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Euroncap le auto più sicure sono la Chevrolet Aveo La Ford Focus la Mercedes classe B la Volvo V60 e l’Audi q3
Euroncap, ecco le auto più sicure
L’ente europeo stila la classifica: fra le piccole vince
la Chevrolet Aveo, palma d’oro anche a Focus e Classe B
MILANO- Dopo decine di crash test e severi esami, l’Euroncap, l’ente europeo che valuta la sicurezza delle vetture distribuite in Europa, ha stilato la classifica delle migliori per categoria. Le sorprese non mancano: sulle 53 prove effettuate nel 2011, sono 11 le macchine che hanno ottenuto quattro stelle su cinque, mentre la peggiore è la Dacia Duster con tre. Ma c’è di più: stavolta l’Euroncap ha fatto le pulci ai costruttori premiando quelli che offrono sistemi di sicurezza avanzati, come l’avvisatore di superamento involontario di carreggiata o il freno «intelligente» che interviene per contenere i danni quando ormai l’impatto è inevitabile.
I VINCITORI- Fra le cittadine, l’Euroncap ha scelto la Chevrolet Aveo: con un coefficiente di protezione degli adulti pari al 95% e dell’87% dei bambini ha sbaragliato la concorrenza. Fra le medie, della categoria della Volkswagen Golf per intenderci, il primato è della Ford Focus, mentre la monovolume compatta più sicura è la nuova Mercedes Classe B. A chiudere, al primo posto la Volvo V60 nella categoria «familiari» e l’Audi Q3 nella fascia delle piccole fuoristrada. Fra le virtuose vengono citate anche la Toyota Yaris, il Suv Mercedes ML, la berlina americana Chevrolet Malibu, l’ibrida compatta Lexus CT200h, le monovolume Opel Zafira Tourer e Hyundai ix20 e la BMW X1. Inoltre, per la prima volta l’Euroncap ha potuto testare le auto elettriche: la prima ad giudicarsi le cinque stelle è stata la Nissan Leaf.
PREMIATA LA TECNOLOGIA-«Con la fase avanzata del nostro programma», commenta Michiel van Ratingen, segretario generale di Euroncap, «abbiamo individuato quelle tecnologie in grado di offrire sicurezza. Incoraggeremo i costruttori a renderle disponibili su larga scala». Perchè, presto per ottenere le cinque stelle questi sitemi saranno indispensabili. Quest’anno, infatti, Euroncap, introdurrà criteri più severi di valutazione: per esempio, il punteggio minimo nella prova di urto-pedone sarà portato dal 40 al 60%. «Mentre alcuni costruttori hanno dimostrato di poter progettare vetture capaci di superare tale limite, «conclude van Ratingen, «per altri le nuove regole rappresenteranno una sfida a migliorare la sicurezza».
Da corriere.it
Volvo Geely cerca partner per sviluppare modelli
VOLVO Alla ricerca di un partner. Obiettivo: 800.000 auto all’anno
Bologna – Senza alleanze non si vive: l’ultima conferma arriva da Volvo, che secondo alcune voci starebbe cercando un partner con cui condividere i costi di sviluppo di nuovi modelli. A dare adito alle voci è stato lo stesso n°1 del Marchio svedese, Stefan Jacoby, dichiarando al Financial Times che l’azienda (di proprietà Geely) sarebbe pronta a condividere piattaforme e propulsori all’interno di un’ampia strategia di sviluppo per modelli piccoli e grandi. Le auto attuali godono ancora delle tecnologie condivise con l’ex proprietaria Ford (piattaforme e propulsori), mentre per il futuro, vista l’intenzione di puntare alle piccole, la rosa dei pretendenti è ristretta. Obiettivo finale della futura alleanza è quello di passare dalle attuali 450.000 untà all’anno alle circa 800.000 previste entro il 2020.
