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La Suzuki G70 e la Swift Range Extender al salone di Ginevra
SUZUKI G70 e Swift Range Extender al Salone di Ginevra
Suzuki ha in serbo due prime europee per il Salone di Ginevra. La prima è la G70, auto compatta e leggerissima, e Swift Range Extender, la risposta di Suzuki all’esigenza di un futuro ecosostenibile. Nel dettaglio, G70 (foto) è l’idea di Suzuki delle vetture compatte di nuova generazione, con minimi consumi di carburante e livelli di emissioni di CO2 grazie al peso ridotto e a uno studio elaborato dell’aerodinamicità. Solo 730 kg per la G70, grazie ad una chiara focalizzazione degli ingegneri Suzuki sulla riduzione del peso, e con un coefficiente di resistenza del 10% in meno rispetto ai modelli oggi in gamma. Dai risultati ottenuti dal prototipo alimentato a benzina, si rileva un dato di consumo di carburante che supera i 32 km/l (secondo gli standard JC08) e livelli di emissione di CO2 inferiori a 70 g/km (secondo il ciclo New EUDC). Swift Range Extender vanta invece un piccolo generatore per la ricarica; basata sull’ultima generazione del modello Swift, rappresenta l’evoluzione della precedente Swift Plug-in Hybrid mostrata a Ginevra nel 2010. Swift Range Extender esprime la visione a breve termine di Suzuki dell’auto ecologica. Swift Range Extender è in grado di coprire quotidianamente una distanza di 20-30 km con un’unica carica della batteria; l’autonomia può essere ampliata utilizzando un motore-generatore che carica le batterie durante la guida.
Accordo tra Fiat Suzuki e Maruti per fornitura di motori
Fiat e Suzuki sempre più vicine accordo sui motori per l’India
I diesel di Torino sulle vetture prodotte dalla Maruti
per il mercato locale
Nuovo accordo fra Fiat e Suzuki. Il Lingotto fornirà motori turbodiesel alla Maruti Suzuki, affiliata indiana della società giapponese. Secondo l’intesa il 1.3 MJT da 75 cavalli prodotto su licenza dalla Fiat India, joint venture fra la casa di Torino e la Tata, fornirà 100 mila propulsori l’anno a partire da questo mese per il prossimo triennio: in totale si tratta di 300 mila diesel assemblati presso lo stabilimento di Ranjangaon e che saranno montati sulle vetture della Suzuki per il mercato del Subcontinente. L’intesa va ad aggiungersi a un’altra già esistente fra Fiat e Suzuki sulla produzione su licenza, sempre in India, di un altro motore a gasolio, il 1.3 MultiJet SDE.
Le due società continuano così «a consolidare la loro pluriennale e fruttuosa relazione commerciale» così come si legge nella nota della Fiat. Con Suzuki la casa italiana collabora a diversi progetti, fra i quali quello relativo al suv compatto Sedici che viene prodotta in Ungheria e deriva dalla SX4. Il costruttore giapponese è stato al centro di una lunga sfida con la Volkswagen per riprendersi il 20% del capitale azionario detenuti dai tedeschi. Fra i motivi di attrito fra i due ex alleati c’è proprio la fornitura dei diesel alla Suzuki da parte della Fiat.
