Niki Lauda La Ferrari? «Ha fatto una macchina di merda, come la McLaren che ha il motore Mercedes e non va da nessuna parte


Niki Lauda 1976 sulla Ferrari 312 t2Niki Lauda: «La Ferrari?
Ha fatto una macchina di m…»
L’ex campione del mondo ed ex pilota del Cavallino senza freni sui problemi delle rosse

HOCKENHEIM- La Ferrari? «Ha fatto una macchina di merda, come la McLaren che ha il motore Mercedes e non va da nessuna parte». Parola di Niki Lauda. L’ex campione del mondo, oggi in forza alla Mercedes, parla senza freni in un’intervista a El Pais. E con il suo stile ruvido ma sincero dà una sua interpretazione dei problemi di Maranello. Confermando un rapporto di amore e odio verso la Ferrari con la quale ha vinto due titoli negli anni settanta.

Dei cambiamenti al vertice della Scuderia, Mattiacci al posto di Domenicali, il pilota austriaco dice che “è il solito casino italiano. Montezemolo le sta provando tutte . Ma nessuno pensava le cose sarebbero cambiate dalla sera alla mattina. Ha provato a convincere Newey, ma non c’è riuscito. Alonso deve essere molto frustrato perché da anni guida un’auto che non va”. Ma sul rinnovo del contratto dello spagnolo Niki è fiducioso: “ I soldi dovrebbero alleviare le sofferenze. Non può andare alla McLaren perché è sotto contratto e dalla Ferrari non te ne vai a meno che non ti caccino”. Poi il pensiero va all’anno prossimo e ai rivali: “Sarà molto diverso perché potranno cambiare la metà della power unit”.Niki Lauda: «La Ferrari?
Ha fatto una macchina di m…»
L’ex campione del mondo ed ex pilota del Cavallino senza freni sui problemi delle rosse

HOCKENHEIM- La Ferrari? «Ha fatto una macchina di merda, come la McLaren che ha il motore Mercedes e non va da nessuna parte». Parola di Niki Lauda. L’ex campione del mondo, oggi in forza alla Mercedes, parla senza freni in un’intervista a El Pais. E con il suo stile ruvido ma sincero dà una sua interpretazione dei problemi di Maranello. Confermando un rapporto di amore e odio verso la Ferrari con la quale ha vinto due titoli negli anni settanta.

Dei cambiamenti al vertice della Scuderia, Mattiacci al posto di Domenicali, il pilota austriaco dice che “è il solito casino italiano. Montezemolo le sta provando tutte . Ma nessuno pensava le cose sarebbero cambiate dalla sera alla mattina. Ha provato a convincere Newey, ma non c’è riuscito. Alonso deve essere molto frustrato perché da anni guida un’auto che non va”. Ma sul rinnovo del contratto dello spagnolo Niki è fiducioso: “ I soldi dovrebbero alleviare le sofferenze. Non può andare alla McLaren perché è sotto contratto e dalla Ferrari non te ne vai a meno che non ti caccino”. Poi il pensiero va all’anno prossimo e ai rivali: “Sarà molto diverso perché potranno cambiare la metà della power unit”.

di Daniele Sparisci da corriere.it

Gp Germania 2014 pole di Rosberg davanti alle due Williams


rosberg montecarlo 2014 mercedesGP Germania – Botto di Hamilton! Rosberg in pole, Alonso 7°
Settimana d’oro per Nico Rosberg: prima il matrimonio con la ragazza di sempre, poi la vittoria della Germania, il rinnovo del contratto e la pole position di oggi ad Hockenheim. Prima piazza che vale doppio, soprattutto perché Hamilton è andato a muro e partirà solo 15mo domani. Prima fila chiusa da Bottas, poi Massa, Magnussen, Ricciardo, Vettel e Alonso. Kimi fuori dalla Q3

Manca solo la ciliegina sulla torta. E’ quello che pensa Nico Rosberg al termine delle qualifiche del Gran Premio di Hockenheim. Per il tedesco questa è stata una settimana a dir poco stellare: prima il matrimonio, poi la Germania ha vinto il mondiale, il rinnovo di contratto da 75 milioni di euro ed infine la pole. Manca solo la bandiera a scacchi di domani e la vittoria. Per Nico è un’occasione d’oro, soprattutto perché Hamilton partirà 15mo.

