Le donne adolescenti sono il doppio più distratte degli uomini

Adolescenti al volante donne più indisciplinate
Lo studio “Distracted Driving Among Newly Licensed Teen Drivers” definisce le ragioni per cui gli adolescenti si distraggono al volante. Le donne che mentre guidano usano il cellulare sono esattamente il doppio dei maschi

Le teenager al volante sono due volte più indisciplinate dei coetanei maschi, sempre intente a “smanettare” con telefonini e altri apparecchi elettronici. A rivelarlo è uno studio della AAA Foundation for Traffic Safety (www.aaafoundation.org) americana, che ha monitorato con dei video il comportamento al volante dei giovani guidatori. Scoprendo che, dietro il volto da angioletto e il comportamento da brava ragazza, le fanciulle nascondono un’indole ribelle e allergica alle regole.

Chiamate e invio di sms tra un semaforo rosso e un ingorgo sono tentazioni comuni a entrambi i generi ma le ragazze, secondo i dato raccolti dalla fondazione per la sicurezza stradale, sono quelle che meno sanno resistere, soprattutto se c’è da cercare con Google Maps il nome di un locale, un negozio o l’appartamento di qualcuno.

“Lo studio “Distracted Driving Among Newly Licensed Teen Drivers” definisce perfettamente le ragioni per cui gli adolescenti si distraggono al volante – spiega il presidente e CEO della fondazione Peter Kissinger – : che sono le stesse che poi provocano quegli incidenti mortali che tutti conosciamo”.

Osservando le registrazioni video, i ricercatori del UNC Highway Safety Research Center hanno individuato le principali cause che portano i ragazzi a perdere il controllo dell’auto durante il compimento di manovre complesse, a un incrocio o nel corso di un’accelerazione improvvisa. Ai primi posti l’uso sconsiderato del telefonino, vera e propria propaggine del corpo dei teenagers, presente nel 7% dei video. E questa è solo la punta dell’iceberg. C’è chi mentre guida si trucca, si pettina, mangia o beve: nel 15% dei filmati i ragazzini si distraggono facendo di tutto, e più è bassa l’età più è ampio lo spettro delle possibili tentazioni.

Le donne che al volante usano il cellulare sono esattamente il doppio dei maschi, quelle che si truccano 10% in più, quelle che rovistano nella borsetta o cercano una scarpa finita sotto il sedile il 50% in più, quelle che sbocconcellano cibo il 25% in più e così via. Gli uomini, in compenso, si agitano nervosamente sul sedile e amano sporgersi dal finestrino per insultare gli altri guidatori, chiamare gli amici o, semplicemente, fare conversazione con l’autista della macchina a fianco.

Secondo un’altra ricerca americana condotta dal team del Pacific Institute for Research and Evaluation di Calverton (www.pire.org) nel Maryland, le donne sarebbero anche le più inclini a guidare sotto l’effetto di droghe o dopo aver bevuto. Gli studiosi hanno confrontato i dati relativi al tasso alcolemico nel sangue delle persone coinvolte in incidenti stradali negli Stati Uniti tra il 2006 ed il 2007 e, su un totale di circa 6.863, il 22,8% circa riguardava le donne.

Malgrado ciò, secondo i dati della Fondazione Ania (www.fondazioneania.it) per la sicurezza stradale, le automobiliste sono storicamente più prudenti degli uomini e fanno meno incidenti, ma il loro comportamento si sta progressivamente avvicinando a quello maschile e, stando agli ultimi studi, sono in aumento i casi di donne aggressive o che si mettono alla guida in uno stato psicofisico alterato.

Citando i dati dell’Osservatorio permanente sulle stragi del sabato sera, il segretario generale della fondazione Umberto Guidoni ha spiegato che il 5,5% delle donne sottoposte al test etilico dalle forze dell’ordine risulta mediamente positivo e il gentil sesso è in testa alla lista nera per comportamenti “non ortodossi” alla guida: il 14,3% non indossa le cinture di sicurezza (contro il 12,6% degli uomini) e il 14,3% usa in modo scorretto il cellulare, contro il 12,2% dei maschi.

Secondo ricercatori ed esperti, il problema è serio ed urge incrementare le misure di prevenzione per una guida sicura, soprattutto tra minorenni e neopatentati. Lo strumento più efficace sono le campagne di sensibilizzazione messe in atto da parte dei governi e in tal senso l’Italia ha attivato, a partire dal 2008, grazie al Dipartimento Politiche Antidroga, il Progetto Drugs on Street (www.drugsonstreet.it), incentrato sulla sicurezza stradale, contro la guida dopo il consumo di alcol e droghe.

di SARA FICOCELLI da repubblica.it


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