traffico

A Maggio gli incidenti mortali sui trattori superiori a quelli sulle autostrade


SU 6500 CHILOMETRI DI AUTOSTRADE CI SONO STATI 14 INCIDENTI MORTALI
Incidenti fatali con i trattori
A maggio superano quelli sulle autostrade
Le «morti verdi» sono state 21, quasi il 17% in più rispetto
alle vittime degli incidenti in autostrada

MILANO – A maggio le “morti verdi” hanno superato quelle sulle autostrade. Sono stati 14 gli incidenti mortali sull’intera rete di 6.500 km, rispetto ai 16 dello scorso anno. Anche se le vittime sono state 18, a causa del gravissimo incidente del pullman dell’associazione carabinieri del 5 maggio scorso sulla A13. Nello stesso mese di maggio le “morti verdi” per incidenti con trattori agricoli sono state 21, quasi il 17% in più rispetto alle vittime degli incidenti in autostrada.

DISCIPLINA – Incidenti che sono stati molto più numerosi, ben 2.257, rispetto ai 44 eventi con feriti o vittime che si sono contati nei campi o nelle loro vicinanze. Anche nel maggio del 2011 gli incidenti dei campi con 22 vittime superarono quelli della rete autostradale con 17 decessi. Lo rende noto l’Asaps. «Il merito va ad una maggiore disciplina, ai controlli di polizia, al Tutor, a una maggiore informazione, a un miglioramento delle strutture», commenta l’associazione. «Certamente in questi primi mesi del 2012 può avere inciso anche la diminuzione del traffico, causa crisi economica».

da corriere.it


Pechino bimbo cinese in triciclo in mezzo al traffico


BIMBO IN TRICICLO ‘SFIDA’ IL TRAFFICO:
SALVATO DA UN AGENTE
PECHINO – Ha ‘sfidato’ il traffico a bordo del suo triciclo, salvandosi un po’ per miracolo, un po’ per merito di un poliziotto che è intervenuto in tempo, prima che qualche auto lo travolgesse. Protagonista della vicenda, avvenuta lunedì pomeriggio, un bambino cinese di tre anni, che come mostra questo video delle telecamere a circuito chiuso, in una città non definita della Cina, ha iniziato a girare col suo triciclo nell’inferno del traffico del centro, sfiorando la collisione anche con un autobus. Per sua fortuna il poliziotto, di cui è stato reso noto il cognome (Zhang) con coraggio si è fiondato per salvargli la vita.

da leggo.it


Postoinauto. it diventa BlaBlaCar.it


Autostop sul web nuovo spazio on line
Il sito web per la condivisione dei posti in auto diventa BlaBlaCar.it ed entra a far parte di un network europeo proponendo una nuova veste grafica e contenuti ancora più ricchi

Cambia il nome ma non la filosofia. Il sito web Postoinauto. it diventa BlaBlaCar.it ed entra a far parte di un network europeo e propone una nuova veste grafica e contenuti ancora più ricchi.

Per gli appassionati della condivisione dei passaggi in auto sono quindi disponibili nuove funzionalità, un design più accattivante e un’appendice “social”, tutte novità offerte dalla piattaforma che mette in contatto conducenti e passeggeri che vogliono condividere posti in auto e viaggiare in compagnia risparmiando soldi e contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente. Un esempio? Viaggiare da Roma a Milano viene a costare soltanto 30 euro, e con una riduzione delle emissioni di CO2 che può arrivare fino al 75%.

L’acquisto di postoinauto. it, rappresenta per BlaBlaCar un’accelerazione della sua crescita che fa seguito all’espansione in Spagna e Regno Unito, ed è la prima acquisizione a seguito del recente investimento di 10 milioni di dollari da parte di Accel Partners, uno dei principali player mondiali nel venture capital.
La società amplia così l’offerta che vanta già di più di un milione di “posti liberi” al mese e quasi due milioni di persone iscritte, con un tasso di crescita degli utenti che raddoppia anno su anno, come sottolinea Olivier Bremer, co-fondatore di postoinauto.it e ora country manager BlaBlaCar.it:
“In un momento storico caratterizzato da una profonda crisi dei modelli economici ‘tradizionali’, lo sviluppo di progetti come BlaBlaCar.it indica che il mercato è alla ricerca di nuove opportunità e modelli innovativi di crescita sostenibile. La nascita di BlaBlaCar.it si inserisce in questa tendenza che si regista anche nel contesto economico italiano. Il consumo collaborativo, vale a dire l’idea di condividere risorse già disponibili ma inutilizzate, come una stanza nel proprio appartamento o un posto della propria auto, sta rivoluzionando il modo in cui le persone pensano ai beni o ai servizi, e permetterà lo sviluppo di nuove iniziative economiche di successo”.

Tra le novità di BlaBlaCar.it rispetto a postoinauto.it spiccano la maggiore facilità di utilizzo con l’introduzione di coordinate Gps per le ricerche, la trasparenza nei contatti di chi cerca e di chi offre, la condivisione di passaggi anche all’estero e la loquacità degli utenti indicata attraverso “Bla”, “BlaBla” o “BlaBlaBla che contraddistinguono un passeggero o un conducente piuttosto silenzioso o che ama le chiacchiere durante il percorso condiviso. (m. r.)

da repubblica.it


Honda e la tecnologia anti ingorghi


Un sistema anti-ingorghi?
Honda lo ha trovato…
La casa nipponica sta sviluppando la prima tecnologia al mondo in grado di rilevare il rischio di congestione del traffico

Un sistema in grado di rilevare il rischio di congestione del traffico e valutare se il tipo di guida potrebbe causare eventuali ingorghi? E’ la nuova trovata firmata Honda che, in collaborazione con il Centro di Ricerca per la Scienza e Tecnologia Avanzata dell’Università di Tokyo, ha iniziato a condurre dei test sperimentali che ben presto potrebbero tramutare questo sogno in realtà.