Cosa è successo a Lewis? E’ andato a muro, violentemente, in Q1. Il suo disco del freno anteriore destro ha ceduto, con il pilota inglese finito contro le barriere nel MotorDrome. Nessuna conseguenza fisica, certo che la gara partirà in salita.

Così c’è un posto libero in prima fila e se lo prende Valtteri Bottas. Il finlandese è in un momento di grazia pazzesco e riesce quasi a dar fastidio a Rosberg. Terzo Massa, segno che la Williams è competitiva. Chiude la seconda fila Magnussen, con quattro motori Mercedes davanti a tutti. Ferrari non bene: Alonso solo settimo, dietro anche alle Red Bull. Kimi non prova in mattinata e ne paga le conseguenze, chiudendo 12mo.

LA CRONACA

Q1 con un’unica sorpresa: Lewis Hamilton fuori. Botto incredibile per l’inglese, che lo mette fuori dalla qualifica. Eliminato Sutil e Maldonado, oltre ai team minori. Miglior tempo di Rosberg, ma i distacchi sono veramente limitati.

La sorpresa della Q2, in negativo, è l’esclusione di Raikkonen. Il finlandese non piazza la zampata, come Jenson Button, che vede Magnussen qualificarsi in Q2, mentre l’inglese viene eliminato. Ottima Force India, con tutti e due i piloti in Q3.

Fric o non Fric, c’è sempre la Mercedes in pole. Rosberg non ha problemi a stare davanti a tutti, come le Williams. Le due scuderie ne hanno di più rispetto agli altri, mentre McLaren, Red Bull e Ferrari sono sullo stesso livello. Attenzione alle Force India in quinta fila, sempre ottime nella gestione delle gomme.

IL TWEET DA NON PERDERE

LA STATISTICA CHIAVE

Visualizza galleriaFormula 1 2014
McLaren Formula One driver Kevin Magnussen (L) of Denmark congratulates Mercedes’ Formula One dr …
Quattro motori Mercedes nei primi quattro, se ci fosse stato Hamilton sarebbero stati 5. Già sono power unit più potenti, se il circuito è pure favorevole, non c’è gara.

LA DICHIARAZIONE

“Abbiamo avuto qualche ‘su e giu” durante il weekend, abbiamo fatto alcune prove bene e altre no, ma in qualifica abbiamo dato il massimo, ho sentito la macchina migliorata sin dal Q1. La settima posizione è sempre amara, vuoi sempre di più ma penso che soprattutto Mercedes e Williams siano fuori portata, mentre c’è il gruppo con McLaren e Red Bull alla portata e l’obiettivo è finire davanti a loro”. Cosi’ Fernando Alonso, a Sky, commenta il settimo posto in qualifica ad Hockenheim. L’assenza del fric ha avvicinato i valori in pista? “Non penso che abbia cambiato molto anche per noi quanto a set up o a cambiamenti vari, parliamo forse di una barra più dura o più morbida, ma ho visto le Williams competitive come sono state in Austria”, ha risposto il ferrarista.

IL MIGLIORE

Valtteri BOTTAS: Esclusi i due leader del mondiale, si sta guadagnando sul campo il premio di miglior pilota del mondiale. Sta davanti al compagno, ma stavolta gli dà paga praticamente sempre. Quando la vettura c’è, la sa spingere al massimo.

IL PEGGIORE

Jenson BUTTON: La lotta per il peggiore era tra lui e Kimi, il ferrarista ha l’alibi di non aver provato in Fp3. L’inglese è parso poco combattivo quest’oggi, e ha perso una grossa occasione, come dimostrato dalla quarta piazza di Magnussen.

TABELLINO

CLASSIFICA: Rosberg, Bottas, Massa, Magnussen, Ricciardo, Vettel, Kvyat, Hulkenberg, Perez.

