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	<title>Ultimissime Auto &#187; tesla</title>
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	<description>Tutte le novità sul mondo delle Automobili</description>
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		<title>Tesla S test Drive prova su strada</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 18:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[TESLA MODEL S TEST DRIVE Al volante della Tesla Model S sulle «highway» elettriche Elettrica, 420 km dichiarati di autonomia, la berlina americana arriva in Europa nel 2013. Ma costa cara FREMONT- (CALIFORNIA)- Auto elettriche viaggiano tranquille nelle highway. Punti di ricarica nelle strade e nei grandi centri commerciali. Non è un’immagine di un futuro lontano. La prova della Tesla Model S CALIFORNIA ALLA SPINA-E’ la California di oggi. A vederla da qui, l’auto elettrica è già un successo. Lo stesso al quale punta Tesla: fondata nel 2003 nella Silicon Valley da Elon Musk (41 anni), con parte dei miliardi di dollari ricavati dalla vendita di Paypal (sistema di pagamento per acquisti online) e sostenuta con un prestito di 465 milioni di dollari dal Governo americano, ha consegnato i primi 10 esemplari della sua berlina Model S con in portafoglio già 10.000 ordini. Clienti che hanno investito 5.000 dollari per la prenotazione dopo aver visto l’auto solo su internet: «significa dimostrare che un altro mondo è possibile. Non è un sogno astratto: userò l’auto tutti i giorni. Percorro di solito 100 miglia al giorno e in caso di necessità, nel parcheggio dell’ufficio ci sono 2 punti di ricarica» spiega Nancy Pfund, a capo di una società di investimento, prima di ricevere la chiave della sua Model S. La stessa che consegnano a noi per un breve test drive. La fabbrica della Tesla a Freemont AUTONOMIA 420 KM-E’ sufficiente salire a bordo per respirare aria d’innovazione: al posto della «solita» consolle centrale c’è un grande tablet. Una tavoletta con la quale sfogliare le applicazioni e settare i dispositivi della vettura: che sia l’aria condizionata o il sistema di recupero di energia in frenata, non fa la differenza, per tutto è sufficiente sfiorare lo schermo touch. Niente chiave ovviamente: si spinge il pulsante e l’auto va. In velocità. L’accelerazione è bruciante: si arriva, con la versione da 85 kWh, a 100 km/h in circa 4,4 secondi. Il tutto nel silenzio del motore elettrico. Così come sembra corretta l’impostazione dell’assetto: il pacco batterie al litio è letteralmente «spalmato» sul pianale sotto l’abitacolo, riuscendo a garantire un comportamento neutro in tutte le situazioni. Il sistema di recupero di energia è efficiente e riesce a sfruttare tutta l’inerzia dovuta al peso del veicolo (oltre 2.000 kg). Semmai lo sterzo è d’impostazione americana: progettato per il comfort e le grandi strade non sembra troppo reattivo e preciso. L’autonomia, sempre nella versione da 85 kWh, è di 265 miglia, l’equivalente di oltre 420 km: la sensazione è che il risultato indicato da Tesla sia realmente raggiungibile alle velocità crociera tipiche americane (55 miglia) ma nel traffico di una città italiana è inevitabile «perdere» un po’ di carica in strada. PREZZO ELEVATO: 57.400 DOLLARI-In conclusione prova superata anche se il prezzo resta ancora la barriera più grande all’acquisto: la Model S negli Stati Uniti parte dai 57.400 dollari della versione da 40 kWh (l’autonomia in questo caso è di circa 120 miglia, quasi 200 km). Si può poi scegliere di aumentare la capacità della batteria a 60 o a 85 kWh, aggiungendo altri, 10 o 20.000 dollari. L’obiettivo è di arrivare a 20.000 unità nel 2013. In Europa arriverà a inizio del prossimo anno. La strategia di Tesla comunque non si ferma alla Model S: a fine 2013 arriverà il crossover Model X e nel 2015 una berlina compatta, «ad un prezzo accessibile di circa 30 – 35.000 dollari» dichiara George Blankenship, vice presidente di Tesla e responsabile delle vendite. Alessandro Marchetti Tricamo da corriere.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/tesla-s-2/tesla-s-2-2/" rel="attachment wp-att-7837"><img class="alignleft size-medium wp-image-7837" title="tesla-s-2" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-2-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>TESLA MODEL S TEST DRIVE<br />
Al volante della Tesla Model S<br />
sulle «highway» elettriche<br />
Elettrica, 420 km dichiarati di autonomia, la berlina americana arriva in Europa nel 2013. Ma costa cara</p>
<p>FREMONT- (CALIFORNIA)- Auto elettriche viaggiano tranquille nelle highway. Punti di ricarica nelle strade e nei grandi centri commerciali. Non è un’immagine di un futuro lontano.</p>
<p>La prova della Tesla Model S</p>
