traffico

Milano confermato il blocco traffico di due giorni venerdì 9 e sabato 10fermi anche i Gpl e i Metano


Auto, stop di 48 ore in tutta la città

Milano balla da sola, anche contro Provincia, Regione e le contestazioni dei sindaci dell’area metropolitana. Bloccherà venerdì e sabato il traffico in tutta la città. Fermi dalle ore 10 alle 18 tutti i veicoli, compresi scooter e moto, mezzi gpl, idrogeno e ibridi, scooter e moto come l’ultima domenica a piedi, potranno circolare solo i mezzi elettrici. L’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran anticipa che ci sarà «qualche deroga in più rispetto alle domeniche senz’auto, perchè in settimana ci possono essere esigenze diverse, d esempio per le associazioni che devono consegnare i pasti a domicllio», ma il Comune non sarà di manica troppo larga. Ed esclude pass invece per i tifosi che devono assistere alla partita Inter-Fiorentina a San Siro visto che si gioca la sera. Ad un tavolo separato con le categorie del commercio si valuterà il caso del carico-scarico delle merci deperibili, ma anche qui Maran frena gli entusiasmi «le consegne si possono fare prima delle 10 e dopo le 18». Dai commercianti sono già proteste pesantissime. Anche se i negozi – magra consolazione – potranno tenere aperto fino a mezzanotte da oggi a domenica. É previsto nell’ordinanza firmata dal sindaco Giuliano Pisapia. Insieme alle scuole chiuse per i due giorni, anche se la maggior parte degli istituti aveva già programmato il Ponte. Milano farà scattare un piano di lavaggio strade straordinario e concede ai commercianti una deroga al divieto di sciacquare i marciapiedi di fronte alle vetrine, fino ad oggi rischiavano la multa.
Milano conferma già da oggi anche le altre misure antismog concordate dieci giorni fa con l’hinterland e scadute ieri sera: prosegue lo stop ai diesel Euro3 senza filtro fino al 23 dicembre (tutti i giorni, festivi compresi), avanti con l’obbligo per i negozi di tenere chiuse le porte d’ingresso (con una correzione nel testo per definire meglio i casi in cui non è possibile ed evitare ricorsi). Confermate anche le misure in vigore per il contenimento delle temperature del riscaldamento negli edifici pubblici e delle case (da 20 a 19 gradi).
Se il m10 non dovesse dare tregua, da lunedì prossimo potrebbero scattare persino le targhe alterne. Il Pd ha dato al sindaco il via libera «politico» a proseguire anche con misure impopolari la lotta allo smog. L’assessore all’Ambiente Piefrancesco Maran ha ammesso che è allo studio, ma si augura che «i prossimi provvedimenti e il meteo diano buoni risultati».
Gli altri sindaci che hanno partecipato ieri al tavolo della Provincia – erano presenti in 44, circa un terzo dell’area metropolitana – hanno bocciato all’unanimità il blocco solitario di Milano, soprattutto nel metodo, e si sono detti invece disponibili a proseguire sul divieto agli Euro 3, ma solo da lunedì prossimo. E probabilmente dopo, visto che il prossimo vertice è convocato a Palazzo Isimbardi per martedì. Milano tornerà a sedersi con gli altri Comuni «per mantenere vivo questo percorso in cui crediamo di condivisione su un’aree più vasta per migliorare l’aria». Il presidente della Provincia Guido Podestà e l’assessore all’Ambiente Cristina Stancari invieranno ai Comuni dell’area metropolitana una lettera per invitarli a proseguire con l’ordinanza.
Un’altra lettera-appello, firmata dal sindaco e dall’assessore al Benessere Bisconti, inviterà invece le aziende quando possibile a introdurre una maggiore flessibilità negli orari di lavoro per evitare il congestionamento del traffico nelle strade e sui mezzi pubblici negli orari di punta.

da ilgiornale.it


Milano blocco traffico il 9 e 10 dicembre scuole chiuse


Smog: stop al traffico il 9 e il 10 dicembre
Scuole chiuse, negozi aperti fino alle 24
Polveri fuorilegge» da 22 giorni. Auto ferme dalle 10 alle 18 Proroga fino al 23 dei divieti per i veicoli Euro 3 diesel

MILANO – Dopo una giornata dedicata ai confronti e alle ipotesi, la giunta Pisapia ha deciso gli interventi d’urgenza contro le polveri sottili: blocco totale del traffico venerdì 9 e sabato 10 dicembre. Il provvedimento prevede anche la chiusura di tutte le scuole e la proroga fino al 23 dicembre del divieto di transito agli Euro 3 diesel. La decisione arriva dopo 22 giorni consecutivi di Pm10 oltre i limiti. Lunedì mattina il sindaco aveva spedito un sms ai suoi assessori: «La situazione è molto grave, fatemi avere proposte, buona giornata e buone idee a tutti».
NEGOZI APERTI FINO ALLE 24 – Il Comune discuterà l’ordinanza del blocco totale martedì al Tavolo dei sindaci cercando una condivisione degli altri primi cittadini, ma non è escluso che il capoluogo possa proseguire anche da solo vista il carattere d’emergenza assunto dalla situazione. Per favorire le giornate di shopping e quindi il commercio, Palazzo Marino ha anche deciso che i negozi potranno rimanere aperti, nelle giornate del blocco del traffico, fino a mezzanotte.

