Rally del Portogallo in testa Kopecky della Skoda



KopeckyPortugal Rally – Sempre grande Kopecky: leader del Day 1
Il pilota ceco della Skoda domina sulle azzorre e, in una giornata caratterizzata dal maltempo, chiude davanti a tutti. Secondo l’irlandese Breen, davanti ai due portoghesi Magalhaes e Moura. Male Kubica, che da primo finisce addirittura ottavo

Ancora una volta il guizzo di Jan Kopecky. Il pilota ceco della Skoda è ancora una volta il migliore al termine della prima giornata del Rally di Portogallo. Il leader della classifica iridata precede il solito irlandese Breen di 13 secondi e i portoghesi Magalhaes e Moura, rispettivamente terzo e quarto e attardati di 33 e 35 secondi. Non benissimo Robert Kubica. Il polacco, dopo aver impressionato tutti ieri e in mattinata, forse anche per colpa delle condizioni meteo poco agevoli (rinviata la PS12), nella generale al termine del Day 1 è solo ottavo, staccatissimo dai primi.
PS6 E PS7: KUBICA E’ DAVANTI A TUTTI
La seconda giornata di Prove Speciali per il campionato Europeo Rally sul fondo sterrato delle Isole Azzorre è cominciata nel segno di Robert Kubica. Nonostante la riduzione del tracciato di circa 10 km, a causa della forte pioggia, il pilota polacco della Citroen DS3 RRC prima nella P6 ha incrementato il proprio vantaggio sul ceco della Skoda Jan Kopecky, giunto al traguardo secondo in entrambe le sessioni, ma sempre vicinissimo all’ex stella della F1. Poi nella PS7 ha gestito il vantaggio, pur arrivando alle spalle del ceco.
PS8: BENE I PORTOGHESI, CROLLA KUBICA
L’ottava tappa è stata vinta dal pilota di casa Bernardo Sousa, che con la sua Ford Fiesta RRC ha concluso il difficile percorso in 18’29″4, davanti al connazionale Bruno Magalhaes (Peugeot 207). Robert Kubica (Citroen DS3 RRC) è crollato, scivolando addirittura al sesto posto della classifica generale, a 1’04″5 dal leader, diventato Jan Kopecky. Il ceco della Skoda comanda al termine della PS8 su Craig Breen (Peugeot 207) con 16″6 di vantaggio. Alle spalle dell’irlandese troviamo il terzetto dei piloti di casa, Moura-Magalhaes-Sousa, racchiusi in 11″. LE PAROLE DI KUBICA Kubica si è detto “contento di essere arrivato al traguardo, viste le condizioni. In alcuni punti, almeno l’80% del percorso, non si vedeva nulla e ho rischiato più volte di commettere errori che potevano costarmi carissimo. Ho preferito guidare molto prudentemente e terminare la tappa.”
PS9 E PS10: KOPECKY GESTISCE, INSEGUITO DA BREEN
Bernardo Sousa si ripete e, dopo aver vinto la tappa precedente, si aggiudica anche questa. Il pilota della Ford Fiesta sopravanza in classifica generale (quarto posto) il connazionale Bruno Magalhaes (Peugeot 207), giunto settimo a 15″4. Craig Breen (Peugeot 207) è arrivato secondo a soli 9 decimi dal portoghese vincitore della manche e consolida la sua posizione in graduatoria alle spalle di Jan Kopecky (terzo in questa Prova Speciale). Nella PS10, nelle posizioni della classifica che contano non cambia nulla con il ceco, l’irlandese e i portoghesi staccatissimi dagli altri.
PS11: VINCE GREEN, CANCELLATA PS12
Craig Breen (Peugeot 207) si aggiudica la sua prima tappa di questo evento, precedendo Bernardo Sousa (Ford Fiesta, +1″6) e il leader della classifica generale Jan Kopecky (Skoda Fabia, + 2″8). Ancora difficoltà per Robert Kubica: il pilota della Citroen DS3 RRC ha commesso un errore andando in sovrasterzo in una curva e ha danneggiato la propria vettura nella parte anteriore sinistra. Purtroppo il polacco ha perso molto tempo e ora è stato superato in classifica generale anche dalle due Peugeot 207 di Jérémy Ancian e Jean Michel Raoux. Kubica ha un ritardo da Kopecky di 5’10″4. Ancora una volta i piloti, al termine della manche, si sono lamentati delle condizioni critiche, tra pioggia, nebbia e fango. L’ultima tappa di giornata doveva essere la ripetizione della “Sete Cidades” (già affrontata in condizioni proibitive dai concorrenti nella PS8) ma per ragioni di sicurezza la direzione gara ha deciso di cancellare la Prova Speciale. Si riprenderà quindi domattina alle ore 9,21 locali (11,21 in Italia) con la Prova Speciale numero 13.

