mostra del Museo casa Enzo Ferrari Grand Prix: le Monoposto del Campionato di Formula 1 le auto dal 1950 al 1994



ferrari 312 t4 gilles villenueveGRAND PRIX A MODENA, IN MOSTRA
LA STORIA DELLA F1

ROMA – Questa mattina a Roma presso la sede dell’ENIT- l’Agenzia Nazionale del Turismo, alla presenza del Presidente dell’ENIT Pier Luigi Celli e del Direttore Generale Andrea Babbi, insieme a Mauro Tedeschini e Adriana Zini, Presidente e Direttore del Museo, hanno presentato la nuova mostra del Museo casa Enzo Ferrari “Grand Prix: le Monoposto del Campionato di Formula 1”. L’allestimento, curato da Giovanni Perfetti e dedicato alle monoposto tra il 1950 e il 1994, racconta 40 anni di Formula 1: 17 macchine da corsa che hanno fatto la storia dell’automobilismo moderno, contendendosi i più grandi primati di velocità di quegli anni, saranno in mostra dal 3 maggio al Museo casa Enzo Ferrari di Modena.

“L’Italia deve aver il coraggio di investire di più nella cultura”- ha sottolineato il Presidente dell’ENIT, Pier Luigi Celli, – prendendo esempio dalle doti simbolo di Enzo Ferrari: innovazione ed iniziativa. Celli ha fatto poi riferimento al Piano Strategico del Turismo ed alle sue 61 azioni a lungo termine finalizzate a coinvolgere e sostenere tutti gli operatori del settore per incitare il nostro Paese al cambiamento e alla reazione.”

Il nuovo museo di Modena, costruito di fronte alla casa natale di Enzo Ferrari e inaugurato nel marzo 2012 ha fatto registrare nel suo primo anno di attività oltre 77 mila visitatori di cui il 70% stranieri provenienti da oltre 48 paesi europei e del mondo (UK, Francia, Rep. Ceca, Brasile, Usa, Spagna, Albania, Belgio, Danimarca, Irlanda, Israele, Germania, Polonia, Svizzera, Argentina, Nuova Zelanda, Olanda, Austria, Canada, Malta, Romania, Finlandia, Grecia, Russia, Svezia, Turchia, Ungheria, Venezuela). Con questi numeri il Museo casa Enzo Ferrari diventa uno dei protagonisti del sistema museale italiano: raccontando il mondo dei motori, attraverso l’esposizione di automobili storiche come opere d’arte e attraverso la promozione del territorio e della Motor Valley italiana.

“I musei come il MEF crescono nel tempo, hanno bisogno del passaparola e di collezioni che si rinnovino continuamente per garantire il ritorno dei flussi turistici. 77.000 visitatori sono un risultato estremamente positivo che dimostra l’importanza di fare cultura e sistema con il territorio.” commenta Guido Guerzoni docente di economia della cultura all’Università Bocconi “In Italia solo 120 musei su 6400 superano i 100.000 visitatori all’anno, è pertanto necessario dare tempo a qualunque realtà museale di sviluppare i propri progetti nell’arco di almeno 5 anni per poter fare un primo bilancio.”

Maurizio Melucci, assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato come grazie alla collaborazione del Museo, dell’APT Emilia Romagna e degli operatori turistici modenesi, si sia raggiunto un risultato così importante. “Più di 77.000 visitatori in un anno, hanno contribuito a fare del Museo casa Enzo Ferrari un vero e proprio prodotto turistico, in grado di promuovere il Made in Italy all’estero”

Protagoniste della mostra “Grand Prix: le monoposto del campionato di Formula 1”, saranno le 17 automobili che faranno riecheggiare il rombo dei motori delle gare di formula 1 e saranno esposte fino a fine ottobre 2013. Vere e proprie leggende che hanno entusiasmato migliaia di appassionati, come l’Alfa Romeo 159, la Mercedes W196 e la Ferrari Lancia D50 di Juan Manuel Fangio, alla guida delle quali si è aggiudicato il titolo di campione del mondo. La Ferrari 312T del mondiale 1975 di Niki Lauda, la Porsche 804 di Dan Gurney, la Ligier di Jacques Lafitte e la Williams del grande pilota brasiliano Ayrton Senna, la McLaren MP 4/4 che si aggiudicò nel 1988 15 gran premi su 16.

