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Yvan Muller e Michel Nykjaer voncono le due gare di Mosca nel Wttc
Yvan Muller e Michel Nykjaer sono i due vincitori delle gare in Russia. Il sesto weekend stagionale del mondiale WTCC 2013 vede sua maestà Muller autentico dominatore, con il secondo posto ottenuto anche in gara-2. Male Tarquini, lontano nella prima corsa e sfortunato in gara-2 coinvolto in un incidente.
Non ci sono ormai parole per descriverlo: Yvan Muller è l’autentico mattatore di questa stagione, e il suo strapotere lo dimostra anche quest’oggi in Russia, sul circuito di Mosca. Non sbaglia mai Muller, velocissimo con pista libera e bravissimo ad approfittare degli errori e delle bagarre altrui. Vince gara-1, secondo in gara-2, vinta da un ottimo Nykjaer, alla terza vittoria stagionale. Ma vediamo nei dettagli lo svolgimento delle due competizioni.
PRONTI VIA, BANDIERA ROSSA – Un solo giro effettuato e la gara viene interrotta: un incidente nelle retrovie porta la direzione gara a mettere bandiera rossa.
SEMAFORO VERDE, VINCE MULLER- Si riparte dopo una buona mezz’ora di stop con 10 giri da percorrere. Muller mantiene la testa della corsa con Tom Coronel alle sue spalle. Michelisz supera Rob Huff in partenza, mentre Thompson con la Lada sopravanza Tarquini. Dieci giri poco emozionanti, con il solo Tom Coronel che attacca il leader della corsa, ma senza successo. Per cui il primo a passare sotto la bandiera a scacchi è sua maestà Yvan Muller, che ottiene il quarto successo stagionale. Gabriele Tarquini conclude sesto un’anonima gara, che lo distanzia sempre di più dall’alsaziano sempre più leader della generale.
TANTO SPETTACOLO IN GARA 2- La seconda competizione ci ripaga dello scarso spettacolo in gara-1. A partire in pole c’è Bennani, alle sue spalle Nykjaer. Il norvegese parte male e fa da tappo a tutto il gruppo. Ne approfitta Tarquini, che riesce nelle prime fasi a portarsi subito in terza posizione. Nykjaer inizia a recuperare su Bennani, mentre si crea un bellissimo duello per il terzo gradino del podio, con Tarquini, Thompson, Coronel, Huff e Muller in lotta. Al quinto giro avviene il colpo di scena: sul rettilineo d’arrivo si ritrovano sulla stessa linea Coronel, Tarquini e la Lada di Thompson, ma il pilota della BMW ha uno scatto verso destra e chiude la porta agli altri due. Thompson e Coronel hanno la peggio e si ritirano, mentre Tarquini perde diverse posizioni. Ne approfittano Huff e Muller che si ritrovano terzo e quarto.
MULLER RECUPERA, MA VINCE NYKJAER – Huff e Muller spingono per recuperare i due di testa, mentre Nykjaer sorpassa Bennani al giro 7. Il campione del mondo in carica spinge e sorpassa il marocchino ma va lungo e così Muller ne approfitta e si porta terzo. E’ solo questione di tempo, e l’alsaziano supera Bennani e si porta secondo. Gli ultimi giri vedono un grande duello tra il pilota del Marocco e Rob Huff per il terzo gradino del podio, ma al penultimo giro Bennani sbaglia in accelerazione e va in testacoda. Finisce così, con Nykjaer che conquista il terzo successo stagionale, secondo un Muller che non sbaglia mai, e terzo Rob Huff. Si torna in pista tra 3 settimane per il Gran Premio del Portogallo.
