Fitch gli incentivi sarebbero dannosi per il settore auto
Auto: Fitch, reintroduzione incentivi dannosa per settore
La reintroduzione in Europa di programmi di incentivo alla rottamazione delle auto dovrebbe fornire nel breve termine una spinta alle vendite, ma potrebbe essere dannosa nel lungo termine.
Lo afferma in una nota Fitch sottolineando che gli incentivi potrebbero distorcere le tendenze di fondo del mercato, il mix di prodotti delle case e le vendite future.
Nonostante i recenti appelli delle case generaliste ai governi e all’Ue per il rinnovo dei programma, gli analisti di Fitch pensano che il potenziale di un sostegno pubblico sia inferiore rispetto al passato a causa dei bilanci pubblici limitati e ritengono inoltre che il settore si appresti ad affrontare un prolungato periodo di stagnazione o di calo delle vendite in Europa, che potrebbe trasformarsi in un tracollo nel caso di disintegrazione della zona euro.
Gli incentivi alla rottamazione, proseguono gli analisti, danno agli acquirenti uno sconto su una nuova vettura in caso di rottamazione di un auto vecchia, con un effetto positivo immediato sul mercato, ma tali programmi hanno un effetto nullo o di poco peso sulla generazione di nuove vendite. Gli incentivi incoraggiano infatti gli acquirenti ad anticipare gli acquisti determinando cosi’, al momento della scandenza dei sussidi, un improvviso calo delle vendite, dei ricavi e della redditivita’. Inoltre, distorcono il mercato favorendo le vendite di auto piu’ economiche e a basso margine in quanto i clienti cercano in genere di massimizzare l’effetto della sovvenzione. Tutto cio’ porta ad un mix sfavorevole per le case automobilistiche e i consumatori a dipendere dagli sconti. La possibilita’, ad esempio, che in Francia vengano introdotti nuovi incentivi alla rottamazione a poco meno di due anni dalla scadenza delle precedenti misure determinera’ probabilmente una minor efficacia nel sostenere le vendite in quanto molti veicoli sono gia’ stati sostituiti.
da borsa italiana.it
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