Tutto parte da una tecnologia capace di riconoscere il fatto che la continua accelerazione e decelerazione di un veicolo influenza il livello di traffico al punto da generare un ingorgo. I risultati hanno dimostrato che il sistema ha contribuito ad aumentare la velocità media di circa il 23% e il risparmio di carburante di circa l’8%. Invece di fornire informazioni per aiutare il conducente ad evitare una congestione del traffico già esistente, il sistema monitora la continua accelerazione e decelerazione del veicolo per determinare se le abitudini di guida del conducente rischino di creare ingorghi.

Sulla base di tali dati, il sistema fornisce al conducente informazioni utili, tra cui la variazione di colore del display del terminale di bordo, per invitare ad una guida fluida, che può inoltre diminuire le accelerazioni e decelerazioni degli altri veicoli, contribuendo così a prevenire o minimizzare il verificarsi di ingorghi. I risultati possono essere inoltre incrementati collegando i terminali di bordo al server cloud per informare e sincronizzare il guidatore con i veicoli che lo precedono, in modo da attivare al momento giusto il sistema ACC (Adaptive Cruise Control) per mantenere una distanza costante tra i veicoli.


Concorso a premi per i dipendenti del Comune di Trento che non usano l’auto


Trento premia i dipendenti comunali che non usano l’auto

Trento – “Viaggia e vinci… con la mobilità sostenibile” è il concorso a premi dedicato ai dipendenti del Comune di Trento per incentivare l’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile per alleggerire il traffico veicolare, migliorare la qualità dell’aria e limitare il rumore.

Il progetto è nato in Svizzera e l’iniziativa trentina non ha precedenti in ambito nazionale, hanno assicurato i promotori. Il gioco durerà circa un anno e prevede 56 sorteggi. Un giorno la settimana (non definito) verrà estratto il nome di un dipendente che verrà comunicato al dirigente del Servizio in cui lavora perché verifichi con quale mezzo si è recato quel giorno in ufficio: se lo ha raggiunto a piedi, in bicicletta o con un mezzo pubblico, vince il premio. In caso contrario, non viene assegnato e si somma a quello dell’estrazione successiva.

Ogni estrazione assegna buoni spesa del valore di 50 euro. Se a Trento ogni cittadino decidesse di andare al lavoro senz’auto anche un solo giorno a settimana, il traffico diminuirebbe del 20%. Il concorso scatta il 14 maggio.


Roma ai Fori Imperiali il sit in di protesta in bici contro le auto


Ma l’auto rimane il mezzo più pericoloso
Negli incidenti coinvolta una bici su mille. La proposta: sabato ai Fori, meglio il sit-in o una pedalata in bici? Commenta su roma.corriere.it o su twitter #romainbici

ROMA – Una media di oltre cinque incidenti a settimana. I dati forniti dal comando generale della Polizia locale di Roma Capitale parlano infatti di 274 ciclisti coinvolti nel 2011 in sinistri stradali e di altri 47 nel primo trimestre del 2012. Rispettivamente lo 0,38 per cento e lo 0,34 del totale (37.000 lo scorso anno e 7.800 da gennaio a marzo) dei tamponamenti o degli investimenti.

A conti fatti, dal momento che i ciclisti romani sono 300.000, uno su 1.100 ha avuto un incidente. Mentre per quanto riguarda i motociclisti (che sono circa 600.000 e sono stati coinvolti o hanno causato 6.000 sinistri nel 2011) la proporzione diminuisce a uno su 100, e per gli automobilisti (25.000 scontri su oltre 2 milioni di vetture in circolazione) si attesta a quota uno su 80. Le macchine restano insomma quelle con il maggior numero di incidenti.
Certo è che nell’impatto, spesso violento, tra un’auto e una bicicletta (come pure con uno scooter) la peggio ce l’hanno sempre i ciclisti: 217 i feriti nel 2011, tre quelli in prognosi riservata e un morto. E ancora: un morto, 33 feriti e altri due in gravi condizioni da gennaio ad oggi. «La causa – spiega Donatella Scafati, vice comandante generale della Polizia locale di Roma Capitale – sta nel mancato rispetto delle norme del codice della strada da una parte e dall’altra».

Anche se non è sempre facile stabilire di chi sia la colpa, le assicurazioni quantificano in un risicato 5-7 per cento le responsabilità dei ciclisti urbani. Nella quasi totalità dei casi sono infatti gli automobilisti a correre troppo e a non rispettare gli altri utenti della strada. «A Prati, dove i ciclisti e la piste ciclabili sono molti – sottolinea Roberto Tavani, assessore all’Ambiente del XVII municipio -, gli incidenti sono leggermente aumentati, 8 nel 2010, 14 nel 2011. E questo perché è cresciuto il numero di chi va in bici. «Il denominatore comune negli incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti sono le auto – conclude Massimiliano B. di Salvaiciclisti -. Ma è vero anche che ci sono bikers virtuosi e non. Ma se siamo noi a commettere un’imprudenza ci rimettiamo la vita».

Simona De Santis e Clarida Salvatori da corriere.it


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