Fabio PSOROULAS da eurosport
Wttc Mosca 2013 in pole Muller Tarquini è quinto
Moscow Raceway – la pioggia aiuta Muller, 5° Tarquini
Yvan Muller conquista la pole al Moscow Raceway. Il pilota della Cruze stabilisce il miglior tempo nella Q2 qualche secondo prima che uno scroscio d’acqua colpisce il circuito, e mette fine alla qualifica. Alle sue spalle un ottimo Tom Coronel, seguito da Rob Huff. Quinto Gabriele Tarquini.
Ieri siamo stati ottimi profeti, oggi è andata come doveva andare. Sarà Yvan Muller a partire domani dalla piazzola numero uno nel Gran Premio di Mosca, sesto appuntamento stagionale del Mondiale WTCC. L’alsaziano conquista la Pole Position al termine di un Q2 condizionato vivamente dalle condizioni meteo, ma il francese è stato il più lesto ad approfittarne. Vediamo prima però come è andato il Q1.
TARQUINI RISCHIA IL TAGLIO – Tante nubi nel cielo russo, ma la pioggia grazia la prima sessione di qualifica.Ne approfitta Coronel che con la sua BMW stampa il miglior tempo nella Q1, davanti alle Chevrolet di Chilton e di Muller. Ottima la Lada di Thompson quinta, che si ripeterà anche in Q2. Grande spavento per le Honda Civic di Michelisz e Tarquini, a rischio taglio fino a pochi secondi dalla fine, ma riescono a qualificarsi proprio negli ultimi secondi disponibili.
MIGLIOR TEMPO DI MULLER, POI LA PIOGGIA – Come detto è la pioggia la protagonista della Q2, ma lo scroscio d’acqua arriva qualche minuto dopo l’inizio della Q2. Nel poco tempo di asfalto asciutto è Yvan Muller a fare il miglior crono, staccando di solo 80 millesimi Tom Coronel. Terzo il campione del mondo in carica Rob Huff, seguito da Michelisz e Tarquini. Decimo Bennani, che partirà in pole in Gara-2. Appuntamento a domani ore 11:20 per gara-1.
Scritto da Fabio PSOROULAS da eurosport
Wttc in Austria tra caos penalizzazioni le vittorie di James Nash e Michel Nykjaer
E venne il turno anche di James Nash. Nella seconda gara austriaca del mondiale Turismo, il pilota inglese è finalmente riuscito a rompere il ghiaccio ed ottenere la prima vittoria nella serie iridata. Una gara lineare la sua, messa in discussione solamente alla partenza quando Norbert Michelisz, che partiva in prima fila, lo ha sopravanzato alla prima chicane. Al successivo rettifilo però, Nash ha sfruttato la cavalleria della Cruze per portarsi al comando. Ha guadagnato un margine di sicurezza sugli inseguitori e, senza forzare sulle gomme, ha controllato quello che succedeva alle sue spalle. Una bella vittoria anche per la Bamboo anch’essa vincitrice per la prima volta.
Se l’alloro cinge la testa di Nash, non va dimenticato che forse il vero vincitore del fine settimana è Yvan Muller. L’alsaziano è stato ancora una volta autore di una grande rimonta che lo ha portato fino al secondo posto. Determinato e senza sbavature, Yvan ha infilato uno dietro l’altro i suoi avversari guadagnandosi il podio e allungando ulteriormente in classifica generale. Alla faccia delle penalizzazioni. Terzo è arrivato Michelisz, autore di una gran bella gara. L’ungherese, nonostante una mancanza di velocità di punta, ha portato sul podio la Honda Civic con una gara molto grintosa. Non poteva nulla contro le Chevy, ma si è difeso e alla fine il suo è un gran risultato.