Volvo XC60 plug in ibrido
VOLVO/ XC60 Plug-in Hybrid Concept: 280 CV e fino a 43,5 km/l
Bologna – Importante novità, in Casa Volvo, all’imminente Salone di Detroit: XC60 ibrida plug-in Concept. Il conducente sceglie la modalità di guida preferita tramite tre pulsanti sul cruscotto: Pure, Hybrid o Power. In modalità Pure, l’auto è alimentata solo dal suo motore elettrico fin quando è possibile. L’autonomia di percorrenza è di 45 km secondo il ciclo di guida NEDC per la certificazione europea; Hybrid è la modalità predefinita ogni volta che si mette in moto l’auto. Il motore a benzina e quello elettrico interagiscono per ottenere l’equilibrio ottimale tra il piacere di guida e il basso impatto ambientale. Le emissioni di CO2 in base al NEDC (ciclo di guida europeo per la certificazione) sono pari a 53 g/km (2,3 l/100 km), il che si traduce in un’economia dei consumi pari a oltre 100 miglia/gallone. In Power la tecnologia è ottimizzata per far sì che l’auto offra le migliori prestazioni possibili. Il propulsore a benzina da 280 CV e 380 Nm di coppia (280 lb/ft) è abbinatoa un motore elettrico con potenza di 70 CV e una coppia massima di 200 Nm (148 lb/ft). La velocissima distribuzione della coppia del motore elettrico contribuisce a offrire un’accelerazione da 0 a 60 miglia/ora in 5,8 secondi (da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi). Le ruote anteriori della XC60 ibrida plug-in Concept sono azionate da un motore a benzina turbocompresso a quattro cilindri. Il motore della XC60 ibrida plug-in Concept non è dotato di motorino d’avviamento o alternatore convenzionale, bensì di un’unità ISG (Integrated Starter motor and Generator – Motorino d’Avviamento e Generatore Integrati) collegata all’albero motore e ubicata fra motore e trasmissione. L’unità ISG può erogare 34 kW (45 CV) supplementari durante l’accelerazione, oltre a caricare la batteria in fase di frenata.
Il marchio preferito dagli italiani è Volvo
J.D. POWER E QUATTRORUOTE Gli italiani preferiscono le Volvo
Bologna – Le Volvo sono le preferite dagli italiani: parola di J.D. Power e Quattroruote. Il voto espresso raccoglie indicazioni e valutazioni espresse dagli automobilisti interpellati su diversi elementi funzionali dell’auto, come efficacia e gradevolezza dinamica, abitabilità, visibilità, sicurezza, comodità dei sedili, efficienza della climatizzazione, qualità dell’impianto audio e dei sistemi telematici. Il punteggio ottenuto da Volvo nella graduatoria “Appeal” che l’ha vista primeggiare è di 805/1000. L’indagine ha interessato 30 Marchi automobilistici presenti sul mercato. Volvo ha ottenuto il massimo dei voti nella quasi totalità dei parametri presi in considerazione. E l’ottimo risultato di Volvo è confermato anche dal terzo posto ottenuto nella speciale graduatoria che premia “Qualità e Affidabilità”, due voci fondamentali a definire il livello di soddisfazione di un automobilista di oggi. Lo studio di J.D. Power sulla soddisfazione degli automobilisti italiani è stato condotto secondo quattro parametri: costi di possesso e di gestione; appeal, dinamica, comfort e funzionalità; qualità e affidabilità del veicolo e soddisfazione del servizio.