Enrico TURCATO  da eurosport

Ford Fiesta Ewd


ford fiesta 2014FORD Prototipo Fiesta eWD con motori elettrici nelle ruote posteriori

Lommel (Belgio) – Due motori elettrici inseriti all’interno della ruote posteriori: è la soluzione a zero emissioni proposta da Ford Motor Company e Schaeffler sulla base di Ford Fiesta.

Il prototipo (funzionante) esibito in Belgio è stato realizzato nell’ambito del progetto eWheelDrive car. La Ford Fiesta elettrica è alimentata da due unità elettriche indipendenti inserite all’interno delle ruote posteriori: il progetto consente di liberare lo spazio nel cofano, tradizionalmente occupato dal motore e dalla trasmissione, anche nel caso di auto elettriche con configurazione a propulsione centrale. La tecnologia, informa Ford, potrebbe aprire la strada a modelli con l’ingombro di una vettura a due posti, ma capaci di ospitare quattro passeggeri. Honda e Hyundai hanno proposto concept a 3 e un posto.

Lo stesso sistema eWheelDrive consente la rotazione estesa delle ruote, permettendo di manovrare l’auto in orizzontale per il parcheggio, una soluzione potenzialmente rivoluzionaria e strategica per i centri urbani dato che le proiezioni dicono che entro il 2050 il numero delle persone che vivranno nei grandi agglomerati metropolitani passerà da 3,4 a a 6,4 miliardi ed il numero delle auto circolanti sarà quattro volte quello attuale.

La Fiat la Chrysler le azioni in mano ai sindacati e i giornali italiani


napolitano marchionne ElkannA CHE SERVE AVERE AZIONI DEL “CORRIERE”? A POMPARE LA FIAT E SCREDITARE IL SINDACATO CHRYSLER
Un giudice in Delaware ha dato ragione al sindacato di Chrysler: la sua quota vale il triplo di quanto offre Marpionne – Anche secondo le banche le azioni dei lavoratori Veba valgono molto più di quanto dicano gli articoli del “Corriere”, sempre più controllato dal giovane Kaky Elkann…

1. A CHE SERVE AVERE AZIONI DEL CORRIERE?
Bankomat per Dagospia

A cosa serve avere azioni del Corriere? Ad interpretare i contratti al posto degli inutili giudici del Delaware.

E’ sempre difficile dire quanto valga un business e non abbiamo gli elementi qui ed ora per stabilire chi dei due sia matto, se Marchionne o il Giudice del Delaware che sostiene che un misero 3,3 per cento di Chrysler ( ma significativo, in vista del resto del pacchetto di minoranza in mano al sindacato ed ancor da valorizzare ) valga non 140 milioni di dollari ma ben tre volte tanto.

Nelle dispute sui valori d’azienda vi sono solo criteri, logiche, metodi più o meno ragionevoli, mai verità assolute. Una cosa e’ certa: fa bene a Marchionne e fa bene ai suoi azionisti di riferimento , sempre abituati da un secolo a comandare con soldi altrui, doversi piegare ogni tanto ad un confronto, perdere del tempo a capire perché mai vi siano dei soci con altre idee ed interessi non necessariamente in linea con i loro.

Fa del bene perche’ bisognerebbe ricordarsi che non e’ obbligatorio essere quotati per avere azionisti di importante minoranza, senza i quali non si riuscirebbe ad avere il controllo di grandi gruppi e tirarsela di conseguenza. Si vuole comandare da solo? Piace andare al Rotary e farsi applaudire come titolari della Xyz spa ? Allora basterebbe avere i soldi. I propri. Non hai i soldi, non fai il capitalista. Fai il consulente o il manager.