Come quello di Tiago Monteiro che ha finito quarto. Anche il portoghese ha corso bene ed ha portato punti alla Honda su una pista decisamente sfavorevole ai giapponesi. Punti che ripagano in parte la squadra al termine di un altro fine settimana di passione. Quinto il vincitore di gara uno Michel Nykjaer; toccato duro in partenza e con il paraurti posteriore svolazzante, ha chiuso davanti ad Alex MacDowall anch’egli toccato duro in partenza da Tom Chilton. Settimo posto per Pepe Oriola e ottavo per Gabriele Tarquini che sicuramente ha sofferto di qualche problema tecnico visto che la sua macchina non sembrava efficiente come le gemelle. Nono Robert Huff e decimo Tom Coronel. Mehdi Bennani con la vettura del Proteam ha terminato al sedicesimo posto mentre Stefano D’Aste e Darryl O’Young non hanno preso il via della gara per i danni riportati in gara uno.
Domenica 19 maggio 2013, gara 2
1 – James Nash – Chevrolet Cruze – Bamboo – 12 giri 17’36”853
2 – Yvan Muller – Chevrolet Cruze – RML – 1”438
3 – Norbert Michelisz – Honda Civic – Zengo – 1”818
4 – Tiago Monteiro – Honda Civic – Honda-Jas – 3”483
5 – Michel Nykjaer – Chevrolet Cruze – Nika – 4”064
6 – Alex MacDowall – Chevrolert Cruze – Bamboo – 4”754
7 – Pepe Oriola – Seat Leon – Tuenti – 7”898
8 – Gabriele Tarquini – Honda Civic – Honda-Jas – 9”025
9 – Rob Huff – Seat Leon – Munnich – 9”483
10 – Tom Coronel – BMW 320 TC – Roal – 9”859
11 – Marc Basseng – Seat Leon – Munnich – 13”627
12 – James Thompson – Lada Granta – Lada – 14”145
13 – Fredy Barth – BMW 320 TC – Wiechers – 14”556
14 – Franz Engstler – BMW 320 TC – Engstler – 14”857
15 – Mikhail Kozlovskyi – Lada Granta – Lada – 15”155
16 – Mehdi Bennani – BMW 320 TC – Proteam – 16”223
17 – Fernando Monje – Seat Leon – Campos – 27”497
18 – Rene Munnich – Seat Leon – Munnich – 41”749
19 – Charles Ng – BMW 320 TC – Engstler – 46”282
Giro più veloce Yvan Muller 1’26”875
Ritirato
6° giro – Tom Chilton
Non partiti
Stefano D’Aste
Darryl O’Young
Il campionato
1. Muller 198; 2. Tarquini 118; 3. Nash 108; 4. Nykjaer 96; 5. Huff e Chilton 77; 7. MacDowall 73; 8. Coronel 66; 9. Michelisz 63; 10. Monteiro 60
Michel Nykjaer ha vinto la prima gara del WTCC al Salzburgring. Il pilota della Chevrolet, partito dalla pole position dopo gli ormai famosi fatti delle qualifiche, ha sfruttato al meglio la sua posizione. Alla prima chicane si è presentato al comando, ma la sua gara non è stata per nulla tranquilla. Per tutti i dodici giri, il pilota danese è stato costantemente attaccato da James Nash che in alcune occasioni è sembrato quasi poter passare. Il pilota della Nika però, ha tenuto duro e sui curvoni ad alta velocità con le due Cruze appaiate non ha voluto saperne di mollare la posizione nonostante qualche problema alle gomme nel finale. Per Nykjaer è la seconda vittoria stagionale dopo il successo in Marocco.
Alle sue spalle un ottimo Nash. L’inglese ha corso veramente bene risultando una costante spina nel fianco di Nykjaer. In più di una occasione si è affiancato, ma sulla sua strada ha trovato un vero e proprio mastino. Inoltre, nei due giri finali, quando sembrava che potesse passare, si è visto arrivare negli specchietti Yvan Muller. A quel punto ha dovuto anche difendersi perdendo l’attimo per passare al comando. Muller, terzo, è stato autore di una gran rimonta dal tredicesimo posto. Il francese è stato spettacolare arrivando a prendersi due posizioni a giro. Raggiunto il quarto posto, ha impiegato qualche tornata per passare Mehdi Bennani. La cosa è riuscita al penultimo giro, poi Muller è arrivato sotto ai due di testa. Troppo usurate le gomme per poter provare il colpaccio, ma che gara la sua!