E ancora l’indimenticabile sfida del GP di Francia a Digione del 1979 che ha visto contrapporsi René Arnoux e Gilles Villeneuve, i più grandi piloti del momento. Le loro Renault R11 e Ferrari 312 T4 si sfidarono nell’incredibile duello che li vide lottare fino all’ultima curva per il secondo posto sorpassi, contatti ripetuti per un finale al cardiopalma che segnarono la gara, entrata di diritto tra le più memorabili pagine di Formula 1.

Ospiti dell’ENIT la Ferrari 312 T4, la prima monoposto a “effetto suolo”, guidata da Gilles Villeneuve nel 1979 e la Williams FW15D con cui Alain Prost nel 1993 vinse il Mondiale aggiudicandosi sette delle ultime dieci gare, hanno fatto da anteprima della mostra.

Un percorso espositivo d’eccezione che mette in scena l’evoluzione della specie, dove si coglie la stretta relazione fra prestazioni, sicurezza e innovazione: tutte le automobili nel loro insieme mostrano una dicotomia di perfezione tecnologica e valenza estetica improntate all’efficienza.

Ogni vettura da competizione è stata selezionata fra quelle che, nell’arco di quasi cinquant’anni, hanno sperimentato innovazioni e accorgimenti tecnici che hanno influenzato il raggiungimento delle massime prestazioni meccaniche e aerodinamiche con la conseguente evoluzione delle forme.

La rassegna espositiva sarà caratterizzata da un’assoluta novità, un “effetto sorpresa”: la presenza di nuove vetture che si avvicenderanno per tutto il corso della mostra secondo una rotazione a tema, per integrare in modo dinamico i contenuti dell’esibizione, dando modo ai cultori di questo sport di apprezzare le fasi di sviluppo delle monoposto protagoniste del massimo campionato automobilistico. Durante la mostra il percorso espositivo sarà arricchito da un’offerta molto particolare: vi sarà una World Champion Line che collegherà l’esposizione di oltre 50 caschi di piloti campioni del mondo, saranno inoltre presenti anche oggetti protagonisti del mondo delle corse come alettoni, musetti, tute di gara, volanti e motori.

La mostra è stata realizzata col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Le vetture esposte:

- 1951, Alfa Romeo 159: Museo Alfa Romeo

- 1955, Mercedes W196: Mercedes-Benz Classic

- 1956, Lancia Ferrari D50: Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli”

- 1957, Maserati 250 F: Collezione Panini

- 1962, Porsche 804: Collezione Museo Porsche

- 1967, Cooper Maserati: Collezione privata

- 1970, Ferrari 312 B: Collezione privata

- 1973, Tecno: Collezione Bianchini

- 1975, Ferrari 312 T: Collezione privata

- 1978, Brabham Alfa Romeo: Museo Alfa Romeo

- 1979, Ferrari 312 T4: Collezione Donelli Vini

- 1979, Renault RS11: Collezione Renault

- 1979, Ligier: Collezione privata

- 1983, Alfa Romeo 183: Collezione privata

- 1988, McLaren MP 4/4: Collezione McLaren

- 1989, Ferrari 640: Collezione Autoluce

- 1994, Williams FW15D: Collezione Donelli Vini

Ecclestone F1 minacce al Gp del Bahrain


gp2-bahrainFormula 1 – Minacce a Ecclestone: “Cancella Gp in Bahrain”
La comunità hacker “Anonymous” annuncia un attacco web alla Formula1 se non verrà annullata la gara della prossima domenica

