Mini Roadster

Mini Roadster, emozioni in coppia
Due posti secchi, capote in tela come sulle spider
di una volta, motori turbo ad alte prestazioni

MILANO- Due posti secchi, capote in tela apribile a mano come sulle spider di una volta, la Mini Roadster è una scoperta essenziale che andrà ad affiancarsi alla più grande Mini Cabrio e alla Mini Coupé dai primi mesi dell’anno prossimo.

La nuova Mini Roadster

DESIGN AGGRESSIVO- Il Dna di base è quello della piccola inglese, solo leggermente modificato per sottolineare il carattere sportivo: linea di cintura alta, griglia nella parte inferiore del paraurti con i fendinebbia alle due estremità, parabrezza inclinato, assetto ribassato di 20 millimetri e coda larga. Per renderla più stabile, i progettisti tedeschi hanno irrigidito scocca e telaio, intervenendo anche sulle sospensioni: come optional c’è anche il differenziale elettronico.

BAGAGLIAIO CAPIENTE- Eliminando il divanetto posteriore si è riusciti a ottenere un buon bagagliaio, cosa non comune sulle roadster, da 240 litri. Del resto la capote in tela si ripiega dietro ai due sedili azionando manualmente una manovella dall’interno, all’altezza del retrovisore. La Mini roadster è lunga 3,73 metri, larga1,68 e alta 1,39 con un passo di 2,46.

I MOTORI: DA 122 a 211 Cv- I propulsori sono tutti turbo, di cui alcuni dotati di tecnologia Twin Power e Valvetronic: si parte dal 1.6 a benzina da 122 Cv della Cooper che consente una velocità massima di 190 km/h e un’accelerazione sullo 0-100 in 9,2 secondi. Un gradino più in alto c’è la Mini Roadster Cooper SD, spinta dal nuovo turbodiesel da 143 CV: coppia massima di 305 Nm per una velocità di punta di 212 orari. Passando alla Cooper S, il quattro cilindri a benzina sovralimentato eroga 184 Cv (227 km/h, 0-100 in 7 s). Al top c’è la versione John Cooper Works: qui il 1.6 litri è «pompato» fino a 211 Cv per consentire alla Mini roadster di sfiorare i 240 orari, bruciando lo 0-100 in 6,5 secondi.

da corriere.it


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