Volvo faremo solo motori a quattro cilindri in futuro
VOLVO Solo motori a quattro cilindri per il futuro. Prima dell’elettrico…
Los Angeles – Stefan Jacoby, Presidente e CEO di Volvo Car Corporation, in occasione di un incontro con i rappresentanti della stampa al Los Angeles Auto Show 2011, ha dichiarato: “rivendichiamo la leadership in fatto di soluzioni a tutela dell’ambiente per le iniziative innovative che abbiamo portato avanti nell’ambito dell’elettrificazione intelligente e per il ridimensionamento dei nostri propulsori convenzionali a quattro cilindri”. La nuova gamma di propulsori, nota come VEA (Volvo Environmental Architecture – Architettura Ambientale Volvo), consiste unicamente di unità a quattro cilindri che in determinate configurazioni avranno maggiori prestazioni grazie all’elettrificazione o ad altre tecnologie d’avanguardia, come ad esempio il sistema di trazione con volano (volano KERS). “E’ ora di smetterla di contare i cilindri. Concentrarsi sui motori a quattro cilindri è l’approccio ideale per ridurre rapidamente il consumo di carburante senza dover ridimensionare le aspettative degli automobilisti per quanto riguardo il piacere di guida o le prestazioni,” ha commentato Stefan Jacoby, aggiungendo: “Offriremo ai clienti motori a quattro cilindri con prestazioni superiori a quelle delle attuali unità a sei cilindri e con consumi inferiori a quelli dei motori a quattro cilindri oggi presenti sul mercato.” La gamma VEA include una serie di motori benzina a iniezione diretta e diesel common rail in grado di migliorare l’economia dei consumi fino al 35%. Alcuni di questi risulteranno ancora più performanti grazie alla trasmissione ibrida o all’impiego di altre tecnologie di punta. La leadership di Volvo Car Corporation nell’ambito dell’elettrificazione intelligente include anche la Volvo V60 Plug-in Hybrid, che verrà commercializzata in Europa a partire dall’autunno del 2012. Si tratta della prima auto diesel ibrida plug-in, in grado di garantire una percorrenza di 50chilometti in modalità elettrica e consumi pari a oltre 1,9 l/100 km in modalità ibrida. Le consegne di un numero limitato di esemplari della C30 Electric sono iniziate nel corso del 2011. Questa vettura è in grado di percorrere fino a 150 chilometri in modalità esclusivamente elettrica.
Volvo cresce le vendite ma è ancora in perdita
Volvo riprende le vendite ma è ancora rosso
Trimestre contrastante per Volvo, quello appena chiuso: da un lato, infatti, c’è la perdita operativa (EBIT) di 763 milioni di corone, dovuto soprattutto alla stagionalità. Dall’altro, le vendite continuano ad andare a gonfie vele in tutti i mercati e la quota di mercato di Volvo Car Corporation è in crescita. “C’è qualche preoccupazione relativamente al grado di fiducia dei clienti, vista la turbolenza che caratterizza i mercati finanziari. Al tempo stesso posso dirmi estremamente soddisfatto dell’evoluzione positiva delle vendite e della solidità del nostro marchio e confermare che la previsione per il 2011 resta positiva”, ha dichiarato Stefan Jacoby, Presidente & CEO. Rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, in cui si era registrato un utile di 748 milioni di corone, il risultato attuale risente dei tassi di cambio sfavorevoli e degli investimenti nelle nuove tecnologie.
Peter Horbury dal design Volvo al Design Geely
Peter Horbury, già vice president del Design di Volvo, diventerà Senior Vice President del Design presso il Gruppo Geely. L’inizio della collaborazione di Peter con Volvo Car Corporation risale al 1991, quando è stato nominato responsabile del Design. Nel 2002 ha assunto la responsabilità del Design per il Premier Automotive Group di Ford, di cui facevano parte Aston Martin, Jaguar, Land Rover e Volvo. Nel 2004 si è trasferito a Detroit diventando Executive Director del Design di Ford Motor Company; è ritornato in Volvo Car Corporation nel 2009 come Vice President del Design. Li Shufu, Presidente di Geely Holding Group e di Volvo Car Corporation, ha commentato: “Sono lieto del fatto che Peter Horbury abbia accettato la proposta di guidare lo sviluppo del design dei marchi di proprietà del Gruppo Geely negli anni a venire. La sua vasta esperienza nel settore sarà fondamentale per il successo futuro dei prodotti del Gruppo Geely.” Il nome del successore di Peter Horbury nel ruolo di responsabile del Design presso Volvo Car Corporation sarà annunciato in un secondo tempo.
