Mercato Europeo a Marzo continua il crollo

A MARZO, PER IL SESTO MESE CONSECUTIVO, VENDITE GIU’ SOPRATTUTTO IN ITALIA E FRANCIA
Immatricolazioni in calo, l’Europa torna al ’98
Il risultato, sottolinea il Lingotto , «fortemente condizionato dal fermo dei servizi di trasporto delle autovetture a mezzo bisarche»

MILANO – Le immatricolazioni di auto in Europa a marzo segnano il sesto mese consecutivo di contrazione, appesantite da Fiat, Renault e Peugeot , con i forti cali di Francia e Italia che hanno relegato in secondo piano la fragile ripresa di Germania e Gran Bretagna. Le immatricolazioni Ue 27 + Efta scendono del 6,6% annuo a circa 1,5 milioni di veicoli, secondo i dati dell’associazione dei produttori Acea, segnando il livello più basso per il mese di marzo dal 1998. Le vendite del primo trimestre calano del 7,3%. Il gruppo Fiat guida la caduta delle immatricolazioni con un ribasso de 26% circa, penalizzato dallo sciopero delle bisarche che ha comportato la chiusura momentanea degli stabilimenti. Fiat-Chrysler ha immatricolato a marzo quasi 81.500 vetture con una quota del 5,4% dal 7,2% di febbraio 2012 e dal 6,8% di marzo 2011. Nei primi tre mesi del 2012 le vetture registrate sono quasi 217.500 e la quota è del 6,3%. Il risultato, sottolinea una nota del Lingotto , «è stato fortemente condizionato dal prolungato fermo in Italia dei servizi di trasporto delle autovetture a mezzo bisarche, che ha creato forti disagi nel settore automotive, con conseguenti ritardi nelle consegne delle vetture ai clienti. La quota di mercato è stata fortemente influenzata dal fatto che FGA, producendo in Italia, ha dovuto chiudere in più occasioni i propri impianti produttivi. Sono circa 12.000 le immatricolazioni perse sul mercato europeo, che verranno parzialmente recuperate nei prossimi mesi». Panda e 500 si confermano le vetture più vendute del segmento A, la prima con il 13% di quota e la seconda con il 12,2%. Il marchio Jeep aumenta i volumi di vendita del 56,5%. A livello geografico risultati positivi giungono per Fiat-Chrysler dal Regno Unito e dalla Germania.
FORTI CALI IMMATRICOLAZIONI IN ITALIA E FRANCIA – I cali annui registrati dalle vendite di auto nel Vecchio Continente accelerano nella maggior parte dell’Europa meridionale rispetto al mese precedente, registrando un -27% circa in Italia, -23% in Francia, -4,5% in Spagna. Global Insight nei giorni scorsi aveva indicato per l’area Ue a 15 + Svizzera un calo delle vendite di automobili nuove a marzo del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2011, con un crollo del 27,6% per il gruppo Fiat (quota al 5,3% del mercato dal 6,8% di un anno fa). A livello di produttori il tonfo di Fiat è seguito a ruota da quello delle francesi Renault e PSA Peugeot Citroen con ribassi vicini al 20%, secondo quanto emerge dai dati odierni di Acea. Le vendite europee di General Motors scendono del 10%, quelle di Ford del 7,6% e quelle di Toyota del 2,1%. I mercati tedesco e britannico girano invece in positivo in marzo con rialzi rispettivamente del 3,4% e dell’1,8%. La ripresa aiuta la tedesca Volkswagen, il maggiore gruppo automobilistico europeo, a mettere a segno un progresso dell’1,7% a 352.455 unità, aiutato dal +7% del marchio Audi in un contesto di ripresa della domanda di auto di lusso. Bmw sale del 3,2% e le vendite di Mercedes (gruppo Daimler ) balzano del 6,8%. Le sud-coreane Hyundai e Kia Motors continuano a erodere quote di mercato dai gruppi tradizionali europei, portando la loro quota combinata a marzo al 5,7% dal 4,6% dell’anno prima.

da corriere.it


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