Comunque leggete quei comunisti del Fatto. Il pezzo non e’ ideologico come talora quando scrivono di economia e finanza.

Naturalmente il Corriere della Sera dà a tutta la vicenda altro colore, annega la notizia in un maxi articolo a tutta pagina, in prima di economia, dove si dice che la Borsa tifa Fiat, e dove addirittura si ripete che l’offerta della Fiat e’ rispettosa degli accordi originari. Sicche’, ma lo lascia pensare al lettore, il matto sarebbe il Giudice del Delaware. Matto proprio, se gli accordi originari parlano tanto chiaro, cosa perdiamo ancora tempo con i Tribunali?

Certo il Corriere non puo’ non ricordare che una primaria banca d’affari americana (forse governata dalla FIOM?) ritiene la quota dei sindacati valere nel suo complesso fra i 3 ed i 4 miliardi di Dollari. I sindacati, ovviamente, si collocano sulla parte alta della forchetta. Ma la Fiat ritiene di offrire addirittura un terzo – secondo i contratti originari, lo dice il noto giurista del Corriere – quindi ben al di sotto della fascia bassa della forchetta.

Continuiamo a non sapere quale sia il giusto valore di Chrysler. A differenza del Corriere non siamo neppure in grado di dare interpretazioni autentiche del contratto. Ma abbiamo capito ancora una volta perche’ la Fiat non smette di fare l’editore, anche al Corriere, sognando addirittura di mettere tutto assieme con La Stampa. Operazione in fondo abbastanza inutile, ci permettiamo di suggerire….

Bankomat

2. FIAT, I SINDACATI USA POTREBBERO FAR PAGARE CARA CHRYSLER A MARCHIONNE
Da http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/fiat-sindacati-usa-potrebbero-far-pagare-cara-chrysler-a-marchionne/575490/

Il giudice federale Donald Parson sembra orientato a propendere verso il Veba, il fondo del sindacato dei metalmeccanici Uaw, nella disputa con Fiat sul prezzo di acquisto di una quota di Chrysler in mano al fondo. Il giudice del Delaware, riporta la Reuters, ha indicato di favorire le argomentazioni del legale del Veba, Robert Hirth. “Sono orientato in questa direzione” ha detto Parson.

Fiat e il Veba si stanno scontrando da mesi sul prezzo di acquisto di una call option di Chrysler, una disputa che potrebbe influenzare il prezzo di acquisto totale da parte di Fiat dell’intera quota della società americana ancora in mano al Veba. Il Lingotto ha offerto 139,7 milioni di dollari per acquistare il 3,3% di Chrysler, mentre il Uaw ritiene che la quota valga almeno 342 milioni di dollari.

Il verdetto si avvicina proprio mentre Fiat si avvicina all’ottenimento di un finanziamento dalle banche per acquistare tutto il 41,5% della casa automobilistica americana in mano al sindacato. Fiat punta a un’intesa definitiva entro luglio e starebbe lavorando con le banche per un finanziamento da 3 miliardi di euro, con il quale finanziare l’acquisizione mantenendo gli attuali livelli di riserve di liquidità intatti per mantenere il rating.

Complessivamente, in base alle stime del Veba, però, la partecipazione dovrebbe valere 4,6 miliardi di dollari, anche se secondo i calcoli di Eric Selle, analista di JPMorgan la quota potrebbe costare a Fiat fra i 3 e i 4 miliardi di dollari. Secondo Selle, Torino ha la possibilità di coprire il costo usando asset di valore quali Ferrari e Maserati per assicurarsi un finanziamento da circa 2,9 miliardi di dollari. L’acquisizione è fondamentale per i piani di dell’ad di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, che punta alla fusione tra le due case, con la probabile quotazione negli Stati Uniti

da dagospia.com

Formula 1 Robert Kubica in Mercedes torna al simulatore


Kubica Rovegno Skoda 03Robert Kubica approda in Mercedes
La Mercedes, riporta la “Bild”, avrebbe deciso di affidare da qualche tempo i test al simulatore a Robert Kubica

