Manerba incidente in Ferrari muore Giovanni Franzini



Incidente ferrari brescia manerbaManerba: si schianta Ferrari
muore un imprenditore

La vittima Giovanni Franzini 55 anni di Paitone

Una manovra fatale ha scatenato un tragico incidente. Giovanni Franzini, imprenditore 55enne di Paitone, é morto ieri sera alle 21.30 dopo
essersi schiantato con la sua Ferrari 355 gialla contro il muro di cinta di un’abitazione di via dei Colli a Manerba, poche decine di metri prima del crociale che interseca la Gardesana con la strada che collega Soiano e Manerba.
Per Franzini fatale é stato un tentativo di sorpasso non andato a buon fine.
Secondo la ricostruzione della Polizia locale della Valtenesi, intervenuta per i rilievi, l’uomo, che viaggiava in direzione di Manerba, ha tentato di superare un’auto che a sua volta era già in fase di sorpasso. Un’operazione
che ha portato la Ferrari ad urtare il cordolo dell’aiuola che delimita la carreggiata: l’impatto ha reso ingovernabile l’auto, che prima ha urtato una Toyota Auris che viaggiava in senso contrario, e poi ha colpito marginalmente altre due vetture, una Seat Ibiza e un Mercedes ML, prima di
schiantarsi frontalmente contro il muro, proprio dove la recinzione effettua un angolo retto.
Impressionante agli occhi dei soccorritori lo scenario: la parte anteriore della Ferrari é andata completamente distrutta e a nulla sono serviti gli air bag per salvare Franzini.
Sul posto, oltre ad una pattuglia della Polizia locale della Valtenesi, sono intervenuti anche i carabinieri e i vigili del fuoco. Inevitabile la chiusura della strada, operazione che ha costretto decine di automobilisti a cercare strade alternative sulla direttrice Manerba-Soiano. Solo dopo
mezzanotte la circolazione é ripresa regolarmente: sull’asfalto i segni dell’incidente mascherati dal buio della notte.

da Bresciaoggi.it

Suzuki Authentics in arrivo


Suzuki Authentics 02Authentics, berlina 3 volumi (quasi) globale a Shanghai
Si chiama Authentics il concept di berlina che Suzuki ha scelto di presentare in anteprima mondiale al salone di Shanghai 2013 (21 – 29 aprile).

In attesa delle specifiche tecniche (la conferenza stampa è in calendario il 20 aprile), Suzuki ha diffuso solo alcune immagini che consentono di inquadrare le linee eleganti e sinuose, quasi… “tedesche”, del modello. Anche per Suzuki, il mercato cinese è strategico e le auto dei produttori della Germania rappresentano oltre un quinto del totale. In realtà, il modello dovrebbe venire esportato anche in Europa e negli Stati Uniti.

Suzuki Authentics concept è una berlina tre volumi di segmento C dai contenuti, spiega una nota, “di stile futuristici e credibili, realistici, realizzabili”. Suzuki Authentics ha un passo lungo (che piace in Cina), ma anche un’altezza ridotta (che la rende più sportiva ed aerodinamica). Al salone di Shanghai, Suzuki esibisce anche S-Cross, Alto, Swift, SX4, Kizashi, Jimny e Grand Vitara.

Pole di Tarquini su Honda in wtcc al Gp di Marrachech


tarquini vince gara 1 a Bratislava wtcc con la seatMarrakech – Un grande Tarquini in Pole Position
La Honda, alla quinta gara in carriera ottiene la prima Pole nel campionato WTCC, e ci riesce con l’eterno Gabriele Tarquini. Il pilota italiano riesce ad ottenere il miglior giro nel primo tentativo della Q2, ottenendo il record del circuito. Solo terzo Yvan Muller, mentre Rob Huff è addirittura settimo.

Pole un po’ a sorpresa sul circuito di Marrachech. In Marocco è Gabriele Tarquini a finire davanti a tutti nelle qualifiche, grazie ad un fantastico primo tentativo in Q2 che lo mette in prima posizione con il tempo di 1.44.358. Al secondo posto un fantastico James Nash che si piazza davanti ad Yvan Muller, vera delusione di queste qualifiche.
HONDA IN POLE POSITION – La casa giapponesi ci ha messo 5 gran premi per ottenere la prima Pole nel mondiale WTCC, Gabriele Tarquini solo 2 gare. Sul tracciato marocchino con caratteristiche non distanti da Monza, il pilota italiano sfrutta benissimo le scie offerte dalle Chevrolet e nel primo tentativo in Q2 stampa un tempo irraggiungibile da tutti. Solo Tom Chilton si avvicina nei primi due parziali, ma nel terzo settore viene ostacolato dal compagno di squadra Muller e si deve accontentare della quinta posizione. La Pole è sicuramente una sorpresa per Tarquini, anche se aveva dimostrato di sapere andare forte su questo circuito, lo dimostra anche il fatto che il pilota della Honda ha ottenuto anche il miglior tempo in Q1.
DELUSIONE MULLER, MALE HUFF – Ci si aspettava un dominio incontrastato di Yvan Muller quest’oggi, ma l’alsaziano è la vera delusione di oggi. Mai veramente competitivo, si accontenta della terza piazza e ostacola pure il compagno di squadra Chilton lanciato verso la Pole nel giro finale. Ancora peggio il campione del Mondo in carica, qualificato per la Q2 per il rotto della cuffia e solo settimo in griglia.Fabio PSOROULAS da eurosport

