Daniele Sparisci, del Corriere prova il simulatore Ferrari


daniele sparisci simulatore ferrariFerrari, dentro il ragno meccanico che non perdona
Una prova al simulatore della Rossa: dieci potenti computer riproducono scenari e situazioni delle piste reali. Lo schianto non è contemplato: i dati diventano inutili

L’enorme ragno meccanico t’aspetta nel silenzio surreale di una camera priva di finestre. Precauzione necessaria per custodire uno dei segreti industriali meglio protetti a Maranello.
Alto più di quattro metri, il mostro incute timore anche quando è immobile. Poi si sveglia e lancia ruggiti metallici.

È il simulatore F1 della Ferrari, non un videogioco né una di quelle macchine da luna park. No, è quello vero. Qui nascerà la vettura dell’anno prossimo, qui gli ingegneri provano soluzioni da portare in pista. La scocca di una monoposto sospesa in aria serve a capire che stai entrando in un altro mondo. Ai confini dei limiti umani: per accedervi devi salire una scala a pioli, calarti nell’abitacolo facendo i conti con il giro vita, infilare passamontagna, guanti, casco e occhiali tridimensionali. La sensazione è di essere più pigiato che su un treno regionale, per spingere il pedale del freno serve la forza bruta. Si suda davvero dopo pochi minuti. Alonso, Raikkonen e i collaudatori trascorrono ore chiusi dentro questa stanza per testare e simulare gare. Le sessioni durano dalle 9 alle 17, né Fernando né Kimi lo amano molto. Pare che il finlandese ne patisca gli effetti collaterali: nausea, vertigini, sintomi che qualcuno prova vedendo un film in 3D. Gli schermi tridimensionali sono giganteschi, almeno dieci computer potentissimi lo alimentano, una stanza zeppa di server e centraline serve a reggere la capacità di calcolo, il sistema di movimento riproduce tutto quello che succede su una monoposto. Esci di strada a tutta velocità? Ti arriva un’ indimenticabile sberla. Prendi un cordolo? La macchina sobbalza paurosamente, traballa tutto. Arrivi troppo lento in curva? Il motore si blocca, va in «autoprotezione» per evitare guai peggiori: «game over» verrebbe da dire, se fosse un gioco. Ma non lo è. Da quando la F1 ha limitato i test sui circuiti, i simulatori come questo, che costano qualche milione di euro, dominano la scena. «La cosa più difficile – spiega Giacomo Tortora, capo simulazione della Ferrari – è far capire il livello di rischio ai piloti. Non essendoci conseguenze, devono calcolarlo loro perché ogni uscita di pista di pista fa ‘sballare’ il modello matematico». Vuole dire che i dati diventano inutili e che si deve ricominciare tutto daccapo. Come nella realtà. Quando chi scrive si è schiantato alla variante Ascari di Monza, i tecnici hanno impiegato una decina di minuti per resettare il sistema. Nei calcoli dei computer era escluso che qualcuno potesse compiere un simile disastro.

di Daniele Sparisci, inviato a Maranello da 3 settembre 2014

La Germania blocca Uber Finta start-up coi soldi di Goldman e Google


uberpopLa Germania blocca Uber: vittoria per i tassisti.
“Finta start-up coi soldi di Goldman e Google”
Si tratta del primo blocco, è stato decretato da un tribunale di Francoforte. Previste sanzioni consistenti, ma l’app: “Continuiamo”. Le accuse dei tassisti: “Operano con la liquidità fornita dai colossi, altro che piccola società della new economy”

MILANO – Uber è stata messa al bando, temporaneamente, in Germania. E’ la prima volta che il servizio che permette di noleggiare un auto (con guidatore) tramite smartphone e dispositivi mobili – in forte concorrenza con i taxi tradizionali – subisce un provvedimento di questo genere su scala nazionale. Lo ha stabilito un tribunale di Francoforte, secondo quanto riporta il Financial Times nell’edizione online, nell’ambito di un ricorso avviato dalle associazioni di taxi tedesche.