<p>CALIFORNIA ALLA SPINA-E’ la California di oggi. A vederla da qui, l’auto elettrica è già un successo. Lo stesso al quale punta Tesla: fondata nel 2003 nella Silicon Valley da Elon Musk (41 anni), con parte dei miliardi di dollari ricavati dalla vendita di Paypal (sistema di pagamento per acquisti online) e sostenuta con un prestito di 465 milioni di dollari dal Governo americano, ha consegnato i primi 10 esemplari della sua berlina Model S con in portafoglio già 10.000 ordini. Clienti che hanno investito 5.000 dollari per la prenotazione dopo aver visto l’auto solo su internet: «significa dimostrare che un altro mondo è possibile. Non è un sogno astratto: userò l’auto tutti i giorni. Percorro di solito 100 miglia al giorno e in caso di necessità, nel parcheggio dell’ufficio ci sono 2 punti di ricarica» spiega Nancy Pfund, a capo di una società di investimento, prima di ricevere la chiave della sua Model S. La stessa che consegnano a noi per un breve test drive.</p>
<p>La fabbrica della Tesla a Freemont</p>
<p>AUTONOMIA 420 KM-E’ sufficiente salire a bordo per respirare aria d’innovazione: al posto della «solita» consolle centrale c’è un grande tablet. Una tavoletta con la quale sfogliare le applicazioni e settare i dispositivi della vettura: che sia l’aria condizionata o il sistema di recupero di energia in frenata, non fa la differenza, per tutto è sufficiente sfiorare lo schermo touch. Niente chiave ovviamente: si spinge il pulsante e l’auto va. In velocità. L’accelerazione è bruciante: si arriva, con la versione da 85 kWh, a 100 km/h in circa 4,4 secondi. Il tutto nel silenzio del motore elettrico. Così come sembra corretta l’impostazione dell’assetto: il pacco batterie al litio è letteralmente «spalmato» sul pianale sotto l’abitacolo, riuscendo a garantire un comportamento neutro in tutte le situazioni. Il sistema di recupero di energia è efficiente e riesce a sfruttare tutta l’inerzia dovuta al peso del veicolo (oltre 2.000 kg). Semmai lo sterzo è d’impostazione americana: progettato per il comfort e le grandi strade non sembra troppo reattivo e preciso. L’autonomia, sempre nella versione da 85 kWh, è di 265 miglia, l’equivalente di oltre 420 km: la sensazione è che il risultato indicato da Tesla sia realmente raggiungibile alle velocità crociera tipiche americane (55 miglia) ma nel traffico di una città italiana è inevitabile «perdere» un po’ di carica in strada.</p>
<p>PREZZO ELEVATO: 57.400 DOLLARI-In conclusione prova superata anche se il prezzo resta ancora la barriera più grande all’acquisto: la Model S negli Stati Uniti parte dai 57.400 dollari della versione da 40 kWh (l’autonomia in questo caso è di circa 120 miglia, quasi 200 km). Si può poi scegliere di aumentare la capacità della batteria a 60 o a 85 kWh, aggiungendo altri, 10 o 20.000 dollari. L’obiettivo è di arrivare a 20.000 unità nel 2013. In Europa arriverà a inizio del prossimo anno. La strategia di Tesla comunque non si ferma alla Model S: a fine 2013 arriverà il crossover Model X e nel 2015 una berlina compatta, «ad un prezzo accessibile di circa 30 – 35.000 dollari» dichiara George Blankenship, vice presidente di Tesla e responsabile delle vendite.</p>
<p><strong>Alessandro Marchetti Tricamo da corriere.it</strong>
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		<title>Tesla immagine si ma i conti non tornano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 19:17:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[Tesla, il difficile business dell&#8217;elettrica Perdite in aumento, ma la società americana attende la nuova berlina Model S e prevede utili già nel 2013 In California la Tesla, che produce auto elettriche, va forte. Almeno di immagine, fra gli imprenditori della Silicon Valley e il jet set di Hollywood. Ma sul piano finanziario qualche problemino c&#8217;è: nel terzo trimestre le perdite sono raddoppiare passando dai 34,9 milioni di dollari del periodo gennaio-settembre 2010 ai 65,1 milioni di dollari dello stesso periodo di quest&#8217;anno. NUOVI MODELLI IN ARRIVO- Ma le difficoltà potrebbe essere soltanto passeggere, la società , infatti, annuncia di aver venduto tutta la produzione della berlina Model S, che verrà commercializzata dalla metà del 2012 e costerà fra i 50 e i 60 mila dollari; dunque quasi la metà della roadster. Sarà prodotta negli Usa in una fabbrica ex Toyota che la Tesla ha acquistato grazie ai contributi concessi dalla Casa Bianca. Per questo Elon Musk, numero uno della casa americana, è convinto di raggiungere l&#8217;utile già nel 2013. Inoltre, per il futuro si prevede una collaborazione industriale con il gruppo Daimler (le due società già lavorano insieme sul fronte delle batterie) per la fornitura di componenti per un modello elettrico. Un accordo che va a sommarsi ad altri già in vigore con altri produttori, fra i quali Toyota che detiene una parte del capitale azionario di Tesla. da corriere.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/tesla-s-2/tesla-s-3-2/" rel="attachment wp-att-7838"><img class="alignright size-medium wp-image-7838" title="tesla-s-3" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-3-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Tesla, il difficile business dell&#8217;elettrica<br />
