Fiat Moody’s declassa ancora Fiat


Auto, Marchionne: non prevedo
una ripresa del settore nel 2013

Moody’s porta il giudizio da Ba2  a Ba3 con outlook negativo. L’ad: non ci sorprende, ce lo aspettavamo
«Ce lo aspettavamo, ma non rispecchia la solidità finanziaria del gruppo». Così l’ad di Fiat Sergio Marchionne ha commentato il taglio del rating annunciato da Moody’s. Per Marchionne è comunque una mossa «comprensibile se guardiamo la situazione del mercato in Italia e in Europa».

«Quest’anno potremmo aver toccato i livelli più bassi di vendita e non vedo miglioramenti per il 2013 se non marginali» ha aggiunto l’ad, per il quale «spetta all’Ue aprire un dialogo franco con i Paesi membri per gestire la crisi dell’auto».

Moody’s ha abbassato oggi il rating di Fiat SpA a Ba3 da Ba2. Allo stesso tempo, Moody’s ha declassato il giudizio sulle controllate Fiat Finance & Trade e Fiat Finance North America a B1 da Ba3, nonché il rating di Fiat Finance Canada (P) da B1 (P) Ba3. L’outlook sul rating, si legge in una nota di Moody’s è negativo.

È «molto improbabile che il rating migliori», scrive Moody’s, mentre ci sarà un nuovo downgrade «se il cash flow della società da attività industriali `stand alone´ dovesse superare il dato negativo di 2 miliardi di euro nell’anno corrente, senza indicazioni di un miglioramento nel 2013».

Il rating potrebbe essere sotto pressione anche se la società perdesse significative quote di mercato in Europa o se gli utili delle attività brasiliane, la maggior fonte di cash flow, dovessero diminuire. L’azione di Moodys riflette il calo della domanda in Italia.

da lastampa.it


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