Quarto posto per Bennani che ancora una volta è stato strepitoso con la BMW del Proteam (la miglior vettura tedesca in gara) che ha preceduto il rimontante Alex MacDowall, Fredy Barth al suo miglior piazzamento stagionale, Tom Chilton, Rob Huff e James Thompson con questi ultimi due autori di un duello duro con tanto di contatto. Tom Coronel ha chiuso decimo. Dodicesimo Gabriele Tarquini davanti a Tiago Monteiro e Norbert Michelisz a conferma di una Honda in difficoltà. Charles Ng ha toccato duro il compagno Franz Engstler il quale poi è franato addosso a Darryl O’Young causandone il ritiro
Salzburgring – Il perché delle penalità
Il nuovo schieramento di partenza
Una pioggia di penalizzazioni si è abbattuta sui piloti del WTCC al termine delle qualifiche. Ben dodici di essi sono stati retrocessi sullo schieramento oltre che costretti a pagare multe salatissime.
Il tutto è accaduto nella Q2. Quando mancavano un paio di minuti alla fine del turno, i piloti sono rientrati in pista per il secondo tentativo. Tom Chilton ha preso il comando del plotone adottando un’andatura molto blanda e scaldando nel contempo le gomme. Un comportamento che hanno adottato anche gli altri in quanto tutti volevano sfruttare la scia di chi li precedeva evitando di sorpassare l’avversario davanti a loro.
Così facendo non si sono accorti del passare dei minuti e così, quando era ora di partire per il giro cronometrato, il tempo a disposizione era finito. Una situazione che a tratti è sembrata surreale visto che nelle ultime curve tutto il gruppo era compattato ad una velocità veramente ridicola. Qualcuno si è accorto di quanto stava succedendo, ma ormai era tardi. Tom Coronel ha provato a ripartire, ma lo ha fatto quando la bandiera a scacchi era già stata data. Cosa questa che ha fatto inviperire ulteriormente i commissari. Non solo. L’olandese con gomme fredde è anche andato a sbattere.
I commissari non hanno affatto gradito quanto successo ed hanno chiamato i piloti ad uno ad uno ritenendoli colpevoli di aver infranto l’Appendice L, capitolo 4, l’Articolo 2e (che dice che non è permesso guidare troppo lentamente) e l’articolo 151 del Codice Sportivo Internazionale. I piloti sono inoltre stati ritenuti colpevoli anche di comportamento antisportivo in pista. Cosa che danneggia l’immagine del motorsport e del WTCC in particolare. In questo modo Yvan Muller perde la pole position così come Tom Chilton il secondo posto.
Gli unici a non rientrare in queste penalizzazioni sono stati Michel Nykjaer e James Nash che infatti saranno rispettivamente in pole position ed al secondo posto con Mehdi Bennani terzo. Lo schieramento di partenza non p ancora stato ufficializzato in quanto qualche concorrente ha presentato appello. Sulla Honda inoltre l’ala posteriore era posizionata di pochi millimmetri fuori dal consentito.
Nel corso dell’warm up, Marcello Lotti ha voluto commentare quanto successo nelle qualifiche di ieri. “C’è un articolo nel Codice Sportivo Internazionale che dice che non è permesso guidare troppo lentamente senza una ragione valida, come per esempio un problema tecnico o le bandiere gialle. Ieri i piloti andavano ad un’andatura di 46 Km/h. Troppo lenti! La griglia di paternza per gara uno sarà pubblicata quanto prima, ma secondo i nostri calcoli i primi sei sono Nykjaer, Nash, Bennani, Kozlovskiy, Barth ed Engstler. Muller dovrebbe partire dalla tredicesima posizione. Nessun cambiamento è previsto per gara 2. Tutte le penalizzazioni si riferiscono a gara 1. Alcuni giornalisti hanno criticato la pista ritenendola non idonea. Non è assolutamente così. La conformazione è perfetta, probabilmente la migliore per le corse Turismo e, in ogni caso è stata approvata dalla FIA”.
