Max Verstappen figlio di Jos alla Toro Rosso dal 2015 ha 17 anni


max verstappenFormula Uno, Verstappen alla Toro Rosso dal 2015: sarà il più giovane pilota di sempre
Il 17enne figlio dell’ex pilota Jos dovrebbe prendere il posto di Jean-Eric Vergne: “Speriamo di rivivere vecchi ricordi”

ROMA – Max Verstappen alla guida della Toro Rosso dalla prossima stagione. Il 17enne figlio dell’ex pilota di Formula 1 Jos, reduce dall’esperienza alla Red Bull Junio Team, dovrebbe prendere il posto di Jean-Eric Vergne e diventerà il pilota più giovane della storia del circus. “Fin da quando avevo sette anni, la Formula 1 è stato il mio obiettivo, quindi questa opportunità è veramente un sogno che si avvera – ha detto – Con il ritorno del nome Verstappen in Formula 1, spero che potremo rivivere vecchi ricordi”.

da repubblica.it

Pedrosa vince a Brno davanti a Lorenzo e Rossi Marquez incredibile solo quarto


motogp-pedrosa honda 2013Spagnolo primo in Repubblica Ceca
A Brno ha preceduto le due Yamaha di Lorenzo e Rossi. Quarto il campione in carica

Dopo dieci successi nelle prime dieci gare del campionato, Marc Marquez si deve accontentare di un quarto posto nella gara della MotoGp nel Gp della Repubblica Ceca.

A vincere è il compagno di squadra alla Honda, Dani Pedrosa, che precede sul podio i due piloti della Yamaha ufficiale, lo spagnolo Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, al settimo podio stagionale. In quinta e sesta posizione i ducatisti Andrea Iannone e Andrea Dovizioso. A completare la top ten, il tedesco Stefan Bradl, settimo con la Honda che precede le Yamaha dello spagnolo Aleix Espargaro e del britannico Bradley Smith e la Honda di Alvaro Bautista.

«Ora sono più libero perché non si parlerà più del record – è il primo commento di Marquez -. Oggi ero in crisi non andava bene niente, né io né la moto, comunque abbiamo preso alcuni punti per il campionato che è la cosa più importante -sottolinea ai microfoni di Sky Sport -. Ho provato ad andar più veloce dopo la brutta partenza, ma quando la prestazione degli pneumatici è calata io ne ho risentito di più e non so perché. Speriamo nella prossima». Soddisfatto Dani Pedrosa: «Oggi è andata benissimo. In questo week end siamo andati molto forte. Il mio è un team magnifico, si lotta in ogni weekend e questa volta sono contentissimo anche per loro» ha dichiarato a Sky sport.

Cominciano subito in partenza i problemi per il leader iridato che viene risucchiato nel gruppo dopo uno start da dimenticare, grandissimo invece l’avvio di Iannone che passa in testa alla prima curva. Dietro di lui Dovizioso e Lorenzo. Al secondo giro Lorenzo passa al comando e Iannone scala al secondo posto con il maiorchino che prova ad allungare ma in breve Pedrosa lo raggiunge e lo salta al sesto giro. Il catalano prende un secondo abbondante di vantaggio sul pilota della Yamaha. Dietro di loro gran duello tra Marquez, Iannone e Rossi con lo spagnolo che resta miracolosamente in piedi dopo un contatto con il ducatista. Iannone non regge il passo e pian piano si stacca mentre Rossi intorno a metà gara supera un Marquez in difficoltà.

Nella seconda parte di gara le prime 4 posizioni non cambiano più con Pedrosa che si invola verso la vittoria e Lorenzo che deve arrendersi malgrado non molli di un centimetro e con Rossi che tiene a bada Marquez e difende il suo posto sul podio. Nel mondiale Marquez è sempre leader con un vantaggio siderale su Pedrosa: 263 contro 186. Il «dottore» è terzo a quota 173.