“Cancella la tua gara insanguinata”. Forte e schietto, è il messaggio che la comunità hacker “Anonymous” ha inviato a Bernie Ecclestone per convincerlo ad annullare il GP del Bahrain, in programma domenica prossima. Gli attivisti di Anonymous, che hanno già colpito il sito della Formula1 in passato e accusano il patron del circus di complicità nelle violazioni dei diritti umani del Paese, avvisano: “Se la gara andrà in scena, vi cancelleremo dal web. Siete stati avvertiti”.
Sebbene in maniera differente, anche un gruppo bipartisan di 20 parlamentari britannici ha sconsigliato a Ecclestone di portare il circus in Bahrain. “Dall’aprile del 2012 molte persone, tra cui anche bambini, hanno perso la vita, e l’intero paese vive nella paura e sotto minaccia – scrive il laburista Andy Slaughter, capogruppo del movimento ‘Democrazia in Bahrain’ -. La gara dello scorso anno si è svolta sotto legge marziale. Trecento manifestanti sono stati arrestati, alcuni hanno trascorso mesi in carcere. Molte persone di orientamento democratico sarebbero inorridite se la gara si dovesse svolgere tra le più atroci violazioni dei diritti umani”.
Da parte sua, Ecclestone ha risposto con una intervista dai toni tranquilli al “Mirror”, in cui è sicuro che i disordini che stanno scuotendo il Paese per il ritorno della F1 non intralceranno il regolare svolgimento della corsa. “Non penso che la gente in Bahrain sia cattiva – ha affermato il boss della F1 -, né che vogliano cercare di colpire il nostro sport. Noi siamo molto egoisti: vogliamo andare lì, fare una bella gara e ripartire”.

Eurosport

La cena a Dubai tra Alonso e Webber foto


webber alonso cena dubaiFORMULA 1, ALONSO A CENA CON WEBBER A DUBAI
Stanno studiando un’alleanza contro Vettel?

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Ecco quindi che la foto pubblicata da Alonso su twitter porta a qualche cattivo pensiero. Lo spagnolo della Ferrari è infatti a Dubai a cena con Mark Webber. L’australiano dopo i fatti di Sepang è in rotta con il suo compagno della Red Bull Sebastian Vettel, proprio il principale avversario di Nando per la corsa al titolo. I due stanno mettendo a tavolino un’alleanza contro il campione del mondo?

da sportmediaset.com

Finalmente in Italia si vendono più biciclette che auto


bicicletta trafficoLA NUOVA BENZINA È L’ACIDO LATTICO: IN ITALIA SI VENDONO PIÙ BICI CHE AUTO
Nel 2011, per la prima volta, le vendite di biciclette nuove hanno superato in Italia le immatricolazioni di nuove auto, anche se la vendita di due ruote rimane molto più bassa della media europea – Austerity infinita: i consumi energetici nazionali sono stati nel 2012 inferiori a quelli del 2000…

Maurizio Molinari per “la Stampa”

Nel 2011, per la prima volta, le vendite di biciclette nuove hanno superato in Italia le immatricolazioni di nuove auto. Lo rileva `Ambiente Italia 2013´, rapporto annuale di Legambiente realizzato in collaborazione con l’Istituto Ambiente Italia, presentato oggi.

Le nuove immatricolazioni sono passate dalle 42-43 auto ogni 1.000 abitanti degli inizi 2000 (a fronte di una media di 38 auto per 1.000 abitanti nell’area euro) al minimo di circa 29 auto ogni 1.000 abitanti raggiunto nel 2011. Le vendite di biciclette invece, storicamente pari a circa i 2/3 delle nuove auto, hanno subito un rallentamento meno vistoso e hanno uguagliato e superato quelle delle auto.

Comunque le vendite di biciclette sono largamente inferiori alla media europea. In Italia la motorizzazione privata e le percorrenze in auto sono tra le più alte d’Europa. Nonostante il declino delle nuove immatricolazioni, il tasso di motorizzazione continua a crescere e rimane ai vertici dell’Unione europea e del mondo.

