Metodo Marchionne in Chrysler
Chrysler: per gli italiani ancora molto da fare (Ft)
ROMA (MF-DJ)–Dovranno passare uno o due mesi prima che Sergio Marchionne e il suo staff rendano noti i piani a lungo termine per Chrysler: gli italiani, scrive oggi il Financial Times, hanno portato molti cambiamenti a Detroit ma “sono ancora alle prese con problemi insolubili che nemmeno i miliardi di dollari di aiuti pubblici hanno risolto”.
Finora, spiega il quotidiano londinese, Marchionne ha tagliato gli eccessi di burocrazia e ha snellito la catena di comando, piu’ o meno come aveva fatto in Fiat nel 2004. “E’ la priorita’ numero uno in Chrysler: gestire la struttura di controllo gonfiata”, spiega Stuart Pearson, analista di Credit Suisse. E’ inoltre cambiato l’ approccio verso i concessionari: David Hammer, proprietario di un concessionario in New Hampshire, ha scelto di estendere l’anticipo per gli ordini da 30 a 60 giorni; questo, spiega, “premette a Chrysler di lavorare insieme ai rivenditori per costruire le automobili che vogliamo”. Fiat ha inoltre promesso ai concessionari che permettera’ loro di tenere bassi gli inventari; al contrario, Daimler e Cerberus Capital Management, i precedenti proprietari di Chrysler, sommergevano i rivenditori di automobili in modo da far andare avanti le fabbriche.
Il punto interrogativo piu’ grande, spiega il Ft, e’ pero’ come riempire i rispettivi vuoti nei rispettivi cataloghi: a Chrysler serve una linea di utilitarie, mentre Fiat si vorrebbe espandere nel mercato delle familiari. In ogni caso, per rendere l’investimento redditizio Fiat deve produrre almeno un milione di auto l’anno: tra le opzioni sul tavolo, c’e’ una nuova versione della Chrysler 300 Sedan venduta come Alfa Romeo; l’Alfa 169 potrebbe essere anche prodotta in Nord America, mentre i progetti di costruire le Fiat 500 in Messico sono di portata modesta. Gli analisti sospettano che Marchionne sia ancora a caccia di un nuovo socio, dopo la trattativa fallita per Opel: secondo Paul Haelterman di Csm Worldwide, un’alleanza con i francesi di Psa Peugeot Citroen “sarebbe la mossa migliore per tutti”. Inoltre Marchionne deve dedicare molta attenzione all’Italia, dove il gruppo Fiat e’ stato duramente colpito dalla crisi. Il manager ha passato la maggior parte di agosto a Detroit: secondo Pearson, “potrebbe diventare un elemento interessante la quantita’ di tempo che passa in Chrysler
da borsaitaliana.it

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