«Mi serviva un giro in più…» il commento Jorge Lorenzo, secondo alle spalle di Pedrosa. «Ho fatto una buona partenza ma Dani mi ha bloccato un po’ e ho perso posizioni» spiega il pilota d ai microfoni di Sky Sport. «Marc è in crisi il campionato è riaperto» scherza Valentino Rossi. «Sono comunque contento di essergli arrivato davanti e un altro podio va bene anche perché stamattina ho provato a girare senza protezione al dito e mi faceva male e per questo ho praticamente perso il warm-up -aggiunge ai microfoni di Sky Sport-. Per fortuna oggi in gara grazie ai ragazzi della clinica mobile non ho avuto alcun fastidio».

da lastampa.it

Motogp Brno video incidente Valentino Rossi caduto


MotoGp, anche a Brno Marquez detta legge: sua la pole. Brutto incidente per Rossi, settimo
Senza fine il dominio del campione del mondo in carica. Secondo Dovizioso, poi Iannone. Nelle ultime prove libere brutto incidente per Rossi: nessuna conseguenza ma tanto spavento

BRNO (Repubblica Ceca) – Marc Marquez non molla e si porta a casa la nona pole della stagione dopo un inaspettato duello con Iannone che – con furbizia – ha fatto tutte le prove incollato come un’ombra alla Honda dello spagnolo. Alla fine nessuno ha potuto ostacolare sua maestà Marquez (dieci vittorie nelle prime dieci gare della stagione), mentre a sorpresa in prima fila si sono piazzate, accanto alla Honda di Marquez, proprio le Ducati di Dovizioso e Iannone.

Poi sono arrivati Smith, Pedrosa, Lorenzo e Rossi che ha corso mezzo acciaccato: Vale aveva fatto appena segnare il miglior tempo nelle ultime battute delle prove libere, quando è caduto malamente, battendo forte la mano sinistra. Nella carambola è stato anche pericolosamente sfiorato – a grandissima velocità – dalla moto di Bautista scivolato anche lui pochi secondi dopo il campione di Tavullia.
Nessun contatto, ma errore del pilota: la Yamaha di Rossi è scivolata via con la ruota anteriore. E’ probabile che ci sia stato qualcosa di sporco sulla pista perché dopo Valentino anche Bautista è scivolato esattamente nello stesso punto e nello stesso modo.

Per fortuna alla fine Rossi non ha riportato nessuna conseguenza, nessuna frattura, se non una profonda escoriazione al mignolo della mano sinistra. La sua moto, con la quale stava andando fortissimo, è andata distrutta, e per le prove ufficiali Rossi ha usato quindi il muletto.

Ordine d’arrivo
1 MARQUEZ M. Repsol Honda Team 1:55.585
2 DOVIZIOSO A. Ducati Team +0.129
3 IANNONE A. Pramac Racing +0.141
4 SMITH B. Monster Yamaha Tech 3 +0.145
5 PEDROSA D. Repsol Honda Team +0.227
6 LORENZO J. Movistar Yamaha MotoGP +0.230
7 ROSSI V. Movistar Yamaha MotoGP +0.236
8 BRADL S. LCR Honda MotoGP +0.286
9 ESPARGARO P. monster Yamaha Tech 3 +0.314
10 ESPARGARO A. NGM Forward Racing +0.505
11 CRUTCHLOW C. Ducati Team +0.544
12 HERNANDEZ Y. Energy T.I. Pramac Racing +1.037

di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it

Nuova Ford Ecosport


ford ecosportNuovo Ford Ecosport, grinta e personalitàAbbiamo provato su strada il primo SUV compatto della casa statunitense: piacevole alla guida, vanta un motore straordinario e sincere doti off-road, il tutto unito a un abitacolo molto confortevole.
Ford Ecosport: il SUV che stupisce
I SUV compatti non temono crisi. Lo dicono i numeri: il segmento ha mantenuto alte le vendite e anche quest’anno PER APPROFONDIREGli pneumatici per la tua auto al prezzo migliore Nuova Renault Captur, la padrona della città Nuova Citroen C4 Cactus, la berlina d’avanguardia Nuova Peugeot 108, la video prova Nuova BMW Serie 2 Active Tourer Nuova BMW Serie 4 Gran Coupé chiuderà il consuntivo finale con un risultati molto positivi.  Naturale che Ford, reduce dal successo di Kuga, abbia voluto gettarsi nella mischia delle sport utility compatte, dove ha esordito alla grande con un modello di grande attrattiva tecnica ed estetica: EcoSport. La linea è grintosa, a cominciare dal frontale la cui personalità Ford è indiscutibile e molto forte e piacevole, sicuramente in carattere con lo spirito e la missione del modello.

