Marchionne ho sbagliato con la Fiat 500 in Usa i concessionari non erano pronti
Fiat: Marchionne fa mea culpa sulla 500
Il flop della 500 negli Stati Uniti va imputato soprattutto alla rete di distribuzione e non allo scarso appeal della vettura. Lo ha spiegato l’amministratore delegato del Lingotto all’agenzia Reuters: “La macchina era pronta prima che la rete dei concessionari fosse disponibile alla vendita”, ha ammesso il manager. “In definitiva l’abbiamo lanciata troppo presto, sarebbe stato meglio farlo a gennaio 2012″.
L’errore, scrive MF, e’ costato il posto all’ex responsabile marketing del brand Fiat per il Nordamerica, Laura Soave (molto chiacchierata anche per vicende legate alla vita privata), che e’ stata sostituita da Timothy Kuniskis. Alla fine gli americani hanno acquistato circa 18.500 esemplari della 500, una cifra inferiore della meta’ rispetto ai 50 mila messi a budget da Torino. Nessuno dei grandi concessionari Fiat di New York e’ stato in grado di vendere il numero previsto di 500, nonostante la martellante campagna commerciale che ha avuto Jennifer Lopez per testimonial.Insomma un colossale errore di marketing, che ha scatenato l’ira di Marchionne. L’ingaggio di Kuniskis e’ finalizzato proprio alla migliore gestione della rete dei concessionari. Specialmente nell’area di New York e in California, che sono fondamentali per il successo della 500 e di qualsiasi altra auto negli Stati Uniti. Malgrado l’esordio non soddisfacente, Marchionne e’ sempre convinto che la piccola di casa Fiat possa rappresentare, con l’Alfa Romeo (che verra’ lanciata negli Usa nel 2013), la chiave per riportare i brand italiani sul mercato automobilistico americano con un ruolo di protagonisti. Una strategia che il manager non ha intenzione di cambiare. Il manager, nel corso dell’intervista, ha anche ribadito che l’aggregazione tra Fiat e Chrysler avverra’ solo nel 2013.
da borsaitaliana.it

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