti del Master coordinati da Luca BORGOGNO, Lead Designer Pininfarina e da Luigi GIAMPAOLO, Designer Maserati. Cisitalia 202 E nasce da un’idea di: Chen CHIN-HSUAN (Taiwan). Hanno lavorato al progetto: Shaaz ABBASI BIN SAEED (India), Yaroslav CHUMACHENKO (Ucraina), Yo KOBAYASHI (Giappone), Vasily KURKOV (Russia), Andrea LEONCINI (Italia), Pasquale MELI (Italia), Soowan PARK (Corea), Yoon SEUL KI (Corea), Daniela SPINA (Italia) e Soohan YUN (Corea). Con il supporto di: Alessandro BELOSIO e Luca DAZZAN Cisitalia 202 E è stata realizzata grazie alla collaborazione di: Pirelli e OZ Racing.


Crisi ma il mercato dele auto di lusso vola


Il lusso resiste alla crisi
anno record per le supercar
Vendite alle stelle per Ferrari, Lamborghini e Bentley sull’onda della crescita dei mercati emergenti

MILANO- Il mercato dell’auto in crisi? Sì, ma non per tutti Nella fascia del lusso estremo gli aumenti sono da record. Da Ferrari a Lamborghini, il 2011 sarà ricordata come una delle stagioni pià fortunate. Merito degl incrementi messi a segno in Cina e in altri paesi emergenti e della ripresa americana, perché in europa, a parte la Germania, nessuno festeggia.
L’EXPLOIT DI BENTLEY- Fra le case che hanno fatto meglio nell’anno che si è appena chiuso c’è Bentley di proprietà della Volkswagen tornata ai livelli precedenti alla grandi crisi economica, quando aveva raggiunto il picco di 9,398 unità. Vendite cresciute del 37% rispetto all’anno precedente per un totale di 7.003 vetture consegnate. Un piccolo boom sostenuto soprattutto dagli Usa e dalla Cina, che è diventata il secondo paese più importante con 1.839 unità. A Detroit il marchio inglese presenterà la Continental GT dotata del nuovo motore V8 di origine Audi ed entro il 2014 la gamma dovrebbe espandersi includendo anche un suv di lusso che andrà a rivaleggiare con quello della Maserati. «Sarà posizionato al di sopra al di sopra di tutti i veicoli di questo tipo presenti sul mercato», dice Wolfgang Dürheimer numero uno della Bentley, che attende l’approvazione al progetto dai vertici di Wolfsburg entro il primo trimestre di quest’anno. Ma per tornare ai livelli di 9 mila macchine anno, secondo gli analisti, dovranno passare almeno 3 anni.

da corriere.it


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