Mario Balotelli in Ferrari nella pista di Kart



Balotelli ferrari pista kart 01Balotelli, a Cinisello l’ultimo show:
il giro in Ferrari nella pista dei kart

L’ultima ‘balotellata’ è andata in scena al Pala K, il kartodromo di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano. L’attaccente del Milan e della Nazionale è arrivato in compagnia di alcuni amici e ha percorso i 600 metri del tracciato, tra curve e chicane, a bordo della sua nuova Ferrari bianca. Un trattamento speciale che gli è stato riservato perché a Mario Balotelli, socio della struttura cinisellese, è vietato correre sui kart da una clausola del contratto firmato con la società rossonera. La sua performance non è passata inosservata, ovviamente, attirando l’attenzione di tutti i frequentatori della pista. “Ci ha colti di sorpresa, abbiamo saputo solo all’ultimo momento della sua visita”, spiegano dal Pala K. Supermario non ha mai nascosto la sua passione per i kart, d’altronde

Lucia Landoni da kataweb.it

il Grande Giro organizzato da Lamborghini in occasione del 50° anniversario di fondazione


Lamborghini giro di Italia 04LAMBORGHINI/ “Grande Giro”, convoglio di supercar, 190.000 cv

Milano – Un “treno” di lusso lungo 4,5 chilometri. Parte oggi da Milano il Grande Giro organizzato da Lamborghini in occasione del 50° anniversario di fondazione.

Si tratta del più grande raduno Lamborghini di sempre con 350 supersportive coinvolte. Tre le tappe in programma per un totale di 1.200 chilometri: da Milano a Forte dei Marmi, dalla Versilia a Roma e dalla capitale a Bologna dove le vetture arriveranno dopo le 18 di venerdì fino a piazza Maggiore, piazza Galvani e piazza Minghetti. Sabato, fino alle 15, in piazza Maggiore è in programma il concorso di Eleganza: in passerella ci sarà anche il primo modello mai costruito da S. Agata, Lamborghini 350 GT.

Nel pomeriggio di sabato il convoglio di Lamborghini (190.000 cavalli di potenza complessiva) raggiungerà la storica sede di Sant’Agata Bolognese. Fino al 13 maggio, presso il cortile d’onore del Comune di Bologna sarà esposta anche una Lamborghini Aventador, il modello V12 più estremo della casa del Toro. Gli equipaggi arrivano da tutto il mondo; le donne sono oltre un terzo (35%). Piloti e copiloti hanno tra i 22 ed i 75 anni.

Seat Leon Cup Racer la Wttc 2014 ?


Seat Leon Cup Racer 05 Seat Leon Cup Racer anticipa versione da gara (2014)
Seat presenta agli appassionati dei modelli GTI che da oggi a sabato prendono parte al Wörthersee-Tour 2013 il modello che anticipa la futura versione da gara. Si tratta di Seat Leon Cup Racer, che monta motore quattro cilindri turbo 2.0 litri da 330 cavalli (350 Nm di coppia massima) abbinato al cambio DSG a doppia frizione a 6 rapporti con comandi al volante e differenziale autobloccante elettronico.

La versione per competizioni endurance può venire equipaggiata con cambio sequenziale (leva sulla consolle centrale) e differenziale autobloccante meccanico. I prezzi non sono esattamente “popolari” e vengono annunciati attorno ai 70.000 euro (Iva esclusa) per Seat Leon Cup Racer con cambio DSG, mentre l’allestimento Endurance sarà disponibile a partire da 95.000 euro (sempre senza Iva). Al raduno austriaco, il marchio spagnolo della galassia Volkswagen espone anche Seat Ibiza SC Trophy, protagonista del campionato monomarca che si corre in Italia e Spagna (il motore 1.4 TSI ha 200 cavalli e 270 Nm di coppia), Seat Ibiza Cupra SC (anche in versione FR) e Seat Leon SC (2.0 TDI da 184 cavalli), pure FR (1.8 TSI da 180 cavalli).