Perdite in aumento, ma la società americana attende la nuova berlina Model S e prevede utili già nel 2013</p>
<p>In California la Tesla, che produce auto elettriche, va forte. Almeno di immagine, fra gli imprenditori della Silicon Valley e il jet set di Hollywood. Ma sul piano finanziario qualche problemino c&#8217;è: nel terzo trimestre le perdite sono raddoppiare passando dai 34,9 milioni di dollari del periodo gennaio-settembre 2010 ai 65,1 milioni di dollari dello stesso periodo di quest&#8217;anno.<br />
NUOVI MODELLI IN ARRIVO- Ma le difficoltà potrebbe essere soltanto passeggere, la società , infatti, annuncia di aver venduto tutta la produzione della berlina Model S, che verrà commercializzata dalla metà del 2012 e costerà fra i 50 e i 60 mila dollari; dunque quasi la metà della roadster. Sarà prodotta negli Usa in una fabbrica ex Toyota che la Tesla ha acquistato grazie ai contributi concessi dalla Casa Bianca. Per questo Elon Musk, numero uno della casa americana, è convinto di raggiungere l&#8217;utile già nel 2013. Inoltre, per il futuro si prevede una collaborazione industriale con il gruppo Daimler (le due società già lavorano insieme sul fronte delle batterie) per la fornitura di componenti per un modello elettrico. Un accordo che va a sommarsi ad altri già in vigore con altri produttori, fra i quali Toyota che detiene una parte del capitale azionario di Tesla.<br />
<strong>da corriere.it</strong>
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		<title>Tesla apre la prima concessionaria a Milano</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/tesla-apre-la-prima-concessionaria-a-milano/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 21:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugura a Milano il primo showroom italiano del marchio Milano &#8211; Il produttore di auto elettriche Tesla Motors inaugura il giorno 11 febbraio la sua prima concessionaria italiana. Lo showroom, il diciassettesimo nel mondo, è già aperto in via Cerva 3, angolo via Borgogna. Al party d&#8217;inaugurazione verrà consegnata una Roadster al più importante cliente aziendale in Italia, la Energy Resources. La società è uno dei player principali in Italia nel settore delle Energie Rinnovabili e la mobilita&#8217; sostenibile. L&#8217;Italia promuove lo sviluppo di Energia Rinnovabile ed è seconda solo alla Germania per numero di installazioni di pannelli solari. Ai proprietari della Roadster non è offerto solo il piacere di una guida sportiva e  di non inquinare, ma anche quello di risparmiare, e non solo il costo del carburante. I proprietari non pagano l&#8217;imposta per l&#8217;ingresso nel centro di Milano, e possono parcheggiare e caricare gratuitamente la propria vettura presso una delle centinaia di stazioni di ricarica sparse sul territorio. La sportiva vanta un&#8217;autonomia certificata di 340 km per ricarica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7838" title="tesla-s-3" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-3-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Inaugura a Milano il primo showroom italiano del marchio</p>
<p>Milano &#8211; Il produttore di auto elettriche Tesla Motors inaugura il giorno 11 febbraio la sua prima concessionaria italiana. Lo showroom, il diciassettesimo nel mondo, è già aperto in via Cerva 3, angolo via Borgogna. Al party d&#8217;inaugurazione verrà consegnata una Roadster al più importante cliente aziendale in Italia, la Energy Resources. La società è uno dei player principali in Italia nel settore delle Energie Rinnovabili e la mobilita&#8217; sostenibile. L&#8217;Italia promuove lo sviluppo di Energia Rinnovabile ed è seconda solo alla Germania per numero di installazioni di pannelli solari. Ai proprietari della Roadster non è offerto solo il piacere di una guida sportiva e  di non inquinare, ma anche quello di risparmiare, e non solo il costo del carburante. I proprietari non pagano l&#8217;imposta per l&#8217;ingresso nel centro di Milano, e possono parcheggiare e caricare gratuitamente la propria vettura presso una delle centinaia di stazioni di ricarica sparse sul territorio. La sportiva vanta un&#8217;autonomia certificata di 340 km per ricarica.
