La Ferrari si arrabbia con la Red Bull per il cambio gomme Pirelli dal Canada
F1, PIRELLI CAMBIA LE GOMME E LA FERRARI FA IRONIA
“Tempi duri per chi ha la memoria corta, la scusa di ridurre i pit-stop non regge”
La decisione della Pirelli di cambiare le gomme dal Gp del Canada continua a far discutere. Ufficialmente la modifica arriva per evitare i cedimenti e ridurre il numero dei pit-stop, ma a Maranello la questione non convince. “Tempi difficili per chi non ha memoria – si legge sul sito della Ferrari -. Chi si lamenta si dimentica che anche due anni fa in Spagna e Turchia le soste di 5 dei 6 piloti saliti sul podio erano 4″.
Il cambio di in corsa di Pirelli, dunque, non piace alla Rossa. In molti, del resto, attribuiscono al pressing della Red Bull la decisione di modificare la struttura delle gomme, tornando al passato. “Alti lai si sono levati per sottolineare che diverse squadre, sia chi è salito sul podio sia chi c’è rimasto piuttosto lontano, hanno effettuato quattro pit-stop nell’ultimo Gran Premio di Spagna, rendendo la gara di difficile comprensione – si legge ancora nell’articolo intitolato ‘Ricordi di gomma’ -. Peccato che queste anime belle fossero rimaste silenti due anni prima”.
Nel dettaglio, il riferimento immediato è quello alla gara sul Circuit de Catalunya e a quella sul tracciato di Istanbul. Ma non è tutto qui. A Maranello, infatti, hanno la memoria lunga. “Del resto, non è certo una novità che si possa vincere una gara con un numero di pit-stop così elevato – scrive ancora la Ferrari -. Basta pensare al 2004, anno in cui Michael Schumacher s’impose nel Gran Premio di Francia grazie a una strategia che passò dalle tre soste programmate alle quattro, la chiave per consentire alla F2004 del campionissimo tedesco di superare l’allora pilota della Renault Fernando Alonso che di soste ne fece tre. E quel giorno, noi ce lo ricordiamo bene, tantissimi furono gli elogi per chi scelse quella strategia e per il fornitore di gomme che rese possibile massimizzare il potenziale della vettura”.
“Oggi, invece, sembra quasi che ci si debba vergognare di aver scelto una strategia che, come sempre del resto, è volta a tirare fuori il massimo dal pacchetto che si ha a disposizione – conclude l’articolo targato Maranello con una sottile ironia -. Se poi questa scelta viene effettuata sin dal venerdì perché tutte le simulazioni sono univoche non si capisce perché ci si debba sentire in imbarazzo nei confronti di chi, invece, ha fatto una scelta diversa salvo poi pentirsene durante la gara stessa”.
da sportmediaset.com
Dopo 18 mesi ad Aprile 2013 il mercato europeo torna a crescere
Mercato dell’auto in crescita in Europa
dopo 18 mesi consecutivi di calo
Il mese scorso – secondo i dati diffusi dall’Acea – nell’Ue a 27 più i Paesi Efta le nuove immatricolazioni sono infatti salite dell’1,8% rispetto ad un anno fa. In Italia invece resta un segno negativo del 10 %
Lo leggo dopo
Dopo 18 cali consecutivi, ad aprile il mercato dell’auto in Europa torna a crescere. Il mese scorso – secondo i dati diffusi dall’Acea – nell’Ue a 27 più i Paesi Efta le nuove immatricolazioni sono infatti salite dell’1,8% rispetto ad un anno fa, attestandosi a 1.081.307 unità. Ancora in calo i primi 4 mesi: -7% a 4.176.690 unità. In Italia le vendite restano in discesa e segnano un -10% a 116.209 unità.
Il Gruppo Fiat “continua ad essere pesantemente penalizzato dal risultato negativo del mercato italiano”. Così in una nota il Lingotto commenta i dati sulle vendite di auto in Europa ad aprile. Il gruppo evidenzia che la propria quota del 6,3% è “in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto a marzo 2013″ e che “il marchio Fiat cresce in tutti i principali mercati e i suoi modelli di punta si confermano saldamente leader nei loro segmenti”. Bene anche la nuova Ypsilon, con vendite in crescita del 17,7 per cento%.