Motogp Lorenzo pole in Qatar Rossi solo settimo Dovizioso su Ducati quarto


Dovizioso ducatiMotoGP – Lorenzo si prende la pole, Rossi solo settimo
La prima pole della stagione è di Jorge Lorenzo che fa registrare un 1’54″972 e partirà in prima fila con Crutchlow e Pedrosa. Dovizioso apre la 2a fila e fa registrare un ottimo quarto tempo. Non riesce a sfruttare l’ultima gomma per fare i ltempo Valentino Rossi che scattera addirittura in terza fila dalla settima casella alle spalle di Bradl e Marquez

Doveva regalare emozioni e sorprese il nuovo rivoluzionario formato delle qualifiche e non ha assolutamente tradito le attese da questo punto di vista rivoluzionando un po’ i valori in campo e finendo per rivelarsi una benedizione per Jorge Lorenzo, capace di realizzare la prima pole della stagione, e un autentico incubo per Valentino Rossi che sognava la prima fila (un traguardo che Rossi non raggiunge dal 31 ottobre 2010, GP del Portogallo) e invece scatterà dalla settima casella. Il Dottore, che nei tre turni di libere del giovedì e del venerdì aveva girato sui tempi di Lorenzo e Crutchlow ed impressionato per il suo passo di gara, scatterà solamente dalla terza fila alle spalle addirittura della Ducati di Andrea Dovizioso che ha chiuso con un impressionante quarto crono ed è la vera sorpresa di questo weekend.
QUESTIONE DI TRAFFICO – La Yamaha del fuoriclasse di Tavullia è stata la meno competitiva nella Q2 da 15 minuti ed ha accusato un ritardo importante da Jorge Lorenzo (autore della pole position in 1’54”714) e Cal Crutchlow, secondo pilota più veloce in pista a soli due decimi dal campione del mondo in carica. Ma a cosa si deve questo risultato al di sotto delle aspettative da parte di Rossi? Semplicemente ad un errore di strategia e di valutazione. Nel rientro in pista dopo il cambio gomme a metà turno: Valentino ha tergiversato leggermente troppo non riuscendo a fare i due canonici giri con la copertura extrasoffice. Ciò gli ha impedito di migliorare il proprio crono, cosa tutti i big sono riusciti a fare, e domani lo costringerà ad una gara abbastanza in salita.
PEDROSA IN PRIMA FILA, CHE DOVIZIOSO – Se la parte del leone in questo quarto d’ora di Q2 è stato Jorge Lorenzo capace di fare tre giri stratosferici con le gomme supersoffici e pochissima benzina nel serbatoio, segnali positivi li ha fatti vedere anche Dani Pedrosa che, dopo essere stato abbastanza anonimo in tutti i turni di libere, ha strappato un ottimo terzo tempo che gli permetterà di scattare dalla terza casella in griglia e di guardare da vicino Jorge Lorenzo, che nelle prime battute proverà a scappare forte di un passo realmente impressionante su questo tracciato. Ad aprire la seconda fila troviamo uno straordinario Andrea Dovizioso, in costante miglioramento con la Ducati e capace di accusare solamente 446 millesimi di ritardo da Lorenzo e 9 miseri millesimi dalla Honda ufficiale di Dani Pedrosa. Un risultato al di sopra di ogni più rosea aspettative che fa ben sperare la casa di Borgo Panigale ed anche il rider forlivese che potrebbe essere un outsider nella corsa al podio di domani. In seconda fila con il Dovi troviamo la Honda LCR di Stefan Bradl che precede Marquez, che ha pagato il traffico e come Valentino Rossi non è riuscito a fare la differenza negli ultimissimi minuti di qualifiche. Ottavo crono per Bradley Smith ed Alvaro Bautista mentre quarta fila per Iannone, Hayden ed Espargaro, pilota ad essere stato il più veloce della QP1 la sessione da 15 minuti che ha visto protagonisti tutti i piloti della CRT oltre alle Ducati di Iannone e Spies, le uniche MotoGp a non riuscire ad entrare nella Top 10 nei tre turni di libere andati in scena giovedì e venerdì.

 Stefano DOLCI  da eurosport

Beitske Visser pilota Red Bull


Beitske VisserRed Bull ci prova: una donna la futura Vettel

Beitske Visser va forte ed è già nel vivaio del top team di Formula 1. Ed Ecclestone spinge il progetto…

Wroomen, una sezione per le nuove protagoniste
In Formula 1, si sa, non c’è ancora un rappresentante ufficiale del sesso femminile. Così la Red Bull, su indicazione del patron Ecclestone, ha pensato bene di introdurre nel suo programma piloti una 18enne dei Paesi Bassi, Beitske Visser.