La Cup Racer è basata sulla Leon cinque porte, in colore argento opaco metallizzato e con finiture in arancione con cerchi da 18″ e passo allungato di almeno 40 centimetri rispetto alla versione di serie. Il nuovo frontale garantisce maggiore efficienza aerodinamica ed il massimo afflusso d’aria al motore e all’impianto frenante. Le minigonne sono state allargate e, insieme allo spoiler anteriore, al sottoscocca liscio, al diffusore e allo spoiler posteriore regolabile, offrono la massima deportanza. Seat conta di mettere sul mercato Leon Cup Racer già per la stagione sportiva 2014. Gli ingegneri lavorano anche alla realizzazione di una versione con motore 1.6 per il WTCC.

Tombazis per questo inizio 2013 la Ferrari F1 è da sei ma Ora conosciamo il nostro limite e possiamo lavorare su questo per migliorarci


Nikolas TombazisGP di Spagna – Tombazis: “Ferrari, l’inizio è da sei”
Il chief designer della scuderia di Maranello è piuttosto severo nel giudizio sulle prime gare del Mondiale 2013, ma al tempo stesso si dimostra fiducioso: “Ora conosciamo il nostro limite e possiamo lavorare su questo per migliorarci”

Il Gran Premio di Spagna, in programma il prossimo fine settimana, darà inizio alla fase europea del Mondiale di Formula 1 2013. La tappa di Barcellona è tradizionalmente un appuntamento nel quale tutte le squadre portano in pista i primi aggiornamenti tecnici rilevanti della stagione, con l’obiettivo di fare un importante salto in avanti sul fronte delle prestazioni. In un’intervista rilasciata a ferrari.com, Nikolas Tombazis, Chief designer della scuderia Ferrari, fa il punto della situazione dopo le prime quattro gare del 2013 e illustra le sue aspettative per le prossime tappe in calendario, ad iniziare dal weekend catalano.
“Credo che i primi riscontri ottenuti – spiega Tombazis – ci consentano di essere ragionevolmente ottimisti per il prosieguo della stagione. Siamo nelle condizioni di poter dire la nostra per le singole vittorie di tappa, così come per la vittoria finale. Tuttavia, se dovessi valutare la nostra performance complessiva con un voto, al momento assegnerei solo un 6 su 10, e questo per due motivi. Il primo è legato al potenziale espresso in qualifica, che nei quattro Gran Premi finora disputati non ci ha consentito di lottare per la pole position. Il secondo motivo è dovuto a due risultati inferiori alle aspettative, ovvero gare in cui abbiamo conquistato meno punti del previsto. Ovviamente abbiamo anche centrato un traguardo molto importante come la vittoria di Shanghai ma non basta. Credo che nel complesso possiamo comunque essere ottimisti in ottica futura”.
La Ferrari è stata protagonista di un avvio di stagione decisamente più competitivo rispetto ai campionati recenti. “Abbiamo studiato e messo in campo un percorso di cambiamenti sia sul fronte dell’organizzazione generale che su quello della metodologia tecnica – dice -. Allo stesso tempo, stiamo migliorando le nostre strutture, ed abbiamo già ottenuto degli importanti risultati nella comprensione del comportamento della monoposto. Questo insieme di novità ci ha permesso di iniziare la stagione in modo migliore rispetto agli anni precedenti. Il processo di rinnovamento non è ancora completo. Siamo a metà di un percorso che toccherà tutti gli aspetti lavorativi, compreso quello su cui stiamo operando in modo particolarmente consistente: la galleria del vento. I nuovi metodi di lavoro che abbiamo adottato, così come le novità strutturali che sono già entrate in servizio, ci hanno permesso di poter dedicare più tempo alla creatività. Questo è stato uno degli obiettivi stabiliti insieme a Pat Fry quando abbiamo dato il via alla riorganizzazione, ovvero dare al personale più tempo per poter pensare a come migliorare il rendimento della vettura. Abbiamo identificato le aree in cui negli ultimi anni siamo stati un po’ carenti, constatando che in certi ruoli il personale era troppo sotto pressione, a discapito del tempo necessario per rendere la monoposto più performante. Abbiamo già iniziato a lavorare su questo fronte ma c’è ancora margine di miglioramento. Finora i riscontri sono stati molto buoni e credo che siano visibili nelle prestazioni mostrate dalla F138″.
Le prime quattro gare della stagione si sono svolte in contesti molto differenti. Al di là delle caratteristiche tecniche dei vari circuiti, la variabile meteorologica ha condizionato molto l’attività in pista. “La variabilità del meteo e le differenti configurazioni dei tracciati su cui abbiamo già corso, ci hanno permesso di identificare i nostri punti di forza così come gli aspetti su cui dobbiamo ancora lavorare per essere all’altezza della concorrenza – conferma Tombazis – Sia in gara che in qualifica abbiamo messo a fuoco le condizioni in cui siamo competitivi, e non parlo solo delle condizioni della pista, ma anche di particolari tipologie di curve e frenate. Nel complesso, a seconda della tipologia di circuiti, sappiamo che troveremo condizioni più o meno favorevoli. Forse nelle prossime gare non saremo costanti al cento per cento, ma ci aspettiamo di essere ragionevolmente competitivi nella maggior parte delle situazioni che incontreremo”.
Il Gran Premio di Spagna si preannuncia come un importante verifica dei valori in campo del Mondiale 2013. “Credo che anche tutte le squadre concorrenti arriveranno a Barcellona con un elevato numero di aggiornamenti tecnici – conclude Tombazis – visto che il calendario ha concesso ai team di poter lavorare con relativa calma dopo il Gran Premio del Bahrain. Ovviamente anche noi avremo un pacchetto di aggiornamenti, ma per il momento non voglio entrare troppo nel dettaglio. Posso solo anticipare che le novità riguarderanno fondo, carrozzeria ed ali. Nonostante i pochi chilometri a disposizione, il nostro obiettivo sarà quello di avere un quadro chiaro al termine della seconda sessione di prove libere, in modo da poter valutare venerdì sera quali nuovi componenti confermare per il weekend e quali eventualmente rimuovere. Sarà poi importante verificare che i riscontri che arriveranno dalla pista siano in linea con i dati ricavati dalla galleria del vento”.