ELIMINATI IN Q2: Button, Raikkonen, Vergne, Gutierrez, Grosjean e Hamilton

ELIMINATI IN Q1: Sutil, Bianchi, Maldonado, Kobayashi, Chilton, Ericsson

Lewis Hamilton video incidente in Germania Hockenheim


Fuori pista di Lewis Hamilton
Crash violento contro barriere
Spavento per il pilota Mercedes dopo l’incidente. Probabile cedimento del disco del freno anteriore. Il team su Hamilton:«sta bene»

La monoposto di Hamilton contro le barriere La monoposto di Hamilton contro le barriere shadow
HOCKENHEIM- La macchina che in frenata perde il controllo, va in testacoda e finisce contro le barriere. Attimi di spavento, ma alla fine Hamilton esce dall’abitacolo da solo e s’incammina verso i box. Il pilota inglese è stato portato al centro medico per accertamenti: sta bene, fanno sapere dal team. Iniziano in maniera imprevista le qualifiche per la Mercedes davanti al pubblico – poco- di casa. Il botto di Lewis è stato causato dal cedimento del disco del freno anteriore.

Hamilton partirà domani in gara dalla sedicesima piazza. Sembra che il famigerato “Fric” non c’entri stavolta. Il sistema di collegamento delle sospensioni che bilancia l’assetto è stato rimosso da tutti i team perché a rischio squalifiche.

di Daniele Sparisci da corriere.it

Audi e il futuro nel motore turbo diesel il tdi


audi rs5 tdi motoreAudi: «Il nostro futuro è nel Tdi»
Il motore tedesco compie 25 anni. E non si ferma: «L’evoluzione dei nostri propulsori a gasolio prosegue con soluzioni ibride, dall’elettrificazione delle turbine al plug-in»