Nel 2011 siamo sopra le 60 auto ogni 100 abitanti, rispetto alle 50 della Germania e alle 47 della media dell’Unione europea. Anche le percorrenze automobilistiche in Italia sono superiori alla media europea (il 22% in più) e a quelle della maggior parte degli altri Paesi europei. Più rilevante, invece, è la differenza per il trasporto pubblico urbano, soprattutto nelle principali città, dove in altri Paesi europei è più rilevante sia la quota di movimenti ciclabili sia quella con mezzi pubblici (in particolare tram e metropolitane).

In calo i consumi energetici nazionali che sono stati nel 2012 inferiori a quelli del 2000. La produzione di fonti rinnovabili è raddoppiata, le emissioni di CO2 sono state nel 2011 il 5% in meno del 1990. Nelle emissioni di CO2 l’Italia rimane il quarto paese europeo dopo Germania, Regno Unito e Francia. Inoltre, secondo l’associazione ambientalista, le emissioni di polveri sottili sono tornate a salire nel 2010, dopo una riduzione notevole (-17%) ma comunque inferiore alla media europea (-26%).

Il Rapporto sottolinea con soddisfazione il sorpasso storico di vendite delle bici sulle auto nel 2011, ma nota che il numero di 2 ruote in Italia resta largamente inferiore alle media Ue; inoltre osserva che da noi vi sono più di 60 auto ogni 100 abitanti contro i 47 della media europea e le percorrenze automobilistiche sono il 22% in più del resto del continente. In positivo la rapida crescita della produzione eolica (+34% nel 2012 rispetto al 20012) e di quella fotovoltaica (+72%).

da dagospia.com

Ursula Piëch la signora Volkswagen


Ursula Piech e il marito FerdinandLa signora Volkswagen ha detto sì”
Ecco chi c’è dietro la produzione di auto

Il settimanale tedesco Focus svela il ruolo di Ursula Piech, moglie del patron VW: è lei che testa le vetture prima che vadano in produzione
Il marito: “E’ la mia erede naturale”

Che sia la donna più potente nel mondo automobilistico tedesco era noto. Che la sua influenza si estendesse fino a imporre agli ingegneri di Audi di cambiare il sistema di riscaldamento dei sedili anteriori, invece, è una novità. Da quasi trent’anni Ursula Piëch, moglie del patriarca di Volkswagen Ferdinand Piëch, testa ogni auto di Audi prima ancora dell’inizio della produzione in serie. Lo rivela il settimanale Focus, secondo il quale la tradizione sarebbe partita nel 1985, cioè un anno dopo il suo matrimonio con Piëch. E avrebbe avuto già dei risvolti molto concreti: sarebbe stata lei, ad esempio, a imporre che i sedili anteriori possano essere riscaldati indipendentemente l’uno dall’altro. L’esperienza raccolta finora potrà tornarle presto utile: a maggio Frau Piëch si candiderà per ottenere un posto nel consiglio di sorveglianza di Audi. La sua elezione è data per certa: da circa un anno siede già nel corrispettivo organismo di controllo di Volkswagen, società che detiene il 99,5% di Audi.

Cinquantasei anni, 19 in meno di suo marito, che conobbe per caso nel 1982 (l’allora compagna di Ferdinand Piëch, Marlene Porsche, cercava una governante e lei, allora direttrice di un asilo, rispose all’inserzione, finendo per sposare due anni dopo il patriarca di VW), Ursula Piëch porta con sé una profonda passione per le auto. In privato guida attualmente una Volkswagen XL1 e un’Audi RS6 da 580 CV. Secondo quanto scriveva l’anno scorso la Faz, inoltre, nel garage di casa avrebbe anche una Ferrari 355, una Bentley GTC, una Bugatti Veyron e Audi R8, targate da “UP 1” a “UP 12”. La sua auto preferita, nota Focus, sarebbe l’ultimo esemplare costruito dell’Audi Quattro, risalente al 1987.

