Raikkonen : Perez è uno stupido video incidente a Montecarlo



Raikkonen attacca Perez: “E’ uno stupido”
Il finlandese si sfoga dopo il tamponamento che gli ha fatto perdere cinque posizioni e terreno prezioso in classifica rispetto a Sebastian Vettel

Sono scintille, scintille vere. L’incidente tra Sergio Perez e Kimi Raikkonen era destinato a lasciare strascichi di tensione, e così è successo. Il giovane messicano della McLaren, inebriato dal doppio sorpasso ottenuto su Button e Alonso (che in realtà gli ha ceduto la posizione per aver tagliato la chicane) in uscita dal tunnel di Montecarlo, ha chiuso l’ennesima gara autoscontro con una collisione con il finlandese, che ha avuto come risultato la sua autoeliminazione per un grave danneggiamento all’ala anteriore e la perdita di preziosi punti per Raikkonen, scivolato dalla quinta alla decima posizione dopo essere rientrato ai box per una foratura.
Accusato di aver tenuto una guida troppo arrembante e pericolosa, Perez ha ammesso di aver effettuato una “manovra rischiosa su Raikkonen”, senza però addossarsi la colpa dell’incidente. “In quello stesso punto ho superato Alonso, ho superato Button, e sono stato anche superato da Button – ha affermato il messicano -. Ma Kimi non mi ha dato lo spazio necessario. Non c’era nulla che potessi fare per evitarlo. Se qualcuno poteva evitare l’incidente, quello era Kimi”.
Il finlandese, che è comunque riuscito ad artigliare un punto per la classifica operando una rimonta micidiale negli ultimi giri dal 16esimo al decimo posto finale, gli ha risposto per le rime.
“Mi ha colpito da dietro. Se lui pensa che sia colpa mia per essere entrato in curva troppo velocemente, allora non ha proprio idea di che cosa sta parlando – ha tuonato Raikkonen -. Non è la prima volta che colpisce qualcuno in gara. Sembra che voglia costringere tutti a stare attenti a quello che vuole fare, ma non si fa problemi a passare sopra gli altri se arriva troppo veloce in una curva”.
Raikkonen, che dopo il GP di Barcellona si era riavvicinato a 4 punti di distanza da Sebastian Vettel grazie a tre secondi posti consecutivi, ne ha persi 17, precipitando a -21 in classifica. Alonso, che non ha certo brillato nel weekend monegasco, ha accorciato a -8 rispetto all’ex-ferrarista, che ha comunque esteso a 23 GP la striscia di risultati utili consecutivi.
“E’ stata una giornata molto frustrante – ha concluso Raikkonen -, perché per una mossa stupida di Perez abbiamo perso tanti punti in classifica, cosa che non possiamo permetterci di fare”.

Daniele Fantini da Eurosport 

Fiat 500L in America


Fiat 500L foto spot pubblicitàLa 500L vo’ fa’ l’americana

Torino – Fiat 500L sbarca in America. Il 23 maggio la nave cargo con le prime 3.000 Fiat 500L destinate al Nord America ha fatto tappa nel porto di Baltimora per la prima consegna. Dopo la sosta ha ripreso il mare e ieri ha raggiunto il porto di Halifax, sulla costa canadese, dove ha completato il trasporto. Il viaggio è stato lungo: le 3.000 unità sono state prima trasportate, via treno, dallo stabilimento serbo di Kragujevac al porto di Bar (Montenegro) dove il 10 maggio sono state imbarcate su una nave cargo per il loro viaggio fino alle coste americane.

La produzione del modello 500L per il mercato nordamericano è iniziata a marzo nello stabilimento di Kragujevac, il più grande impianto per la produzione di automobili dell’Europa sud-orientale.  Fiat Automobiles Serbia ha pianificato per il 2013 una produzione tra 110.000 e 150.000 unità che potrà soddisfare le richieste di oltre 100 mercati mondiali, compresi quelli di Nord America, Asia e Pacifico. In seguito all’aumento dei volumi di produzione e dei piani di esportazione del modello Fiat 500L, sono stati assunti circa 600 nuovi lavoratori: attualmente lo stabilimento impiega poco più di 3.000 dipendenti e oltre 1.200 persone tra i fornitori dell’azienda.

Le Fiat 500L giunte in Nord America sono equipaggiate con l’inedito 1.4 litri MultiAir Turbo da 160 CV, un motore esclusivo per questo mercato che offre il più alto rapporto potenza/litro del segmento. E’ abbinabile ad un cambio manuale a sei marce o ad una trasmissione automatica a doppia frizione a secco a sei velocità.

