Zoff e i giovani turchi della Formula 1 Grosjean Perez e Di Resta
L’uscita di Zoff/ I giovani turchi della F1, Perez, Grosjean e Di Resta
Tre piloti hanno acceso la gara del Bahrein. Perez, Grosjean e Di Resta. E da loro vorrei partire, questa settimana. Ho apprezzato molto il loro coraggio, la loro aggressività, il loro voler essere piloti. In questo modo sono andati oltre ai limiti di una gara segnata – come al solito, in questo avvio di stagione – dalle gomme Pirelli e dalla loro delicatezza, e l’hanno trasformata in una delle più belle degli ultimi tempi.
In particolar modo ho apprezzato la prestazione di Perez, capisco che da compagno di squadra o da team manager ci sia molto da ridire, ma da spettatore, da appassionato mi è venuta voglia di ringraziarlo, quello che non ha combinato su quelle “esse” dopo il traguardo… Roba da stropicciarsi gli occhi.
Il discorso opposto riguarda invece i due “vecchi turchi” della F1, Raikkonen e Hamilton che hanno fatto un’ottima gara, per carità, ma segnata inevitabilmente dalla paura di non rovinare le gomme. Non hanno mai morso l’asfalto, non hanno mai fatto vedere quello che sanno fare.
Vettel merita un capitolo a parte. La sua gara è durata due giri. Poi si è trasformata in una passeggiata (aiutato anche dai problemi della Ferrari). Però in quei due giri ha fatto vedere un sacco di belle cose, ha spolverato Alonso dopo la partenza (e credo che in quel momento la macchina di Fernando fosse efficiente) e poi è stato anche fortunato perché lo spagnolo avrebbe certamente avuto modo di farsi vivo di nuovo, se non fosse stato messo fuori discussione. Ciononostante è innegabile che il tedeschino ci abbia fatto vedere bei pezzi di repertorio. Ora però farebbe un errore a considerarsi al sicuro. Perché non lo è.
E qui veniamo alla Ferrari. Secondo me è stata sfortunata e basta. Nessuna colpa, nessuna responsabilità. Come altro spiegare la doppia foratura di Massa? (A proposito, ho letto che in molti lo criticano, ma secondo me stavolta non poteva fare molto di più). Secondo me, Alonso se non avesse avuto problemi con il drs se la sarebbe certamente giocata con Vettel. La sua macchina, mutilata, andava fortissimo. Non poteva fare sorpassi in rettilineo ma la cosa quasi non si è notata. Bravura di Fernando, ma anche degli ingegneri della rossa. Per questo dico che alla fine questa debacle non è poi così grave. Trenta punti in classifica non sono poi così tanti, è un gp sbagliato, e la stagione è ancora molto lunga.
Dino Zoff da repubblica.it
Incidente nelle libere di Assen in Superbike si frattura Leon Haslam
Superbike, Haslam fratturato ad Assen
Rottura di tibia e perone durante le prove libere
Nemmeno il passaggio alla Honda ha portato fortuna a Leon Haslam. Dopo stagioni difficili alla Bmw, l’inglese, reduce da un avvio di campionato senza grosse soddisfazioni, ha subito un grave infortunio ad Assen. Haslam, infatti, è scivolato nel corso della prima sessione di prove libere sul tracciato olandese. Impietoso il verdetto delle radiografie: frattura di tibia e fibula della gamba sinistra e lungo stop in vista.
Haslam, 29 anni, è stato poi trasportato all’ospedale di Groningen per essere operato.
da tgcom.it
Rally del Portogallo Azzorre Kubica incidente video
Rally delle Azzorre: Kubica si ribalta, illeso
Nuovo incidente per l’ex pilota di formula uno al rally delle Azzorre: la sua Citroen si ribalta. Kubica riuscirà a riprendere la corsa, nonostante l’auto danneggiata, arrivando alla fine della tappa con 4 minuti di ritardo
Schumacher torna a correre con una F1 Mercedes alla 24 Ore del Nurburgring
Formula 1 – Schumacher torna a correre in Mercedes
Il campione tedesco sarà al volante di una freccia d’argento in occasione della 24 Ore del Nurburgring, sul mitico tracciato di 22 km
Michael Schumacher torna al volante della Mercedes di F.1. Il sette volte campione del mondo sarà alla guida di una “freccia d’argento” dopo il suo definitivo ritiro al termine della stagione 2012 e lo farà sul mitico tracciato del Nurburgring, sulla Nordschleife di oltre 22 Km. L’evento è previsto per il prossimo 19 maggio, nell’ambito della 24 Ore del Nurburgring.
