La Jeep pensa di produrre direttamente in Cina

Intervista a Manley, ceo del brand americano Milano, 19 set – Il ceo della Jeep, Mike Manley, spera di raggiungere un accordo nelle prossime settimane che portera’ a una produzione in Cina delle vetture del brand americano, che fa capo alla Fiat. In un’intervista ad ‘Automotive News’ a margine del Salone dell’Auto di Francoforte Manley, prima di partire per la Cina per negoziare una possibile intesa, ha detto: “Fiat ha un partner molto forte la’, parleremo di molte opzioni. Se potessimo produrre la Jeep in quella regione, moltiplicheremmo il numero delle vetture rispetto a quante ne vendiamo oggi”. Manley, che e’ anche responsabile dei marchi del gruppo Fiat in Asia, ha aggiunto che i modelli Compass, Patriot e Wrangler sarebbero la scelta ovvia per la produzione in Cina assieme al piccolo Suv in sviluppo il cui assemblaggio e’ previsto nel 2013. “Per crescere in Cina dobbiamo produrci. I dazi all’import sono piuttosto elevati se si portano la’ le nostre vetture, che fanno parte del segmento premium in Cina”. Se un accordo verra’ raggiunto, la questione successiva e’ l’approvazione da parte di alcune agenzie governative cinesi. Secondo Manley, “se troveremo il partner giusto e avremo tutte le autorizzazioni potremo produrre localmente la Jeep entro 18-24 mesi da quella data”. Attualmente Jeep esporta Grand Cherokee, Wrangler, Patriot e Compass nel Paese asiatico, dove nel 2010 ha venduto 11.646 unita’, incluse 7.736 Compas.

da corriere.it


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