Ferrari Ufficiale l’incidente di Massa dovuta alla rottura della sospensione


massa ferrari incidente a MonacoFERRARI, L’INCIDENTE DI MASSA CAUSATO DA UNA ROTTURA
A Monaco ha ceduto la sospensione anteriore

E’ stata la rottura di un elemento della sospensione anteriore sinistra a provocare l’incidente di Felipe Massa durante il GP di Monaco di F1. La stessa Ferrari ha reso noto l’esito dei controlli sulla F138 del brasiliano. Dopo le valutazioni effettuate nel Principato basandosi sui dati telemetrici, i tecnici hanno analizzato tutti i pezzi della vettura di Massa e in particolar modo quelli danneggiati nel violento impatto alla Santa Devota.

Terminate le analisi necessarie per indagare su quanto avvenuto sul circuito monegasco, il reparto “montaggio-veicolo” sarà ora impegnato nella revisione delle monoposto in vista del Gran Premio del Canada. Le vetture partiranno alla volta di Montreal nel prossimo fine settimana, per l’attesa prova sul circuito “Gilles Villeneuve” che si preannuncia molto importante per il Mondiale del Cavallino. Intanto, buone notizie arrivano sulle condizioni di Massa. Felipe avrà bisogno di qualche giorno di riposo, ma è già concentrato sulla preparazione del GP di Montreal, gara nella quale la presenza del brasiliano non è mai stata in discussione.

da sportmediaset.com

Le pagelle piloti di Montecarlo di Mensurati e dei lettori di Mensurati …..


ross_brawnLa pagella perfetta/ Il senso di Felipe per il guard rail. (E poi anche la presunzione di Alonso e la furbizia di Ross Brawn)

ROSS BRAWN 9
Nel 2009 convinse la Fia dell’amico Mosley (a sua volta amico dell’amico Ecclestone) della
differenza, sostanziale, “tra un buco e un foro”. E così fece approvare il doppio diffusore col
quale vinse un mondiale a dir poco illegale. Quattro anni dopo si ripete: con una gigantesca
supercazzola si regala tre giorni di test a Barcellona (tre giorni per i quali la Ferrari negli
ultimi tre anni sarebbe stata disposta a uccidere). Gioca di sponda con la Pirelli, s’infila tra le
maglie di una rete demenziale di accordi e regolamenti, si appoggia a qualche vecchio amico
rimasto nella Fia (sempre lo stesso) del dopo Mosley e, come al solito, frega tutti.
ROSBERG 9
Britney Spears – il soprannome che gli diedero i suoi vecchi, feroci ingegneri ai tempi della
Williams, quando lui se la tirava invece da sosia di Di Caprio –  Britney Spears, dicevamo, si
toglie un’altra bella soddisfazione nei confronti del cocco di Brawn (alias Lewis Hamilton). Lo
bastona sia in qualifica sia in gara, ormai è lui il primo pilota Mercedes.
RAIKKONEN 8
“Quell’idiota di Perez ha provato a buttarmi fuori”, si lamenta via radio dopo che Perez aveva
cercato di passarlo in un punto dove non c’era spazio. Dieci giri dopo, quell’ “idiota di Perez”,
al secondo tentativo, ci riesce, e lo butta fuori davvero. Solo che di questi tempi Kimi è troppo
in forma: tornato in pista fa tre sorpassi in un paio di giri (a Montecarlo!) e va a punti. Eroico.
VETTEL 7,5
Raccoglie un risultato enorme con il minimo sforzo. E regala ai suoi ingegneri il tempo di far
tornare la Red Bull il solito vecchio missile. Alonso continua a fargli regali, lui ne approfitta. E
ringrazia.
MASSA 4
Misteriosa la sua attrazione fatale per il guard rail di Santa Devota. Ma il voto basso lo strappa,
ancora una volta, per la condotta complessiva del week end: qui a Montecarlo è tornato il caro
vecchio conducente di tram che avevamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni.
ALONSO 3,5
Uno dei pochi in pista a poter dire di essere andato peggio di Massa. Inguardabile. Subisce
tre sorpassi tre (tutti puliti), che a Montecarlo sono una specie di record. Alla fine, invece di
ammettere i propri errori, se la prende con quelli che sono stati più bravi. Insomma, rosica.

Ecco le mie pagelle della gara, un po’ incasinata, di ieri.  Voi che ne dite?

