Obama in visita alla Chrysler Marchionne ha fatto un gran lavoro
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AUTO- IL RISIKO MONDIALE
Chrysler, Obama in visita a Detroit:
“Marchionne ha fatto un gran lavoro”
Il presidente Usa: salvare l’auto è stato difficile ma il lavoro paga
L’ad: «Continuiamo a crescere»
Nuovi assunti a Sterling Heights il sito che doveva essere chiuso
Sergio Marchionne sta facendo «un grande lavoro» alla guida della Chrysler. Il presidente degli Stati Uniti Obama vola a Detroit in visita agli stabilimenti Chrysler e benedice il nuovo corso dell’industria dell’auto guidata dal manager italiano, che ha recuperato un’azienda «sull’orlo della liquidazione». L’inquilino della Casa Bianca, nel suo discorso nella città delle quattro ruote, ha ricordato che «salvare l’industria automobilistica americana è stato difficile, non volevo che il governo entrasse nel settore», ma che il settore rappresenta «molto» dello spirito americano. Davanti ad un’azienda in ripresa che, parole di Marchionne, tra il 2010 e il 2011 raddoppierà le vendite in Europa e in Sudamerica, Obama ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Molta gente a Washington era scettica sul salvataggio di Chrysler e diceva che era stupido aiutare questa azienda, ma il governo non poteva rimanere impassibile».
L’industria automobilistica, si compiace il presidente Usa, adesso è più forte: dalla metà del 2009 sono stati creati 55.000 posti di lavoro. E per la prima volta dal 2004 le tre sorelle di Detroit hanno archiviato il primo trimestre con un utile operativo. «L’industria dell’auto ha ancora molta strada da fare ma alcune difficili decisioni stanno già pagando», commenta Obama. «Sarò con voi e investiremo nel vostro futuro – aggiunge rivolto ai dipendenti di Chrysler – abbiamo una strategia per rimettere in piedi questa compagnia e questa industria».
Marchionne incassa con soddisfazione le parole di Obama, e annuncia che Chrysler, controllata da Fiat, ha deciso di mantenere aperto lo stabilimento di Sterling Heights, che avrebbe dovuto chiudere, e di aggiungere un secondo turno per la produzione, nel tentativo di lanciare un segnale incoraggiante sul miglioramento delle condizioni del settore automobilistico americano di pari passo con l’incremento della domanda. In concomitanza con la visita di Obama la società ha annunciato l’obiettivo di raddoppiare le vendite in Europa e Sudamerica a quasi 200.000 unità nel 2011. «È grazie alle coraggiose decisioni del presidente americano che Chrysler è riuscita a sopravvivere e a prosperare, poco più di un anno dopo l’amministrazione controllata», dice Marchionne che, in maglioncino blu d’ordinanza, ha accompagnato Obama durante la visita allo stabilimento in cui viene prodotto il Grand Cherokee.
da lastampa.it















1 Comments
July 30th, 2010 at 10:37 pm
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