Apple iCar l’auto nella volontà di Steve Jobs


Apple iCar, l’auto elettrica hitech nei desideri di Steve Jobs?
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Continuano a fioccare le leggende intorno a Steve Jobs, l’ultima racconta di una fantomatica iCar ossia di un’automobile elettrica che il co-fondatore di Apple avrebbe fortemente desiderato, ovviamente zeppa di tecnologia e di innovazioni a misura d’utente. Rispetto alle altre voci sul lascito dell’iCeo, quella dell’automobile con il logo della mela morsicata sul cofano sembra la più estrema e difficilmente realizzabile, tuttavia l’ipotesi è suggestiva dato che aprirebbe orizzonti davvero inaspettati. E se oltre a iPhone 5 e l’ormai già noto nuovo iPad, il compianto Steve avesse sguinzagliato i creativi, designer e ingegneri di Cupertino alla progettazione di un’auto innovativa? Quanta fantascienza c’è in questi rumors generati dal manager Apple Mickey Drexler?.

La prima risposta che viene in mente è: tantissima fantascienza. Finché ci si muove in un ambito ancora casalingo come può essere quello della tanto rumoreggiata iTV (ecco tutte le ultime voci a proposito) allora si può lasciare più di una porta aperta. Ma un’automobile sembra un’ipotesi davvero estrema e poco attendibile. D’altra parte si dovrebbe pensare al sistema di propulsione, carrozzeria, sistemi di sicurezza e quant’altro compone una quattro ruote che può essere omologata e dunque percorrere le strade del mondo. Forse una delle possibilità da conservare è quello di una tecnologia al servizio delle auto e non un’auto a se stante.
Google si è già attivata da tempo in questa direzione e ha preso automobili già esistenti (ed elettriche, ovviamente, dato che si pensa all’ecologia e al rispetto della natura) con il sistema di guida automatico che permette persino a un non-vedente di poter pilotare una vettura per raggiungere una destinazione. Le Google-Car autonome sono già in strada, quelle di Apple rimarranno verosimilmente solo nel mondo dei sogni. A meno che appunto non sia in cantiere un accessorio oppure direttamente un sistema da integrare nel cruscotto, per la fruizione di contenuti multimediali ed evoluti anche on the road.
Dopo aver visto la statua di Steve Jobs, la leggenda dell’iCEO proseguirà verosimilmente fino al prossimo 5 ottobre 2012 data in cui dovremmo probabilmente incontrare il tanto atteso iPhone 5, che potrebbe vedere la luce proprio a un anno esatto dalla scomparsa del co-fondatore di Apple. Sembra al momento solo questo il rumor da tenere in considerazione sul serio. Ma si sa che Cupertino ha stupito già il mondo diverse volte, dunque teniamo sempre le antenne dritte per eventuali aggiornamenti inaspettati.

da tecnocino.it

Fiat con Chrysler Alfa e Dodge e Jeep in India ?


Fiat: potrebbe lanciare brand Chrysler, Alfa, Dodge e Jeep in India

-Fiat sta programmando una grande offensiva di prodotto in India, che prevede anche il lancio dei brand Chrysler, Jeep, Dodge e Alfa Romeo, nel tentativo di ridurre il ritardo rispetto a concorrenti meglio radicati nel mercato asiatico come Suzuki, Volkswagen e Toyota.

“Stiamo analizzando il portafoglio marchi per scoprire quale brand puo’ essere adatto al mercato indiano”, ha affermato alla Dow Jones Newswires Enrico Atanasio, responsabile attivita’ commerciali di Fiat India Automobiles, la joint venture paritetica tra il Lingotto e l’indiana Tata Motor.
“Tutte le possibilita’ sono sul tavolo. Si tratti di Alfa Romeo, Fiat Professional o Chrysler”, ha aggiunto il manager, precisando che l’analisi del portafoglio sara’ completata nel giro di sei-nove mesi.