(Mafant e gli altri alonsisti mi ammazzeranno, ma Fernando  è andato male male male, secondo me).

ROSS BRAWN 9

Nel 2009 convinse la Fia dell’amico Mosley (a sua volta amico dell’amico Ecclestone) della differenza, sostanziale, “tra un buco e un foro”. E così fece approvare il doppio diffusore col quale vinse un mondiale a dir poco illegale. Quattro anni dopo si ripete: con una gigantesca supercazzola si regala tre giorni di test a Barcellona (tre giorni per i quali la Ferrari negli ultimi tre anni sarebbe stata disposta a uccidere). Gioca di sponda con la Pirelli, s’infila tra le maglie di una rete demenziale di accordi e regolamenti, si appoggia a qualche vecchio amico rimasto nella Fia (sempre lo stesso) del dopo Mosley e, come al solito, frega tutti.

ROSBERG 9

Britney Spears – il soprannome che gli diedero i suoi vecchi, feroci ingegneri ai tempi della Williams, quando lui se la tirava invece da sosia di Di Caprio –  Britney Spears, dicevamo, si toglie un’altra bella soddisfazione nei confronti del cocco di Brawn (alias Lewis Hamilton). Lo bastona sia in qualifica sia in gara, ormai è lui il primo pilota Mercedes.

RAIKKONEN 8

“Quell’idiota di Perez ha provato a buttarmi fuori”, si lamenta via radio dopo che Perez aveva cercato di passarlo in un punto dove non c’era spazio. Dieci giri dopo, quell’ “idiota di Perez”, al secondo tentativo, ci riesce, e lo butta fuori davvero. Solo che di questi tempi Kimi è troppo in forma: tornato in pista fa tre sorpassi in un paio di giri (a Montecarlo!) e va a punti. Eroico.

VETTEL 7,5

Raccoglie un risultato enorme con il minimo sforzo. E regala ai suoi ingegneri il tempo di far tornare la Red Bull il solito vecchio missile. Alonso continua a fargli regali, lui ne approfitta. E ringrazia.

HAMILTON 5

Prima o poi dovrà decidersi a togliere il volante della sua Mercedes al cane Roscoe. Continua a prendere schiaffoni da Rosberg e non è una bella scena.

MASSA 4

Misteriosa la sua attrazione fatale per il guard rail di Santa Devota. Ma il voto basso lo strappa, ancora una volta, per la condotta complessiva del week end: qui a Montecarlo è tornato il caro vecchio conducente di tram che avevamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni.

ALONSO 3,5

Uno dei pochi in pista a poter dire di essere andato peggio di Massa. Inguardabile. Subisce tre sorpassi tre (tutti puliti), che a Montecarlo sono una specie di record. Alla fine, invece di ammettere i propri errori, se la prende con quelli che sono stati più bravi. Insomma, rosica

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14 COMMENTI

luca.ch 27 maggio 2013 alle 10:27
come già scritto non mi pronuncio su brawn prima di almeno un altro paio di gare, massa lo reputo ingiudicabile finchè non si saprà (e non si saprà) cosa è accaduto. se si parte dall’assunto che sia colpa sua, allora 4 è troppo.

condivido il 5 a hamilton, la bocciatura è giusta e doverosa, ieri però è stato anche sfortunato, sarebbe stato un facile secondo con la safety car un giro dopo. di certo è osservato speciale per le prossime gare.

mezzo voto in meno a raikkonen, straordinario nella rimonta, ma abbastanza opaco prima e poco lucido con perez secondo me

SUTIL 8
PEREZ 4 – media tra il 10 per il sorpasso a button e il -2 per l’inconscienza ormai cronica
BUTTON 6 – fare sesto partendo nono non è da tutti, e il sorpasso su alonso, ancorchè favorito dalla dormita dell’asturiano, è l’unico in quel punto del tracciato
WEBBER 7 – per buona parte della gara è sembrato avere qualcosina in più del compagno, e la sua strenua resistenza su hamilton ha probabilmente preservato vettel da maggiore stress alle gomme (resta il dubbio se tutto ciò gli faccia piacere)