Ecco le penalizzazioni
Hugo Valente 5 posizioni e 3000 Euro di multa
Tom Chilton 12 posizioni e 3000 Euro,
Yvan Muller 12 poszioni e 3000 Euro,
Tiago Monteiro 15 posizioni e 3000 Euro,
Gabriele Tarquini 24 posizioni e 6000 Euro,
Tom Coronel 15 posizioni e 4000 Euro,
Norbert Michelisz 12 posizioni e 3000 Euro,
Rob Huff 10 posizioni e 1000 Euro,
Pepe Oriola 16 posizioni e 6000 Euro,
Alex MacDowall 8 posizioni e 3000 Euro,
Stefano D’Aste 5 posizioni e 1000 Euro,
Darryl O’Young 5 posizioni e 1000 Euro.
Dario Sala da italiaracing.net
Austria Wttc pole per Muller Tarquini sesto
Salzburgring – Muller in pole, Tarquini sesto
In una delle qualifiche più strane della storia del WTCC a spuntarla è sempre lui: sua maestà Yvan Muller domani partirà davanti a tutti in gara-1 sul circuito austriaco del Salzburgring. Al suo fianco il compagno di squadra Coronel. Solo sesto Gabriele Tarquini.
E’ Yvan Muller il poleman sul circuito austriaco. Il pilota della Cruze si porta a casa la pole position in Q2, dopo aver concluso la Q1 al terzo posto. Ma queste qualifiche verranno ricordate per un altro episodio accaduto, di cui vi narreremo in seguito. Vediamo come sono andate le due sessioni di prove.
CHILTON DAVANTI, PROBLEMI PER TARQUINI – E’ il compagno di squadra di Muller, Tom Chilton, a concludere davanti a tutti la Q1. Il pilota della Chevrolet stampa un ottimo 1:26.570, più veloce di ben 4 decimi sul secondo classificato Macdowall. Davanti a tutti ci sono quattro Cruze, poi quinta una Honda, ma è quella di Monteiro. Tarquini arranca e si salva nell’ultimo giro disponibile, ottenendo l’undicesima piazza.
CHILTON INGANNA TUTTI, MULLER IN POLE – La Q2 si apre con tutti i piloti, tranne Coronel, che scendono in pista per cercare la scia migliore e il primo crono. La spunta Muller, davanti a Chilton, Huff, Macdowall, con Tarquini sesto. Per il secondo e ultimo tentativo scendono tutti in pista, ed ecco che accade l’incredibile: a capo fila c’è Chilton che però sà che non potrà mai migliorare il suo tempo. Così nel giro di lancio va a passo di lumaca, rallentando tutti. Il resto del gruppo se ne accorge troppo tardi, prendendo tutti la bandiera. Piccola furbata di Chilton che si porta a casa la prima fila, grande distrazione del resto del gruppo. Decimo è James Nash, che partirà in pole in gara-2
Fabio PSOROULAS da eurosport
Wttc Budapest vincono Huff e Muller video incidente Gabriele Tarquini
Budapest, gara 2: primo successo 2013 per Huff
Prima vittoria stagionale nel WTCC per l’iridato in carica Robert Huff, in una gara-2 interrotta da una Safety Car al secondo giro. La vettura di sicurezza si è resa necessaria per ripulire la pista dai detriti dell’incidente che ha coinvolto Gabriele Tarquini e Franz Engstler. Il pilota italiano della Honda, che ha accusato dolori al collo e per questo è stato soccorso dai sanitari a bordo pista (anche con un collare), è stato colpito al posteriore della vettura probabilmente da James Nash in una fase concitata alla seconda curva.