da corriere.it
Suzuki Grand Vitara Executive+
SUZUKI Grand Vitara Executive+: la nuova versione top di gamma
Torino – Suzuki presenta Grand Vitara Executive+, una nuova versione che si posiziona al top di gamma, affiancando le versioni già presenti a listino che includono un motore Turbo Diesel 1.9 litri DDiS, un benzina 1.6 litri e un benzina 2.4 litri dotati di tecnologia VVT. Grand Vitara Executive+ è disponibile con due motori: un benzina 2.4 VVT con cambio automatico e manuale da 169 CV (124 kW) a 6.000 giri/min e un turbodiesel 1.9 litri DDiS, da 129 CV a 4000 giri con un generoso valore di coppia di 300 Nm tra 1750 e 2.500 giri. Grand Vitara trasmette la coppia motrice a tutte le ruote simultaneamente e costantemente, garantendo la massima sicurezza ed una trazione efficace su ogni tipo di percorso. Un apposito comando inserito nella console centrale permette di passare rapidamente e facilmente dalla modalità normale 4H alla 4H Lock, che blocca il differenziale centrale e consente di affrontare al meglio anche sterrati impegnativi, fino alla 4L Lock che innesta anche il riduttore. Executive+ si distingue per la griglia frontale dal rinnovato design; mancorrenti al tetto e griglie laterali cofano motore di colore silver; cerchi in lega da 18” dal nuovo design. Di serie il tetto apribile elettricamente, scorrevole e inclinabile. I materiali impiegati all’interno sono di nuova fattura. I sedili riscaldabili, ora in morbida pelle fiore, sono personalizzabili in 3 colorazioni: nero, bordeaux e beige, con la possibilità di aggiungere, al costo di € 252 IVA inclusa, la finitura in pelle anche pervolante e cuffia del cambio. L’equipaggiamento di serie include dotazioni come l’impianto Hi-fi con lettore CD+MP3 con controllo elettronico del volume e comandi al volante, il navigatore satellitare con schermo touch screen da 7”, il cruise control con comandi al volante, il climatizzatore automatico, il Keyless start system, i fari fendinebbia e fari allo xeno, per un comfort e serenità di marcia ai vertici della categoria. La nuova Grand Vitara Executive+ con cambio manuale è offerta al pubblico al prezzo suggerito di € 32.760 chiavi in mano, IPT e vernice metallizzata esclusi. Inoltre fino a fine anno, inclusi nel prezzo 3 anni di manutenzione ordinaria, per offrire il massimo della tranquillità con costi di esercizio ridotti. Inoltre fino a fine anno, inclusi nel prezzo 3 anni o 45.000 km di manutenzione ordinaria, per offrire il massimo della tranquillità con costi di esercizio ridotti.
Suzuki Swift Sport listino ufficiale accessori
SUZUKI Gli accessori originali per la Swift Sport, ecco i prezzi
Torino – Suzuki ha diramato il listino degli accessori ufficiali dedicati alla Swift. Tra i principali, si segnalano: spoiler anteriore e posteriore (561 euro l’uno); set estensione minigonne (285 euro); cornici fendinebbia (371); cornici fari anteriori (165); griglia frontale metallic silver (245); pomello cambio sport (119).
Suzuki e Volkswagen vanno davanti ad un arbitro internazionale per dividersi
Suzuki: cerchera’ arbitrato per disputa con Vw
Suzuki Motor cerchera’ di risolvere la disputa sull’alleanza con Volkswagen affidandosi a un arbitrato internazionale.
Lo riferisce il Nikkei nella sua edizione serale ricordando che la casa nipponica ha chiesto alla controparte tedesca di sciogliere l’alleanza azionaria lo scorso settembre ricevendo un netto rifiuto.
Sin dall’inizio Volkswagen, che detiene il 19,9% di Suzuki, non ha mai cambiato la sua opinione respingendo al mittente le ripetute richieste di scioglimento dell’alleanza. In virtu’ dell’atteggiamento dei tedeschi, il Cda di Suzuki, riunitosi in seduta straordinaria, ha pertanto deciso di presentare il caso a un tribunale internazionale e ha notificato tale decisione alla stessa Volkswagen. Il problema principale della contesa sara’ probabilmente le modalita’ di scioglimento del legame azionario tra le due aziende, anche se i dirigenti di Suzuki hanno anche deciso di porre fine ad alcune attivita’ congiunte con Volkswagen in settori quali lo sviluppo di auto ecologiche, la cui operativita’ era stata comunque gia’ sospesa. Lo scorso mese Suzuki ha accusato Volkswagen di aver violato l’accordo di partnership non fornendo sufficienti informazioni sul fronte dell’accesso alle tecnologie tedesche e ha pertanto esortato la casa di Wolfsburg a cedere la partecipazione sottolineando come l’investimento fosse legato proprio alla condivisione di tecnologie. Volkswagen sostiene pero’ di non aver violato alcun accordo. L’accordo di alleanza tra le case automobilistiche, annunciato nel dicembre del 2009, prevede il raggiungimento di un’intesa in caso di controversia. Nel caso contrario e’ previsto che le due aziende chiedino un arbitrato presso una corte internazionale al di fuori del Giappone e della Germania
da borsaitaliana.it
Suzuki al salone di Tokio con Swift EV Hybrid Suzuki Q-Concept Regina Concept
Suzuki, al Tokyo Auto Show tre concept da citta’
Spicca la Swift EV Hybrid con range extender
ROMA – “Piccole Auto per un grande Futuro” è il tema della presenza Suzuki al Tokyo Auto Show che si aprirà il prossimo 3 dicembre. Un concetto in linea con la forte presenta della Casa giapponese nel segmento delle auto compatte e delle city-car, che viene ribadito dalle tre nuove concept sviluppate per presidiare questa fascia di mercato con modelli ancora più parchi nei consumi, meno inquinanti e piacevoli da guidare anche in ambito urbano. Spicca tra tutte la Swift EV Hybrid, variante a basso impatto ambientale del modello noto anche in Italia per le sue qualità dinamiche e di funzionalità. Esposta sullo stand Suzuki accanto alla Swift Sport – appena lanciata anche nel nostro mercato – Swift EV Hybrid rappresenta l’evoluzione del concept Swift Range Extender, in modo da unire le peculiarità della trazione elettrica ai vantaggi (ed alla tranquillità) di un motore-generatore che ricarica le batterie.