giosanta2000 27 maggio 2013 alle 10:52
Su Alonso condivido solo parzialmente. Pessima gara senza dubbio, ma il differenziale con le sue prestazioni medie è stato troppo alto per non pensare ANCHE ad una palese deficienza del mezzo. Ha comunque perseguito la strategia della limitazione del danno.
Bravo comunque, senza se e senza ma, a chi ha saputo approfittarne audacemente ma correttamente, aspetto che esclude del novero Perez che, tentando di passare dove non era possibile, a costretto lo spagnolo ad un’inevitabile scorrettezza, visto che l’unica alternativa sarebbe stata schiacciare il messicano contro il guard rail. Nel dubbio chiedere a Raikkonen. Una volta tanto poi il destino è stato parzialmente benigno.
Temo che Perez diventerà molto pericoloso per Alonso, ho infatti il sospetto che sia afflitto dalla “Sindrome di Montoya”, l’inutile pilota colombiano, assurto all’olimpo dei “fenomeni” esclusivamente per un unico sorpasso fatto su Schumacher in Canada (se non ricordo male) che, da allora in poi, lo fece sentire investito della missione divina di correre esclusivamente contro l’asso tedesco. Il rischio con il messicano è ancora più serio perché è stato in odore di entrare nell’abitacolo della rossa.
Che Alonso stia in campana.

carlobarillari 27 maggio 2013 alle 10:57
Condivido i giudizi sia di Mens che di Luca.ch; aggiungerei due 0: uno alla Fia e un o alla Pirelli, per la vicenda test Mercedes

marcowin84 27 maggio 2013 alle 11:52
Beh diciamo che il voto a Ross Brawn è ingiustificato e mi spiego: come nel 2009 (e se è per questo nell’impresentabile strategia difensiva della Ferrari dopo Malesia 1999) non ci si sta muovendo tra le pieghe del regolamento (o al limite… cosa di cui spesso si è parlato), si sta facendo una cosa palesemente irregolare che la FIA consente (d’altronde la F1 ha poco di veramente sportivo) per motivi diversi… nel 2009 si voleva mostrare ai top team che chiunque poteva vincere un mondiale se la FIA voleva; ora bisogna mettere in gioco la Mercedes che, per investimenti fatti, è da troppo tempo in prima persona senza non dico vincere, ma almeno lottare per il mondiale. La vicenda si chiuderà con un nulla di fatto ma, nel segno della coerenza tanto cara a mamma FIA, verrà comunque impedito alle altre squadre di pareggiare i conti… Il che, dopo aver riprogettato le gomme, sa di sentenza su quali squadre dovranno giocarsi il mondiale (e cioè Mercedes e, se riesce a rimediare in tempi brevi allo svantaggio generato dalle gomme su misura, RBR… su Ferrari ci torno dopo).
Ok gli altri voti (anche se Hamilton un 6 lo poteva strappare) e cito Perez: si ok il coraggio etcetc ma non si corre così; appena un pilota si è difeso (cosa più che legittima) si è fatto l’incidente… Non si corre così, per me (Hamilton, Button, Sutil e Raikkonen hanno mostrato che gli spazi ce li si può trovare senza buttare fuori gli avversari o senza che questi debbano scostarsi per evitare di essere buttati fuori).
E veniamo, aimè alla Ferrari.
Comincio facendo notare (cosa che qui tutti lasciamo sotto silenzio) che Fry ha ammesso che il botto di Massa è stato dovuto a un problema tecnico (il che fa il paio con le stranissime dichiarazioni di sabato sul primo botto… comunque quello di sabato continuiamo a supporre sia colpa del pilota): beh un problema tecnico (sebbene il direttore tecnico abbia accuratamente evitato di scendere nei dettagli) del genere è grave e preoccupante (non è che, visto tutto il mistero della faccenda, stanno provando qualcosa?? mistero)… Comunque a Montecarlo sono andati male come era lecito attendersi con una macchina che in qualifica è una mezza pippa e in una gara con una sola sosta e degrado gomme 0: insomma dove parti arrivi e se parti dietro arrivi dietro.
A Massa gli do 4 (il che è sempre meglio dello 0 dato ieri quando si diceva avesse fatto due volte lo stesso errore) per l’errore di sabato; ma se, col passare dei giorni, venisse fuori (come gole profonde del paddock continuano a mormorare da sabato) che anche il primo botto è stato un problema tecnico, il voto del brasiliano diventerebbe magicamente n.c. e quello della Ferrari -200 (sulla rossa aggiungo che, essendo in questi anni non particolarmente nota per i tempi di reazione, eccezion fatta per inizio 2012 dove, non casualmente, ci fu una sessione di test, ritengo che sarà la squadra più penalizzata dalle gomme fatta su misura Mercedes).
E veniamo ad Alonso: inguardabile… Sicuramente me ne vorranno gli alonsisti (Mafant in testa  ) ma ieri (e sabato) è stato semplicemente imbarazzante… Ora, come sempre quando allo spagnolo capitano gara un po’ così (che, lo ammetto, non sono tante ma ci sono), si dirà che la Ferrari era un rottame e mi spiegheranno che è perfettamente normale farsi passare da McLaren e ForceIndia come dei polli A MONTECARLO… Io non la penso così e quindi, il pilota, pensi a guidare e in secondo luogo a ringhiare contro la squadra… Non il viceversa visto in questo week end… E’ un grande pilota, con una evidente lacuna in qualifica (che si somma a quelle della macchina) e che qualche passaggio a vuoto lo regala sempre (non certo meno dei vari Vettel o Raikkonen… anzi in questa stagione pure di più). Ah, da censura le dichiarazioni post gara: passi per il soprasso di Perez (e infatti sono d’accordo con lui) ma su Button e Sutil che centra che loro possono rischiare?? Si è fatto uccellare come un pollo (4 pure a lui, di stima, ma anche il 3 di Mens non è azzardato).
Nota di merito al redivivo Grosjean (voto 2, unico a far peggio dei ferraristi) che dopo essersi tenuto per un po’ a ripreso a fare autoscontro come piace a lui con annesso -10 in griglia per il Canada