Uber ha annunciato, di contro, di voler continuare l’attività in Germania, “L’attività di Uber – ha detto un portavoce della start-up americana – va avanti e continueremo ad offrire servizi in Germania dalla nostra centrale di trasferimento Uber-pop”. La Germania, ha ricordato il portavoce, è uno dei mercati a crescita più veloce.

I tassisiti teutonici avanzano accuse precise: non solo quella “classica” di operare abusivamente come un vero e proprio servizio di taxi senza licenza. Ma anche quella più elaborata di essere una finta start-up: “Uber opera grazie a miliardi di liquidità ricevute da Goldman Sachs e Google, e poi si spaccia come una benefattrice della new economy con apparenze da start-up”, ha affermato Dieter Schlenker, numero uno dell’associazione di tassisti tedeschi. Questi, più in generale, attaccano anche l’economia “condivisa” basata sull’uso di internet e nuovi dispositivi mobili, definendola una “locusta” che danneggia imprese, lavoratori
e lo stato in generale (qui forse ispirandosi al termine coniato anni or sono dall’ex ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck).

Non è il primo provvedimento giudiziario sfavorevole che Uber subisce in germania: un blocco era già stato decretato a Berlino e Amburgo, in entrambi i casi per questioni legate sia alla sicurezza che alla concorrenza. Tuttavia in entrambi i casi la società che ha sede a San Francisco ha potuto continuare ad operare dopo aver presentato ricorso. Oggi però l’ingiunzione del tribunale di Francoforte prevede che in caso di violazioni possano scattare multe fino a 250 mila euro. A fronte dell’apparente ostilità delle corti tedesche, Uber sembra invece godere di un certo appoggio da parte della commissaria europea uscente per l’Agenda digitale, Neelie Kroes.

da repubblica.it

Agosto 2014 mercato Italia negativo dello 0,2 % Fiat meno 7%


mercato_auto_peggioAuto, il mercato frena, Fiat perde quota:
si paga l’annuncio degli incentivi
Ad agosto le consegne hanno di nuovo registrato un segno negativo con il Lingotto che ha perso molto più della media. Gli addetti ai lavori accusano le agevolazioni governative annunciate e non attuate.

Mercato auto, ancora in crescita a luglio
Tutti chiedono incentivi, Fiat contraria

ROMA – Il mercato italiano dell’auto rallenta nel mese di agosto e chiude con un calo dello 0,2%: 53.191 immatricolazioni a fronte delle 52.295 dello stesse mese 2013. Positivo invece il bilancio degli 8 mesi2014: da inizio anno le consegne sono state 925.393 pari a un incremento del 3,52%. Il gruppo Fiat ha registrato un pesante calo: 14.675, il 6,89% in meno dello stesso mese del 2013 (erano 15.761). Da inizio anno le consegne del Lingotto sono state 257.954 (-1,01%).

Il calo delle immatricolazioni nel mese di agosto conferma «la stagnazione delle vendite ai privati che sta caratterizzando gli 8 mesi di quest’anno». Lo sottolinea l’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere. «La pausa estiva – ha commentato il presidente Massimo Nordio – è iniziata proprio all’indomani delle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, sulle possibili azioni a favore della mobilità individuale, tra le quali la possibilità delle famiglie di detrarre parte dei costi di acquisto, che però non hanno trovato spazio nel Decreto “Sblocca Italia”. Senza provvedimenti la mobilità rimane sempre meno accessibile e conseguentemente il destino del mercato dell’auto nel 2014 resterà segnato da volumi modesti ed insufficienti a reggere i bilanci della filiera distributiva, con conseguenze dirette sul fatturato, sulla capacità di gettito fiscale e sul mantenimento di un livello di occupazione che nei soli settori della vendita e riparazione autoveicoli vale 255.000 posti di lavoro, un numero di gran lunga superiore (circa 10 volte) rispetto a quello della produzione di automobili in Italia».

Il calo dello 0,2% delle immatricolazioni in agosto «è stato con ogni probabilità influenzato anche dall’annuncio dato dal ministro Lupi a fine luglio sull’intenzione del Governo di adottare incentivi sotto forma di agevolazioni fiscali a favore degli acquirenti di auto nuove secondo una formula ispirata a quella adottata per le ristrutturazioni edilizie». Lo rileva Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor (Csp). «È ben noto – spiega – che l’annuncio di incentivi non seguito immediatamente dalla loro adozione ha un effetto depressivo sulla domanda in quanto molti potenziali acquirenti rinviano decisioni di acquisto già maturate per poter beneficiare degli incentivi».