“Ho un sacco di bei ricordi del Nurburgring e non vedo l’ora di dare a fan e amici dalla mia città (Kerpen, ndr), che è abbastanza vicino al Nurburgring, qualcosa da ricordare come vedermi guidare qui” ha detto Schumacher.
“Sarà un’esperienza fantastica anche per me, guidando lungo la Nordschleife in un posto mitico per la Formula 1 e le frecce d’argento, soprattutto in considerazione del fatto che la leggenda delle frecce d’argento è cominciata qui” ha aggiunto Schumi.
“Fare un giro alla guida di una moderna Mercedes sul circuito più bello del mondo, è il sogno di ogni pilota da corsa” ha concluso il neo ambasciatore dell’immagine Mercedes nel mondo.
Schumacher girerà sui 22,835 Km della famosa Nordschleife, sui quali si disputava il GP di Germania fino all’incidente di Niki Lauda con la Ferrari il primo agosto del 1976, quando l’austriaco rimase intrappolato nella vettura in fiamme e fu salvato dal tempestivo intervento di Arturo Merzario. L’ultima volta che una monoposto contemporanea ha affrontato il vecchio circuito del Nurburgring è stato nel 2007 con una dimostrazione della BMW con alla guida Nick Heidfeld.
Italpress
Rally del Portogallo in testa Kopecky della Skoda
Portugal Rally – Sempre grande Kopecky: leader del Day 1
Il pilota ceco della Skoda domina sulle azzorre e, in una giornata caratterizzata dal maltempo, chiude davanti a tutti. Secondo l’irlandese Breen, davanti ai due portoghesi Magalhaes e Moura. Male Kubica, che da primo finisce addirittura ottavo
Ancora una volta il guizzo di Jan Kopecky. Il pilota ceco della Skoda è ancora una volta il migliore al termine della prima giornata del Rally di Portogallo. Il leader della classifica iridata precede il solito irlandese Breen di 13 secondi e i portoghesi Magalhaes e Moura, rispettivamente terzo e quarto e attardati di 33 e 35 secondi. Non benissimo Robert Kubica. Il polacco, dopo aver impressionato tutti ieri e in mattinata, forse anche per colpa delle condizioni meteo poco agevoli (rinviata la PS12), nella generale al termine del Day 1 è solo ottavo, staccatissimo dai primi.
PS6 E PS7: KUBICA E’ DAVANTI A TUTTI
La seconda giornata di Prove Speciali per il campionato Europeo Rally sul fondo sterrato delle Isole Azzorre è cominciata nel segno di Robert Kubica. Nonostante la riduzione del tracciato di circa 10 km, a causa della forte pioggia, il pilota polacco della Citroen DS3 RRC prima nella P6 ha incrementato il proprio vantaggio sul ceco della Skoda Jan Kopecky, giunto al traguardo secondo in entrambe le sessioni, ma sempre vicinissimo all’ex stella della F1. Poi nella PS7 ha gestito il vantaggio, pur arrivando alle spalle del ceco.
