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Richiami Nissan Suzuki


nissan-logoRichiami per Nissan, Suzuki e Daihatsu
Previsto il ritiro di 600mila vetture, quasi tutte in Giappone
Nissan, Suzuki e Daihatsu hanno annunciato il ritiro di vetture, quasi tutte in Giappone, per un totale di quasi 600mila unita’. I richiami sono dovuti a difetti di costruzione che potrebbero mettere a rischio la sicurezza.E’ un altro colpo al mito dell’affidabilita’ e della qualita’ dell’auto giapponese,all’indomani della testimonianza di Akio Toyoda al Congresso Usa sulle cause del richiamo di quasi 9 mln d’auto nel mondo e della stretta sui controlli decisa dal governo nipponico.

da Ansa.it


Spiata la Suzuki Swift


suzuki-swift-16Spie in azione per la nuova Suzuki Swift 2011.
La tre porte beccata mente viene sottoposta ai test climatici nellla Scandinavia settentrionale.
Come sempre è così bardata che individuarne le variazioni è semplicemente impossibile. Anche se ci aspettiamo che il design evolga nella direzione della Kizashi, come ci aspettiamo anche la versione ibrida .


Suzuki e Gm fine della collaborazione


suzuki-r3-mpv-03Da quando la Volkswagen  è diventato azionista di maggioranza relativa della Suzuki a quasi al 20%, stava scritto che la Joint Venture tra Suzuki e Gm sarebbe durata poco. Ma a fare il passo decisivo ci ha pensato la Suzuki stessa  e ha tagliato la partnership , ora sta probabilmente valutando di prendere la stessa decisione con gli accordi che ha in piedi con Renault e con PSA che forniscono i motori diesel al costruttore giapponese.
La Fiat ha già dato e ricevuto.


Suzuki R3 MPV


suzuki-r3-mpv-08Ecco la Suzuki R3 MPV per il mercato indiano , presentata oggi al salone di Nuova Dehli. E’ una sei posti ottenuta allungando la piattaforma della SX4 , ed è costruita per sbarrare la strada al successo nei mercati emergenti della Toyota Inova.
La macchina andrà in produzione fra 18 e 24 mesi e dovrebbe essere una monoscocca, e pur essendo una macchina a basso costo ha alcune chicche come il tetto panoramico.
Naturalmente la macchina è costruita in India dalla Maruti e sarà motorizzata con un motori a benzina 1200 e 1400 . E’ possibile anche una versione diesel 1300 con un motore di derivazione Fiat. Anche se il nuovo partner , la Volkswagen potrebbe subentrare nella fornitura di motori.


Suzuki cento anni


suzuki-alto-anniversary-18Le Suzuki in serie limitata per i cent’anni del marchio
La storia cominciò con i macchinari tessili, poi l’espansione e il boom nelle moto

Lo sguardo si posa sugli origami e sulle linee della calligrafia Shodo, poi una suonatrice di koto accompagna la cerimonia di vestizione del kimono, mentre una danzatrice Butoh introduce i suonatori di percussioni Taiko e alle spalle compare il numero 100. Sono gli anni di fondazione del marchio Suzuki, celebrati a Milano in un’atmosfera tipica, con il Presidente di Suzuki Italia, Nobuo Fujita, nel ruolo di gran cerimoniere.

Tutto parte dal settore tessile: è il 1909 quando Michio Suzuki fonda a Hamamatsu un’azienda che produce innovativi telai per la seta. L’approccio con l’auto avviene nel 1939 con un prototipo, ma la guerra ne frena lo sviluppo. Si riparte nel 1952 con la bicicletta a motore Power Free; quindi, nel 1955 con la moto Colleda di 125 cc e la Suzulight due tempi di 360 cc: sembra una Giulietta ma ha le dimensioni di una Bianchina. Poi l’azienda acquisisce il nome di Suzuki Motor Company e sia l’auto sia la moto diventano l’attività primaria, ampliata con i motori marini. Nel 1956 Michio Suzuki passa il testimone al genero Shunzo che governa fino al 1973, quando gli succede il genero Osamu, attuale presidente. Prodotti come il compatto LJ10 Jimny e la moto Titan 500 bicilindrica 2 tempi (1970) annunciano lo sviluppo, scandito da brillanti risultati sportivi (indimenticabili i mondiali di Lucchinelli e Uncini in classe 500).

Oggi il Gruppo è 10° al mondo per vendite, 9° per volumi di produzione (3.300.000 moto e 2.500.000 auto nell’ultimo esercizio fiscale) e secondo costruttore domestico. Soprattutto si prospetta un futuro importante, dopo che Volkswagen che rileverà il 20% delle azioni per un investimento comune sui nuovi mercati. Suzuki ha 35 impianti produttivi (6 in Giappone, 2 in Nord America, 4 in Sudamerica, 2 in Europa, 2 in Africa e 19 in Asia) impiega 50mila addetti ed è presente in 196 Paesi. Tramite Maruti è leader in India.

In Italia la sua storia inizia nel 1970, con la Titan 500 venduta da SAID. Nel 1976 nasce la Suzuki Italia (prima a Torino e poi a Robassomero dove oggi operano 125 dipendenti) che commercializza moto e motori marini, per inglobare nel ‘95 anche le auto, dall’82 distribuite dalla Autoexpò di Ora (BZ). Dopo il sempreverde Samurai arrivano modelli come Swift, Maruti, Alto, Vitara, Liana, Jimny, WagonR. E poi Grand Vitara, SX4, Splash e le nuove generazioni di Swift e Alto. Per il centenario ecco la nuova linea Anniversary in serie limitata di Alto, Splash, Swift, SX4, Jimny e Vitara; ha verniciatura bianco perlato e una ricca dotazione.

ALBERTO CALLIANO da lastampa.it


Suzuki R3 prototipo


maruti-suzuki-r3-logoPer la Suzuki il mercato indiano è importante infatti col marchio Maruti ne è leader in molti segmenti, ora al prossimo salone di Nuova Dehli arriverà con una proposta per allargare la gamma un MPV da sei posti costruito nel subcontinente indiano . Un MpV con un motore piccolino però solo un 1200 a benzina.
Il nome del prototipo ? Suzuki (maruti) R3. Per ora vediamo solo ‘anticipazione del logo.


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