Basata sulla nuova generazione del modello Swift, la versione EV Hybrid è in grado di coprire quotidianamente una distanza di 20-30 km con un’unica carica della batteria, ricorrendo al range extender quando occorre una maggiore autonomia. Rispetto a un veicolo 100% elettrico, Swift EV Hybrid utilizza un pacco batterie più piccolo, quindi più leggero, che si carica più velocemente e – dettaglio non trascurabile che viene sottolineato nella nota della Suzuki – che costa meno. La concept Regina incarna invece la visione Suzuki relativa a vetture compatte di nuova generazione, con consumi di carburante molto contenuti e livelli di emissioni di CO2 ulteriormente ridotti grazie alla leggerezza e all’aerodinamicità. City car abitabile, versatile e caratterizzata da un peso di soli 730 kg,
Regina è la realizzazione pratica del know how Suzuki nella ottimizzazione delle strutture e della meccanica, oltre che dell’efficienza aerodinamica (il coefficiente di resistenza è inferiore del 10% rispetto ai modelli attuali). Significativi, al riguardo, i risultati ottenuti con un prototipo alimentato a benzina: una percorrenza di oltre 32 km per litro (secondo gli standard JC08) e livelli di CO2 inferiori a 70 g/km (secondo il ciclo New EUDC).
Suzuki Q-Concept rappresenta invece una nuova tipologia di mobilità posizionata a metà strada tra le auto e le moto. Con 2,5 metri di lunghezza e due posti con configurazione variabile dei sedili, è ideale per gli spostamenti quotidiani in un raggio di 10 km. Il modulo interno “a tandem” prevede due posti per adulti allineati mentre la configurazione “a freccia” dispone di un unico sedile anteriore per il genitore e due sedili per bambini nella parte posteriore. Q-Concept potrebbe anche essere prodotta in versione business per il trasporto merci con unico sedile anteriore e spazio per il carico nella parte posteriore.
da Ansa.it
Suzuki nuova Swift Sport
Suzuki, con Nuova Swift Sport crescono emozioni e qualita’
Compreso nel prezzo anche il corso guida sicura
A metà novembre debutterà nelle concessionarie Suzuki la nuova Swift Sport, evoluzione del precedente modello e completamento della rinnovata gamma che era stata lanciata lo scorso anno. Al lancio, il prezzo della Swift Sport – 17.900 euro – comprenderà fino al 31 gennaio 2012 il corso di guida sicura Swift&Safe della durata di 2 giorni.
Un’iniziativa più che lodevole, quella di Suzuki Italia, che permetterà agli acquirenti di questa sportiva compatta – che va a competere con Citroen DS3, Mini Cooper e Fiat 500 Abarth – di perfezionare la tecnica di pilotaggio e di apprezzarne in totale sicurezza le doti dinamiche. La nuova Swift Sport è capace di offrire prestazioni di elevato livello, in particolar modo in accelerazione, nell’handling su strade ricche di curve e in frenata. “Swift Sport completa la nostra offerta nel segmento B – ha detto Massimo Nalli, direttore generale divisione auto di Suzuki Italia – e ci sarà d’aiuto, assieme alla versione 5 porte prevista per il primo semestre, per mantenere la nostra posizione commerciale anche rispetto all’Europa. Nel continente – ha sottolineato – siamo il secondo mercato per Suzuki dopo la Germania e nel nostro Paese abbiamo raggiunto in settembre una quota dell’1,5% pur in una situazione generale di forte depressione. Per il 2012 – ha concluso Nalli – puntiamo a consolidare questo risultato, salendo al 2,0% nel mercato delle vendite ai privati”. Caratterizzata da un frontale dominato dall’ampia griglia anteriore, Swift Sport si riconosce anche per il diverso disegno degli scudi paraurti (che la rendono più lunga di 40 mm rispetto alle altre Swift), per le appendici aerodinamiche e per i fari allo xeno forniti di serie. Il look sportivo e ben “piantato” sull’asfalto è accentuato, oltre che dalle minigonne laterali, dalle carreggiate larghe e dagli specifici cerchi in lega da 17 pollici calzati con pneumatici 195/45 R17. Queste ruote, completamente riprogettate, utilizzano tra l’altro spessori ridotti rispetto ai precedenti con una diminuzione del peso di 1 kg per ogni ruota a tutto vantaggio della precisione di guida.