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/tesla-apre-la-prima-concessionaria-a-milano/" data-text="Tesla apre la prima concessionaria a Milano"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Tesla richiamo volontario per 439 Roadster</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 18:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[Tesla lancia richiamo volontario dopo singolo incidente verificatosi con un cliente Tesla Motors ha lanciato un richiamo di sicurezza volontario per i modelli Roadster 2.0 e 2.5. Il richiamo riguarda il cavo ausiliario di bassa tensione da 12V di un sistema di riserva ridondante per l&#8217;alimentazione di vari sistemi, tra cui i fanali anteriori, i fanali posteriori, gli indicatori di direzione, i lampeggiatori di emergenza e gli airbag nell&#8217;improbabile eventualità che l&#8217;alimentazione primaria a 12V si guasti o scenda al di sotto del valore minimo di soglia. Situato davanti alla ruota anteriore lato passeggero, diemessages will be archived at yahoo sidero al fanale, il cavo ausiliario di bassa tensione da 12V è isolato fisicamente dal gruppo batterie principale nel retro dell&#8217;automobile. Tesla ha deciso di avviare un richiamo in seguito al verificarsi di uno sfregamento del cavo ausiliario di bassa tensione di un singolo veicolo contro lo spigolo di un pannello in fibra di carbonio, che ha provocato un corto circuito, fumo e un possibile incendio dietro al fanale anteriore destro del veicolo. Il problema è limitato al cavo ausiliario di bassa tensione da 12V e non riguarda il gruppo batteria o il sistema di alimentazione principali. Non appena venuta al corrente di questo singolo evento, Tesla ha rapidamente deciso che un richiamo volontario avrebbe rappresentato una misura precauzionale adeguata. Il richiamo concerne 439 Roadster. Tesla ha informato gli enti normativi competenti di quanto scoperto e ha già cominciato a riparare le automobili dei clienti. Tale riparazione comporta il controllo dell&#8217;instradamento del cavo ausiliario di bassa tensione da 12V e l&#8217;installazione di un manicotto protettivo sopra il cavo. Il team di assistenza Tesla ha iniziato ad avvisare i clienti via email e ha avviato una campagna di mailing. I professionisti dell&#8217;assistenza Tesla Service Rangers possono fornire il servizio presso l&#8217;abitazione o l&#8217;ufficio dei clienti. L&#8217;intervento richiede circa un&#8217;ora. Questo richiamo non riguarda i veicoli Roadster 1.5 precedenti (con numeri di identificazione del veicolo che terminano con la cifra 500 o inferiore) poiché questi veicoli non sono dotati del cavo ausiliario da 12V in questione. Informazioni su Tesla Motors L’obiettivo di Tesla è di produrre automobili elettriche a prezzi sempre più accessibili alla maggioranza dei consumatori, stimolando una riduzione continua del costo dei veicoli elettrici. Tesla, la cui sede centrale è a Palo Alto, in California, ha fornito più di 1300 Roadster a clienti in America Settentrionale, Europa e Asia. Tesla progetta e fabbrica veicoli elettrici e componenti della trasmissione di potenza per veicoli elettrici. Attualmente è il solo costruttore di autoveicoli negli Stati Uniti a fabbricare e commercializzare veicoli elettrici di serie autorizzati ad accedere all&#8217;autostrada. La Tesla Roadster ha un’accelerazione superiore a quella della maggior parte delle automobili sportive e ciononostante non produce emissioni. da Ansa.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/10/tesla-roadster.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-29199" title="tesla-roadster" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/10/tesla-roadster-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>Tesla lancia richiamo volontario dopo singolo incidente verificatosi con un cliente</p>
<p>Tesla Motors ha lanciato un richiamo di sicurezza volontario per i modelli Roadster 2.0 e 2.5. Il richiamo riguarda il cavo ausiliario di bassa tensione da 12V di un sistema di riserva ridondante per l&#8217;alimentazione di vari sistemi, tra cui i fanali anteriori, i fanali posteriori, gli indicatori di direzione, i lampeggiatori di emergenza e gli airbag nell&#8217;improbabile eventualità che l&#8217;alimentazione primaria a 12V si guasti o scenda al di sotto del valore minimo di soglia.</p>
<p>Situato davanti alla ruota anteriore lato passeggero, diemessages will be archived at yahoo sidero al fanale, il cavo ausiliario di bassa tensione da 12V è isolato fisicamente dal gruppo batterie principale nel retro dell&#8217;automobile.</p>
<p>Tesla ha deciso di avviare un richiamo in seguito al verificarsi di uno sfregamento del cavo ausiliario di bassa tensione di un singolo veicolo contro lo spigolo di un pannello in fibra di carbonio, che ha provocato un corto circuito, fumo e un possibile incendio dietro al fanale anteriore destro del veicolo. Il problema è limitato al cavo ausiliario di bassa tensione da 12V e non riguarda il gruppo batteria o il sistema di alimentazione principali.</p>
<p>Non appena venuta al corrente di questo singolo evento, Tesla ha rapidamente deciso che un richiamo volontario avrebbe rappresentato una misura precauzionale adeguata. Il richiamo concerne 439 Roadster.</p>