Ad aprile Fiat Group Automobiles ha immatricolato nei 27 Paesi Ue più quelli Efta 68.181 nuove auto, in calo del 9,8% rispetto al 2012. Più contenuto (-4%) il calo del marchio Fiat, a 52.473 vetture. A marzo le vendite del Lingotto erano scese dell’1,2%. Nei primi quattro mesi il gruppo torinese ha ceduto il 9,3% a 266.121 unità. Nei 27 Paesi Ue più quelli Efta, FIat ha registrato una quota di mercato del 6,3%, in calo rispetto al 7,1% di un anno fa, ma in lieve crescita rispetto al 6% di marzo. Nei primi quattro mesi del 2013 la quota del Lingotto in Europa si è attestata al 6,4%, contro il 6,5% del 2012.
da repubblica.it
Fiat Aprile 2013 ancora quasi 10% in meno in Europa
GRUPPO FIAT IN EUROPA, IMMATRICOLAZIONI
AUTO IN CALO DEL 9,8% AD APRILE
TORINO – Immatricolazioni Fiat in calo nel mese di aprile. Nei 27 Paesi Ue più quelli Efta il gruppo ha venduto 68.181 nuove auto, in calo del 9,8% rispetto al 2012. Più contenuto (-4%) il calo del marchio Fiat, a 52.473 vetture. A marzo le vendite del Lingotto erano scese dell’1,2%. Nei primi quattro mesi il gruppo torinese ha ceduto il 9,3% a 266.121 unità.
LA QUOTA DI MERCATO Ad aprile Fiat Group Automobiles ha segnato nei 27 Paesi Ue più quelli Efta una quota di mercato del 6,3%, in calo rispetto al 7,1% di un anno fa ma in lieve crescita rispetto al 6% di marzo. Nei primi quattro mesi del 2013 la quota del Lingotto in Europa si è attestata al 6,4%, contro il 6,5% del 2012.
da leggo.it
Gumball 3000 la corsa più pazza del mondo corre anche la Tumbler di Batman Kit di Supercar e il furgone di A-Team
GUMBALL, LA CORSA PIÙ PAZZA PARTE DALLA
DANIMARCA. IN GARA ANCHE LA BATMOBILE
COPENHAGEN – la Gumball 3000 è una corsa non competitiva che prende ispirazione dalla commedia del 1981 “La corsa più pazza d’America”. Quest’anno la bizzarra competizione è partita da Copenhagen e vede tra le protagoniste a quattro ruote la macchina di Batman. Ha attraversato Svezia, Finlandia, Russia, Estonia, Lettonia, Polonia e Austria e si chiuderà a Monaco il 24 maggio in occasione del Grand Prix di Formula 1.
Il requisito fondamentale della gara è avere una macchina eccentrica e molto costosa, dati i lavori necessari su queste vetture. La Tumbler di Batman è uscita dai film Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro ed è stata realizzata dal saudita Team Galag. L’auto pesa 2,5 tonnellate, è 60 centimetri più alta di una Hammer H1 e il team assicura che arriverà alla fine della gara.
Nel 2010 partecipò un’altra Batmobile.
LA COMPETIZIONE Protagoniste della gara sono sempre vetture di grossa cilindrata, all’ordine del giorno Lamborghini e Ferrari sistemate a dovere secondo la fantasia, e i soldi, dei concorrenti. Tra le vetture più stravaganti sono comparse nel corso degli anni il furgone dell’A-Team e Kit l’amata Supercar.
da leggo.it
Wang cinese distrugge a mazzate la sua Maserati Quattroporte video «Spero che le case automobilistiche straniere di lusso capiscano che i clienti cinesi devono ottenere un servizio degno del marchio
Scontento dell’officina: fa distruggere
a mazzate la sua Maserati
Qingdao, Cina: il proprietario della Quattroporte
da 330 mila euro ha lasciato l’incombenza ad alcuni operai
Quattro uomini contro un’auto. Nel bel mezzo della metropoli cinese di Qingdao, un proprietario scontento del servizio effettuato da un’officina sulla sua Maserati Quattroporte nera da quasi 330 mila euro ha deciso di inscenare una protesta particolare: ha fatto distruggere la lussuosa supercar da alcuni operai armati di martelli, davanti a decine di curiosi e giornalisti.