PS8: BENE I PORTOGHESI, CROLLA KUBICA
L’ottava tappa è stata vinta dal pilota di casa Bernardo Sousa, che con la sua Ford Fiesta RRC ha concluso il difficile percorso in 18’29″4, davanti al connazionale Bruno Magalhaes (Peugeot 207). Robert Kubica (Citroen DS3 RRC) è crollato, scivolando addirittura al sesto posto della classifica generale, a 1’04″5 dal leader, diventato Jan Kopecky. Il ceco della Skoda comanda al termine della PS8 su Craig Breen (Peugeot 207) con 16″6 di vantaggio. Alle spalle dell’irlandese troviamo il terzetto dei piloti di casa, Moura-Magalhaes-Sousa, racchiusi in 11″. LE PAROLE DI KUBICA Kubica si è detto “contento di essere arrivato al traguardo, viste le condizioni. In alcuni punti, almeno l’80% del percorso, non si vedeva nulla e ho rischiato più volte di commettere errori che potevano costarmi carissimo. Ho preferito guidare molto prudentemente e terminare la tappa.”
PS9 E PS10: KOPECKY GESTISCE, INSEGUITO DA BREEN
Bernardo Sousa si ripete e, dopo aver vinto la tappa precedente, si aggiudica anche questa. Il pilota della Ford Fiesta sopravanza in classifica generale (quarto posto) il connazionale Bruno Magalhaes (Peugeot 207), giunto settimo a 15″4. Craig Breen (Peugeot 207) è arrivato secondo a soli 9 decimi dal portoghese vincitore della manche e consolida la sua posizione in graduatoria alle spalle di Jan Kopecky (terzo in questa Prova Speciale). Nella PS10, nelle posizioni della classifica che contano non cambia nulla con il ceco, l’irlandese e i portoghesi staccatissimi dagli altri.
PS11: VINCE GREEN, CANCELLATA PS12
Craig Breen (Peugeot 207) si aggiudica la sua prima tappa di questo evento, precedendo Bernardo Sousa (Ford Fiesta, +1″6) e il leader della classifica generale Jan Kopecky (Skoda Fabia, + 2″8). Ancora difficoltà per Robert Kubica: il pilota della Citroen DS3 RRC ha commesso un errore andando in sovrasterzo in una curva e ha danneggiato la propria vettura nella parte anteriore sinistra. Purtroppo il polacco ha perso molto tempo e ora è stato superato in classifica generale anche dalle due Peugeot 207 di Jérémy Ancian e Jean Michel Raoux. Kubica ha un ritardo da Kopecky di 5’10″4. Ancora una volta i piloti, al termine della manche, si sono lamentati delle condizioni critiche, tra pioggia, nebbia e fango. L’ultima tappa di giornata doveva essere la ripetizione della “Sete Cidades” (già affrontata in condizioni proibitive dai concorrenti nella PS8) ma per ragioni di sicurezza la direzione gara ha deciso di cancellare la Prova Speciale. Si riprenderà quindi domattina alle ore 9,21 locali (11,21 in Italia) con la Prova Speciale numero 13.
Enrico TURCATO da eurosport
Ford Fiesta Ewd
FORD Prototipo Fiesta eWD con motori elettrici nelle ruote posteriori
Lommel (Belgio) – Due motori elettrici inseriti all’interno della ruote posteriori: è la soluzione a zero emissioni proposta da Ford Motor Company e Schaeffler sulla base di Ford Fiesta.
Il prototipo (funzionante) esibito in Belgio è stato realizzato nell’ambito del progetto eWheelDrive car. La Ford Fiesta elettrica è alimentata da due unità elettriche indipendenti inserite all’interno delle ruote posteriori: il progetto consente di liberare lo spazio nel cofano, tradizionalmente occupato dal motore e dalla trasmissione, anche nel caso di auto elettriche con configurazione a propulsione centrale. La tecnologia, informa Ford, potrebbe aprire la strada a modelli con l’ingombro di una vettura a due posti, ma capaci di ospitare quattro passeggeri. Honda e Hyundai hanno proposto concept a 3 e un posto.
Lo stesso sistema eWheelDrive consente la rotazione estesa delle ruote, permettendo di manovrare l’auto in orizzontale per il parcheggio, una soluzione potenzialmente rivoluzionaria e strategica per i centri urbani dato che le proiezioni dicono che entro il 2050 il numero delle persone che vivranno nei grandi agglomerati metropolitani passerà da 3,4 a a 6,4 miliardi ed il numero delle auto circolanti sarà quattro volte quello attuale.