Quagliano ricorda che «non vi sono stati negli ultimi mesi elementi tali da giustificare l’attesa di una ripresa della domanda di auto» e che «nessuno stimolo alla domanda di autovetture sta venendo dal quadro economico nè vi è alcun miglioramento nei fattori specifici che frenano la domanda di autovetture». «Il calo dei consumi di carburanti – osserva il presidente del Csp – indica che è diminuito il tasso di utilizzazione delle auto, mentre nessun miglioramento vi è stato per la pressione fiscale specifica che continua ad essere a livelli record, nè si può dire che miglioramenti vi siano stati sotto il profilo del caro-carburanti e del caro-assicurazioni. A tutto ciò si aggiunge l’assenza da parte dei pubblici poteri di interventi per sostenere un settore come quello dell’auto che occupa 1.200.000 persone. Non si può escludere che la caduta del mercato dell’auto in Italia possa continuare. Ciò in netto contrasto con quanto sta avvenendo in altri mercati europei dell’auto che sono stati pure fortemente penalizzati dalla grande crisi esplosa nel 2007, ma nel 2014 sono in ripresa».

da leggo.it

Francia Agosto mercato in calo del 3% ma la Fiat cresce del 4% Spagna più 13% Fiat più 85 per cento GIappone meno 5%


mercato_autoMercato auto in calo in Francia,
ma Fiat cresce del 4 per cento
Le immatricolazioni transalpine flettono del 3% annuo ad agosto, ma a parità di calendario si tratta di un saldo positivo dell’1,8%. Male i marchi francesi, bene i tedeschi. I Spagna il maggior balzo Ue. In Giappone si segna un -5% sul 2013

MILANO – Calano, ad agosto, le vendite di auto in Francia. Il mercato registra una flessione del 3% ma a parità di calendario il saldo è positivo con un +1,8%. Andamento negativo per i marchi francesi, con Renault che registra una contrazione del 13% e Peugeot del 4,5%. Tra gli altri gruppi vendite in crescita del 4% per Fiat, bene i marchi tedeschi in particolare Mercedes.

Continua intanto la ripresa del mercato auto in Spagna che in agosto ha registrato la maggiore crescita in tutta Europa, secondo i dati diffusi oggi dalle associazioni di fabbricanti (Anfac) e dei concessionari d’auto (Ganvam). Le vendite d’auto nuove sono aumentate del 13,7% ad agosto su base annua, confermando il trend positivo registrato negli ultimi 12 mesi, grazie alle sovvenzioni pubbliche rinnovate dal Plan PIVE VI, finanziato con 175 milioni di euro, varato dal governo a giugno. In totale, sono stati 45.355 i veicoli immatricolati ad agosto, 583.663 nei primi otto mesi dell’anno (+16,4%), la migliore cifra dal 2010. In questo contesto è boom per Fiat: le immatricolazioni del brand Fiat sono balzate dell’84,8% a 1.589 unità. Nei primi otto mesi dell’anno la marca Fiat segna +47,7% a 22.132 su un mercato complessivo in rialzo del 16,4% a 583.663. Considerando le altre marche del lingotto, Jeep registra nel mese un aumento del 7,2% a 74 unità e nel consuntivo +6,8% a 868, Alfa Romeo rispettivamente -63,2% a 164 e -0,8% a 2.196, Lancia -10,4% a 60 e +49,3% a 1.741. Per Maserati le vendite sono pari a 12 unità (da una un anno prima) e a 99 (da 11).

Dati sull’andamento delle immatricolazioni arrivano anche dal Giappone. Le vendite di nuovi autoveicoli sul mercato nipponico sono calate del 5% annuo in agosto, secondo i dati resi noti dall’Associazione dei costruttori nipponici. Le vendite hanno raggiunto le 206 mila unità. Il dato riguarda auto veicoli commerciali e bus, mentre non include le mini auto e i veicoli commerciali leggeri.

