lo Stop all’aumento dei pedaggi non vale per tutta Italia ma solo Roma Pescara e Rieti
Consiglio di Stato: stop all’aumento dei pedaggi non vale per tutta Italia
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anas che chiedeva il ripristino degli aumenti dei pedaggi. Per i giudici amministrativi il blocco delle tariffe interessa solo la Provincia di Roma e le città di Pescara e Rieti che avevano fatto ricorso
Roma – Per il Consiglio di Stato la decisione del Tar del Lazio circa lo stop dell’aumento dei pedaggi autostradali non è da estendere a tutto il territorio nazionale. Secondo la IV sezione del Consiglio di Stato – che ha comunque respinto il ricorso della presidenza del Consiglio che chiedeva il ripristino degli aumenti – l’ordinanza con la quale il Tar del Lazio il 29 luglio scorso ha bloccato l’aumento dei pedaggi autostradali “deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti”. Il ricorso al Tar Lazio era stato presentato dalla Provincia di Roma, da quelle di Pescara e di Rieti e da alcuni comuni dell’hinterland romano.
L’ordinanza Il Consiglio di Stato ha considerato la legittimità degli enti territoriali a tutelare gli interessi colpiti dal decreto in quanto “gli effetti dell’imposizione tariffaria, determinando mutamenti nei flussi di raffico, comportano conseguenze in ambiti disciplinari (quali la circolazione stradale, il governo del territorio, eccetera) in cui sono rinvenibili attribuzioni proprie o concorrenti degli enti territoriali”.
Polverini “La sentenza conferma in via definitiva lo stop agli aumenti dei pedaggi evitando sacrifici ingiusti ai cittadini e in particolare ai pendolari del Lazio”. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Polverini ricorda poi come “la Regione non abbia fatto mancare il proprio sostegno al ricorso della Provincia di Roma contro una misura iniqua che l’Anas ha provveduto a bloccare i primi di agosto, dopo i pronunciamenti del Tar e del Consiglio di Stato”.
Alemanno “La sentenza conferma l’iniquità del pedaggio sulle strade di accesso al Raccordo anulare, che fin dal primo momento era stato contestato con forza da tutte le Istituzioni che governano il territorio romano”. È quanto afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Dopo questa sentenza, invierò una nuova lettera per rinnovare la richiesta al ministero delle Infrastrutture e a quello dell’Economia di rinegoziare con la società Autostrade il canone di concessione della nostra rete autostradale”.
L’Aduc “Come era prevedibile, il Consiglio di Stato ha confermato il blocco del pagamento dei pedaggi ai raccordi autostradali: ora, si pone il problema dei rimborsi di chi ha pagato un balzello che non aveva legittimità”. È quanto chiede l’Aduc, associazione in difesa di utenti e consumatori. “Al di là di metodi fantasiosi e impraticabili che qualcuno propone, come la class action”, per l’Aduc “c’è solo un metodo che potrebbe essere applicato: lì dove è stato riscosso il balzello, il pagamento del pedaggio dovrà essere scontato del medesimo importo del balzello, per un lasso di tempo uguale a quello in cui l’incasso è stato effettuato”.
da ilgiornale.it
- Posted Under:
- curiosità

0 Comments