A noi è piaciuta molto anche l’idea di piazzare la ruota di scorta all’esterno dal portellone posteriore, come si usa con i SUV e fuoristrada duri e puri. Ed è una buona idea anche dal punto di vista pratico, visto che ha consentito di guadagnare volumetria utile, arrivando a 382 litri in condizioni stan-dard e a ben 1238 abbattendo il sedile posteriore. Niente male per un SUV di 4,24 metri di lunghezza, ruota di scorta inclusa. L’abitabilità è più che adeguata a cinque adulti e la posizione di guida razionale e confortevole, con i comandi ben posizionati su una plancia di design moderno ed elegante. Il volante è regolabile in altezza e anche in profondità, una qualità molto apprezzabile in questa classe dimensionale e di prezzo, e questo consente la ricerca di una razionale impostazione alla guida da parte di guidatori di tutte le taglie. La meccanica porta un marchio che non si discute.

Disponibile solo in versione a trazione anteriore, Ford ECoSport propone due motorizzazioni: un turbodiesel 1.5 litri da 90Hp e il “magico” tre cilindri turbo-iniezione diretta 1.0 Ecoboost da 125Hp. C’è anche un benzina 1.5 litri da 110Hp, disponibile con cambio robotizzato per non ha voglia di pigia-re il pedale della frizione. La nostra scelta è decisa-mente per il tre cilindri Ecoboost perché è un motore semplicemente straordinario, ineguagliato, multi-vincitore del prestigioso premio “Motore dell’Anno”, brioso e sobrio, divertente, sorprendente. Qui è abbinato ad un ottimo cambio a 5 marce, molto preciso e scorrevo-le, ma un 6 marce sarebbe il massimo per accentuare ulteriormente le doti di agilità e scatto di Ford ECoSport, che si è rivelato SUV dalle grandi doti di guida stradale nonostante l’elevata luce a terra. Neutro, preciso e con una gran tenuta di in curva, grintoso sul misto più impegnativo, ma piacevolmente facile in città.
SCHEDA TECNICA:

CILINDRATA: 1.0 litri
POTENZA: 125cv
CAMBIO: Manuale 5 marce
VELOCITÁ MASSIMA: 180 kmh
ACCELERAZIONE 0-100 KM/H: 12”7
CONSUMO MEDIO: 5 litri/100 km
DIMENSIONI: Lunghezza 4.240 mm – Larghezza 1.770 mm – Altezza 1.670 mm
PREZZO: €  18.500
COMMERCIALIZZAZIONE: in corso
da corrieredellosport.it

Pebble Beach una Ferrari 250 GTO venduta a 28 milioni di euro


ferrari-250-gto-1L’ASTA BONHAMS DEL CELEBRE CONCORSO DI ELEGANZA
In asta a Pebble Beach una Ferrari 250 GTO venduta a 28 milioni di euro
Ne esistono solo 36 al mondo. La rossa di F1 con cui Carlos Reutmann vinse il Gp d’Inghilterra nel 1978 aggiudicata a 1 milione 727mila euro

