Fiat 500 in alla conquista dell’America

IL LINGOTTO HA INCONTRATO I CONCESSIONARI USA DI CHRYSLER PER ORGANIZZARE IL LANCIO
La 500 va alla conquista degli States

Una 500 davanti a Wall Street, sede della Borsa di New York, durante uno dei tour promozionali
Debutto a gennaio: l’obiettivo dell’azienda è venderne 50mila entro la fine del 2011

Debutto a gennaio e obiettivo di vendita a quota 50 mila entro la fine del 2011. Sono queste le coordinate illustrate ieri ai concessionari Chrysler per lo sbarco della Fiat 500 negli Stati Uniti. L’annuncio, secondo fonti vicine al gruppo di Auburn Hills, è avvenuto durante un incontro con i rivenditori autorizzati organizzato presso il Detroit Institute of Arts Museum.

Assente sul mercato a stelle e strisce dal 1983, il Lingotto pensa a un ritorno in grande stile forte dell’alleanza con Chrysler puntando sulla più piccola delle sue vetture. La società vuole che già alla fine di dicembre, quando inizieranno a circolare i primissimi modelli nel Nuovo continente, la 500 sia presente in almeno 165 punti vendita, soprattutto in grandi aree metropolitane, scelte da Fiat per la loro alta concentrazione di automobili di piccole dimensioni.

Agli oltre 500 concessionari i vertici del gruppo hanno chiesto di dotarsi di showroom e di addetti alle vendite separati dagli addetti alle vendite degli altri modelli Chrysler. Da parte loro i rivenditori hanno tempo sino al 22 settembre per fare richiesta di occuparsi della vendita della piccola di casa Fiat, mentre le selezioni dei più meritevoli avverranno già ad ottobre.

La 500 arriverà in versione standard, cabrio, ad alta performance, ed elettrica (quest’ultima sembra non prima del 2012), e sarà realizzata negli impianti di Toluca, in Messico, da dove verrà distribuita in tutto il Nord America. L’obiettivo strategico del Lingotto è di conferire, per mezzo della 500, un’impronta europea alle vetture che andranno a circolare negli Stati Uniti, ovvero modelli destinati a clienti raffinati, attenti al design e ai consumi. «I nostri concessionari avranno come interlocutori una categoria di persone che non rispondono ai canoni della tradizionale base di clienti», spiega Laura Soave, responsabile di Fiat Brand North America. «La vettura è rivolta infatti ad automobilisti particolarmente interessati al design unito alle tecnologie e all’efficienza dei consumi».

La versione per gli Usa sarà presentata ufficialmente all’Auto Show di Los Angeles, il prossimo novembre e si proporrà come diretta concorrente della Mini Cooper di casa Bmw. «L’approccio al prodotto dal punto di vista del marketing e nei confronti del cliente è innovativo e importante», commenta Mike Maroone, presidente della rete AutoNation, di Fort Lauderdale, in Florida.

«Mi sembra un inizio promettente per Chrysler e per Fiat stessa», prosegue Maroone. Ma «l’entusiasmo» con il quale i concessionari Chrysler hanno risposto alle iniziative del Lingotto potrebbe non bastar loro ad essere eletti distributori ufficiali della 500. Saranno, infatti, duecento i concessionari prescelti nel corso delle selezioni autunnali, ma come ha osservato lo stesso amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, se non si riusciranno a trovare validi candidati all’interno del network Chrysler, il franchise sarà essere offerto ad altri «dealer».

Il Ceo, secondo le indiscrezioni trapelate nel corso del simposio, ha infine confermato l’intenzione del gruppo di voler mantenere sotto il proprio controllo il brand Alfa Romeo. Le rassicurazioni di Marchionne sarebbero giunte in risposta alle indiscrezioni circolate la scorsa settimana secondo cui Volkswagen sarebbe interessata a rilevare lo storico marchio italiano.

FRANCESCO SEMPRINI da lastampa.it


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