COPENAGHEN – Audi crede nel motore Diesel e continua a investire risorse economiche e umane per perfezionarlo, renderlo ancora più efficiente, in modo che consumi il minimo possibile e scarichi emissioni nocive vicino allo zero. Per festeggiare i primi 25 anni del motore turbodiesel Tdi è stata scelta la DieselHouse nei Docklands Sud di Copenaghen, dove si trova il motore Diesel Burmeister&Wain, che fu il più grande al mondo per circa 30 anni. Costruito nel 1932, si erge per 12,5 metri, è largo 24,5 metri e pesa 1.400 tonnellate. Produceva una potenza di 22.500 cv e riforniva Copenaghen di elettricità, consumando circa 15 litri di gasolio al minuto. È stato utilizzato, durante i picchi di domanda di energia, fino al 1970.
Tre miliardi di veicoli nel 2030
«Oggi nel mondo circolano 1 miliardo di veicoli di cui 750mila automobili – dice Urlich Weiss, responsabile dello sviluppo dei motori Audi TDI -. Ma tra 15 anni, nel 2030, saranno tre miliardi. Una cifra enorme, a cui bisognerà far fronte per forza di cose con nuove tecnologie in grado di contenere ulteriormente consumi ed emissioni, dal momento che le fonti di energia tradizionali, quelle da cui si ottengono combustibili fossili, sono limitate. Per noi una strada da battere è il perfezionamento della tecnologia Diesel, attraverso soluzioni ibride, dall’elettrificazione delle turbine all’ibrido plug-in».
Una gamma di 156 modelli Tdi
Sino a oggi Audi ha prodotto circa 7,5 milioni di motori Tdi: nel 2013 è stata sfiorata la soglia delle 600mila unità. Il marchio dei quattro anelli ha ridotto le emissioni medie di CO2 del 3% nei veicoli destinati al mercato europeo. «Dei 156 modelli Audi con tecnologia Tdi, 58 hanno un’emissione che va da 85 a 120 grammi di CO2 per km – dice Weiss -. La nuova Audi A3 “ultra” con motore 1.6 Tdi ha un consumo medio di 3,2 litri ogni 100 chilometri e adesso la gamma “ultra” è destinata ad allargarsi a tutti i modelli Audi».
Emissioni quasi azzerate
L’evoluzione è stata segnata da diverse pietre miliari, tra cui l’introduzione della sovralimentazione, il perfezionamento dell’iniezione e l’ottimizzazione della depurazione dei gas di scarico sono state quelle più significative. «Se facciamo un confronto sulla cilindrata scopriamo che questi 25 anni di Tdi hanno portato a un miglioramento del 100% sia delle prestazioni sia della coppia – sostiene Weiss -. Inoltre, nello stesso lasso di tempo le emissioni di gas di scarico sono state ridotte del 98%».
Diesel per tutti
Fatta eccezione per l’Audi R8, in tutte le famiglie di modelli sono presenti motori con cilindrate che spaziano da 1.6 a 4.2 e potenze da 90a 385 cv . Ma il bestseller è il 2.0 Tdi. Ne sono stati venduti circa 3 milioni di unità, 370mila solo nel 2013. Anche negli Usa cresce la domanda di motori TDI: l’anno scorso è aumentata del 40%. «D’altronde il Diesel sarà ancora per lungo tempo il motore a più alto rendimento – spiega Weiss —. Ed è ovvio che sia il preferito da un certo tipo di automobilisti».
Presto anche un ibrido plug-in
Nei motori Tdi V6 sarà montato un compressore elettrico addizionale per conferire maggiore potenza e propulsione alla vettura anche ai bassi regimi: ciò renderà la guida ancora più sportiva e dinamica. «Con il Biturbo elettrico Audi segna l’inizio di una nuova era del Tdi elettronico — dice Weiss —. I nuovi elementi ibridi saranno lanciati a breve in modo che presto ogni cliente possa scegliere una soluzione personalizzata che comprenda anche il Tdi con tecnologia ibrida plug-in». Per ora oltre all’A3 e-tron è in arrivo un motore V6 Tdi e-tron che debutterà a fine anno sulla Q7. Per quanto riguarda i combustibili, la casa di Ingolstadt punta sulla sostenibilità e quindi sulla produzione di Audi e-diesel, con un impatto ambientale zero.
Dalla pista alla strada in due anni
I successi nell’ambito delle gare sono la prova tangibile del potenziale della tecnologia Tdi Audi. La conferma più recente è stata la vittoria alla 24 Ore di Le Mans. Il debutto del motore Tdi avvenne nel 2006 proprio a Le Mans. Da allora, con i motori Tdi il marchio dei quattro anelli si è assicurato otto vittorie in nove partecipazioni. «L’obiettivo? Ottenere da ogni goccia di carburante la massima potenza – dice Weiss –, mentre occorrono circa due anni per trasferire i miglioramenti tecnologici testati durante le prove di endurance alle auto di serie».

di Paolo Artemi da corriere.it

Octavia Scout 2015


octavia scoutOctavia Scout, la nuova generazione
della familiare per tutti i terreni
La variante offroad della wagon Skoda ha il sistema di trazione integrale permanente a controllo elettronico Haldex 5: l’ultima evoluzione, più leggera ed efficiente

AMBURGO (Germania) — Un po’ più alta terra, protezioni all’avantreno e al retrotreno (che i fuoristradisti chiamano scivoli), un bordo di plastica nera che segue l’orlo della vettura. Aria solida, aspetto da crossover che in effetti dona molto alla Skoda Octavia Scout. Le conferisce un’immagine da fuoristradista che si addice anche alle famigliari, tendenza di nicchia ma in via di affermazione.
shadow carouselLa nuova Skoda Octavia Scout