La Ferrari 250 GTO venduta in asta a Pebble Beach per oltre 28 milioni di euro  (Bonhams)  La Ferrari 250 GTO venduta in asta a Pebble Beach per oltre 28 milioni di euro (Bonhams) shadow
E’ stata aggiudicata a 28 milioni di euro la Ferrari 250 GTO Berlinetta del 1962-63 ex Jo Schlesser e Henri Oreiller, deludendo le aspettative di quanti avevano pronosticato quotazioni record di 50 milioni di euro. La GTO numero di chassis 3851, venduta in California nel corso della più importante asta di Bonhams al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, era uno dei primi esempi delle 36 prodotte dalla casa di Maranello tra il 1961 e il 1964, ultimo modello di Ferrari coupé da competizione a motore anteriore, ed è stata la prima in assoluto offerta nel corso di un’asta pubblica dopo anni di trattative private.
L’asta
Con questa Gto il campione olimpionico francese di sci Henri Oreiller morì in un incidente in gara sulla pista di Montlhery. La vettura faceva parte della raccolta del Museo Maranello Rosso di San Marino fondato nel 1989 dall’imprenditore romano Fabrizio Violati – uno dei più grandi collezionisti Ferrari del mondo scomparso nel 2010 – che viene ufficialmente smembrata dopo essere stata venduta dagli eredi ad un collezionista olandese pochi mesi fa. L’asta di Bonhams ha proposto alcuni dei modelli più blasonati di vetture sport e Gt costruite fra gli anni 50 e 70 e appartenuti a campioni di Formula 1 e star Hollywoodiane, ma molti dei prezzi cui sono state aggiudicate le auto non hanno raggiunto le quotazioni previste. Riflettori puntati sulla Dino 206 GT del 1969 venduta a 427.727 euro, la Ferrari 365 GTC del 69 venduta a 641.591 euro, e la F1 ex Carlos Reutemann con cui il pilota argentino vinse il Gp d’Inghilterra nel 1978 aggiudicata a 1 milione 727mila euro. Ottimi i risultati delle altre due rosse di Maranello più ricercate: la 250 GT serie 1 cabriolet del 1958 ex Carlos Kauffman venduta a 5 milioni di euro e la Ferrari 250 Mille Miglia del 1953 ex Phil Hil e Bill Devin con cui corse anche il conte Vittorio Zanon, passata nelle mani di un collezionista statunitense a circa 5milioni e mezzo di euro.

di Savina Confaloni da corriere.it

Alonso: Sono un lottatore. La paura? Nel mio lavoro non esiste


alonso ferrari barcellona 2014F1, Ferrari; Alonso: “Sono un lottatore. La paura? Nel mio lavoro non esiste”

Il pilota spagnolo della Rossa si racconta in un viaggio di tre puntate sul sito della scuderia di Maranello: “Non mollo mai, fa parte del mio carattere. Devo dire grazie a tante persone se sono arrivato a questi livelli, ma soprattutto a mio padre”

ROMA – “Sono un lottatore. Fa parte del mio carattere, del mio dna pensare che c’è sempre una possibilità. Quando le cose vanno bene cercare di fare di più, quando vanno male di rimediare. Questo non solo in Formula 1: anche la vita di tutti i giorni è una lotta”. Fernando Alonso si racconta su ‘ferrari.com’ in un viaggio a tre puntate dove ripercorre la sua carriera dagli inizi e dove a parlare insieme alla voce del pilota spagnolo sono le immagini. Per Alonso la paura “non esiste in Formula 1. C’è rispetto per la macchina, per la velocità, per quello che facciamo, ma mai paura. Nelle gare sul bagnato, quando c’è pochissima visibilità, hai una sensazione di non comodità. Anche in quel caso non è paura, vorresti solo togliere l’acqua per andare più veloce. La macchina è il tuo ufficio alla fine. Quando me la sono vista brutta? Quando fai incidenti o errori troppo evidenti, quel giorno vorresti sparire per qualche settimana e fare in modo che non ti veda nessuno. Succede in tutte le discipline, ma in Formula 1 e negli sport più mediatici il disagio aumenta. Poi ricordi che capita a tutti e non ci pensi”.
“VINCERE E’ IMPORTANTE, TI RICARICA LE BATTERIE” – Per arrivare al punto dove è arrivato, l’asturiano deve dire grazie “a tante persone che mi hanno aiutato”, ma in tutte le situazioni “c’è sempre stato qualcuno dietro, il mio papà. Prima in go kart, poi nelle monoposto – ricorda Alonso -. Anche se non è fisicamente presente in tutte le gare o in tutte le mie giornate di lavoro è come se fosse lì. Qualsiasi cosa mi accada, sia a livello personale che lavorativo, io lo chiamo per chiedergli il suo posto di vista. Al 99,9% ha ragione e lo ascolto sempre con grande interesse”. Che effetto fa la vittoria ad Alonso? “Quando le cose vanno bene e riesci a portare a casa le gare hai una settimana di grande motivazione ed esaltazione dove vuoi fare ancora di più con il tuo team e i tuoi ingegneri. Hai più idee e creatività, ti alleni più intensamente perché vuoi ripetere la vittoria, riprovare certe sensazioni. E’ importante vincere ogni tanto, ti ricarica le batterie”.

da repubblica.it

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