Il lancio di nuovi modelli rappresenta una necessita’ per Fiat se vuole migliorare le sue fortune in India. La casa torinese ha venduto solo 16.073 vetture nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo, registrando rispetto all’anno fiscale precedente un calo del 24%, a fronte della crescita del 4,7% del mercato nel suo complesso. Inoltre Fiat si e’ posizionata dodicesima tra i 19 produttori automobilistici presenti in India con una quota di mercato dello 0,6%, ben lontana del 38% del leader di mercato, la Maruti Suzuki.
La maggior parte delle case automobilistiche mondiali sta aumentando la propria attenzione verso i mercati emergenti come Cina, India e Brasile per compensare l’indebolimento della domanda nei mercati tradizionali di Europa e Stati Uniti. Nonostante l’attuale rallentamento della domanda in India, l’associazione indiana di settore prevede che le vendite raggiungano la soglia dei 4 mln nel 2016.

Atanasio ha quindi rivelato che la Fiat sta analizzando la possibilita’ di produrre un maggior numero di modelli in India o esportare dei kit destinati ad essere assemblati in loco per evitare le maggiori imposte sull’import di auto.
I piani della Fiat sono conseguenti alla decisione annunciata nei primi giorni di maggio di porre fine all’alleanza con Tata Motors, che affidava alla casa indiana la distribuzione e la vendita delle vetture Fiat in India. Le due societa’ proseguiranno con la joint venture Fiat India Automobiles per la produzione di vetture di entrambi i marchi nello stabilimento di Ranjangaon, in India occidentale. Fiat produce nello stabilimento solo i modelli Grande Punto e Linea.

Atanasio ha infine rivelato che il processo per acquisire il controllo diretto delle attivita’ di distribuzione e vendita in India sara’ probabilmente completato entro un mese.

da Borsaitaliana.it

La Volkswagen a Torino e in Piemonte cerca fornitori


Gruppo Volkswagen incontra aziende indotto piemonteseA Torino una giornata di incontri all’Italdesign Giugiaro
Volkswagen va a caccia di fornitori nel torinese, zona tradizionalmente presidiata dal gruppo Fiat.

Il Gruppo Volkswagen infatti incontrera’ le aziende della componentistica piemontese, presso la sede di Moncalieri (Torino) dell’Italdesign Giugiaro. L’occasione sara’ il Technology Day di mercoledi’ 23 maggio, in cui una trentina di aziende presentera’ la propria attivita’ ai responsabili del Purchasing Department di Volkswagen Group.

A promuovere l’inizitiva la Italdesign, ormai entrata nell’orbita del gruppo tedesco, e l’Amma, l’Associaizone degli Industriali metalmeccanici torinesi, che fa capo all’Unione Industrile di Torino, in collaborazione con l’Anfia e ‘From Concept to Car’, progetto della Camera di Commercio diel capoluogo piemontese, che si propone di promuovere all’estero le eccellenze del distretto torinese dell’auto.

da ilmondo.it

Poliziotto di Bassano scopre truffa di Lamborghini Gallardo in Africa


Vede una Lamborghini nel deserto: poliziotto missionario scopre una truffa

L’ispettore di Bassano, in Africa come volontario, fotografa
e poi indaga sul bolide di cui era stato denunciato il falso furto

VICENZA – Aveva venduto in Mauritania la Lamborghini presa in leasing, denunciandone il furto, ma la truffa di un imprenditore parmense è stata scoperta, per caso, da un ispettore del commissariato di Bassano del Grappa che s’era insospettito nel trovare un’auto di quel genere nel deserto.

Dopo sei mesi di indagini, con la collaborazione dei carabinieri di San Secondo (Parma), il 41enne imprenditore emiliano, che ha una società di servizi per l’edilizia, è stato denunciato assieme ad un amico pugliese di 42 anni di Grumo Appula (Bari).

Lo scorso Natale, l’ispettore era partito con un’altra ventina di volontari di “Missioland” per portare alcuni mezzi alle missioni in Mauritania. Alla dogana aveva notato un bolide con targa italiana: una Lamborghini Gallardo, di colore giallo. Una stranezza visto il luogo pre-desertico per nulla adatto ad un auto simile. I sospetti si sono acuiti quando ha visto togliere le targhe alla vettura prima che venisse caricata su un rimorchio e così il poliziotto da mandato con il suo cellulare foto della Lamborghini e targa ai colleghi del commissariato.