Eurosport

Fiat 7 miliardi di investimenti in Brasile e l’Italia ?


alfredo-altavillaI MANAGER FIAT ANNUNCIANO 7 MILIARDI DI INVESTIMENTI IN BRASILE, MA DIMENTICANO CASSINO E MIRAFIORI. IL SENATORE MUCCHETTI NE CHIEDERÀ CONTO?

Nello spazio di due giorni Sergio Marpionne ha incontrato le due donne più importanti dell’America Latina.

La prima è Christina Kirchner, la presidentessa argentina al botulino che ieri sera ha partecipato a Cordoba all’inaugurazione di un nuovo impianto Cnh, la societa’ di Fiat Industrial: La seconda è Dilma Rousseff che lunedì a Brasilia ha elogiato il manager dal pullover sgualcito per i successi della Fiat in Brasile dove la quota di mercato sta raggiungendo risultati grandiosi.

Mentre Marpionne gongolava con le due presidentesse ,il suo braccio destro Alfredo Altavilla, il 49enne barese che a novembre ha preso il posto di Gianni Coda per curare l’area italiana ed europea, partecipava a un convegno sulla componentistica promosso dall’Anfia, l’Associazione che rappresenta le industrie dell’automobile.

Nel suo intervento il manager ha ribadito la volontà di non lasciare alla deriva l’industria manifatturiera italiana che “rappresenta un patrimonio di eccellenza unico al mondo” e, come era naturale, ha esaltato i successi della Fiat a Detroit e in America Latina ricordando che la vendita di 4,2 milioni di auto consente alla Fiat di rimanere il settimo produttore del mondo.

Una sottolineatura particolare è stata fatta verso i marchi della fascia medio-alta dove Alfa Romeo, Maserati, Jeep e naturalmente Ferrari rappresentano il cuore della nuova strategia del Lingotto, poi Altavilla ha snocciolato gli investimenti previsti sui principali siti italiani e ha citato nell’ordine Pomigliano, Melfi e l’ex-Bertone di Grugliasco.

