Motor Show Roma 2012

Motor Show di Roma Nel week via alla festa
Sabato e domenica appuntamento nello storico stadio Paolo Rosi di Roma

Compie 57 anni il Motor Show di Roma, più di un salone automobilistico, con sfilate ed esposizioni che spaziano dalle auto ai veicoli storici, e ancora fuoristrada su un percorso ricavato all’interno dello stadio Paolo Rosi di Roma. Come sempre anche l’edizione di quest’anno ha uno spazio dedicato ai disabili e mostra le soluzioni proposte da alcuni costruttori per facilitare la vita ai meno fortunati, mentre i piccoli e grandi potranno rivolgersi alla A. S. G. S., Scuola di Educazione Stradale e Guida in  Sicurezza, che sotto gli spalti della stadio Paolo Rosi la terrà minicorsi di guida, a cominciare dai bambini, con Mini Quad, Scooter Motocicli, Minicar, Autovetture, Furgoni ed Autoarticolati. Gli esercizi sono studiati con una particolare attenzione alle dinamiche possibili e si può interagire anche con un inedito simulatore di guida.

Aumentato in modo esponenziale, invece, l’interesse per le auto con carburanti alternativi, dalle ibride alle elettriche, settore che ormai vede coinvolti quasi tutti i costruttori. Nell’area dedicata alle auto “diverse”, quelle che vogliono rendere attuale il futuro già oggi, i visitatori potranno ottenere spiegazioni tecniche sulle auto, sulle batterie  -  punto nero per l’autonomia  -  e sui sistemi di ricarica. Oltre a ciò i veicoli possono essere “toccati con mano”, la formula migliore per convincere anche i più scettici. Esposte e guidabili sono Chevrolet con la Volt, la C-Zero per Citroën, poi Smart Elettrica, Nissan Leaf, Opel Ampera, Peugeot Ion, Renault Twizy e modelli ibridi di BMW, Lexus e Toyota.

Fondato da Michele Favia del Core, sviluppato dal figlio Sergio, oggi il Motor Show è in mano a Stefania e Michela, tre generazioni si sono succedute in meno di 60 anni, e le due “ragazze” hanno già mostrato l’attenzione a nuove idee, come il progetto S. MO. S. SA. (Sensibilizzazione alla MObilità Sostenibile e Saggia), che nasce dal vissuto quotidiano, quando si affrontano le situazioni più diverse,  dall’ingorgo immobilizzatore alla quasi impossibile ricerca di un parcheggio. È in questi momenti che si capisce come le barriere più grandi alla mobilità non sono quelle infrastrutturali bensì quelle mentali che, al contrario, sono più facili da superare. Una sorta di invito, dunque, per farsi un esame di coscienza e imparare a gestire le proprie reazioni con calma, senza più cadere negli eccessi, sempre troppo facili quando si è al volante. Ne risentirà in misura positiva la qualità della vita di tutti.

E non mancherà una finale dal tocco esclusivamente femminile, con l’elezione di Miss Roma Motor Show, tra gli applausi sempre generosi con le belle ragazze.

di MAURIZIO CALDERA da repubblica.it


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