Jaguar F-Type e Ferragamo
Ferragamo ambasciatore italiano di Jaguar F-Type
Quando la moda sposa lo stile. Jaguar ha scelto Salvatore Ferragamo, omonimo e nipote del fondatore della famosa maison, quale Ambassador per l’Italia della nuova Jaguar F-Type.
Presso il castello di Gabbiano (Mercatale Val di Pesa), nella settimana della Mille Miglia, il presidente di Jaguar Land Rover Italia Daniele Maver ed il direttore delle European Operations Bernard Kuhnt, hanno consegnato a uno degli eredi dello stilista, una F-Type 3.0 V6 S.
Salvatore Ferragamo parteciperà alla rievocazione storica della leggendaria corsa automobilistica italiana a bordo di una Jaguar C-Type del 1952 (numero di gara 197), in coppia con un altro “rampollo” di una grande famiglia che, come Ferragamo, ha fatto la storia del design e dell’automobile. Co-pilota di Salvatore Ferragamo sarà Michael Quinn, nipote di Sir William Lyons, fondatore di Jaguar Cars.
Le Passat blindate della guardia di finanza
Passat blindate per la Guardia di Finanza
Anagni – Blindati tedeschi per la Guardia di Finanza Italiana. L’anno scorso Volkswagen aveva avviato la collaborazione con le Famme Gialle con la fornitura di Volkswagen Caravelle 4Motion alle Stazioni del Soccorso Alpino del Corpo.
Volkswagen ha vinto un nuovo appalto per un lotto di Passat blindate che verranno impiegate in specifici servizi di sicurezza e scorta. Questi modelli speciali hanno motori più potenti ed un telaio differente (più pesante) rispetto a quelli di serie. Prima di affidarle agli autisti della GDF è stato necessario un particolare addestramento presso il circuito dell’Istituto Sperimentale Auto e Motori (ISAM) di Anagni. Le VW Passat blindate sono dotate di trazione integrale e cambio DSG.
Bernie Ecclestone incriminato per corruzione in Germania avrebbe corrotto con 44 milioni di dollari l’allora responsabile rischi della banca BayernLB, Gerhard Gribkowsky, per fargli cedere i diritti della Formula 1 alla Cvc, società di cui Ecclestone è direttore esecutivo
Ecclestone incriminato per corruzione
Il patron della Formula 1 nei guai
in Germania per 44 milioni
di dollari versati nel 2006 all’allora
responsabile rischi della banca
BayernLB, Gerhard Gribkowsky
Bernie Ecclestone è stato incriminato per corruzione dalla procura di Monaco di Baviera: lo rivela la Sueddeutsche Zeitung, spiegando che è stata disposta la traduzione delle accuse che saranno presto trasmesse ai legali del patron della Formula 1. Martedì la Procura aveva ufficializzato la chiusura dell’indagine, senza precisare se vi sarebbe stata un’incriminazione.
L’82enne magnate britannico nel 2006 avrebbe corrotto con 44 milioni di dollari l’allora responsabile rischi della banca BayernLB, Gerhard Gribkowsky, per fargli cedere i diritti della Formula 1 alla Cvc, società di cui Ecclestone è direttore esecutivo. Lo stesso Gribkowsky nel giugno scorso era stato condannato a otto anni e mezzo di carcere per corruzione, frode ed evasione fiscale.
Il processo potrebbe mettere fine a quasi quattro decenni di regno incontrastato di Ecclestone in Formula 1: lui ha sempre respinto le accuse, sostenendo di aver versato i soldi perché ricattato da Gribkowsky.
da lastampa.it
Richiamo immediato in Cina per 43 mila tra Up Seat Mii e Skoda Citigo problemi alla centralina degli airbag e richiamo di 91 mila auto in GIappone problemi alla trasmissione
VOLKSWAGEN Richiamo per 43.000 citycar: Up, Mii e Citigo
- Nuove, anzi nuovissime, e già da richiamare. Volkswagen deve avviare una campagna di verifica su quasi 43.00 citycar: non solo VW up!, ma anche Seat Mii e Skoda Citigo.
Il problema è legato al funzionamento della centralina di comando degli airbag, la cui configurazione potrebbe non essere corretta, portando al rischio che, in caso di impatto, gli airbag laterali possano “esplodere” solo tardivamente. I veicoli che da richiamare sono stati prodotti tra gennaio e marzo di quest’anno e “solo” poco più di un quarto sono stati commercializzati in Germania. Questi nuovi richiami si sommano ai 91.000 annunciati solo poche ore fa per il Giappone e si aggiungono ad un avvio di 2013 non esattamente trionfale.
