Hamilton le vacanze arrivano nel momento sbagliato

McLaren, vacanze nel momento sbagliato

La Formula Uno stacca la spina per un mese, ma la pausa estiva, secondo Lewis Hamilton, arriva nel momento sbagliato per la McLaren

Maledette vacanze… Archiviato il Gran Premio d’Ungheria, la Formula Uno stacca la spina per un mese, ma la pausa estiva, secondo Lewis Hamilton, arriva nel momento sbagliato per la McLaren che dovrebbe accelerare lo sviluppo della MP4-25 se vuole tenere il ritmo di Red Bull e Ferrari.
Costretto al ritiro domenica per un problema al cambio, Hamilton dovrà invece aspettare la fine delle vacanze estive perché il team torni al lavoro per ridurre il gap dagli avversari. “Ovviamente l’affidabilità preoccupa ma non c’è nulla che posso fare a riguardo per cui la cosa migliore è pensare a fare del mio meglio con quello che ho – l’amara riflessione del pilota anglo-caraibico ad ‘Autosport’ – Ad agosto tutti chiudono ma mentre la Red Bull va in vacanza sapendo che ritroverà la stessa buona monoposto, noi invece non potremo sfruttare questo periodo di tempo per migliorare la nostra”.
Niente è perduto. L’ottavo posto dell’Hungaroring non può certo soddisfare Jenson Button, ma il campione del mondo in carica, dalle pagine del suo sito, guarda al finale di stagione con grande fiducia. “Sono andato a punti e guardando alla classifica è chiaro che aiuta – spiega il pilota inglese della McLaren-Mercedes – Quattro punti non sono tanti, ma significa che, nonostante il risultato di domenica, sono a 14 punti dal leader del Mondiale (Webber, ndr) per cui è tutto ancora in gioco”.
Ma ovviamente c’è bisogno di tornare a vincere. “C’è del lavoro da fare per ridurre il gap con chi è davanti ma sono sicuro che ci riusciremo – continua – E’ fantastico aver ottenuto due vittorie e tre podi fin qui, è per questo che ho firmato per questo team e sia io che Lewis (Hamilton, ndr) continuiamo a lottare per il titolo nonostante un calo di rendimento. Ma questa squadra è forte e nelle prossime gare saremo più competitivi. Sappiamo che per vincere il Mondiale la continuità è fondamentale e credo che nelle prime 12 gare noi siamo stati i più continui”.
Italpress


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