mafant 27 maggio 2013 alle 15:52
@mens non esagerare, nessuno ti “ammazza”, però ti posso obbligare a fare un giro (legato come un salame al sedile senza alcuna possibilità di fuga) su una panda young ovviamente guidata da felipetto su qualche percorso di montagna di mia conoscenza

marcowin84 27 maggio 2013 alle 16:19
Speriamo che tale panda non sia stata sistemata sapientemente dai tecnici Ferrari come la rossa num 4 a MonteCarlo altrimenti è proprio la fine  :D

cirujeda 27 maggio 2013 alle 17:11
Troppo duri con Hamilton che in qualifica ha preso un solo decimo dal plurisottovalutato Rosberg ed in gara ha pagato la SC piu di tutti: avrebbe fatto un comodo secondo posto…VOTO 6,5

Sutil, Webber e Vettel 7: da ragionatori e da opportunisti colgono le uniche chances per migliorare il piazzamento in griglia….il tedeschino piu passa il tempo e più migliora (con la zampata dell’1′16” annessa!!!!)

Alonso 3: farsi passare due volte nella stessa maniera al tornante è da POLLI che più polli non li trovi manco in GP2 al primo anno…ok scarsa trazione ma una condotta di gara senza piglio alcuno: l’unico momento di lucidità l’ha avuto nello staccarsi a tre sec da raikkonen per preservare le gomme, poi nel momento clou notte fonda, ha messo il manettino in modalità city sightseeing…..

cirujeda 27 maggio 2013 alle 17:19
dimenticavo:
Massa n.g.: partire penultimo e lottare con pic e vdg è frustrante, probabilmente avrei parcheggiato in zona piscine per un cokctail in bella compagnia…dunque non giudicabile, perchè è impossibile che abbia fatto lo STESSO grave errore due volte a 250 kmh, mi rifiuto di crederlo, in qual caso voto 1.

pogoopossum 27 maggio 2013 alle 17:46
Condivido il voto a Raikkonen.
Sarei più basso per Vettel.

fantawall2000 27 maggio 2013 alle 18:24
Apprezzo l’ironia sul ) a Ross Brawn ma allora sarebbe stato più giusto dare un 10 alla FIA.
A Raikkonen darei un 2 per avere stretto quel volpone di Perez (che guida come sull’autoscontro) come non si vede più neanche in GP2. E’ strano come la faccia sempre franca ( anche l’anno scorso ha fatto perdere il titolo ad Alonso con una furbata e nessuno ha detto niente).
Anche gli ultimi fattacci delle prove della Mercedes dimostrano che la Ferrari non ha nessuna voce in capitolo e che dire della deontologia della Pirelli?
Ciliegina sulla torta l’ingresso della Safety Car che ogni volta non riesce a capire come entrare e come comportarsi. Un bel mucchio di professionisti allo sbaraglio!

gsargentini 27 maggio 2013 alle 19:02
Nell’intervista alla Gazzetta, il Ducetto delle Asturie ha anche detto, al giornalista che lo criticava per i tanti sorpassi subiti “non volevo correre rischi, se in Brasile vincerò il mondiale per 1 punto mi ricorderò di questa domanda”. Se il giornalista avesse avuto un po’ di presenza di spirito avrebbe dovuto rispondergli “se in Brasile perderai il mondiale per 1 punto, mi ricorderò di questa risposta”.
La Ferrari da circa 1 anno e mezzo ha risolto il problema della competitività della macchina. Adesso bisogna risolvere quello dei (si, ho detto dei, plurale) piloti.

jeantine 27 maggio 2013 alle 21:06
Agli improvvisi grandi estimatori di Rosberg vorrei ricordare che in prova a Monaco il figlio di Keke ha perso il confronto con il pensionato Schumi nel 2011 e 2012, e sostanzialmente pareggiato nel 2010.