<p>Tesla ha informato gli enti normativi competenti di quanto scoperto e ha già cominciato a riparare le automobili dei clienti. Tale riparazione comporta il controllo dell&#8217;instradamento del cavo ausiliario di bassa tensione da 12V e l&#8217;installazione di un manicotto protettivo sopra il cavo. Il team di assistenza Tesla ha iniziato ad avvisare i clienti via email e ha avviato una campagna di mailing. I professionisti dell&#8217;assistenza Tesla Service Rangers possono fornire il servizio presso l&#8217;abitazione o l&#8217;ufficio dei clienti. L&#8217;intervento richiede circa un&#8217;ora.</p>
<p>Questo richiamo non riguarda i veicoli Roadster 1.5 precedenti (con numeri di identificazione del veicolo che terminano con la cifra 500 o inferiore) poiché questi veicoli non sono dotati del cavo ausiliario da 12V in questione.</p>
<p>Informazioni su Tesla Motors</p>
<p>L’obiettivo di Tesla è di produrre automobili elettriche a prezzi sempre più accessibili alla maggioranza dei consumatori, stimolando una riduzione continua del costo dei veicoli elettrici. Tesla, la cui sede centrale è a Palo Alto, in California, ha fornito più di 1300 Roadster a clienti in America Settentrionale, Europa e Asia. Tesla progetta e fabbrica veicoli elettrici e componenti della trasmissione di potenza per veicoli elettrici. Attualmente è il solo costruttore di autoveicoli negli Stati Uniti a fabbricare e commercializzare veicoli elettrici di serie autorizzati ad accedere all&#8217;autostrada. La Tesla Roadster ha un’accelerazione superiore a quella della maggior parte delle automobili sportive e ciononostante non produce emissioni.</p>
<p><strong>da Ansa.it</strong>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/tesla-richiamo-volontario-per-439-roadster/" data-text="Tesla richiamo volontario per 439 Roadster"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Tesla Toyota retroscena</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 22:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[toyota]]></category>

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		<description><![CDATA[Tesla Toyota: Davide si allea a Golia così l’elettrica realizza il miracolo IL CASO L’accordo TeslaToyota? Sulla carta fa ridere: viste le dimensioni delle due aziende è come se gli Stati Uniti cercassero la collaborazione di San Marino per la costruzione di un nuovo razzo stellare. Eppure è tutto vero: un colosso che ha 300 mila dipendenti, 53 fabbriche e produce sette milioni di auto l’anno si è appena alleato con un microbo con non arriva a 100 dipendenti, non ha una fabbrica e non produce nulla visto che la Roadster è stata appena sfrattata dalla sua linea produttiva (la costruiva la Lotus) per far posto alla nuova Evora&#8230; Cosa ha spinto allora Toyota a concordare l’acquisto (per 50 milioni di dollari) delle azioni ordinarie emesse in una collocazione privata, da definire immediatamente in seguito alla chiusura dell’offerta pubblica iniziale attualmente pianificata da Tesla? Non certo come ci hanno raccontato «la necessità di cooperare nello sviluppo dei veicoli elettrici, delle componenti, del sistema di produzione e del supporto ingegneristico». Su questo fronte non solo la Tesla ma probabilmente tutte le altre marche del mondo potrebbero andare a scuola dalla Toyota. Allora? Allora in primo luogo Toyota ha passato alla Tesla lo stabilimento ex Nummi che la Casa giapponese possedeva a Fremont, in California. Qui fino allo scorso aprile venivano prodotte le Corolla e il pickup Tacoma per il mercato nordamericano ma ora non conveniva più farle lì per una lunga serie di motivi. Niente di meglio quindi che passare questa fabbrica alla Tesla, anche perché l’unità industriale si trova nella celebre Silicon Valley, non lontano dunque dalla sede di questa marca che è a Palo Alto. Ma non è stata solo la necessità di liberarsi di uno stabilimento in più che ha spinto Toyota a siglare questo accordo: Tesla ha già pronta la Sedan S, la prima berlina di grandi dimensioni al 100% elettrica, e altri modelli più o meno segreti. Macchine che, proprio per l’approccio iper pragmatico con cui sono state progettate — non a caso arrivano dalla Silicon Valley&#8230; — alla fine vanno meglio di tanti altri prototipi visti fino a oggi. E se la stessa Roadster ha stupito il mondo con le sue prestazioni monstre il discorso con la S diventa più serio: la berlina 4 porte ha un’autonomia molto elevata, oltre 480 chilometri nella versione con pacco batterie ‘extended range’. E, soprattutto, dovrebbe riuscire ad arrivare sul mercato — senza sconti, incentivi o altre scorciatoie — a un prezzo inferiore di 40.000 euro. Davide e Golia? Più o meno&#8230; VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2604" title="tesla-s-5" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/03/tesla-s-5-300x199.jpg" alt="tesla-s-5" width="300" height="199" />Tesla Toyota: Davide si allea a Golia così l’elettrica realizza il miracolo IL CASO<br />
L’accordo TeslaToyota? Sulla carta fa ridere: viste le dimensioni delle due aziende è come se gli Stati Uniti cercassero la collaborazione di San Marino per la costruzione di un nuovo razzo stellare. Eppure è tutto vero: un colosso che ha 300 mila dipendenti, 53 fabbriche e produce sette milioni di auto l’anno si è appena alleato con un microbo con non arriva a 100 dipendenti, non ha una fabbrica e non produce nulla visto che la Roadster è stata appena sfrattata dalla sua linea produttiva (la costruiva la Lotus) per far posto alla nuova Evora&#8230;<br />