Tocchi aggiuntivi di sportività sono dati nell’abitacolo dai sedili anatomici (che trattengono perfettamente il corpo in curva) e dalla pedaliera in acciaio inox. Fanno parte della dotazione di serie della Swift Sport anche il climatizzatore automatico, il sistema Audio con radio CD/Mp3 con Bluetooth e porta USB, il cruise control, il volante in pelle multifunzione a tre razze e gli specchietti retrovisori riscaldati regolabili e ripiegabili elettricamente. Un articolato test attorno a Barcellona – anche in condizioni critiche di aderenza per le forti precipitazioni – ha permesso di apprezzare le qualità dinamiche della nuova Swift Sport e le caratteristiche prestazionali del motore aspirato. Un risultato che è la conseguenza degli interventi operati sul 4 cilindri 1.6 da 136 Cv – rivisto nella testata, nell’impianto di aspirazione a geometria variabile e nel basamento ed aggiornato nella distribuzione e nella centralina di gestione – ma anche sul cambio a 6 marce, che evidenzia una superiore fluidità di cambiata (per la presenza di nuovi sincronizzatori e di cuscinetti maggiorati) e nel complesso una maggiore velocità nei passaggi tra i vari rapporti. Capace di accelerare da 0 a 100 in soli 8,7 secondi, grazie anche alla favorevole erogazione della coppia (160 Nm), la Swift Sport non stupisce tanto per la velocità massima raggiungibile in assenza di limiti (195 km/h) quanto per le elevate medie che possono essere mantenute anche su percorsi impegnativi. Lo si deve alle sospensioni ulteriormente ottimizzate, con una completa revisione dell’assetto, l’inserimento di una seconda molla di ritorno all’interno degli ammortizzatori (il rollio è dimunuito del 15%), ai rinforzi al telaietto, all’adozione di una barra di torsione più grande e più rigida del 30% ed alla presenza al retrotreno di nuove boccole più rigide che ne accentuano la reattività.
di Andrea Silvuni da ansa.it
Suzuki ultimatum a Volkswagen o ci date la tecnologia ibrida o divorzio
Suzuki, ultimatum a Volkswagen: tecnologia ibrida o divorzio
Suzuki Motor ha reso noto di avere inviato a Volkswagen (VOWG_p.DE: Quotazione) un notifica di violazione del contratto di partnership tra le due compagnie siglato due anni fa chiedendo al costruttore tedesco di potere avere accesso alla tecnologia sui motori ibridi entro due settimane.
Se non lo farà, Volkswagen, il principale azionista della casa giapponese con il 19,9% del capitale, deve vendere la sua quota e uscire dall’alleanza. L’accusa di Suzuki segna un ulteriore deterioramento nelle relazioni tra i due costruttori, dopo le ostilità aperte il mese scorso da Volkswagen che imputava ai giapponesi la responsabilità di avere rotto gli accordi firmando un contratto di cooperazione sui motori diesel con Fiat .
“Il punto centrale della partnership era quello di ottenere l’accesso alle tecnologie chiave, come quelli per gli ibridi e le tecnologie ambientali”, ha detto il vice presidente di Susuki, Yasuhito Harayama, in una conferenza stampa a Tokyo.
“Se VW non può rispettarla, deve restituire immediatamente la partecipazioni di Suzuki”, ha aggiunto.
In risposta all’affondo di Suzuki, VW ha detto che sta valutando il ricorso ad un’azione legale.
“Teniamo aperte le nostre opzioni di un intervento legale e decideremo nuove mosse quando le avremo esaminate”, ha detto la casa automobilistica tedesca in un comunicato sottolineando ancora di avere sempre rispettato gli accordi con il partner giapponese.





















