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Richiamo immediato in Cina per 43 mila tra Up Seat Mii e Skoda Citigo problemi alla centralina degli airbag e richiamo di 91 mila auto in GIappone problemi alla trasmissione


Volkswagen Eco upVOLKSWAGEN  Richiamo per 43.000 citycar: Up, Mii e Citigo

- Nuove, anzi nuovissime, e già da richiamare. Volkswagen deve avviare una campagna di verifica su quasi 43.00 citycar: non solo VW up!, ma anche Seat Mii e Skoda Citigo.

Il problema è legato al funzionamento della centralina di comando degli airbag, la cui configurazione potrebbe non essere corretta, portando al rischio che, in caso di impatto, gli airbag laterali possano “esplodere” solo tardivamente. I veicoli che da richiamare sono stati prodotti tra gennaio e marzo di quest’anno e “solo” poco più di un quarto sono stati commercializzati in Germania. Questi nuovi richiami si sommano ai 91.000 annunciati solo poche ore fa per il Giappone e si aggiungono ad un avvio di 2013 non esattamente trionfale.

Nuovo richiamo asiatico per Volkswagen Group che recentemente era stato “costretto” a sottoporre a verifiche quasi 385.000 auto in Cina.

Oggi il colosso tedesco ha reso noto di voler avviare una campagna di richiamo per 91.000 modelli in Giappone. I problemi, come in Cina, riguarderebbero le trasmissioni. Un portavoce di Volkswagen citato da Automotive News, ha riferito che sarebbero legati alle temperature elevate, al massiccio impiego della tecnologia Start/Stop ed anche alle elevate concentrazioni di agenti inquinanti. La regione Asia-Pacifico è strategica per Volkswagen Group: lo scorso anno vi ha venduto quasi 3,2 milioni degli oltre 9 milioni commercializzati.


Volkswagen Golf Gti serie 7 prova su strada


Volkswagen golf 7 gti 01 Prova su strada nuova VW Golf GTI
Nuova impennata di potenza per la settima Volkswagen Golf GTI: il 2 litri turbo è lievitato da 210 a 220 cavalli ed a 230 per la variante Performance. La coppia è cresciuta in modo anche più significativo: da 280 a 350 Nm. Vale a dire che il motore ha guadagnato in sfruttabilità e, grazie agli interventi degli ingegneri, anche in compatibilità ambientale con consumi ed emissioni vigorosamente tagliate, fino al 18% garantisce Volkswagen.

Rispetto all’originale VW Golf GTI, sono stati confermati i filetti rossi esterni ed i rivestimenti scozzesi dei sedili. Chi si aspetta il “pieno” di adrenalina rischia di restare deluso: questo modello offre un motore soprattutto fluido, che diventa decisamente energico oltre i 3500 giri, uno sterzo ineccepibile con il debutto del rapporto di demoltiplicazione variabile, un assetto rigorosissimo ma non granitico ed un’elettronica sopraffina che, per quanto lasci qualche margine per le intemperanze, poi, comunque, interviene a mettere tutto a posto.

La versione Performance è quella “esagerata”, che aggiunge, oltre ai 10 cavalli di potenza, il differenziale con bloccaggio elettroidraulico, che aiuta a depositare sull’asfalto tutta la cavalleria e, nel contempo, dà un contributo determinante a tenere il muso nella traiettoria ideale anche quando si spiana l’acceleratore in uscita di curva. Per Golf GTI, VW dichiara 246 km/h e 6”5 da 0 a 100 km/h, per la GTI Performance rispettivamente 250 e 6”4. Anche Volkswagen Golf GTI 2013 si conferma sempre più vicina all’ambizione premium ribadita con l’esordio della settima generazione del modello “standard”. Per impostazione, costruzione, contenuti è sempre più simile ad Audi A3, alla quale rischia di sfilare clienti, anziché evitare che ne perda a favore della concorrenza “esterna”.

Il listino parte dai 30.100 euro di Golf GTI “normale” con cambio manuale a sei rapporti (la prevendita è cominciata ieri in Italia). Golf GTI Performance manuale ne costa 31.150, mentre per la versione con trasmissione DSG che arriverà dopo l’estate, bisognerà essere pronti ad affondare ancora di più la mano nel portafogli (almeno 33.000 euro, anche se il prezzo ufficiale non è stato ancora reso noto). Per la carrozzeria a cinque porte servono, per tutti i modelli, 850 euro in più.


Volkswagen CrossBlue Coupé


Volkswagen CrossBlueCrossBlue Coupé concept da 415 cv a Shanghai

Shanghai (Cina) – Prima ancora che al Salone di Shanghai 2013, il concept Volkswagen CrossBlue Coupé, ha debuttato sul web con alcuni intriganti bozzetti che delineano le linee esageratamente filanti volute da Klaus Bischoff.

Il modello che viene presentato domani misura 4,89 metri di lunghezza (2,02 di larghezza) con un passo di 2,98 ed è la versione più sportiva del prototipo a 7 posti esibito al recente Salone di Detroit 2013. VW CrossBlue Concept monterà un sistema ibrido da 415 cavalli frutto dell’abbinamento dell’unità termica a benzina (V6 turbo ad iniezione diretta) e di due motori elettrici. È accreditato di uno spunto da 0 a 100 in 5,9 secondi e di consumi pari a 3 litri ogni 100 chilometri. In modalità elettrica, dovrebbe essere in grado di percorrere 33 chilometri. Il debutto sul mercato è previsto per il 2015.