Cosa ha spinto allora Toyota a concordare l’acquisto (per 50 milioni di dollari) delle azioni ordinarie emesse in una collocazione privata, da definire immediatamente in seguito alla chiusura dell’offerta pubblica iniziale attualmente pianificata da Tesla? Non certo come ci hanno raccontato «la necessità di cooperare nello sviluppo dei veicoli elettrici, delle componenti, del sistema di produzione e del supporto ingegneristico». Su questo fronte non solo la Tesla ma probabilmente tutte le altre marche del mondo potrebbero andare a scuola dalla Toyota. Allora? Allora in primo luogo Toyota ha passato alla Tesla lo stabilimento ex Nummi che la Casa giapponese possedeva a Fremont, in California. Qui fino allo scorso aprile venivano prodotte le Corolla e il pickup Tacoma per il mercato nordamericano ma ora non conveniva più farle lì per una lunga serie di motivi. Niente di meglio quindi che passare questa fabbrica alla Tesla, anche perché l’unità industriale si trova nella celebre Silicon Valley, non lontano dunque dalla sede di questa marca che è a Palo Alto.<br />
Ma non è stata solo la necessità di liberarsi di uno stabilimento in più che ha spinto Toyota a siglare questo accordo: Tesla ha già pronta la Sedan S, la prima berlina di grandi dimensioni al 100% elettrica, e altri modelli più o meno segreti. Macchine che, proprio per l’approccio iper pragmatico con cui sono state progettate — non a caso arrivano dalla Silicon Valley&#8230; — alla fine vanno meglio di tanti altri prototipi visti fino a oggi. E se la stessa Roadster ha stupito il mondo con le sue prestazioni monstre il discorso con la S diventa più serio: la berlina 4 porte ha un’autonomia molto elevata, oltre 480 chilometri nella versione con pacco batterie ‘extended range’.<br />
E, soprattutto, dovrebbe riuscire ad arrivare sul mercato — senza sconti, incentivi o altre scorciatoie — a un prezzo inferiore di 40.000 euro. Davide e Golia? Più o meno&#8230;</p>
<p><strong>VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it</strong>
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		<title>Tesla Elon Musk contro la moglie Justine</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/tesla-elon-musk-contro-la-moglie-justine/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 14:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe sembrare la battaglia dei Roses , vale a dire la causa di divorzio che contrappone Elon Musk  fondatore della Tesla Motors , ma prima coofondatore di PayPal alla moglie Justine Musk scrittrice di fantascienza. La moglie ha deciso di mettere in un blog personale tutta la vicenda e tutti i resoconti finanziari del divorzio , comprese le richiesta avanzate. La Musk col blog vuole dimostrare di non essere una moglie a caccia di soldi ma una persona devota che ha passato 8 anni con Elon a cui a dato sei figli di cui uno morto .  E che per questo chiede poco considerando che vede il marito come uno degli uomini più ricchi del pianeta almeno a livello potenziale. Le richieste della moglie sono : alimenti per i figli, la casa , 6 milioni di dollari, il 10 % azioni Tesla , il 5% delle azioni SpaceX e una Tesla Roadster. Il marito risponde piangendo miseria in quanto il suo patrimonio di 1,2 miliardi di dollari ottenuto dalla vendita di PayPal sarebbe stato investito in tre società: la Tesla, la SpaceX e la SolarCity. Le società non hanno ancora restituito niente a lui nel ruolo di investitore. Infatti lui denuncia entrate per 8255 dollari , dovuti probabilmente allo stipendio di Ceo di due di queste creature, mentre denuncia spese mensili pari a 200 mila dollari . In questo momento sarebbe sotto di 600 mila dollari e tirerebbe avanti solo grazie a prestiti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-24214" title="elone justine musk" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2010/05/elone-justine-musk-300x211.jpg" alt="elone justine musk" width="300" height="211" />Potrebbe sembrare la battaglia dei Roses , vale a dire la causa di divorzio che contrappone Elon Musk  fondatore della Tesla Motors , ma prima coofondatore di PayPal alla moglie Justine Musk scrittrice di fantascienza.</p>
<p>La moglie ha deciso di mettere in un blog personale tutta la vicenda e tutti i resoconti finanziari del divorzio , comprese le richiesta avanzate.<br />
La Musk col blog vuole dimostrare di non essere una moglie a caccia di soldi ma una persona devota che ha passato 8 anni con Elon a cui a dato sei figli di cui uno morto .  E che per questo chiede poco considerando che vede il marito come uno degli uomini più ricchi del pianeta almeno a livello potenziale.</p>
<p>Le richieste della moglie sono : alimenti per i figli, la casa , 6 milioni di dollari, il 10 % azioni Tesla , il 5% delle azioni SpaceX e una Tesla Roadster.</p>
<p>Il marito risponde piangendo miseria in quanto il suo patrimonio di 1,2 miliardi di dollari ottenuto dalla vendita di PayPal sarebbe stato investito in tre società: la Tesla, la SpaceX e la SolarCity.</p>
<p>Le società non hanno ancora restituito niente a lui nel ruolo di investitore. Infatti lui denuncia entrate per 8255 dollari , dovuti probabilmente allo stipendio di Ceo di due di queste creature, mentre denuncia spese mensili pari a 200 mila dollari .<br />
In questo momento sarebbe sotto di 600 mila dollari e tirerebbe avanti solo grazie a prestiti.