ALLARME – La «serie nera» dell’inquinamento è iniziata il 13 novembre. L’Arpa misura livelli di Pm10 tre volte oltre il limite: 147 microgrammi al Verziere. Secondo l’Agenzia Mobilità e Ambiente il mese di novembre ha fatto registrare i dati peggiori degli ultimi quattro anni: 23 giorni di Pm10 superiori alla soglia di 50 microgrammi. Per trovare una sequenza così negativa bisogna tornare addirittura al biennio 2005-06. La ragione – secondo l’Amat – risiede principalmente nella scarsità di recenti precipitazioni: un calo del 35 per cento rispetto alla media di novembre tra gli anni 2002 e 2010. I divieti sono ripresi lunedì (stop ai diesel Euro 3 tra le 8.30 e le 18 e sanzioni per le porte aperte dei negozi). Le misure sono considerate «una presa in giro» dal capogruppo Pdl Carlo Masseroli: « Se l’assessore alla Mobilità Maran fosse una persona seria dovrebbe chiedere che altri prendano il suo posto».

da corriere.it


Lunedì 5 e martedì 6 dicembre blocco Diesel a Milano


Blocco diesel Euro 3: lunedì e martedì si replica a Milano
Lo stop alla circolazione è sospeso nel weekend, ma riprende lunedì 5 e martedì 6 dicembre: i veicoli privati – diesel Euro 3 senza filtro anti-particolato – non potranno circolare dalle 8,30 alle 18, i veicoli commerciali dalle 7.30 alle 10. I riscaldamenti degli edifici pubblici e delle abitazioni dovranno essere abbassati di un grado, porte chiuse nei negozi. I veicoli diesel Euro 3 immatricolati in Provincia di Milano sono 241.129 (12% di tutti i veicoli circolanti). Di questi 184.736 sono auto (10% di tutte le auto), 47.202 sono mezzi commerciali leggeri (29% di tutti i camioncini), 7.245 sono veicoli commerciali pesanti (25% di tutti i camion) e 1.946 sono autobus (50% dei bus immatricolati). In base all’analisi effettuata da Amat utilizzando i dati di traffico rilevati con le telecamere Ecopass all’ingresso della Cerchia dei Bastioni, il blocco totale della circolazione (dalle 00 alle 24) dei veicoli diesel Euro 3 ha un’efficacia potenziale di riduzione del 30 per cento circa delle emissioni di PM10 allo scarico e del 15 per cento di quelle totali.


Anche a Milano le targhe alterne


Milano, salta il blocco auto, tornano le targhe alterne
A Milano è stato revocato il blocco del traffico. Saranno ripristinati la circolazione a targhe alterne e il blocco per 240mila mezzi Euro 3 diesel.

Alla base di questa decisione vi è un’analisi di Atm: la chiusura della cerchia dei Bastioni avrebbe infatti impedito l’ingresso in centro ad almeno 40mila auto con un aumento vertiginoso dei passeggeri sui mezzi pubblici, soprattutto nelle ore di punta.
Atm ha così dichiarato che vi sarebbe stata la possibilità di “forti criticità” per il sistema, con conseguente rischio di un collasso.
In attesa di poter risolvere tali punti critici, il sindaco Giuliano Pisapia e l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran hanno incontrato il presidente della Provincia Guido Podestà.
Dalla riunione è emerso un accordo volto a tamponare l’emergenza smog: circolazione vietata a circa 240mila mezzi Euro 3 diesel e un lungo periodo di targhe alterne.

