Germania no agli incentivi per le auto elettriche


Il governo federale della Germania, che aveva annunciato l’obiettivo di un milione di auto elettriche entro il 2020, non sembra intenzionato a concedere incentivi.

Le stime degli esperti sono contrastanti: alcuni prevedono che, a questi ritmi, la diffusione delle auto a batterie arriverà forse a 600.000 immatricolazioni (nel 2017 è previsto l’avvio della produzione di massa), mentre altri limitano il numero a sole 100.000 unità. L’unica certezza è che finora, dal 2008, in Germania, ne sono state consegnate solo 4.000.

Peter Ramsauer, il ministro che si batte anche per l’introduzione di un pedaggio autostradale per le vetture (sulla falsariga di quello che avviene in Austria e Svizzera), ed il vice cancelliere nonché ministro dell’economia Philipp Rösler, hanno di fatto escluso interventi federali. Secondo i politici, evidentemente coerenti con la linea di “politica estera”, le auto elettriche si devono imporre autonomamente sul mercato. Matthias Wissmann, presidente dei costruttori tedeschi, ha annunciato che entro il 2014 saranno disponibili 15 veicoli elettrici di fabbricazione nazionale. L’investimento delle case sarà di 17 miliardi di euro. In Europa, le immatricolazioni di auto elettriche sono state 8.700 nel corso del 2011, appena lo 0,07% del totale.

 


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