Fatti i primi accertamenti gli agenti non hanno riscontrato nulla di irregolare: l’auto era in leasing ed aveva avuto il nulla osta dalla stessa società per poter viaggiare in Africa. Ma dopo una quindicina di giorni al terminale è arrivata la segnalazione del furto della vettura. A denunciare il furto era stato il 41enne imprenditore che era in Mauritania e che era andato dai carabinieri appena rientrato in Italia, riferendo che gli era stata rubata l’auto mentre era in una pizzeria.

Agenti e militari ci hanno messo un po’ per ricostruire il viaggio dell’imprenditore e del suo amico (da Genova fino in Mauritania via Barcellona, Tangeri e poi Marocco) e per raccogliere gli elementi che hanno portato a scoprire la truffa, non solo alla società di leasing, ma anche a quella di assicurazioni, che ha fatto incassare al 41enne emiliano 150 mila euro.

da gazzettino.it

Postoinauto. it diventa BlaBlaCar.it


Autostop sul web nuovo spazio on line
Il sito web per la condivisione dei posti in auto diventa BlaBlaCar.it ed entra a far parte di un network europeo proponendo una nuova veste grafica e contenuti ancora più ricchi

Cambia il nome ma non la filosofia. Il sito web Postoinauto. it diventa BlaBlaCar.it ed entra a far parte di un network europeo e propone una nuova veste grafica e contenuti ancora più ricchi.

Per gli appassionati della condivisione dei passaggi in auto sono quindi disponibili nuove funzionalità, un design più accattivante e un’appendice “social”, tutte novità offerte dalla piattaforma che mette in contatto conducenti e passeggeri che vogliono condividere posti in auto e viaggiare in compagnia risparmiando soldi e contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente. Un esempio? Viaggiare da Roma a Milano viene a costare soltanto 30 euro, e con una riduzione delle emissioni di CO2 che può arrivare fino al 75%.

L’acquisto di postoinauto. it, rappresenta per BlaBlaCar un’accelerazione della sua crescita che fa seguito all’espansione in Spagna e Regno Unito, ed è la prima acquisizione a seguito del recente investimento di 10 milioni di dollari da parte di Accel Partners, uno dei principali player mondiali nel venture capital.
La società amplia così l’offerta che vanta già di più di un milione di “posti liberi” al mese e quasi due milioni di persone iscritte, con un tasso di crescita degli utenti che raddoppia anno su anno, come sottolinea Olivier Bremer, co-fondatore di postoinauto.it e ora country manager BlaBlaCar.it:
“In un momento storico caratterizzato da una profonda crisi dei modelli economici ‘tradizionali’, lo sviluppo di progetti come BlaBlaCar.it indica che il mercato è alla ricerca di nuove opportunità e modelli innovativi di crescita sostenibile. La nascita di BlaBlaCar.it si inserisce in questa tendenza che si regista anche nel contesto economico italiano. Il consumo collaborativo, vale a dire l’idea di condividere risorse già disponibili ma inutilizzate, come una stanza nel proprio appartamento o un posto della propria auto, sta rivoluzionando il modo in cui le persone pensano ai beni o ai servizi, e permetterà lo sviluppo di nuove iniziative economiche di successo”.

Tra le novità di BlaBlaCar.it rispetto a postoinauto.it spiccano la maggiore facilità di utilizzo con l’introduzione di coordinate Gps per le ricerche, la trasparenza nei contatti di chi cerca e di chi offre, la condivisione di passaggi anche all’estero e la loquacità degli utenti indicata attraverso “Bla”, “BlaBla” o “BlaBlaBla che contraddistinguono un passeggero o un conducente piuttosto silenzioso o che ama le chiacchiere durante il percorso condiviso. (m. r.)

da repubblica.it

Burcu Cetinkaya pilota rally


Burcu Cetinkaya è una pilota di rally bella ma soprattutto veloce e vincente. Non è la solita pin up con dubbi passati da sportiva, millantati solo per spogliarsi su qualche tabloid con una scusa. La giovane turca, nata nel 1981 a Istambul, è realmente una spericolata prima guida, coraggiosa e ricca di talento, dimostrato dal fatto che è stata due volte campionessa di rally nazionale (2006 e 2007) e vincitrice nel 2008 del Castrol Fiesta Sporting Trophy.

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