Con queste macchine dominate dall’elettronica (altro che divieto di traction control!) e con queste gomme, non mi sentirei di attribuire alcun risultato al pilota, positivo o negativo che sia (inclusi anche i due identici botti di Massa).

Un’osservazione di passaggio. Mi è parso che Vettel al penultimo giro (girando veloce tanto per dimostrare quanto poteva andare forte) sia andato molto vicino a picchiare all’Anthony Noghes.

poeramme 27 maggio 2013 alle 21:52
Alonso, hai voglia a dire che eri in mezzo alle bestie feroci…non mi difendi nemmeno un tornantino? Confuso a dir poco.
Hamilton in McLaren si proclamava invidioso e frustrato in confronto alla bella e gioviale vita di Button…s’è trovato accanto a Britney Spears ed è stato il colpo di grazia. Comunque si riprenderà lo scettro, troppo forte e troppo paraculato per Rosberg.

l.mauretti 27 maggio 2013 alle 22:44
Grippaggelle del Gp di Montecarlo:

Cominciamo dai due fenomeni della Ferrari
Massa 4. Gli sciamani siberiani che avevano funzionato così bene a Barcellona adesso hanno combinato danni… tutti sanno che gli oracoli sono un po’ criptici ma loro questa volta hanno esagerato, a Massa hanno detto: appoggiati a Santa Devota e te la caverai, lui li prende alla lettera e si appoggia sia in prova che in corsa… troppo, e alla fine Santa Devota rischia di vederla sul serio ma di persona…
ad Alonso 3. hanno detto: guardati dal tabaccaio… lui si è limitato a fregarsene perché tanto non fuma, ma in realtà la predizione era incompleta, avrebbero dovuto aggiungere semplicemente: e poi guarda quel cazzo di specchietto di sinistra… fa il record mondiale di sorpassi subiti a Montecarlo… gli ultimi giri c’era Vergne che agitava le mani da dietro nell’abitacolo dicendo PURE IO PURE IOOOOO!!!!

Raikkonen 8. Eroico, dopo aver subito Tequila Perez…. e d’altronde lui odia la Tequila e preferisce la Vodka, fa il contrario di Alonso e fa il record mondiale di sorpassi fatti a Montecarlo in soli tre giri, altri due giri e passava Alonso pure lui… sembra che all’efficienza della sua macchina abbiano giovato le sue palle che giravano vorticosamente e, così facendo, aggiungevano trazione alla macchina.

Grosjean 4. Alla Lotus hanno finito il bromuro ed il Giovannone tranquillo, sorridente, stranamente a modino che si faceva superare anche da Chiton, tanto per dargli una soddisfazione, ridiventa Mr Hyde e prova a speronare chiunque gli passa vicino… a Ricciardo che gli sta simpatico invece passa proprio sopra… le mie fonti mi informano che in Lotus al prossimo GP proveranno con la camomilla…

Perez 8. Si, va bene, su Fernando esagera, ma il sorpasso che fa a Michibata è da antologia, con un senso del tempo irreale, probabilmente si era rotto le palle di sentire il baronetto che si lamentava di lui al muretto per qualsiasi motivo, compreso il fatto che alle prove aveva piovuto… alla fine si arrende alla Rascasse con una macchina che non faceva più nemmeno le curve e dà ad Alonso (che non è un rosicone nooooo….) l’unico motivo di soddisfazione della giornata.

Sutil 8. Non tanto per il sorpasso a Fernando al Tabaccaio, roba che si fa in GP2, e che sa tanto di tunnel fatto da Schweinsteiger a Messi, quanto per il quinto posto Finale che lo ripropone ad alti livelli dopo un periodo difficile, alla Air Force India hanno imparato ad avvitare le ruote e si vede… in Canada potrebbero essere le sorprese.