Le chance di rivederlo in Formula Uno per adesso sono al 20% ma il suo talento non si discute. Per questo la Mercedes, riporta la “Bild”, avrebbe deciso di affidare da qualche tempo i test al simulatore a Robert Kubica, allargando la collaborazione cominciata nella DTM.
Con un simulatore all’avanguardia (abitacolo reale, grafici in 3D e simulazioni delle ondulazioni dei tracciati), Kubica sarebbe in grado di percorrere fino a 5 mila chilometri in una settimana, poco meno di quanto fatto da Hamilton e Rosberg insieme nei 12 giorni di test invernali che hanno preceduto l’inizio del Mondiale di F1.

Italpress 

Max Biaggi torna a correre in Superbike ?


max biaggiSuperbike – Gli avversari rivogliono Max Biaggi in pista
Guintoli spera in un ritorno del Corsaro almeno a Monza, mentre Melandri garantisce: “So che vorrebbe rientrare a tempo pieno”. In effetti quest’anno la SBK ha preso un po’ di appeal per il ritiro di Biaggi e Bayliss e il rientro del pilota romano potrebbe aprire nuovi scenari
La superbike quest’anno un po’ langue. Con il ritiro di Troy Bayliss e Max Biaggi, le derivate di serie hanno perso un pizzico di magia, complice forse anche il fatto che tutti davano la MotoGP per defunta e invece, col ritorno di Valentino Rossi alla Yamaha, a livello internazionale le quote del motomondiale sono risalite.
IL POSSIBILE RIENTRO DI BIAGGI – La realtà dei fatti, tuttavia, è che anche i piloti stessi soffrono di nostalgia e sentono che qualcosa non va, tanto da lanciare appelli più o meno espliciti a qualcuno che potrebbe ridare una sferzata al movimento. L’oggetto del corteggiamento è proprio Biaggi, che ora fa il commentatore tv, ma che nel resto del tempo non smette mai di andare in moto. E sembra che almeno per Monza Biaggi possa tornare a gareggiare come wild card, con una terza Aprilia (notizia smentita dalla casa di Noale) o addirittura prima, già ad Assen, in Suzuki come sostituto dell’infortunato Leon Camier.
MELANDRI LO PROMUOVE – Di lui parla Marco Melandri in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Alla domanda su ciò che pensa della voce di un possibile ritorno del Corsaro, Macho risponde: “L’Aprilia va forte, in Australia la loro superiorità era imbarazzante. Biaggi si è ritirato al top e certo per lui smettere, passare da pilota a ex, è stato duro. Io mi metto nei suoi panni: se mi sentissi bene, in forma, farei fatica a stare a casa. Da quello che so io Max vorrebbe addirittura tornare a tempo pieno. Si allena ancora molto. Secondo me, se veramente ne ha voglia, dovrebbe fregarsene di tutto e tornare”.
L’INVITO DI GUINTOLI – L’ipotesi Aprilia, checché ne dicano i portavoce Piaggio, potrebbe non essere così improbabile. Il suo pilota Sylvain Guintoli, infatti, pare aprire uno spiraglio con un tweet più che mai sibillino: “Torni a giocare con noi a Monza? Spero che tu lo faccia, sarebbe un onore correre di nuovo contro di te. Leggenda”. Questo potrebbe non essere soltanto un invito a gareggiare e rientrare come avversario, ma quel “con noi” potrebbe significare proprio col team Aprilia. Intanto, i tempi per Assen sono strettissimi, perché il weekend coinvolto è quello che sta per iniziare e quindi si saprebbe prestissimo se Biaggi ci sarà o no. Per Monza, invece, c’è più margine: le gare sono il 12 maggio.

Ilaria BOTTURA  da Eurosport

Maria Sharapova testimonial della Porsche ( ma ci entra in altezza ?? )


Sharapova porscheMaria Sharapova: fascino tra tennis e motori
La tennista ha firmato un contratto di tre anni come testimonial della Porsche, che sponsorizza tra l’altro il torneo di Stoccarda. Una sponsorizzazione che si aggiunge a Nike, Cole Hann, Evian, Tag Heuer and Samsung

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