Tamponamento che lo ha spedito dritto contro le barriere, distruggendo la Civic ufficiale, prima di essere colpito pure da un incolpevole Engstler, che si è ritrovato ‘imbottigliato’ con la sua BMW. Da questa confusione a trarne vantaggio è stato Mehdi Bennani, leader alla prima curva e fino alla ripartenza, quando una “bussata” d’astuzia di Rob Huff lo ha relegato al secondo posto, conservato fino alla fine con grande tenacia. Nulla ha potuto contro il britannico, che ha dominato la gara con la sua Seat, portandola alla vittoria per la prima volta in stagione e firmando pure il giro più veloce in 1’56″408.
Ottima seconda piazza per il marocchino Bennani, quindi, che ha portato sul podio assoluto il Proteam e si è regalato la vittoria tra gli indipendenti, lasciando alle spalle un Alex MacDowall non in grado di gestire la pressione dei due fin dall’inizio. Il pilota del Bamboo Engineering, nelle fasi iniziali, è stato infatti sovrastato dai due protagonisti di gara-2, venendo subito superato facilmente da entrambi, ma tenendosi alle spalle il compagno di squadra James Nash, a sua volta pressato da Muller. Il pilota alsaziano di casa RML le ha davvero provate tutte per passare il giovane pilota d’Oltremanica, ma ha dovuto tenere un occhio sugli specchietti retrovisori per tutta la gara, visto il forte pressing del compagno Tom Chilton e della BMW di uno scatenato Tom Coronel, autore peraltro di un bel sorpasso proprio sul giovane team-mate di Muller.
Niente da fare invece, in gara-2, per l’idolo locale Norbert Michelisz, il quale non è riuscito ad andare oltre l’ottava piazza, seppure con un grande supporto dagli oltre 70 mila dell’Hungaroring. Il magiaro ha comunque dato una grande prova, risultando in entrambe le gare il migliore della pattuglia Honda e costantemente davanti alle due vetture ufficiali, finché queste ultime sono rimaste in pista…
Domenica 5 maggio 2013, gara 2
1 – Rob Huff (Seat Leon) – Munnich – 14 giri in 29’35″871
2 – Mehdi Bennani (BMW 320 TC) – Proteam – 0″426
3 – Alex MacDowall (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 4″043
4 – James Nash (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 4″465
5 – Yvan Muller (Chevrolet Cruze) – RML – 4″783
6 – Tom Coronel (BMW 320 TC) – Roal – 5″490
7 – Tom Chilton (Chevrolet Cruze) – RML – 6″835
8 – Norbert Michelisz (Honda Civic) – Zengo – 7″232
9 – Michel Nykjaer (Chevrolet Cruze) – Nika – 8″413
10 – Darryl O’Young (BMW 320 TC) – Roal – 8″663
11 – Stefano D’Aste (BMW 320 TC) – PB – 10″180
12 – James Thompson (Lada Granta) – Lada – 14″305
13 – Tiago Monteiro (Honda Civic) – Honda Jas – 14″886
14 – Charles Ng (BMW 320 TC) – Engtler – 20″289
15 – Tom Boardman (Seat Leon) – STR – 23″547
16 – Pepe Oriola (Seat Leon) – Tuenti – 24″227
17 – Marc Basseng (Seat Leon) – Munnich – 25″395
18 – Fernando Monje (Seat Leon) – Campos – 26″536
19 – Hugo Valente (Seat Leon) – Campos – 31″352
20 – Mikhail Kozlovskiy (Lada Granta) – Lada – 32″330
21 – Rene Munnich (Seat Leon) – Munnich – 32″710
Giro più veloce: Robert Huff in 1’56″408
Ritirati
12° giro – Fredy Barth
1° giro – Franz Engstler
1° giro – Gabriele Tarquini
Il campionato
1.Muller 160 punti; 2.Tarquini 114; 3.Huff 68; 4.Chilton 67; 5.Nash 65; 6.Coronel 64; 7.Nykjaer 60; 8.MacDowall 53 9.Oriola 49; 10.Michelisz e Monteiro 28.