MESSINSCENA – La scenografica distruzione è stata messa in piedi martedì davanti al centro congressi di Qingdao, nella provincia cinese dello Shandong, proprio nel giorno del via della dodicesima edizione del salone internazionale dell’auto e davanti agli obiettivi di molti fotografi. A quanto riferisce il blog CarNewChina, il frustrato proprietario aveva acquistato la lussuosa vettura italiana nel settembre del 2011 per 2,6 milioni di yuan (circa 330 mila euro). Dell’uomo è noto solo il cognome: “Wang”. Avrebbe avuto alcuni problemi con il rivenditore cinese per una riparazione, riferisce il Qingdao Morning Post. Successivamente non sarebbe stata messa a posto una porta difettosa. Inoltre, i dipendenti gli avrebbero graffiato il veicolo. «Spero che le case automobilistiche straniere di lusso capiscano che i clienti cinesi devono ottenere un servizio degno del marchio», ha raccontato Wang al giornale. La protesta è stata organizzata anche per sensibilizzare il pubblico e chiedere al produttore di rispettare i diritti dei consumatori.
La Maserati che il padrone ha fatto distruggere a martellate
AUTO DI FAMA MONDIALE – La rappresentanza della casa automobilistica italiana in Cina ha espresso disappunto per come si è comportato il cliente: «Siamo profondamente spiacenti che il cliente abbia scelto di interrompere i colloqui tra le due parti in un modo così sorprendente», si legge in una dichiarazione ripresa dall’agenzia France presse. La Maserati a Qingdao ha scritto un breve messaggio sul microblog cinese Sina Weibo sottolineando che è «deplorevole» che il cliente abbia distrutto «il veicolo di fama mondiale in pubblico» (…) solo per «fare sensazione».
LA GALLARDO – L’anno scorso, sempre a Qingdao, un imprenditore cinese aveva fatto distruggere da alcuni operai la sua Lamborghini Gallardo L140 di lusso nella giornata mondiale dei diritti del consumatore dopo che si era rivolto senza successo al servizio di assistenza. La Cina, con 930 vetture ed un incremento superiore al 10% rispetto all’anno precedente, è stata nel 2012 il secondo mercato per la Casa del Tridente.
Elmar Burchia da corriere.it
Fiat per Bloomberg sposta il quartier generale negli Stati Uniti
Fiat, il quartier generale negli Usa?
Il Lingotto: «Non è all’ordine del giorno»
L’agenzia Bloomberg: Marchionne valuta lo spostamento della sede principale dopo la fusione con Chrysler
La notizia arriva dall’agenzia americana Bloomberg. Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat e Chrysler, starebbe valutando la decisione di spostare il quartier generale del gruppo da Torino agli Usa una volta completata la fusione fra le due società. Ma il Lingotto smentisce con una nota spiegando che il tema non «è all’ordine del giorno». «Si tratta di un’informazione tuttaltro che nuova, questo argomento più volte trattato nell’ultimo anno dai media di tutto il mondo, non è all’ordine del giorno come recentemente ha ricordato l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne» dichiara un portavoce.
VERSO LA FUSIONE-Bloomberg citava in maniera anonima persone informate dei fatti, sottolineando però che al momento nessuna decisione è stata presa. La stessa Bloomberg ammetteva che allo studio ci sarebbero altre opzioni oltre a Torino e Detroit. Maurizio Landini, leader della Fiom, parte subito all’attacco: «Non mi pare sia una novità è da tempo che il dottor Marchionne sta dicendo che il quartier generale andrà via del nostro paese». E poi aggiunge: «l’Italia è l’unico paese in cui si producono auto in cui il governo, Berlusconi prima Monti poi, è stato a guardare. In tutto il mondo il settore ha bisogno di finanziamenti pubblici, mentre qui si pensa che sia un conflitto tra la Fiom e la Fiat che non esiste e il rischio è che tra un po’ raccoglieremo le macerie e gli investimenti saranno fatti da altre parti»
LO SCONTRO CON VEBA-Per ora l’amministratore delegato Sergio Marchionne è concentrato sull’integrazione fra i due gruppi: sulla strada della fusione infatti resta da risolvere il nodo Veba, il fondo sanitario dei sindacati, che controlla ancora il 41,5% della Chrysler e che vorrebbe «monetizzare» la cessione: entro giugno un tribunale del Delaware si esprimerà sul valore di un 3,3%. In base agli accordi del 2009 Fiat doveva pagare 139.7 milioni di dollari, mentre il trust ne ha chiesti 342.
da corriere.it












