Jaguar ritorno al lusso
PER I CLIENTI UNA SPIAGGIA ESCLUSIVA IN COSTA SMERALDA
Jaguar, il marchio del wellness
“Tecnologie, ma anche coccole”
Bagni, massaggi e l’autista personale “Così cresce la nostra immagine”
Se il Gruppo Tata ha archiviato «in nero» l’anno finanziario 2009/10, il merito va anche alla ripresa dei marchi di lusso Jaguar e Land Rover, acquisiti nel 2008 per 2,5 miliardi di dollari. Insieme, i due brand inglesi hanno immatricolato 193.982 vetture, 25.000 più dell’anno precedente. I progetti di espansione hanno nel mirino l’India, ma soprattutto la Cina, dove presto Jaguar e Land Rover (partendo proprio dai grandi Suv) verranno direttamente prodotti al ritmo di 40.000 unità l’anno, come anticipato dal capo operativo di Tata Motors, Carl-Peter Forster. Il quale ha nominato Ralph Speth, 54 anni, nuovo Ceo dei marchi di lusso. La sfida è aperta, con un management completamente rinnovato (per l’Italia Marco Santucci è direttore generale Jaguar, Arturo Frixa ricopre analogo incarico in Land Rover) e prodotti di appeal per rinvigorire il fascino British.
In autunno arriverà la baby-Range, conosciuta come LRX e anche a 2 ruote motrici, e intanto il Giaguaro (aspettando la sportiva compatta già in cantiere) raccoglie i primi successi della splendida ammiraglia XJ, appena lanciata. «I 75 ordini sottoscritti in Italia – spiega Santucci – testimoniano l’accoglienza riservata dai nostri clienti. Entro l’anno prevediamo di salire a 150/160 unità, pur sapendo che il potenziale è di molto superiore. La XF resta il nostro cavallo di battaglia e chiuderà a quota 1.600-1.700 consegne, la XK combatte bene nel suo segmento che è il più depresso. L’Italia resta il secondo mercato mondiale per Jaguar dopo la Germania, nonostante sia uscito dal listino un modello di grandi volumi come S-Type. A livello globale si registra una promettente espansione anche negli Stati Uniti e in Inghilterra».
Jaguar punta sulle tecnologie sostenibili e sta sperimentando soluzioni ibride, ma intanto è impegnata a «riposizionarsi» in alto come marchio di prestigio internazionale. Il Giaguaro negli ultimi anni ha compiuto progressi evidenti nell’attenzione al dettaglio (materiali e seduzioni elettroniche) e più in generale nel coltivare il benessere di bordo. Inoltre ora dedica attenzioni speciali ai clienti, sempre più coccolati: «Si sono evoluti – osserva Santucci – partendo da un bacino di tradizionale aristocrazia, sono progressivamente cambiati e oggi ci rivolgiamo a un target più giovane». In quest’ottica di «welness» rientra l’iniziativa Jaguar on the beach, un esclusivo resort balneare da poco inaugurato in Costa Smeralda, sulla spiaggia di Ira a Porto Rotondo. Spiaggia in erba, vasche idromassaggio, area fitness, trattamenti estetici: sono questi alcuni dei privilegi di cui godranno i clienti, ai quali verranno inoltre riservati un servizio di autista personale su prenotazione e la possibilità di alternare bagni di sole e di mare ai test drive di tutte le vetture della Casa. Per chi ama i brividi della velocità, le XKR e XFR si offrono alla scuola di pilotaggio nella Supercharged Academy in pista. Con la XKR GT2 da competizione Jaguar ha anche festeggiato i 75 anni partecipando alla 24 Ore di le Mans.
Piero Bianco da lastampa.it
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