Ciò che ha sorpreso i partecipanti al convegno dell’Anfia è stato il silenzio su Cassino e Mirafiori. Quest’ultimo è sempre stato il fiore all’occhiello dell’azienda, il cuore di tanti successi e di tante battaglie, che adesso sembra totalmente dimenticato dagli strateghi del Gruppo.

Non è una dimenticanza da poco e in queste ore sono in molti a Torino a chiedersi che cosa succederà a quello stabilimento da cui sono nati modelli storici dell’automobile. A chiederglielo sarà presto anche il giornalista Massimo Mucchetti che da pochi giorni è diventato presidente della Commissione Industria al Senato.

Solo l’invidia dei colleghi giornalisti ,che è di gran lunga superiore a quella delle donne, ha volutamente ignorato l’incarico che l’ex-guru del “Corriere della Sera” è riuscito ad acchiappare dopo la nomina nelle fila del Pd. Quando decise di candidarsi Mucchetti fece una scelta convinta ricordando con una certa supponenza che anche Luigi Einaudi, Spadolini e il mitico direttore del “Corriere” Luigi Albertini non si erano sottratti alla chiamata della politica.

Poi si è premurato di negare che la discesa in campo fosse il frutto di una combinazione tra le élite e, dimenticando i suoi rapporti con Abramo-Bazoli e la finanza milanese, ricordò a tutti di essere stato figlio di un calzolaio e di avere amici “normali”. In quell’occasione non fece alcun cenno ai nemici, primo fra tutti quel Marpionne della Fiat contro il quale nel corso gli ultimi anni ha sparato un’infinità di bordate creando non pochi problemi al direttore del “Corriere”, Flebuccio De Bortoli.

Non tutte queste polemiche sono apparse sensate e soprattutto ha stupito l’insistenza con cui nel settembre scorso ha prefigurato per la Fiat una soluzione tedesca annunciando un presunto interesse di Volkswagen.

Adesso dalla poltrona che è riuscito a conquistare grazie alla stretta amicizia con Bersani, il buon Mucchetti non vede l’ora di veder passare davanti alla Commissione Industria del Senato i top manager della Fiat che esaltano i successi all’estero ma dimenticano la sorte di Mirafiori. E dopo la Fiat sarà la volta dell’Alitalia e di Telecom, due altri dossier sui quali il 60enne giornalista bresciano ha scritto articoli e libri pesanti come macigni.

da dagospia.com

Una Nissan GT-R speciale dorata per Usain Bolt


nissan gt-r usain boltUna Nissan dorata per Usain Bolt

La casa nipponica regala un’esclusiva GT-R con carrozzeria color oro “all’uomo più veloce del mondo”

Una GT-R speciale, ricoperta di una esclusiva vernice oro, al pluripremiato campione olimpico Usain Bolt in segno di riconoscenza per il suo contributo come ambasciatore del brand Nissan per la linea di prodotto GT-R. La cerimonia di donazione si è svolta nel Paese nativo di Bolt, in Giamaica.

“L’uomo più veloce del mondo”, è stato già proprietario di una GT-R, anzi si era letteralmente innamorato dell’esemplare unico realizzato da Nissan per un’asta di beneficienza online promossa dallo stesso campione ed il cui ricavato andò proprio alla Fondazione Usain Bolt. Si trattava di una GT-R definita “Bolt Gold” per la vernice oro che richiamava le tante medaglie conquistate dall’atleta. Così Nissan ha deciso di realizzare un’altra esclusiva versione oro della GT-R, costruita sulla base del modello 2013 dell’iconica sportiva del marchio, per donargliela.

La vettura è stata personalizzata per soddisfare lo stile di guida di Bolt, sulla base dei dati registrati dai tecnici di Nissan durante il test drive che il campione aveva fatto con la gamma GT-R, durante la visita alla sede dell’azienda a ottobre 2012. La Nissan GT-R oro dispone di interni di colore bianco, del sistema audio BOSE e cerchi in lega RAYS in alluminio a 10 razze dal design personalizzato. Questo speciale equipaggiamento, insieme allo speciale logo“Spec Bolt”, aggiunge un tocco in più alla linea già audace della GT-R.

da repubblica.it

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