Giulietta dati tecnici
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Giulietta, tecnologia da prima della classe
“ Il segreto è l’architettura compact ”
Lo spirito della Giulietta, auto amatissima dagli italiani (e non solo), risorgerà nella nuova edizione, che debutterà al Salone di Ginevra in marzo per essere poi lanciata a fine aprile. Così giurano in Alfa Romeo, svelando a Balocco, nel proving ground che fu del Biscione e che da anni è campo di prova del Gruppo Fiat, le principali caratteristiche dell’erede della 147.
Erede nel senso commerciale del termine, perchè se anche la Giulietta appartiene alla categoria delle compatte (il segmento C, che vale 3 milioni di vendite in Europa), si rivela totalmente diversa per progetto, architettura, contenuti tecnologici. Un’auto che vuol essere sportiva, prestazionale (in tutti gli aspetti, sicurezza in primo piano) e confortevole. Un’auto che sposa sostanza ed emozione, degna di competere nel mondo dei modelli «Premium» e di essere una «best in class» nel confronto con le rivali, Bmw Serie 1 e Audi A3 in primis.
Un obiettivo ambizioso, che si fonda su diversi elementi. L’architettura (una volta, se volete, si diceva piattaforma), che la Giulietta adotta per prima e che sarà la base delle altre future vetture compatte del Gruppo Fiat, le raffinate soluzioni scelte per le sospensioni, il sistema sterzante di nuova generazione, la struttura, rigida e leggera, realizzata impiegando l’alluminio e gli acciai ad alta resistenza con il ricorso a tecnologie produttive d’avanguardia. Il pianale, ad esempio, pesa solo 174 kg, con un risparmio di oltre il 10% rispetto a uno tradizionale.
«In termini di materiali impiegati – spiegano in Alfa – il pianale rappresenta un salto generazionale. E’ più resistente e prestazionale, ed è stato progettato per essere usato su famiglie di modelli con passi differenti». La modularità è garantita da alcuni lamierati del pavimento centrale e dei longheroni centrali. L’alleggerimento dell’architettura ha coinvolto anche elementi strutturali degli interni, come la traversa sottoplancia, in lega di magnesio o l’ossatura del sedile posteriore. La ricerca dell’efficienza ha portato a ideare un sistema di climatizzazione innovativo che offre il massimo comfort senza gravare sui consumi di carburante.
Anche le sospensioni sono state riprogettate, quelle anteriori attraverso una consistente evoluzione mentre lo schema delle posteriori è nuovo: un «multilink» con bracci in alluminio e soluzioni che permettono ottima rigidezza sotto carico laterale e comfort dinamico. Il disegno, inoltre, si presta facilmente all’uso della trazione integrale (che arriverà in futuro).
Ma sono tanti i particolari innovativi: se lo sterzo, ad asservimento elettrico, monta il motorino sulla cremagliera e non sulla colonna per un migliore feeling, massima attenzione è stata prestata al tema sicurezza, attiva e passiva (15 mila ore di calcoli, 80 crash test), al capitolo rumorosità e vibrazioni, ai sistemi di controllo elettronico: c’è, fra l’altro, un selettore che adegua la Giulietta alle differenti condizioni stradali e agli stili di guida.
Sarà inoltre possibile scegliere tra un assetto standard e uno sport (per chi vuole il top del comportamento dinamico). Il tutto si innesta su 5 motorizzazioni all’avanguardia: 1.4 Turbo (120 Cv), 1.4 T Multiair (170) e 1.8 T a iniezione diretta (235, assetto sportivo di serie) e Diesel 1.6 (105) e 2.0 (170). Queste le premesse. A chi l’ha provata, la Giulietta è piaciuta. Eccome.
MICHELE FENU da lastampa.it