Mercedes F1 le gomme sono un enigma

Mercedes: «Le gomme sono ancora un enigma»La casa di Stoccarda non comprende ancora il meccanismo di funzionamento delle gomme, con Schumi e Rosberg velocissimi in prova e poi altalenanti in gara
Il comportamento della Mercedes in gara è stato definito un “puzzle” dai tecnici della scuderia tedesca. Dopo il weekend difficile a Melbourne, dove l’andamento delle gomme in gara ha penalizzato le vetture condotte da Michael Schumacher e Nico Rosberg, gli ingegneri hanno lavorato per risolvere il problema e nelle libere della Malesia le cose sembravano essere migliorate, con l’ex ferrarista che si era assicurato la sua migliore posizione della griglia dopo il suo ritorno nel 2010 con il terzo miglior tempo, a soli 0”172 dalla pole position di Hamilton. «Quando le vetture sono andate sulla griglia, tutti erano ben consapevoli del fatto che la pioggia, per la prima volta questo fine settimana, sarebbe stata parte dell’equazione», spiega la Mercedes in una nota pubblicata sul suo sito internet. «Le previsioni erano chiare: precisamente dieci minuti prima del giro di formazione, la pioggia è arrivata sulla pista. I nostri ragazzi non hanno avuto la migliore delle partenze, e Michael è finito in testacoda dopo un contatto con Romain Grosjean alla curva quattro, finendo 16° alla fine del primo giro. Dopo il riavvio, sia Michael che Nico hanno cercato di ottenere il meglio dalle loro gomme ma non erano in grado di lottare per le posizioni».

ENIGMA GOMME – Come anche la Ferrari, per tacere di McLaren e Red Bull, anche la Mercedes sembra volare letteralmente in certe condizioni e andare pianissimo magari solo un paio di giri dopo. Ross Brawn, il team manager della Mercedes, ha spiegato in seguito: «C’erano piccole finestre in cui ci sembrava di avere le gomme che lavoravano perfettamente e altre volte in cui siamo precipitati completamente nelle prestazioni». Alla fine Schumacher ha arpionato un decimo posto che a Stoccarda non accontenta nessuno. «Mentre nessuno in squadra potrebbe essere soddisfatto con la ricompensa magra di un solo punto per il 10° posto di Michael, questo fine settimana ci ha dato un altro pezzo del puzzle. Il team è tornato in fabbrica e ha il tempo di lavorare sulla questione prima della prossima gara in Cina. Il divario tra i team si è notevolmente ridotto, ci sono sette squadre in meno di 1” ma sappiamo che le nostre prestazioni sono notevoli e non appena porteremo in corsa i nostri risultati in qualifica, quando troveremo la chiave per far funzionare in modo costante le gomme in gara, potete essere sicuri di una cosa: le Frecce d’Argento saranno pronte a volare davvero», ha concluso la nota della Mercedes.

da corrieredellosport.it


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