Nuovo richiamo asiatico per Volkswagen Group che recentemente era stato “costretto” a sottoporre a verifiche quasi 385.000 auto in Cina.
Oggi il colosso tedesco ha reso noto di voler avviare una campagna di richiamo per 91.000 modelli in Giappone. I problemi, come in Cina, riguarderebbero le trasmissioni. Un portavoce di Volkswagen citato da Automotive News, ha riferito che sarebbero legati alle temperature elevate, al massiccio impiego della tecnologia Start/Stop ed anche alle elevate concentrazioni di agenti inquinanti. La regione Asia-Pacifico è strategica per Volkswagen Group: lo scorso anno vi ha venduto quasi 3,2 milioni degli oltre 9 milioni commercializzati.
Aci le tariffe crescono del 30 % nel 2013
ACI Tariffe più care (30%): nel 2013 Aci incasserà 40 mln in più
Tariffe Aci aggiornate per far quadrare i bilanci. Un “regalo” da 40 milioni di euro del governo Monti (il decreto riguarda l’esecutivo guidato dal professore) pagato dagli automobilisti che si rivolgono all’Automobil Club d’Italia per le pratiche di rito.
Il Fatto Quotidiano ha pubblicato la precisazione dell’Aci circa il rincaro (30%), necessario “a garantire l’autonomo equilibrio economico finanziario del servizio, in rapporto ai costi effettivamente sostenuti per l’espletamento dello stesso”. In valori assoluti le pratiche costano 7 euro (erano ferme da quasi 20 anni), niente di proibitivo. Ma la necessità dell’adeguamento, se non per puntellare i bilanci, è tutta da dimostrare.
Il Fatto ricorda anche come Pra (amministrato dall’Aci) e Motorizzazione svolgano sostanzialmente funzioni analoghe: “In Europa – si legge – solo l’Italia ha un sistema barocco imperniato su due entità diverse per la gestione delle pratiche automobilistiche. Solo qui l’automobilista deve rivolgersi a due soggetti diversi (Motorizzazione e Pra) per ottenere due documenti distinti, la carta di circolazione e il certificato di proprietà”.
Anche il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani è tra i “crociati” per alleggerire i costi che gravano sull’auto e sugli automobilisti per rilanciare il mercato ed anche recentemente ha parlato di “ampi margini” per ridurre il carico fiscale.
Test Drive Peugeot 2008 2014 prova su strada
Prova su strada della nuova Peugeot 2008
Strasbourg (Francia) – Doppio fine settimana di “porte aperte” in giugno per il debutto dell’attesa Peugeot 2008, sorella più giovane ma “ormonata” di 208 rispetto alla quale è più alta di 2,5 centimetri e più lunga di 20 (4,16 metri in totale).
Fluida ed elegante, Peugeot 2008 esordisce in Italia con un listino che parte dai 15.100 euro della versione Acces (1.2 litri benzina da 82 cavalli) ed arriva fino a 21.600 euro (1.6 e-Hdi da 115 cavalli, l’unità microibrida con Stop & Start), naturalmente accessori esclusi. Le motorizzazioni disponibili nel Belpaese sono i due benzina 1.2 VTi da 82 cavalli e 1.6 VTi da 120 ed i tre turbodiesel con filtro attivo antiparticolato 1.4 HDi, 1.6 e-HDi da 92 e da 115 cavalli 1.6 e-HDi. In totale Peugeot commercializzerà 11 versioni.
Il crossover urbano Peugeot 2008 si distingue per le ampie superfici vetrate, per l’assetto rialzato, per i gruppi ottici tecnologici con una fila di led con funzione di luci diurne e per gli originali cerchi in lega da 17 pollici con pneumatici Mud & Snow (M+S). Al volante Peugeot 2008 convince per la sua visibilità anteriore, un po’ meno per quella posteriore. Con il motore 1.6 litri e-Hdi da 115 cavalli Peugeot 2008 esibisce una coppia all’altezza della situazione, praticamente adatta ad ognuna delle molteplici situazioni affrontate dentro e fuori Strasburgo.
La ripresa è immediata e la manovrabilità è eccellente, come si conviene ad un veicolo che ha aspirazioni (e misure) metropolitane. Buono anche lo sterzo, diretto, e convincente il cambio. A richiesta (solo sulle versioni top di gamma a 350 euro), il Grip Control trasforma Peugeot 2008 in una vettura in grado di affrontare anche qualche difficoltà in più (ade esempio nel fango o sulla sabbia), pur avendo la trazione anteriore e non disponendo delle ridotte. La tecnologia “amministra” lo slittamento delle ruote motrici.




