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		<title>Accordo Toyota Tesla</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/accordo-toyota-tesla/</link>
		<comments>http://www.ultimissimeauto.com/accordo-toyota-tesla/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 14:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>
		<category><![CDATA[toyota]]></category>

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		<description><![CDATA[Intesa Toyota-Tesla per produrre elettriche in California Si inizierà nel 2012 con la berlina Model S I Presidenti Akio Toyoda ed Elon Musk hanno siglato un&#8217;importante intesa che porterà Toyota e Tesla a produrre veicoli ad emissioni zero nello stabilimento californiano di Freemont, oltre a realizzarvi componenti e dispositivi di ingegneria di supporto. La fabbrica è stata per 25 anni sede di un&#8217;attività produttiva congiunta tra la stessa Toyota e General Motors (si chiamava Nummi). Il precipitare della situazione economica (con conseguente bancarotta assistita) aveva indotto GM ad abbandonare il progetto e Toyota non se l&#8217;era più sentita di proseguire da sola dichiarando di fatto fallito l&#8217;impianto. I circa 1.000 lavoratori di Freemont possono ora esultare per aver scongiurato il rischio sempre più concreto di licenziamento. Sarà infatti Tesla ad acquistare i diritti dello stabilimento spendendo centinaia di migliaia di dollari per riorganizzare il sito e adeguarlo all&#8217;assemblaggio delle elettriche sportive. Dal canto suo, Toyota investirà 50 milioni di dollari nella società californiana in cambio (si ipotizza) di una quota azionaria del 2,5%. La prima vettura ad essere costruita a Freemont sarà la Tesla Model S, berlina elettrica attesa per il 2012 e che per un certo periodo si affiancherà nella gamma Tesla alla Roadster (assemblata in Gran Bretagna negli impianti Lotus). Model S sarà prodotta in circa 20 mila esemplari l&#8217;anno, ma Musk ha già anticipato che Freemont ospiterà in seguito altre vetture realizzate sulla piattaforma della Model S. L&#8217;accordo con Tesla rappresenta una svolta importante per Toyota che fino ad oggi aveva manifestato scarso interesse per il business delle elettriche, tutta concentrata com&#8217;è stata nello sviluppo delle ibride. Secondo Musk, infine, il nuovo progetto di Freemont garantirà 10 mila nuovi posti di lavoro nell&#8217;indotto. da lastampa.it via autolink]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7837" title="tesla-s-2" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-2-300x198.jpg" alt="tesla-s-2" width="300" height="198" />Intesa Toyota-Tesla per produrre elettriche in California</p>
<p>Si inizierà nel 2012 con la berlina Model S<br />
I Presidenti Akio Toyoda ed Elon Musk hanno siglato un&#8217;importante intesa che porterà Toyota e Tesla a produrre veicoli ad emissioni zero nello stabilimento californiano di Freemont, oltre a realizzarvi componenti e dispositivi di ingegneria di supporto. La fabbrica è stata per 25 anni sede di un&#8217;attività produttiva congiunta tra la stessa Toyota e General Motors (si chiamava Nummi). Il precipitare della situazione economica (con conseguente bancarotta assistita) aveva indotto GM ad abbandonare il progetto e Toyota non se l&#8217;era più sentita di proseguire da sola dichiarando di fatto fallito l&#8217;impianto. I circa 1.000 lavoratori di Freemont possono ora esultare per aver scongiurato il rischio sempre più concreto di licenziamento. Sarà infatti Tesla ad acquistare i diritti dello stabilimento spendendo centinaia di migliaia di dollari per riorganizzare il sito e adeguarlo all&#8217;assemblaggio delle elettriche sportive. Dal canto suo, Toyota investirà 50 milioni di dollari nella società californiana in cambio (si ipotizza) di una quota azionaria del 2,5%.</p>
<p>La prima vettura ad essere costruita a Freemont sarà la Tesla Model S, berlina elettrica attesa per il 2012 e che per un certo periodo si affiancherà nella gamma Tesla alla Roadster (assemblata in Gran Bretagna negli impianti Lotus). Model S sarà prodotta in circa 20 mila esemplari l&#8217;anno, ma Musk ha già anticipato che Freemont ospiterà in seguito altre vetture realizzate sulla piattaforma della Model S. L&#8217;accordo con Tesla rappresenta una svolta importante per Toyota che fino ad oggi aveva manifestato scarso interesse per il business delle elettriche, tutta concentrata com&#8217;è stata nello sviluppo delle ibride. Secondo Musk, infine, il nuovo progetto di Freemont garantirà 10 mila nuovi posti di lavoro nell&#8217;indotto.</p>
<p><strong>da lastampa.it via autolink</strong>
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		<title>Tesla un modello stile suv compatto</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/tesla-un-modello-stile-suv-compatto/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 13:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tesla il costruttore californiano sta per introdurre sul mercato il suo terzo modello , e sarà un Cross over. Già sappiamo che la corrente Roadster sarà affiancata da la Model S una versione berlina , già nel 2012. Guardiamo il video di presentazione , ricordando che la Tesla ha un accordo di fornitura di servizi nell&#8217;ambito della propulsione elettrica , con la Mercedes. Daimler che possiede quote della Tesla di Palo Alto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XyTvi84MGQY&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/XyTvi84MGQY&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>La Tesla il costruttore californiano sta per introdurre sul mercato il suo terzo modello , e sarà un Cross over.<br />
Già sappiamo che la corrente Roadster sarà affiancata da la Model S una versione berlina , già nel 2012.</p>
<p>Guardiamo il video di presentazione , ricordando che la Tesla ha un accordo di fornitura di servizi nell&#8217;ambito della propulsione elettrica , con la Mercedes.</p>
<p>Daimler che possiede quote della Tesla di Palo Alto.