Vettel 8. Il ragazzo è sempre un po’ sborone ed a due giri dalla fine fa il miglior crono assoluto mandando di traverso il caffè a Horner ed aumentando lo strabismo di Newey visto che un altro po’ e fa la fine di Massa dopo la Rascasse, per il resto pensava di passare Di Caprio ma proprio non ce la fa, un pochino gli rode ma poi gli raccontano di Alonso e Kimi ed allora si rilassa ed evita di stappare la Magnum in faccia a Webber

Rosberg 8. Non ne farei un eroe, ma vince trenta anni dopo papà Keke e con una tedesca che ha appena vinto la Coppa dei Campioni, come trenta anni fa… insomma i corsi e ricorsi storici non sempre contano, ma lui li allinea alla perfezione… si, magari alla Mercedes hanno un po’ barato, ma con una marca del genere che da tre anni prende solo pernacchie voi pensate che Bernie non trova il modo di dare una manina al suo amico Ross?… come nel 2009 ad esempio… il fatto è che a vincere è lui e non Lewis il sopravvalutato (6) che le prende pure sul giro secco che dovrebbe essere la sua specialità, poi ci si mette pure il muretto, che fa lo stesso che faceva in Mc Laren, a fargli perdere un paio di posizioni così tanto per non esagerare… quando esce non è proprio il ritratto della felicità ma rispetto a due anni fa quando fu attaccato al muro del MotorHome da Ron Dennis è molto ma molto meglio… magari se si dà una mossa in Canada…

Mototopa il motoraduno di Ravenna fa arrabbiare le donne


mototopaMototopa volgare e offensiva”: la casa delle donne contro il motoraduno

La pubblicità dell’evento, dal titolo “Mototopa”, ha fatto infuriare l’associazione, che per protesta ha inviato una lettera aperta alle istituzioni locali: “Da anni denunciamo come l’uso distorto del corpo femminile nelle pubblicità sia un fattore di arretratezza culturale”

La casa delle donne contro il motoraduno
Una pubblicità eccessiva, fatta di immagini “volgari e offensive nei confronti delle donne”. Non sono piaciute alla Casa delle Donne di Ravenna le immagini scelte in occasione di due serate in programma a Marina di Ravenna e San Pietro in Vincoli. L’associazione ha inviato una lettera aperta a sindaco, Presidente della provincia e Presidenti delle Associazioni di categoria, lettera che qui di seguito pubblichiamo.

“In un solo giorno siamo venute a conoscenza di due eventi che si terranno in questo fine settimana nel nostro comune: la festa del Marinabay a Marina di Ravenna, e il motoraduno dal titolo inequivocabile “mototopa” (ndr. parafrasando il celebre cartone animato ‘Autogatto e Mototopo’) a S. P. in Vincoli. Da anni denunciamo come l’uso distorto del corpo femminile nelle pubblicità sia un fattore di arretratezza culturale e veicolo attraverso cui passa il modello femminile che la società patriarcale intende imporre: la donna non persona, soggetto di diritti e di libertà, ma corpo desiderabile per gli uomini e solo in quanto tale, esistente e spettacolarizzato”.

“Non a caso  -  si legge ancora -  le immagini usate sia a Marina che a S. P. In Vincoli presentano corpi femminili a metà, da cui sbucano mutandine abbassate (sempre a disposizione!!) o tope (femminilizzate) emergenti da quelle fisiologicamente naturali: mezzi corpi, perché non esistono le figure intere-donne persone, ma solo merci da esibire e consumare”.

“Pensiamo

-  continua il documento – sia venuto il momento di dire basta: basta pensare che queste immagini siano innocue o, addirittura, scherzose. basta pensare che, al più, sia questione solo di “buon gusto” (che pure, è banale dirlo, esiste, considerando la cialtroneria e il livello di volgarità raggiunti). E basta, soprattutto, pensare che non esista correlazione fra queste rappresentazioni del corpo femminile e la violenza scatenata contro le donne che finisce spesso, troppo spesso, nel femminicidio”.

“Come è accaduto  -  si legge – anche a Ravenna, poche settimane fa, dove una giovane donna rumena Simona Adela è stata uccisa dal suo convivente. Non un fatto di cronaca nera, ma un femminicidio, l’uccisione di una donna per mano dell’uomo che aveva deciso di lasciare e un delitto sessuato, non passionale, come ancora i media si ostinano a definirli”.