Budapest, gara 1: Muller vince di misura
Vittoria flag-to-flag per Yvan Muller nella gara-1 del Mondiale Turismo a Budapest. Il pilota francese del team RML, con la Chevrolet Cruze, si è imposto di misura sull’acclamatissimo (da circa 70 mila spettatori sulle tribune!) Norbert Michelisz, che con la Honda privata del team Zengo è stato l’unico a riuscire a mettergli il sale nella coda. Scattato al via dalla pole position, l’alsaziano non si è scomposto, gestendo così la sua corsa senza compiere il minimo errore e facendo una gara a parte insieme all’ungherese, davvero troppo veloci per tutti. “La mia macchina era competitiva” – ha detto il vincitore Muller – “ma il distacco era minimo. Sono stato attento a conservare le gomme, quindi alla fine sono riuscito a mettere nuovamente un po’ di margine su Michelisz”.
Sul terzo gradino del podio ci è salito Gabriele Tarquini, autore di una buona prova con la Civic ufficiale curata dal team Jas. Il pilota di Giulianova, pur non essendo riuscito nell’intento di avvicinare i due di testa, ha tenuto a bada un ottimo Rob Huff, che con la Seat Leon del team Munnich si è rivelato più competitivo di quanto sembrasse durante le libere. Il campione del mondo in carica, infatti, è partito perfettamente, guadagnando diverse posizioni al primo giro e difendendosi strenuamente dagli attacchi di un Tom Coronel in grande spolvero, ma sotto investigazione da parte dei commissari; l’olandese ha infatti causato una toccata ai danni di Tiago Monteiro, ritiratosi un giro più tardi con un anomalo bloccaggio alla prima curva e finendo sulle barriere. Coronel ha comunque dato spettacolo, prima con un sorpasso facile su Bennani (migliore della classifica degli indipendenti), quindi con una fantastica manovra alla fine del quinto giro, superando la Chevrolet di un tenace Tom Chilton e lanciandosi inutilmente alla caccia dell’inglese della Seat.
Domenica 5 maggio 2013, gara 1
1 – Yvan Muller (Chevrolet Cruze) – RML – 12 giri in 23’17″125
2 – Norbert Michelisz (Honda Civic) – Zengo – 0″617
3 – Gabriele Tarquini (Honda Civic) – Honda Jas – 12″670
4 – Rob Huff (Seat Leon) – Munnich – 13″573
5 – Mehdi Bennani (BMW 320 TC) – Proteam – 13″861
6 – Tom Coronel (BMW 320 TC) – Roal – 14″133
7 – Tom Chilton (Chevrolet Cruze) – RML – 15″021
8 – Alex MacDowall (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 17″343
9 – James Nash (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 18″073
10 – Michel Nykjaer (Chevrolet Cruze) – Nika – 18″465
11 – Marc Basseng (Seat Leon) – Munnich – 23″782
12 – Hugo Valente (Seat Leon) – Campos – 28″395
13 – Franz Engstler (BMW 320 TC) – Engstler – 29″116
14 – Stefano D’Aste (BMW 320 TC) – PB – 30″474
15 – Charles Ng (BMW 320 TC) – Engtler – 34″221
16 – Fernando Monje (Seat Leon) – Campos – 35″498
17 – Mikhail Kozlovskiy (Lada Granta) – Lada – 39″708
18 – Rene Munnich (Seat Leon) – Munnich – 44″193
Giro più veloce: Yvan Muller 1’55″801
Ritirati
5° giro – Darryl O’Young
3° giro – Tom Boardman
2° giro – Tiago Monteiro
1° giro – Fredy Barth
1° giro – James Thompson
1° giro – Pepe Oriola
Claudio Piliada Italiaracing.net
Wttc Budapest in pole position Yvan Muller terzo Tarquini
Budapest, qualifica: Muller in pole
Pole position per Yvan Muller nella qualifica del Mondiale Turismo all’Hungaroring. Il forte pilota alsaziano, al volante della Chevrolet Cruze del team RML, ha fissato fin dall’inizio del Q2 il miglior tempo in 1’53″426, limitandosi poi ad osservare la battaglia in pista. Una prova di spessore per l’ex iridato, che, oltre ad essere riuscito a tenere un margine di oltre 3 decimi rispetto al secondo pilota più veloce, ha frantumato per oltre 1” il record della pole position 2012.
