La Bmw Isetta diventa eSetta


BMW Isetta si trasforma in eSetta
Sarebbe il veicolo ideale per il car sharing nei centri citta’

ROMA – Presentato dall’ingegnere viennese Tony Weichselbraun il progetto eSetta, un veicolo urbano elettrico pensato come piattaforma di car sharing che evoca nel design e nella finalita’ la storica minicar italiana Isetta, poi ceduta alla Bmw. La gloriosa Isetta era un’auto minuscola, a buon mercato e un mezzo di trasporto agile alla fine della seconda Guerra Mondiale. In un periodo come questo, con la benzina che sta per superare la soglia dei due euro al litro, un veicolo simile potrebbe rappresentare un’alternativa interessante? Questa e’ la domanda posta da Tony Weichselbraun con la tesi presentata all’Universita’ di Arti Applicate di Vienna. L’ingegnere ha cosi’ cercato di immaginare un’Isetta del nostro tempo il cui design sia ispirato alla leggendaria BMW Isetta. La porta accesso e’ frontale e ruota su un montante, come era nell’auto di allora. Il sistema permette ai passeggeri di entrare e uscire dal veicolo direttamente sul marciapiede.

Tony ha chiamato la sua interpretazione eSetta con la ”e” per indicare la propulsione affidata ad un motore elettrico al posto del motore da moto originale a benzina. Con un corpo vettura cosi’ piccolo non e’ stato possibile trovare lo spazio per una batteria, ma nel progetto di Tony non e’ necessaria. La eSetta sarebbe parte di un sistema di car sharing dove le piccole vetture sarebbero caricate ad induzione nelle stazioni di car sharing dove le vetture sono prese per l’uso e poi restituite. Per ora eSetta e’ solo un progetto, ma l’aspetto familiare retro’ e la filosofia che consente sostanziosi risparmi di carburante potrebbe rivelarsi utile e interessante per i brevi spostamenti nei centri cittadini.

da Ansa.it


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