“E’ venuto il momento di capire che la violenza maschile sulle donne non è un problema privato, ma culturale e politico, che trova la sua origine nei rapporti di potere fra i sessi, in una cultura patriarcale fondata sull’idea del possesso e della sopraffazione dell’uomo sulla donna, nell’esclusione e marginalizzazione delle donne dal potere politico e sociale, nel permanere di discriminazioni e stereotipi sessisti nella società e nei mass media”.

“Questa cultura si nutre di immagini come quelle delle pubblicità segnalate, donne corpi da possedere, prede da cacciare, oggetti privi di autonomia e, al contempo, rilancia e alimenta il permanere di modelli femminili dipendenti e subalterni”.

“Con la Convenzione No More  -  mai più violenza e femminicidio contro le donne, firmata da molte associazioni, gruppi femminili, reti di donne in Italia e anche nella nostra città (dove è stata sottoscritta anche dalla Giunta del Comune di Ravenna), vogliamo andare oltre l’indignazione e le denunce  -  conclude l’associazione – e chiamare tutti e tutte alle loro responsabilità, prendendo parola pubblica su questi temi: dire basta con la pubblicità lesiva della dignità delle donne e impegnarsi con più determinazione in tutti gli ambiti, culturali, lavorativi, di aggregazione sociale e sportiva, per contrastare i fenomeni della violenza maschile contro le donne”.

“Ci rivolgiamo a voi come rappresentanti delle Istituzioni locali e di quel vasto mondo di associazionismo imprenditoriale, sindacale, sportivo, di intrattenimento in cui si riconoscono tantissime aziende del nostro territorio, per chiedervi: pronunciatevi pubblicamente contro l’uso distorto e pericoloso che viene fatto del corpo femminile nelle immagini che compaiono nelle pubblicità di aziende, ditte locali, eventi sortivi e spettacoli vari; dite che occorre fermarsi a riflettere sul perché c’è tanta violenza contro le donne, tanta minimalizzazione dei comportanti discriminatori e violenti e tanta sottovalutazione della pericolosità di certe immagini adottate; fate capire che la nostra comunità non si riconosce nei modelli sessisti riproposti anche nelle immagini apparse in questi giorni, ma in altre idee, nel rispetto della differenza sessuale e dei diritti che spettano alle donne, nella civile convivenza fra i generi fondata su nuovi rapporti rispettosi della reciproca autonomia e differenza”.

“Faremmo tutte e tutti un passo avanti nella difficile azione di contrasto della violenza maschile sulle donne se, accanto alla mobilitazione permanente dei gruppi e associazioni femminili, si sentisse, forte e chiara, la voce dei rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni sindacali e sociali della città, a sancire la riprovazione verso questi volgari stereotipi: non è censura, non è moralismo, ma presa di coscienza che certe immagini fanno male quanto le molestie e le violenze. Ce lo dicono l’Onu, la Convenzione europea sui diritti delle donne di Istanbul. Assumiamo questa responsabilità anche a Ravenna”.

di SARA FICOCELLI da repubblica.it

Secondo incidente di Felipe Massa a Montecarlo la colpa non è sua ha ceduto una sospensione


Incidente Massa a Monaco MontecarloMassa: l’incidente non è un suo errore
I tecnici della Ferrari hanno riscontrato un problema alla sospensione anteriore sinistra, che avrebbe ceduto al momento dello schianto alla Sainte Devote

Non è stato un errore umano, bensì un guasto tecnico la causa dell’incidente che ha coinvolto Felipe Massa durante il Gp di Montecarlo alla curva Sainte Devote, lo stesso punto in cui il brasiliano si era schiantato sulle barriere di protezione durante la terza sessione di prove libere di sabato mattina.
I tecnici della Ferrari hanno analizzato i dati e i pezzi della vettura danneggiati durante il violento impatto, e il responso ha avvalorato le prime impressioni avute a caldo: la causa dell’incidente è stata la rottura della sospensione anteriore sinistra. Per questo motivo, le Ferrari saranno revisionate prima della partenza per Montreal, dove si disputerà il prossimo Gran Premio.
“Anzitutto sono contento che Felipe stia bene – ha specificato Pat Fry, il direttore tecnico della Rossa -. L’incidente poteva sembrare molto simile a quello accaduto nelle prove libere, ma in realtà i due episodi hanno una natura molto diversa. In questo caso la causa è da attribuire a un problema riscontrato sulla parte anteriore sinistra della vettura. Nei prossimi giorni a Maranello cercheremo di capire esattamente quali siano state le cause”.

Daniele Fantini da Eurosport

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