Ursula Piëch la signora Volkswagen


Ursula Piech e il marito FerdinandLa signora Volkswagen ha detto sì”
Ecco chi c’è dietro la produzione di auto

Il settimanale tedesco Focus svela il ruolo di Ursula Piech, moglie del patron VW: è lei che testa le vetture prima che vadano in produzione
Il marito: “E’ la mia erede naturale”

Che sia la donna più potente nel mondo automobilistico tedesco era noto. Che la sua influenza si estendesse fino a imporre agli ingegneri di Audi di cambiare il sistema di riscaldamento dei sedili anteriori, invece, è una novità. Da quasi trent’anni Ursula Piëch, moglie del patriarca di Volkswagen Ferdinand Piëch, testa ogni auto di Audi prima ancora dell’inizio della produzione in serie. Lo rivela il settimanale Focus, secondo il quale la tradizione sarebbe partita nel 1985, cioè un anno dopo il suo matrimonio con Piëch. E avrebbe avuto già dei risvolti molto concreti: sarebbe stata lei, ad esempio, a imporre che i sedili anteriori possano essere riscaldati indipendentemente l’uno dall’altro. L’esperienza raccolta finora potrà tornarle presto utile: a maggio Frau Piëch si candiderà per ottenere un posto nel consiglio di sorveglianza di Audi. La sua elezione è data per certa: da circa un anno siede già nel corrispettivo organismo di controllo di Volkswagen, società che detiene il 99,5% di Audi.

Cinquantasei anni, 19 in meno di suo marito, che conobbe per caso nel 1982 (l’allora compagna di Ferdinand Piëch, Marlene Porsche, cercava una governante e lei, allora direttrice di un asilo, rispose all’inserzione, finendo per sposare due anni dopo il patriarca di VW), Ursula Piëch porta con sé una profonda passione per le auto. In privato guida attualmente una Volkswagen XL1 e un’Audi RS6 da 580 CV. Secondo quanto scriveva l’anno scorso la Faz, inoltre, nel garage di casa avrebbe anche una Ferrari 355, una Bentley GTC, una Bugatti Veyron e Audi R8, targate da “UP 1” a “UP 12”. La sua auto preferita, nota Focus, sarebbe l’ultimo esemplare costruito dell’Audi Quattro, risalente al 1987.

Austriaca originaria di Braunau am Inn (nota per essere la città natale di Hitler), Ursula Piëch è ascesa a un ruolo chiave nella galassia Volkswagen: Ferdinand Piëch, che in passato è stato tra l’altro amministratore delegato di Audi e di Volkswagen e oggi è presidente del consiglio di sorveglianza di VW, ha stabilito che, al momento del suo decesso, sarà lei a succedergli alla guida delle due fondazioni in cui ha riunito le sue partecipazioni in Porsche e VW – a meno che lei non chieda prima la separazione oppure non sposi un altro.

ALESSANDRO ALVIANI da lastampa.it


Volkswagen e la guerra in Cina contro consumatori e tv su un presunto problema al cambio automatico


Volkswagen golf 7 gti 01 Richiamo in Cina su pressioni di consumatori e tv
Un richiamo volontario in teoria, l’apice di uno scontro di forza in pratica. Almeno secondo i media tedeschi che riportano il provvedimento di Volkswagen di avviare una campagna di verifica su un numero imprecisato di veicoli.

Il “casus belli” è un difetto nel cambio a doppia frizione DSG, ma non si conoscono né il numero né il tipo di modelli coinvolti. Handelsblatt riferisce di una sorta di “attacco” congiunto da parte dell’organo dei consumatori e della tv pubblica. Con il 14% di quota, Volkswagen è il costruttore leader del mercato cinese. L’ascesa del marchio tedesco sembra non conoscere ostacoli e dal 2008 al 2012 le consegne sono passate da un milione e 2,8, praticamente un terzo dei volumi del gruppo a livello mondiale. Entro il 2018 conta anche di investire altri 10 miliardi di euro su 7 impianti per portare la capacità produttiva a 4 milioni di unità.

Ma nel mirino della (presunta) campagna che penalizza l’immagine di VW ci sarebbe anche un servizio al cliente non soddisfacente: “Volkswagen aumenta la sua quota di mercato e crede di poter ignorare i consumatori”, scrive il quotidiano First Financial Daily. I problemi al cambio sarebbero noti fin dal marzo del 2012. Tanto che secondo quanto dichiarato da Jochem Heizmann, il capo delle operazioni cinesi, il 90% dei casi sarebbe già stato risolto. Secondo il quotidiano economico tedesco il costo della campagna di richiamo potrebbe costare tra i 400 ed i 500 milioni di euro.


Auto a metano la Up di Volkswagen premiata come migliore


volkswagen-eco-up-motor-show-2012Volkswagen eco up! a metano ha ricevuto il riconoscimento come “migliore innovazione” in occasione dei premi “Yellow Angel” organizzati dall’Adac, l’automobile club tedesco. A rendere nota questa notizia nel nostro Paese è l’Osservatorio Federmetano, struttura di ricerca sul metano per autotrazione.

In particolare è stato premiato l’innovativo sistema di iniezione di cui la Volkswagen eco up! a metano è dotata; anche grazie a questo sistema il motore a tre cilindri da un litro della eco up! a metano vanta consumi da record, e cioè di soli 2,9 chilogrammi di metano per percorrere 100 km, con emissioni di CO2 di 79 gr/km.

“Anche in Germania, così come in Italia – dice Dante Natali, presidente di Federmetano – i veicoli a metano sono sempre più apprezzati, tant’è che in entrambi i Paesi l’offerta di modelli alimentati a metano prodotti dalle case automobilistiche è in crescita, così come la rete di distribuzione di questo carburante. Nonostante il calo del mercato automobilistico, in Italia le vendite di veicoli a metano sono in aumento, e questo perché il metano consente di ridurre drasticamente la spesa per il carburante, un fattore di grande importanza soprattutto in questi tempi di crisi”.


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