da greencity.it


Roma targhe alterne dal 1 dicembre 2011


Come Milano, il problema smog colpisce anche Roma. I livelli di inquinamento atmosferico negli ultimi giorni hanno superato i limiti imposti sia per il particolato (pm10) che per il biossido di azoto (NO2). Secondo le disposizioni varate a luglio dalla Giunta, e in osservanza di tutte le normative regionali e nazionali, il Campidoglio ordinerà l’applicazione delle targhe alterne per il prossimo giovedì 1 dicembre. Il provvedimento prevede il divieto di circolazione per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori con targa dispari che non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Dal provvedimento sono esentati gli autoveicoli di categoria “euro 5″ ed i motocicli “euro 3″. Se i livelli di smog resteranno elevati, il provvedimento delle targhe alterne sarà esteso anche alla giornata di venerdì 2 dicembre con divieto di circolazione per gli autoveicoli e motoveicoli con targa pari, incluso lo zero. Come sempre in condizioni di emergenza, e quindi anche nel corso delle targhe alterne la fascia verde cittadina continuerà ad essere interdetta ai veicoli più inquinanti dalle 7.30 alle 20.30. Tale provvedimento è vigente anche oggi, martedì 29 novembre. Sul sito del Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde – Protezione Civile l’ordinanza di divieto ai veicoli più inquinanti, che include anche le limitazioni previste per la temperatura degli impianti di riscaldamento delle abitazioni.

da asapress.net


Milano niente blocco traffico si passa alla targhe alterne


Sul blocco del traffico Pisapia fa retromarcia: ha vinto il buon senso
Nel giro di 48 ore il primo cittadino di Milano si è rimangiato lo stop alle auto.

Questa volta ha vinto il buon senso. Dopo un incontro col presidente della Provincia Guido Podestà, Palazzo Marino ha deciso di soprassedere sul blocco delle auto nel centro di Milano, all’interno della cerchia dei Bastioni.
Ingrandisci immagine«Congelato» anche l’intero pacchetto di misure antismog la cui partenza era prevista da domani, dopo 14 giorni di sforamento dei livelli massimi consentiti delle polveri sottili (secondo parametri la cui opinabilità Franco Battaglia ieri ha spiegato benissimo su queste pagine). Domani si incontreranno Comune di Milano, Provincia e i 134 Comuni dell’hinterland per trovare una via d’uscita e salvare la faccia. Intanto ha vinto il buon senso, comunque, dopo che da più parti si era fatta notare la sostanziale inutilità – se non sul piano meramente dimostrativo e politico – di divieti occasionali, di provvedimenti limitati, di blocchi circoscritti di misure che non tengano conto delle reali dimensioni del problema. Dimensioni che sono metropolitane, anzi regionali e non di quartiere come il sindaco Giuliano Pisapia e il suo velleitario assessore alla Mobilità e all’Ambiente Pierfrancesco Maran sembrano credere, occupandosi solo del centro storico. Inoltre da anni, ormai, si va dimostrando che il traffico incide al massimo per un terzo sull’inquinamento atmosferico: limitando per qualche giorno la circolazione delle automobili, quindi, non si fa altro che dare una limatina ad una componente minoritaria del problema. Tanto fastidio per nulla. Il fatto è che questa giunta è ideologicamente prigioniera della lotta all’automobile più che all’inquinamento. La componente Verde della maggioranza e un certo diffuso integralismo ambientalista spingono verso provvedimenti che hanno più un carattere punitivo che risolutivo. Il problema di Milano – intesa una volta per tutte come area metropolitana – è certo il traffico, ben prima dell’inquinamento – che ripeto, per i due terzi è dovuto ad altro, dal riscaldamento alle residue lavorazioni industriali e artigianali. Ma per mettere finalmente sotto controllo il traffico imbizzarrito serve un piano pluriennale, un progetto a medio termine, intelligenza e investimenti: i rattoppi, i tamponi improvvisati non solo non servono a nulla ma sono dannosi – per non dire della follia dell’aumento del 50 per cento dei biglietti del trasporto pubblico, provvedimento di esordio e peccato originale della giunta Tabacci-Pisapia
Il fatto è che la risoluzione di questo annoso problema è uno dei principali impegni elettorali di questa maggioranza, se non il principale. Rafforzato ed enfatizzato dai referendum ambientalisti che si erano svolti prima delle elezioni amministrative e che hanno spinto Pisapia dapprima verso la vittoria alle primarie del centrosinistra poi verso Palazzo Marino. Ebbene in sei mesi nulla è stato fatto. Non ci si aspettava certo la soluzione istantanea del problema, ma almeno l’impostazione di un piano che ne lasciasse intravvedere la soluzione. E non si è fatto nulla perché questa maggioranza, come sempre accade alle coalizioni di centrosinistra, è profondamente divisa su quasi tutto, fra riformisti e estremisti, fra pragmatici e ideologici, fra opportunisti e intransigenti. Per non dire delle rivalità politiche e personali, come sta dimostrando in questi giorni lo scontro fra Pisapia e Boeri. Come si può pensare che proprio sul problema centrale di questa amministrazione la maggioranza trovi unità e compattezza? La figuraccia della retromarcia di ieri è il prodotto proprio di queste divisioni interne e non dei contrasti con Provincia e Regione, commercianti e trasportatori, abitanti del centro e della periferia.

di Carlo Maria Lomartire da ilgiornale.it


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