Nissan Qashqai 2014

Nissan Qashqai 2014 10Nissan Qashqai, anche le star devono cambiare

Più lunga, bassa e larga, per sembrare ancora più sportiva e grintosa. Per la bestseller giapponese è rivoluzione

LONDRA – Anche le star sono condannate a cambiare. Rinnovare il vestito e qualche volta anche le idee. Capita alle più intelligenti e scaltre, succede anche nel mondo dell’auto. Stavolta tocca alla Qashqai, l’ultimo fenomeno di mercato firmato dalla casa giapponese Nissan. Oltre 2 milioni di esemplari venduti dal lancio nel 2007 non sono numeri da tutti. Anzi quasi da nessuno.

E pensare che quando venne presentata venne accolta addirittura con qualche diffidenza. Il mondo dell’auto, si sa, è tradizionalista e quando si ritrova davanti un prodotto nuovo, nella forma e nella sostanza, che vuole mandare a casa vecchi modelli come la classica berlina, storce la bocca e prova a girare la testa dall’altra parte. Non hanno fatto però la stessa cosa gli automobilisti. Loro la bocca l’hanno spalancata e la Qashqai se la sono subito mangiata con gli occhi. Innamorati al primo sguardo dell’idea del crossover, l’auto che metteva insieme più stili e funzioni in un solo modello. In effetti, spiegare il progetto e l’idea non deve essere stato per niente facile. Bernard Loire, ad di Nissan Italia, racconta che presero come riferimento “l’i-phone, che sintetizzava il meglio di due mondi, quello della telefonia e quello dell’intrattenimento…Allo stesso modo, Qashqai si proponeva come l’anello di congiunzione tra il segmento dei suv e quello delle berline”. Nasceva, dunque, così

il crossover, la prima grande alternativa alle classiche berline medie.

La storia, i numeri e la creazione di un vero e proprio segmento hanno dato ragione ai giapponesi. La Qashqai nel 2007 non aveva concorrenti ma oggi, a cinque anni di distanza, i suoi rivali sono almeno  15 soltanto in Europa.

Ma dopo quasi sette anni è arrivato il momento di cambiare. Di provare a spiazzare ancora una volta tutti e mettere l’asticella più in alto. La seconda generazione di una vettura di successo è un momento delicato, spesso decisivo per il futuro del modello e anche in questo caso la paura di non sbagliare e contemporaneamente la ricerca di nuove soluzioni devono camminare a braccetto. Per questo l’attesa era tanta a Londra per il debutto internazionale.

Attesa ripagata dal nuovo modello e dallo show costruito su misura per la sua presentazione, avvenuta in due set cinematografici con tanto di luci di scena. Ma la scena la nuova Qashqai non ha fatto fatica a conquistarsela subito. Più lunga di quasi cinque centimetri, più larga di due e più bassa di uno (misure definitive perché la versione a sette posti stavolta non ci sarà). Numeri piccoli ma che grazie al nuovo design hanno cambiato l’immagine del crossover senza però stravolgere il suo Dna o family feeling come lo chiamano ora gli esperti di marketing. L’appeal, infatti, è quello di sempre nonostante il cofano rialzato il frontale più aggressivo e i gruppi ottici posteriori allungati.
Il resto è innovazione. Tanta, tantissima. Tutta quella che la Nissan può mettere in campo in questo momento. Si va dal sistema Safety Shield all’anticollisione frontale, dal monitoraggio dello stato di attenzione del guidatore al sistema di assistenza al parcheggio. L’ultima attesa riguarda l’arrivo sul mercato. La Nissan l’ha previsto per fine febbraio. I prezzi? Giurano molto vicini a quelli attuali. Di solito dicono tutti così. Staremo a vedere

VALERIO BERRUTI da repubblica.it


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