Strategia cinese Dalla Svezia con Volvo e Saab calerà in Europa
CONCORRENZA DOPO VOLVO, RIMESSA IN FORZE DAI CAPITALI DI GEELY, ORA TOCCA A SAAB DOVE SARANNO INVESTITI 610 MILIONI
Auto Parte da Nord l’ attacco cinese all’ Europa
La strategia di Pechino: comprare a buon prezzo la tecnologia sicura delle decadute regine svedesi
Anche la Saab è finita nel Celeste Impero. La trattativa portata avanti, per oltre 9 mesi, dal distributore di auto Pang Da e dal costruttore Zhejiang Youngman Lotus Automobile per acquisire la casa svedese è arrivata in porto. E così sono due – Volvo è già cinese – i simboli nordici dell’ auto europea che parleranno mandarino. L’ ennesima prova che Pechino si avvicina al centro del mondo: ha soldi (potrebbe prestare all’ Europa fino a 70 miliardi) e tenacia millenaria. La strategia? Semplice. Avere un più facile accesso ai mercati del nostro continente, cercando di acquisire più tecnologia possibile. Appropriandosi di quella automobilistica si possono assemblare modelli sicuri, saltando tutti gli ostacoli. Protocollo Il protocollo di intesa per rilevare la totalità delle quote di Saab da Swedish Automobil per 100 milioni di euro prevede che il contratto sia subordinato all’ approvazione delle autorità competenti entro il 15 di novembre, nel rispetto della procedura di riorganizzazione di Saab. Ma i rumor pubblicati da Reuters dicono che il governo cinese sostiene la trattativa, mentre i creditori hanno già approvato, davanti alla Corte distrettuale di Vanersborg, la continuazione dell’ attuale fase di riorganizzazione, il piano elaborato da Saab con gli acquirenti cinesi. Le due aziende asiatiche hanno modificato un primo accordo che stabiliva l’ acquisto per 245 milioni di euro, in cambio della metà del capitale della società europea. Pang Da (40%) e Youngman (60%) hanno l’ intenzione di investire 610 milioni sul lungo termine ed hanno concesso un prestito immediato di 50, garantendo, inoltre, un fido bancario della Bei di 63. La produzione in questo modo potrà essere ripresa in tempi rapidi. Un business plan è già stato predisposto (è stato nominato vice presidente e responsabile della produzione Goran Ejbyfeldt, ex capo del settore qualità di Saab), ora sono da ricalcolare la razionalizzazione e la riduzione dei costi strutturali che prevedono la soppressione di 500 posti di lavoro. In contropartita è stata confermata la volontà di mantenere il 70% della capacità produttiva di Saab nello stabilimento di Trollhattan, la storica sede, pronta a ripartire dal gennaio 2012. Già nel 2009, la Saab aveva venduto alla Beijing automotive industry holding per 146 milioni di euro una parte del suo centro ricerche con cui il gruppo cinese ha potuto sviluppare quattro nuovi modelli e tre motori turbo compressi. Il patrimonio di conoscenza portato a Pechino, ha fatto risparmiare cinque anni di attività, contribuendo a rendere indipendente sempre più la Baic dai suoi partner Hyundai e Daimler. Pionieri Ma prima della Saab, la Cina si era già aggiudicata la Volvo. Nel marzo 2010 è stata comperata dalla Geely, la principale società privata del settore automotive in Cina, che ha pagato all’ americana Ford, sino a quel momento proprietaria delò marchio, 1,3 miliardi di euro. Volvo è sempre stata famosa per la sicurezza: è stata la prima a montare le cinture di sicurezza, la prima ad adottare il pedestrian detection che segue i movimenti dei pedoni e frena in automatico se reputa che ci sia un rischio. Volvo, prevede di chiudere il 2011 con 430 mila immatricolazioni nel mondo, il 23% in più rispetto al bilancio precedente, ben oltre l’ obiettivo fissato in 400 mila unità. Entro il 2020 mira a raddoppiare i volumi. In Cina verranno creati altri due nuovi stabilimenti, che si aggiungono a quello, in fase di realizzazione, a Chengdu. Tutto questo, grazie all’ ingresso, nel suo capitale, di Geely.
carretto da corriere.it






















