Il giallo e gli incroci studio sulla pericolosità del semaforo

La pericolosa “zona del dilemma” agli incroci
Uno studio analizza i comportamenti degli automobilisti quando scatta il semaforo giallo, il momento più rischioso

MILANO – Scatta il giallo. Che fare? Accelerare e passare, sperando che nessuno parta con un po’ di anticipo, o frenare di colpo, rischiando di essere tamponati? La risposta non è facile né banale visto che la “zona del dilemma” agli incroci è causa di centinaia di incidenti (e anche vittime) ogni anno. Così un gruppo di ricercatori dell’università dell’Oregon ha deciso di studiare quest’area attorno ai semafori, per capire se è possibile dare agli automobilisti qualche consiglio sensato su come comportarsi.
ZONA GRIGIA – David Hurwitz, l’ingegnere dei trasporti che ha coordinato la ricerca, spiega: «Modificando i semafori e i tempi del giallo si potrebbero forse aiutare gli automobilisti a commettere meno errori nella “zona grigia”, quell’area in cui la decisione se fermarsi o proseguire col giallo non è così ovvia. Se siamo lontani infatti ci fermeremo, se siamo troppo sotto al semaforo passeremo; ma c’è un’area in cui è molto difficile decidere e la scelta può avere conseguenze serie». Naturalmente oltre alla distanza dal semaforo sono molti i fattori di cui tenere conto: la velocità a cui si viaggia, le capacità del guidatore, la sua voglia di passare comunque anche col rosso o al contrario la confusione mentale che si genera dall’intenzione di fare la cosa giusta senza sapere quale sia. «Per capire quale sia la zona del dilemma e come aiutare i guidatori abbiamo utilizzato un approccio detto di “fuzzy logic”, o logica approssimativa: si tratta in pratica di dare la possibilità di compiere le scelte più giuste pur partendo da dati confusi e variabili, approssimativi appunto», dice Hurwitz.

CONSIGLI – Attraverso complicati calcoli che tengono conto di questa “logica imperfetta” e dopo essersi sorbito oltre 500 ore di filmati registrati in dieci incroci molto trafficati, l’ingegnere è riuscito a stabilire innanzitutto l’entità della zona del dilemma in prossimità dei semafori. «L’area di massima indecisione inizia dove il 90 per cento degli automobilisti frena e termina dove si ferma solo il 10 per cento di loro – dice Hurwitz –. In termini di tempo, la zona del dilemma si ha dai 2.5 ai 5.5 secondi dall’inizio del giallo. Qui l’incertezza è massima». In base alla velocità oraria consentita e alle condizioni dell’incrocio è perciò possibile capire qual’è il tratto di asfalto dove gli automobilisti rischiano di più. Bene, ma saperlo può aiutarci a fare meno incidenti? «Individuando fisicamente la “zona del dilemma” agli incroci più pericolosi si potrebbero poi pensare nuove segnaletiche stradali oppure modificare i tempi del semaforo per rendere l’incrocio più sicuro, per esempio allungando i tempi del giallo», spiega l’ingegnere. Resta il fatto che un momento di esitazione quando scatta il giallo è inevitabile. E forse il modo migliore per ridurre il rischio di incidenti è diminuire la velocità e stare molto attenti quando siamo in prossimità di un semaforo, così da avere il tempo per fermarsi in sicurezza. Il solito vecchio buonsenso insomma, al di là delle complicate valutazioni matematiche della “zona del dilemma”.

Elena Meli da corriere.it


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