Austriaca originaria di Braunau am Inn (nota per essere la città natale di Hitler), Ursula Piëch è ascesa a un ruolo chiave nella galassia Volkswagen: Ferdinand Piëch, che in passato è stato tra l’altro amministratore delegato di Audi e di Volkswagen e oggi è presidente del consiglio di sorveglianza di VW, ha stabilito che, al momento del suo decesso, sarà lei a succedergli alla guida delle due fondazioni in cui ha riunito le sue partecipazioni in Porsche e VW – a meno che lei non chieda prima la separazione oppure non sposi un altro.

ALESSANDRO ALVIANI da lastampa.it

L’invasione delle pompe bianche i distributori low cost


gasolio distributore benzinaAumentano i punti vendita: a fronte di un rifornimento di carburante di almeno 40 euro viene offerto un buono sconto del valore di 5 euro da utilizzare per la spesa nel supermercato Simply della zona

Lanciatissima la catena di supermarket Simply nel potenziare le sue offerte di benzina low cost per i consumatori, prosciugati dagli inarrestabili rincari. Siamo a quota 6 distributori e per il 2014 la previsione è di arrivare a una quindicina in tutta Italia.

L’azienda del Groupe Auchan, leader nel campo dell’affiliazione, conferma la sua presenza nel mondo dei carburanti low cost grazie all’apertura di due nuove stazioni di servizio nel territorio lombardo, una in via Vincenzo da Seregno 2 a Milano, l’altra in via Pasubio 5 a Cesano Boscone (MI). Le due pompe di benzina, aperte al pubblico rispettivamente il 10 e il 12 aprile, si vanno ad aggiungere alle altre due nelle Marche e a quella recentemente inaugurata in via Eritrea 63, sempre a Milano.

In questo periodo di crisi, con il prezzo del greggio nuovamente in rialzo, fare il pieno è sempre più costoso e Simply®Italia, da sempre attenta alle esigenze dei propri clienti, si è impegnata a tutelarne il potere d’acquisto a 360° attraverso l’apertura di distributori di carburanti che applicano prezzi ribassati.

In particolare la stazione di servizio Simply di via Vincenzo da Seregno ha una superficie di 370 mq ed è provvista di 2 isole multiprodotto, benzina verde e gasolio, dove è possibile rifornirsi di carburante “discount” in modalità self service e pagare in contanti o con bancomat.

Anche la stazione di Cesano Boscone ospita 2 isole multiprodotto in un’area di 500 mq. I due nuovi distributori Simply garantiscono

al consumatore il prezzo più basso della zona su benzina verde e gasolio.

Fino al 30 aprile, in entrambe le stazioni, a fronte di un rifornimento di carburante di almeno 40 euro viene offerto un buono sconto del valore di 5 euro da utilizzare per la spesa nel supermercato Simply della zona. E’ sufficiente fare acquisti per almeno 40 euro e presentare alla cassa la ricevuta del rifornimento di carburante, per risparmiare il 5 euro sul proprio carrello della spesa.

“Con i continui rincari di benzina e gasolio, abbiamo voluto dare un segnale forte ai nostri clienti, investendo in un servizio che esula dal nostro core business, ma che è in linea con il posizionamento dell’insegna.  -  dichiara Antonello Sinigaglia, Direttore Generale Simply® Italia  -  Come abbiamo fatto con le parafarmacie e i libri di testo scolastici, anche con i carburanti vogliamo contribuire a portare concorrenza nel settore, per trasferirne i benefici in termini di risparmio alla clientela”.

Grazie alle due nuove aperture, salgono a tre i distributori a marchio Simply presenti in Lombardia. La benzina low cost Simply è inoltre presente nelle Marche ed entro il 2014 saranno una quindicina i distributori Simply presenti su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo dell’azienda è di far risparmiare tutti i clienti, dotando di distributori di benzina tutti i supermercati d’attrazione della rete.

di SARA FICOCELLI da repubblica.it

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