Marc Marquez vince anche a Silverstone davanti a Lorenzo e Rossi poi Pedrosa e Dovizioso


rossi-marquezMarquez trionfa a Silverstone, Lorenzo dà battaglia. Sul podio anche Rossi
Lo spagnolo della Honda sempre più leader del Mondiale. Quarto posto per Pedrosa, quinto Dovizioso (Ducati)

Undicesimo successo in stagione nella MotoGp per lo spagnolo della Honda Marc Marquez nel Gp di Gran Bretagna. Dopo lo “scivolone” in Repubblica Ceca il leader della classifica piloti torna a cannibalizzare il mondiale vincendo la 12esima prova della stagione, sul circuito di Silverstone, battendo dopo un duello serratissimo la Yamaha di Jorge Lorenzo, +0’’732, terzo Valentino Rossi.

Per lo spagnolo è il 43esimo successo in carriera. Il duello a due comincia subito, dopo il terzo giro le due moto sono già staccate rispetto al resto del gruppo. A metà gara è Lorenzo a guidare la corsa con il leader della classifica piloti alle sue spalle. Dietro è una sfida a tre Pedrosa, Rossi e Dovizioso per il terzo posto. Sembra la giornata buona per Lorenzo che viene superato ma a 5 dalla fine riprende la testa della corsa grazie a una entrata lunga in curva di Marquez, la Yamaha sembra in grado di tenere ma il `cannibale´ è in agguato: a tre dalla fine sorpasso da brivido in curva con i due piloti che ingaggiano uno spalla a spalla con Marquez che alla fine ne esce vincitore. Dietro è Valentino Rossi ad avere la meglio sui suoi rivali ottenendo il podio numero 155 in carriera. Quarta la Honda di Dani Pedrosa, quinta la Ducati di Andrea Dovizioso. Ottava l’altra Ducati, quella di Andrea Iannone.

«Oggi non mi aspettavo un Lorenzo così forte dall’inizio, è migliorato tanto, con il sole la Yamaha si è avvicinata tantissimo e anche Rossi è terzo. Abbiamo fatto fatica ma è andata bene così». Marc Marquez commenta così ai microfoni di Sky Sport la vittoria ottenuta nel Gp di Gran Bretagna sul circuito di Silverstone. «A inizio gara potevo andare più veloce ma sapevo che la gara era lunga, a sette dalla fine ho provato a spingere e ho sbagliato ma a tre dalla fine ci ho riprovato -sottolinea lo spagnolo-. Non mi aspettavo un Jorge così, ha avuto un ottimo passo, mi aspettavo una gara totalmente diversa».

Ken Block al Motorshow di Bologna 2014


ken block fordMotorshow 2014, c’è anche Ken Block

Emozioni forti e adrenalina alle stelle con il pilota statunitense che incanterà il pubblico del salone con le sue evoluzioni spettacolari

Rullo di tamburi. Per la prima volta il MotorShow di Bologna si arricchisce di uno spettacolo mozzafiato con il celebre Ken Block, pilota statunitense, rallista e fantasista, re su youtube e amato in tutto il mondo, che sarà protagonista di una serie di esibizioni acrobatiche adrenaliniche.

Lo spettacolo è inserito nel programma del Memorial Bettega, il rally organizzato dal Motor Show in programma nella MotorSport Arena il 13 e 14 dicembre, che vedrà altri piloti cimentarsi in pista con evoluzioni da brividi.

Ed è solo una delle novità dell’edizione 2014 del Salone dell’auto di Bologna che intende rilanciare l’appuntamento italiano con i motori attraverso un ricco calendario di eventi collaterali motorsport che vedranno protagonisti tanti altri piloti di fama mondiale per un’iniezione di emozioni forti adatte a tutti, grandi e piccini. Appuntamento con la passione per le due e le quattro ruote al Motor Show di Bologna, BolognaFiere, dal 6 al 14 dicembre. Informazioni e biglietti sul sito ufficiale www.motorshow.it.

da repubblica.it

3 of 2320123456789
Back To Top