La Fiat Panda a Idrometano

La Fiat Panda sperimenta l’idro-metano
Al Tis Innovation park di Bolzano il prototipo che consuma il 14% in meno rispetto al gas

Dall’Alto Adige arriva la Panda a idrometano. Il progetto di ricerca, coordinato dal Tis innovation park di Bolzano, ha riunito le eccellenze altoatesine dell’automotive e i tecnici del Centro Ricerche Fiat di Trento per dare vita a un motore che garantisce consumi minori riducendo fino al 14% le emissioni rispetto a un normale motore a metano.
Accanto al Crf hanno partecipato al progetto – finanziato dalla Provincia di Bolzano attraverso la legge provinciale 14/2006 sull’innovazione – alcune delle più importanti imprese del settore auto che hanno proprio in Alto Adige i loro stabilimenti italiani: dalla Iveco DV di Bolzano, alla Röchling Automotive di Laives, passando per la Gkn Driveline di Brunico e la Hofer Powertrain di Bolzano, mentre l’altoatesina Multienergy Alpengas si è occupata degli impianti di produzione e distribuzione di combustibili ecologici. Dalla collaborazione avviata nell’agosto 2009 ora è nata la nuova Panda “green”. Che non riduce solo le emissioni di CO2, sottolinea Roberto Cavaliere, che ha seguito il progetto per conto del Tis: «Questo particolare combustibile, una miscela tra idrogeno e metano, garantisce diversi vantaggi. Inquina di meno, ma assicura anche un funzionamento più silenzioso e soprattutto può essere prodotto direttamente sul posto». A Bolzano, infatti, grazie alla collaborazione tra la società Autobrennero che gestisce l’autostrada A22 e l’Istituto innovazioni tecnologiche di Bolzano, sta nascendo la prima stazione di produzione di idrogeno. L’impianto – per il quale sono stati investiti 10 milioni e che in futuro sarà affiancato da altre quattro stazioni di rifornimento lungo l’A22 (al passo del Brennero, a Nogaredo, all’innesto con l’A4 a Verona e all’innesto con l’A1 a Modena) – sarà pronto entro l’anno e a regime produrrà oltre due milioni di metri cubi di combustibile pulito.
Ma la Panda a idro-metano nasconde anche altre innovazioni. Il motore infatti può essere alimentato anche a “biometano”, combustibile che si ottiene attraverso la purificazione del biogas prodotto dai residui agricoli e dai rifiuti solidi urbani. Inoltre, gli ingegneri delle aziende che hanno partecipato al progetto hanno introdotto diversi accorgimenti tecnici sulla vettura come le alette semovibili integrate nella carrozzeria che migliorano l’aerodinamica, il sistema di trasmissione alleggerito e ottimizzato negli attriti e l’utilizzo di materiali altamente tecnologici a base di fibre di vetro e plastica che riducono il rumore e aumentano il livello di comfort termico all’interno della vettura.
Cavaliere sottolinea l’importanza della partnership tra aziende locali: «Accanto allo sviluppo del nuovo motore – spiega – questo progetto è stata l’occasione per una serie di scambi di idee e uno spunto per collaborazioni future». Intanto, però, ci si dovrà ancora concentrare sulla Panda a idro-metano: quello realizzato a Bolzano è infatti un prototipo e per vederlo in produzione serve ancora tempo.

di Mirco Marchiodi da ilsole24ore.com


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