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/tesla-un-modello-stile-suv-compatto/" data-text="Tesla un modello stile suv compatto"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Terzo modello per Tesla</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/terzo-modello-per-tesla/</link>
		<comments>http://www.ultimissimeauto.com/terzo-modello-per-tesla/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>

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		<description><![CDATA[Tesla sta sviluppando un terzo modello Dopo la Roadster e la Model S elettriche Già soddisfatta dei dati di vendita della Roadster elettrica, Tesla Motors sta completando lo sviluppo del suo secondo modello. La berlina di lusso Model S (foto) sarà commercializzata nel 2011 a circa 50 mila dollari, praticamente la metà della Roadster. Model S è realizzata su una piattaforma flessibile nel sud della California con un target produttivo di 20 mila esemplari l&#8217;anno (10 mila in più se la richiesta sarà elevata). Ma il costruttore californiano nato nella Silicon Valley sta già pianificando lo sviluppo di una terza vettura, questa volta destinata ad una produzione di massa. Per il momento identificata come Model X, l&#8217;auto dovrebbe essere lanciata nel 2013 a circa 30 mila dollari e con un obiettivo di oltre 100 mila esemplari assemblati l&#8217;anno. da lastampa.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2608" title="tesla-s-9" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/03/tesla-s-9-300x199.jpg" alt="tesla-s-9" width="300" height="199" />Tesla sta sviluppando un terzo modello</p>
<p>Dopo la Roadster e la Model S elettriche<br />
Già soddisfatta dei dati di vendita della Roadster elettrica, Tesla Motors sta completando lo sviluppo del suo secondo modello. La berlina di lusso Model S (foto) sarà commercializzata nel 2011 a circa 50 mila dollari, praticamente la metà della Roadster. Model S è realizzata su una piattaforma flessibile nel sud della California con un target produttivo di 20 mila esemplari l&#8217;anno (10 mila in più se la richiesta sarà elevata). Ma il costruttore californiano nato nella Silicon Valley sta già pianificando lo sviluppo di una terza vettura, questa volta destinata ad una produzione di massa. Per il momento identificata come Model X, l&#8217;auto dovrebbe essere lanciata nel 2013 a circa 30 mila dollari e con un obiettivo di oltre 100 mila esemplari assemblati l&#8217;anno.</p>
<p>da lastampa.it
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/terzo-modello-per-tesla/" data-text="Terzo modello per Tesla"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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		<title>Tesla S</title>
		<link>http://www.ultimissimeauto.com/tesla-s-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 17:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ultimissimeauto.com/?p=7835</guid>
		<description><![CDATA[La Tesla sforna una serie di foto del suo modello S durante i test in America, le foto la vedono impegnata mentre inanella giri in un circuito con il progettista Franz von Holzhausen . La Tesla ha già ricevuto più di 1000 ordini per la sua sette posti elettrica che sarà in vendita nel 2011. La Tesla S ha una autonomia di tre ore ed è capace di fare da 0 a 100 orari in 5,6 secondi, la velocità massima è bloccata a 200 orari. Il costo si aggira sui 45mila euro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-1-300x198.jpg" alt="tesla-s-1" title="tesla-s-1" width="300" height="198" class="alignleft size-medium wp-image-7836" />La Tesla sforna una serie di foto del suo modello S durante i test in America, le foto la vedono impegnata mentre inanella giri in un circuito con il progettista Franz von Holzhausen .<br />
La Tesla ha già ricevuto più di 1000 ordini per la sua sette posti elettrica che sarà in vendita nel 2011.<br />
La Tesla S ha una autonomia di tre ore ed è capace di fare da 0 a 100 orari in 5,6 secondi, la velocità massima è bloccata a 200 orari.<br />
Il costo si aggira sui 45mila euro</p>
<p><a href='http://www.ultimissimeauto.com/tesla-s-2/tesla-s-1-2/' title='tesla-s-1'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-1-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tesla-s-1" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/tesla-s-2/tesla-s-2-2/' title='tesla-s-2'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-2-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tesla-s-2" /></a><br />
<a href='http://www.ultimissimeauto.com/tesla-s-2/tesla-s-3-2/' title='tesla-s-3'><img width="100" height="66" src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/08/tesla-s-3-100x66.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tesla-s-3" /></a></p>
<div class="TweetButton_button" style="float: right; margin-right: 10px;;height:20px;margin-bottom:5px;"><a href="http://twitter.com/share data-url="http://www.ultimissimeauto.com/tesla-s-2/" data-text="Tesla S"data-count="horizontal" data-via="ultimissimeauto" data-lang="en""><img src="http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/plugins/tweetbutton-for-wordpress/images/tweet.png" style="border:none" /></a></div>
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