Dunque una donna pilota in Formula 1, non una semplice riserva, ma un pilota vero, mossa che si è già rivelata altamente remunerativa in termini di ascolti.

Nell’olimpo dei piloti, solo 5 conducenti di sesso femminile (di cui tre, tra l’altro, italiane) sono entrate nell’albo d’oro dal primo Gran Premio svoltosi nel 1950 (in Gran Bretagna). Di queste soltanto due sono riuscite a qualificarsi e a partecipare almeno ad una gara: Maria Teresa de Filippis e Lella Lombardi.

L’ultima ad aver partecipato al campionato di Formula 1 fu Giovanna Amati, romana che nel 1992 partecipò con una Brabham a tre GP senza mai qualificarsi per la gara. Dopo di lei, la donna che più si avvicinò alle monoposto della massima categoria automobilistica fu l’americana Sarah Fisher, la prima ad aver testato una Formula 1 nel 21° secolo, esattamente nel 2002. Seguì la britannica Katherine Legge, che provò a Vallelunga una Minardi, per poi passare ai giorni più recenti con Maria de Villota, l’ex terzo pilota della Marussia che si fece male all’occhio dopo il grave incidente dell’anno scorso e Susie Volff, l’attuale riserva Williams.

Recentemente la Ferrari ha introdotto nel suo programma giovani gestito dal FDA,

Veronica Valverde, ragazza di Porto Rico, e adesso anche la Red Bull ha inserito la prima donna all’interno del suo bacino piloti.

Molto promettente sui kart, ha anche ottenuto alcune vittorie nella ADAD Formula Master l’anno scorso, attirando così l’attenzione del marchio austriaco e diventando parte integrante della famiglia insieme al portoghese Antonio Felix da Costa, Tom Blomqvist, il russo Daniil Kvyat, Carlos Sainz Jr e il sudafricano Callan O’Keefe.

di SARA FICOCELLI da repubblica.it

Domenica 7 Aprile 2013 blocco traffico a Milano ma Fabio Fazio dice solenne stupidaggine


blocco traffico a MlanoDomenica a piedi, prevista pioggia
Fabio Fazio: «Solenne stupidaggine»
Il conduttore su Twitter entra nel dibattito sul provvedimento della giunta e il sindaco Pisapia gli risponde

Seconda domenica a piedi all’orizzonte per Milano. Il 7 aprile il capoluogo lombardo sarà interessato nuovamente dal blocco delle auto, ferme come al solito dalle 10 alle 18. Anche se il meteo, come già nello scorso appuntamento del 17 marzo, proprio non è incoraggiante: è prevista pioggia per tutta la mattina e fino alle 17 circa, e le temperature massime non supereranno i 12 gradi. La volta scorsa il sindaco Pisapia, dopo le ultime previsioni meteo di sabato mattina, si era convinto a dimezzare le ore di blocco: quattro ore di stop anziché otto, dalle 10 alle 14.

FABIO FAZIO – Stavolta nella discussione è entrato, tramite Twitter, anche il conduttore Fabio Fazio. «Domenica blocco del traffico a Milano dalle 10 alle 18. Continua la solenne stupidaggine che complica la vita a tanta gente», ha scritto (GUARDA). E in risposta al commento stupito di un follower ha rincarato la dose: «Sì. C’è chi lavora, chi deve occuparsi di anziani e figli. Chi deve rientrare a Milano o uscirne. Non tutto è stereotipo». A chi gli proponeva «metro e una bella bici» ha risposto: «Milioni di abitanti hanno milioni di esigenze diverse e non per tutti la domenica a piedi ha lo stesso valore. Né tutti hanno le stesse possibilità. Fine. Non parliamone più».
PISAPIA – Ma la discussione non è finita lì, perché a rispondere al tweet di Fazio è arrivato il sindaco Giuliano Pisapia in persona: «Caro Fazio, AreaC e DomenicAspasso fatti concreti e impegni mantenuti per Milano più vivibile. Preferivi come era prima?». Fazio ha risposto ribadendo la sua posizione e sostenendo che è la stessa da sempre: «Pisapia, non mi riferivo a lei. Le domeniche a piedi ci sono da molti anni… e da sempre la penso allo stesso modo. Area C è altro».

BISCONTI – «Ricordo qualche anno fa Fabio Fazio testimonial del Wwf per iniziative a difesa del verde e per la qualità della vita nelle città – ha dichiarato l’assessore al Benessere Chiara Bisconti. «Sono rimasta molto sorpresa leggendo il suo tweet contro le Domenicheaspasso. Vuol dire che ha cambiato idea sulla necessità di politiche ecologiche?». Poi l’invito: «Mi piacerebbe che Fabio partecipasse ad una delle tante iniziative che si svolgono a Milano nelle domeniche senz’auto, magari già dopodomani (vieni a pedalare!), lasciando a casa per un giorno l’automobile potrà scoprire una città più bella. Da parte nostra continueremo sulla strada aperta da Area C e Domenicheaspasso: per avere città più dolci e silenziose, per allentare la morsa del traffico».

da corriere.it

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