Ottima prova, nella pista di casa, per la vera e propria stella locale Norbert Michelisz, che all’ultimo sussulto ha strappato una preziosa prima fila con la Honda del team Zengo, lasciando le due Civic ufficiali di Gabriele Tarquini e Tiago Monteiro appaiate in seconda fila. Alle loro spalle, ha confermato un buon passo anche l’olandese Tom Coronel, vincitore di gara-2 lo scorso weekend allo Slovakia Ring, il quale ha preceduto le altre due Chevy di Chilton e Nash, quindi il campione del mondo in carica Rob Huff e Mehdi Bennani (Proteam). Il decimo tempo ottenuto in Q2, invece, permetterà ad Alex MacDowall di partire dalla pole position in gara-2, in virtù dell’inversione della griglia.
Sabato 4 maggio 2013, qualifica
1. fila
Yvan Muller (Chevrolet Cruze) – RML – 1’53″426 – Q2
Norbert Michelisz (Honda Civic) – Zengo – 1’53″806 – Q2
2. fila
Gabriele Tarquini (Honda Civic) – Honda Jas – 1’53″953 – Q2
Tiago Monteiro (Honda Civic) – Honda Jas – 1’54″048 – Q2
3. fila
Tom Coronel (BMW 320 TC) – Roal – 1’54″077 – Q2
Tom Chilton (Chevrolet Cruze) – RML – 1’54″181 – Q2
4. fila
James Nash (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 1’54″270 – Q2
Rob Huff (Seat Leon) – Munnich – 1’54″380 – Q2
5. fila
Mehdi Bennani (BMW 320 TC) – Proteam – 1’54″455 – Q2
Alex MacDowall (Chevrolet Cruze) – Bamboo – 1’54″533 – Q2
6. fila
Michel Nykjaer (Chevrolet Cruze) – Nika – 1’54″972 – Q2
Fredy Barth (BMW 320 TC) – Wiechers – 1’55″054 – Q2
7. fila
Pepe Oriola (Seat Leon) – Tuenti – 1’54″851 – Q1
Franz Engstler (BMW 320 TC) – Engstler – 1’54″958 – Q1
8. fila
Stefano D’Aste (BMW 320 TC) – PB – 1’55″103 – Q1
James Thompson (Lada Granta) – Lada – 1’55″168 – Q1
9. fila
Darryl O’Young (BMW 320 TC) – Roal – 1’55″229 – Q1
Charles Ng (BMW 320 TC) – Engtler – 1’55″283 – Q1
10. fila
Fernando Monje (Seat Leon) – Campos – 1’55″299 – Q1
Tom Boardman (Seat Leon) – STR – 1’55″421 – Q1
11. fila
Marc Basseng (Seat Leon) – Munnich – 1’55″452 – Q1
Mikhail Kozlovskiy (Lada Granta) – Lada – 1’55″608 – Q1
12. fila
Hugo Valente (Seat Leon) – Campos – 1’55″882 – Q1
Rene Munnich (Seat Leon) – Munnich – 1’56″656 – Q1
Claudio Pilia da Italiaracing.net