La nuova Octavia Scout (in arrivo nelle concessionarie a settembre) è realizzata sulla base della Wagon, che a sua volta condivide molto della Volkswagen Passat. L’8% delle 53.600 Skoda Octavia vendute nel mondo dal 2007 sono Scout. Il taglio off road piace, ma non è l’unica prerogativa. La piattaforma Mqb su cui viene costruita la nuova SW ceca ha migliorato l’abitabilità; la Scout ha una lunghezza interna di 1.782 mm, che assicura 73 mm di spazio per le ginocchia dei passeggeri e quasi un metro per la testa (983 mm davanti e 995 mm dietro per la precisione). Misure che non hanno certo penalizzato lo spazio per i bagagli, che da 610 litri arriva a 1.740 con il divanetto posteriore reclinato. In generale, nell’abitacolo le finiture sono curate e la sostanza si vede.
Motori brillanti
Grazie alla trazione integrale (con la versione 5, l’ultima, della frizione Haldex) la Scout va quasi dappertutto. Le sospensioni incassano bene buche e avvallamenti sugli sterrati. Qualche fondo corsa è inevitabile, ma il confort resta accettabile. E gli angoli di attacco e d’uscita (rispettivamente 16,7° e 13,8°) permettono di superare salite e discese impegnative. Chiaro che non stiamo parlando di un vero e proprio fuoristrada, ma il raggio di azione supera decisamente quello di una famigliare tradizionale. La nuova versione ha anche un po’ di brio in più grazie a una gamma motori più corposa, che affianca al 1.8 Tsi benzina da 180 cv il 2.0 Tdi diesel da 150 e 184 cv abbinabile al cambio automatico Dsg a sei rapporti. La dotazione comprende anche il touch screen con sensore di prossimità e la scelta delle modalità d’uso (normale, sport ed eco per ridurre i consumi). I prezzi, per ora, non sono ancora stati definiti.

di Paolo Lorenzi da corriere.it

Giugno mercato europeo auto 2014 vendite a +4,5%. Fiat a quota 6,1%, la 500 è la più venduta


fiat panda antarticaAuto, giugno positivo: vendite a +4,5%.
Fiat a quota 6,1%, la 500 è la più venduta
Salgono per il decimo mese consecutivo, le immatricolazioni di auto nuove in Europa. Lo certifica Acea sottolineando che l’aumento è del 6,5% considerando il primo semestre dell’anno. Per il Lingotto una crescita del 2,8% delle vendite nei sei mesi

ROMA – Crescono del 6,5% le immatricolazioni di auto nell’Unione europea nei primi sei mesi dell’anno. Il solo mese di giugno fa segnare un +4,5%. Anche se, puntualizza Acea, con 1.189.143 unità, si tratta secondo dato peggiore per il mese di giugno dal 2003. Nei primi sei mesi del 2014, la domanda di auto nuove ha raggiunto quota 6.622.996 unità, appunto il 6,5% in più sul primo semestre 2013.

Nel solo mese di giugno, la Germania è stato l’unico tra i mercati maggiori a perdere terreno (-1,9%). Negli altri paesi, tutte variazioni positive: +2,5% Francia; +3,8% Italia; +6,2% Regno Unito e +23,9% Spagna. Da gennaio a giugno, la crescita è prevalsa nei mercati maggiori: +2,4% Germania, +2,9% Francia, +3,3% Italia, +10,6% Regno Unito e +17,8% Spagna.

Sempre a giugno sono arrivati buoni risultati per il gruppo Fiat, che è cresciuto del 6,9% in Europa rispetto allo stesso mese 2014, con un risultato migliore del mercato (+4,3% nei 28 Paesi Ue+Efta). La quota è salita dal 5,9 al 6%. Nei sei mesi le immatricolazioni aumentano del 2,8% ma la quota scende dal 6,4 al 6,1%. I risultati consentono al titolo del Lingotto di mettersi in evidenza a Piazza Affari, dove registra una delle migliori performance del listino principale (segui in diretta). A portare l’attenzione sulla galassa torinese ci sono anche

le clamorose voci di interesse da parte di Volkswagen, che non trovano riscontro però presso la società italiana.

Tornando ai dati delle immatricolazioni, Fiat 500 è risultata ancora una volta l’auto più venduta del segmento A nel mercato europeo (oltre 19 mila immatricolazioni, il 22,2% in più rispetto a un anno fa) seguita dalla Panda. Lo sottolinea il Lingotto. La 500L è prima nel suo segmento con una quota del 23,3%, in crescita da ventiquattro mesi consecutivi. Nuovo exploit per Jeep che continua a crescere sensibilmente in tutti i principali mercati europei e aumenta le immatricolazioni del 62%.

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